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VI° Rapporto Nazionale sull'Infanzia e sull'Adolescenza - 2005

EURISPES

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Pubblicato su TS il 18 Novembre 2005

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[Sintesi elettronica a cura di TerritorioScuola INFORMAZIONE - Didattica, Reti, Ricerche.] - Come ogni anno, anche il VI Rapporto sulla Condizione dell'Infanzia e dell'Adolescenza, fornisce alle Istituzioni, agli educatori e alle famiglie una significativa lettura della complessa e dinamica realta' dei minori, attraverso l'interpretazione in chiave critica dei principali fenomeni e tendenze giovanili e la consueta indagine campionaria realizzata nelle scuole italiane di ogni ordine e grado.

...uno strumento operativo indispensabile per affermare e realizzare la cultura dell'infanzia a livello internazionale, al di la' delle legittime differenze tra le culture e i Paesi e nella totalita' degli aspetti che investono lo sviluppo di bambini e adolescenti. Sono passati 16 anni dalla stipula della Convenzione che ha riconosciuto e attribuito ai bambini e agli adolescenti la titolarita' di diritti fondamentali, andando ad individuare, parallelamente, una serie di esigenze e di necessita' che devono trovare risposta tanto nei comportamenti degli adulti, quanto nelle azioni dei Governi chiamati ad intraprendere concrete azioni di promozione, prevenzione, salvaguardia e tutela dell'universo infantile e adolescenziale.

...allo stesso modo sono state avviate iniziative valide e coerenti con gli intenti che le hanno mosse; di contro, sussistono ancora altri ambiti problematici, vecchie questioni e nuove preoccupazioni che emergono con la stessa velocita' con cui mutano i tempi e si modificano i comportamenti, gli atteggiamenti, le abitudini, le mode, le opportunita', le insidie e i rischi: la stessa velocita', in definitiva, con la quale si affermano le nuove emergenze. Il Rapporto di quest'anno, oltre alle aree di indagine proprie relative alle situazioni di emergenza, quali l'abuso e il maltrattamento, lo sfruttamento sessuale, la devianza, ecc. affronta anche i temi dei diritti violati e della giustizia. Ha inteso inoltre conferire attenzione ai complessi temi della comunicazione, della cultura, del tempo libero e dei viaggi ed alle relative implicazioni sociali, psicologiche e culturali connesse all'impatto dei media televisivi e delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. In questo ambito, va sottolineata la crescita esponenziale delle possibilita' dei giovani sia di ampliare la propria rete relazionale e amicale (soprattutto grazie ai nuovi apparati tecnologici e ai nuovi media), sia di conoscere altre realta' geografiche e fisiche diverse da quelle di origine. Da un lato, infatti, la diffusione delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione, modificando strutturalmente i modelli comunicativi e relazionali del nostro tempo, ha dilatato le opportunita' di oltrepassare i limiti spaziali per ricercare attraverso la Rete opportunita' diverse, codici e linguaggi inediti, amicizie ed esperienze nuove. Dall'altro lato, il processo di integrazione europea, la diffusione di programmi di scambio culturale e scolastico, la maggiore propensione alla mobilita' da parte degli adulti, l'abbattimento delle tariffe aeree, hanno portato ad un sensibile incremento degli spostamenti nazionali ed extranazionali da parte delle giovani generazioni. In relazione a quest'ultimo punto, i dati complessivi confermano che, nel periodo 2001-2003, si sia registrato un incremento di utenza fra la fascia di eta' compresa fra i 6 e i 19 anni.

...Gli stili e le inclinazioni giovanili in tema di viaggi e di mete esotiche emersi dall'indagine sul campo, insieme al crescente utilizzo della Rete per informarsi, navigare e comunicare (dalle chat, alla posta elettronica, dai giochi di ruolo ai forum on line) sembrano consegnarci una costellazione di adolescenti orientata ad abbattere le tradizionali barriere fisiche e geografiche, per vivere sia esperienze globali di conoscenza di altri luoghi, sia insolite relazioni e sentimenti sul web. In questo viaggio, virtuale o reale che sia, gli adolescenti del 2005 sembrano volere metaforicamente oltrepassare i limiti costituiti dai confini del proprio Paese, della propria famiglia, spesso superando le paure che caratterizzano questo particolare momento storico-politico.

...la generazione che vive da protagonista l'epoca delle Information Communication Technology, caratterizzata da nuovi e numerosi strumenti di mediazione ad alto contenuto tecnologico. La rilevazione campionaria ha consentito, in questo senso, di rappresentare, con un sufficiente grado di precisione, i comportamenti, gli atteggiamenti e le tendenze attuali dell'infanzia e dell'adolescenza nei confronti dei nuovi media.

...I bambini sembrano essere ben consapevoli delle diverse potenzialita' della Rete e la usano in modo versatile. Sebbene, infatti, giocare con i videogiochi e scaricare musica, film, video e quant'altro rientrino tra le abitudini di una quota maggioritaria di bambini, il divertimento. Sei bambini su dieci utilizzano Internet anche per cercare informazioni di proprio interesse, mentre una minoranza considerevole (il 48,7%) usa la Rete in modo funzionale alla ricerca di materiale utile per i propri studi. Una quota significativa, seppur minoritaria, di bambini utilizza la Rete anche per sfruttarne le potenzialita' relazionali: leggere e scrivere regolarmente su un forum di proprio interesse (21,7%), comunicare tramite la posta elettronica (21,3%) e/o tramite chat (13,7%). Meno diffusa la lettura dei Blog (9,1%), mentre preoccupa il dato relativo all'utilizzo di Internet per la ricerca di cose proibite, una modalita' che interessa oltre un bambino su dieci (11%).

...di loro interesse, che riguarda ben il 93,6% dei ragazzi che navigano in Rete. Estremamente diffuse sono anche la ricerca di materiale per lo studio (83%) e l'abitudine di scaricare musica, film, giochi, video da Internet (70,5%). La maggioranza dei giovani navigatori (53,7%) comunica tramite la posta elettronica; il 43,9% gioca con i videogiochi online; il 37,9% comunica tramite chat. Risultano invece meno frequenti la ricerca in Rete di cose proibite (24,2%), la partecipazione a giochi di ruolo (18,6%), la partecipazione a forum (17,8%), la lettura dei Blog (14%).

...Mp3, che ha ormai sostituito i vecchi walkman e cd portatili e viene utilizzato dai ragazzi per ascoltare la musica

.... Sono invece meno diffusi gli I-pod (11,7%), utilizzati per costruire vere e proprie compilation di canzoni in base ai gusti personali e ascoltarle in qualunque luogo. Ma le potenzialita' straordinarie dei nuovi apparati tecnologici mostrano anche insidie, pericoli e rischi non solo virtuali per le giovani generazioni.

...Secondo quanto documentato dalle ricerche condotte dall'ICAA (International Crime Analysis Association), le chat-line rappresentano, tra tutti gli utilizzi di Internet, l'area dove si materializzano i maggiori rischi per i minori.

...rilevante (13% dei bambini che usano abitualmente le chat). Non possiamo sottovalutare i rischi psicologici che un uso eccessivo o distorto della Rete puo' comportare. Dalla comunita' scientifica internazionale giungono gia' da alcuni anni ammonimenti sui rischi per la salute psichica connessi all'abuso di Internet, e psichiatri e psicologi sono arrivati a parlare di Internet Related Psychopatology”, una vera e propria malattia da abuso di computer e di telematica. Sono state individuate diverse tipologie di disturbi, dall'Information Overload Addiction (ricerca estenuante di informazioni) al Compulsive on line Gambling (il gioco d'azzardo compulsivo tramite casino' virtuali o siti per scommettitori) e al MUD's Addiction (dipendenza dai giochi di ruolo on line), mentre con Internet Addiction Disorder (IAD) si definisce, in generale, la dipendenza psicologica dal web.

...se da una parte c'esterno, a ricercare nuove esperienze in un mondo reale, con nuove modalita' di relazione, di comunicazione, dall'altro sembra esserci quasi la tendenza ad una maggiore solitudine: sia Internet che la Tv ci dicono che bambini e adolescenti trascorrono molto tempo in un isolamento forzato, a diretto contatto con vecchi e nuovi media.

...Il 14,5% dei bambini tra i 7 e gli 11 anni dichiara di guardare i programmi con il bollino rosso. Il 62,9% del medesimo campione trova eccessivamente violente le immagini di guerra e/o di morte mostrate dai telegiornali, mentre al secondo posto si collocano le scene di sesso e di nudo, fastidiose per il 58,5% del campione. L'analisi dei nuovi apparati tecnologici e delle nuove modalita' di comunicazione non ci deve far dimenticare le tradizionali come pure le nuove aree del disagio e infantile e adolescenziale. Tra le nuove emergenze spiccano i dati relativi al bullismo: la rilevazione del 2005 evidenzia che il 42,3% dei bambini tra i 7 e gli 11 anni dichiara di subire brutti scherzi, il 39,6% afferma di subire provocazioni e/o prese in giro ripetute e il 33,6% offese immotivate ripetute.

...Il 12,1% dichiara di essere stato vittima di di maltrattamenti ripetuti da parte di coetanei.

...bere mai nessun tipo di bevanda alcolica, mentre circa il 15% consuma alcool spesso (11,5%) o tutti i giorni (3,2%), e la maggioranza (il 55,6%) lo fa qualche volta. Appare quanto meno preoccupante il dato relativo all'eta' di iniziazione all'alcool: poco meno di 7 adolescenti su dieci, infatti, hanno dichiarato di aver bevuto il primo bicchiere di vino o di birra prima dei 15 anni (69,1%).

...In relazione poi al consumo di droghe leggere, una parte consistente del campione tra i 12 e i 19 anni, ha nei confronti del consumo di spinelli un atteggiamento piuttosto favorevole: il 28% degli adolescenti, infatti, ritiene che non ci sia niente di male a fare uso di droghe leggere (10,2%) o che gli spinelli non facciano male se non si esagera nel loro consumo (17,8%). I contrari al consumo di droghe leggere, solo lievemente meno numerosi rispetto ai favorevoli (27,7%), ritengono, infine, che l'uso di hashish e marijuana sia pericoloso e sbagliato.

...nel 2004 in Italia oltre 10.000 bambini sotto i 13 anni sono stati coinvolti in incidenti stradali a bordo di autovetture. L'incidente stradale risulta essere la prima causa di morte e di invalidita' nei giovani. Circa un quarto dei giovani coinvolti in sinistri, con una maggiore rappresentativita' della componente maschile, guidava al momento dell'incidente. Rendiamo disponibili i risultati del 6 Rapporto Nazionale sulla Condizione dell'Infanzia e dell'Adolescenza perche' crediamo che solo a partire da una precisa conoscenza dei fenomeni sia possibile sviluppare politiche realmente capaci di tutelare l'infanzia e l'adolescenza. Ci rivolgiamo dunque alle Istituzioni perche' possano utilizzare al meglio i contenuti qui proposti sia per agevolare il dibattito e la riflessione legislativa, sia per promuovere interventi in grado di migliorare la condizione dell'infanzia del nostro Paese.

...Nella Repubblica Dominicana si calcola che 25.000 bambini siano lavoratori del sesso, mentre nell'Africa occidentale sono circa 35.000. Si ritiene che in Lituania un numero oscillante fra il 20 e il 50% delle prostitute sia costituito da minorenni, che bambine appena undicenni lavorano come prostitute nei bordelli e che bambini provenienti da istituti, alcuni persino fra i 10 e i 12 anni, vengono utilizzati per girare film pornografici. In Cambogia un recente sondaggio condotto su 6.110 persone intervistate coinvolte nella prostituzione, nella citta' di Phnom Penh e in undici province, ha riscontrato che il 31% del campione era costituito da bambine e bambini fra i 12 e i 17 anni.

...al 2002 la prostituzione straniera ha coinvolto un numero di persone che va dalle 10.000 alle 13.000, con un'incidenza dei minori del 5%.

...sessuale, tra Africa, America Latina, Asia ed Europa dell'Est muove infatti un giro d'affari di oltre 5 miliardi di dollari l'anno. I clienti, provenienti dall'Occidente ricco, hanno il primo contatto con i bambini in bar e hotel; poi i bambini vengono comprati a prezzi che variano da 10 a 40 dollari in Thailandia, da 5 a 30 in Brasile, da 10 a 50 in Cambogia (Ecpat)

.... Spesso, specie nel Sud-Est Asiatico, si servono di orfanotrofi e centri di accoglienza per bambini per scegliere le vittime, in molti casi con la complicita' dei governi, che sperano di ridurre il deficit grazie al turismo sessuale

.... Il 70% dei fruitori ha meno di 30 anni; siamo di fronte a giovani, anzi giovanissimi, spesso minorenni, con un titolo di studio medio e conoscenza delle lingue (Ecpat). A livello internazionale sarebbero 272.000 i siti pedopornografici scoperti e denunciati da organizzazioni non governative e dal costante monitoraggio delle Forze di Polizia internazionale. In molti siti web si sta diffondendo la pedofilia culturale, che giustifica la pedofilia come un'azione positiva, un atto di iniziazione alla vita da adulti, una manifestazione di amore verso i bambini.

...L'attivita' di monitoraggio sulla pedofilia on line effettata dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni ha permesso di individuare da luglio 2001 a giugno 2005 ben 143.908 siti web, di cui 9.046 risultati di natura pedo-pornografica. I siti attestati sul territorio italiano rilevati e oscurati nel periodo temporale di riferimento sono stati 108. Nello stesso periodo sono state arrestate 85 persone e 2.335 sono state denunciate in stato di liberta'; sono state eseguite 2.226 perquisizioni nel corso delle quali sono stati posti sotto sequestro circa 2.000 pc, 100.000 cd rom, 60.000 floppy disk e 29.000 vhs.

...L'HAQ, Centro per i diritti del bambino (Nuova Delhi, India), individua l' date in sposa” alla divinita' durante una cerimonia nella quale vengono marchiate con un ferro rovente. Dopo questa cerimonia le ragazze rimangono nei templi a servire gli uomini come prostitute. In alcuni casi sono pubblicamente messe all'asta come vergini e date al maggior offerente. Ogni anno da 5.000 a 10.000 ragazze della sola casta Harjian sono costrette alla prostituzione in questo modo

.... Secondo recenti stime nel mondo ci sono 250 milioni di bambini lavoratori di eta' inferiore ai 17 anni: di questi 170,5 milioni svolgono lavori pericolosi che comportano condizioni di insicurezza, orari eccessivi e abuso conclamato.

...Paese ha un fiorente mercato di circa 150 milioni di euro l'anno; la Commissione bicamerale per l'infanzia stima che sono almeno 50.000 i bambini, di un'eta' compresa fra i 2 e i 12 anni, che elemosinano ogni giorno; l'eta' non va oltre i 12 anni anche perche' gli sfruttatori sanno bene che i bambini fino ai 14 anni non sono punibili dalla legge.

...10 gruppi di danza e di giovani ragazzi venduti negli Stati del Golfo ed impiegati come fantini nella cavalcata sui cammelli

.... Secondo una recente indagine, in Europa attualmente ci sono 40.000 pazienti in attesa di trapianto di rene, e una percentuale che va dal 15 al 30% rischia di morire prima che abbia trovato un organo. I tempi di attesa sono mediamente di tre anni e sono destinati ad allungarsi.

...individuata un'organizzazione che agisce tra Moldavia, Ucraina e Turchia. Un rene puo' essere acquistato per 3.000 dollari, il trapianto ne costa 200.000. Afghanistan, Brasile, Sudan, Mozambico: Asia, America Latina, Africa.

...I clienti disposti a comprarli arrivano dai paesi Arabi, dall'Europa, dall'America del Nord

.... Si tratta di un mercato illegale prospero e vantaggioso, in cui i neonati sono venduti a prezzi che possono variare dai 7.000 ai 15.000 euro.

...minorenni, che avra' sessanta giorni di tempo per dichiarare l'idoneita' invece dei sei mesi attuali. Verranno anche introdotti l'affidamento temporaneo internazionale e l'adozione in casi particolari di minori stranieri.

...giovani ragazze (12-18 anni) hanno la possibilita' di scegliere il promesso sposo, e successivamente con l'assenso delle famiglie si procede ad un contratto di matrimonio, in cui la famiglia dello sposo paghera' una somma alla famiglia della sposa in funzione della bellezza, dell'eta' e della verginita' della ragazza

.... Si stima che nel 2004 i bambini arruolati nelle forze armate nel mondo siano stati oltre 300.000.

...del Congo, Costa D'Avorio, Liberia, Rwanda, Sierra Leone, Sudan, Uganda); Asia (Afghanistan, Indonesia, Myanmar, Nepal, Filippine, Sri Lanka); Medio Oriente (Israele e territori Palestinesi) e Colombia. piano di educazione alla Guerra” (istituito da Stalin, ma soppresso da Krusciov); dal 2001 l' imbracciano i fucili automatici veri, imparano a sparare, ad obbedire agli ordini, a difendere la patria. Accanto all'educazione militare praticata a scuola, ci sono veri e propri centri di addestramento militare nazionale, dove l'armata segreta di Putin, che vivono come i soldati adulti. In Uganda, 20.000 bambini sono stati rapiti dal Lord' dal governo fondamentalista sudanese, e sono stati costretti a combattere. In Birmania, nell'ottobre 2002, erano presenti 60.000 bambini soldato, la loro eta' media non superava i 12 anni. L'Italia e la problematica dei minori stranieri non accompagnati.

...L'abuso sessuale in pregiudizio di minori: analisi della casistica italiana Un fenomeno in crescita.

...primi sei mesi dell' flessione del -5,6% rispetto allo stesso periodo del 2004

.... La raccolta dei dati riferiti all'abuso sessuale in pregiudizio di minori viene organizzata all'interno del data base generale dell'Anticrimine in relazione alle diverse fattispecie previste e regolate dalla normativa di riferimento (legge n.66/1996).

... Dall'analisi della casistica per macro-area geografica emergono, rispetto alle differenze in valore assoluto fra i dati del 2002 e quelli del 2004, due orientamenti importanti e di segno opposto: da un lato, infatti, si registra un incremento nel numero delle vittime egualmente ripartito tra il Nord (+158) e il Sud del Paese, Isole comprese (+152); dall'altro, nell'Italia centrale si rileva una tendenza inversa con una flessione pari a -63 casi.

...Analizzando la casistica complessiva per regione nel triennio 2002-2004 svettano le posizioni di rilievo occupate dalla Lombardia (413 casi), dalla Campania (303), dalla Sicilia (241) e dalla Toscana (174), che conquistano i primi posti di questa sconfortante classifica. Per quanto riguarda il 1 semestre del 2005, infine, emerge nuovamente un elevato numero di minori vittime di abuso sessuale in Campania (82), in Lombardia (56) e in Sicilia (37).

...Minori stranieri vittime di abuso sessuale.

...nell'anno 2002 (13,2%), si registra gia' una flessione nel 2003 (8,6%) e quindi un incremento circoscritto nel 2004 (9,4%). Il dato parziale del 2005, infine, mostra che nei sei mesi considerati le vittime di nazionalita' straniera sono 53 (11,6%), ovvero una porzione rilevante rispetto al campione generale (455). Si registra in particolare una contrazione nel numero delle vittime provenienti dall'Albania (9 nel 2002; 11 nel 2003 e 2 nel 1 semestre 2005) e dalla Ex-Jugoslavia (20 nel 2002; 1 nel 2003; 4 nel 2004 e 1 nel 1 semestre 2005). Spicca invece notevolmente il dato relativo ai bambini e agli adolescenti rumeni.

...Le segnalazioni di reato, ovvero le comunicazioni trasmesse dagli uffici periferici in merito ai diversi illeciti, si concludono con esito positivo in percentuali significativamente elevate. Nel corso del 2002 le indagini risolte con l'identificazione e la denuncia dei soggetti presunti responsabili dell'abuso hanno segnato un valore pari al 97,8%; negli anni successivi le percentuali sono scese lievemente, salvo poi avvicinarsi al 100% nel dato parziale del 2005.

...Rispetto alla nazionalita' dei soggetti si registra la preponderanza di autori di reato italiani (502 nel 2002; 590 nel 2003; 716 nel 2004 e 355 nel 1 semestre del 2005).

...Relazione vittima-autore. Dalla relazione vittima-autore emerge che nel 2004 l'82,4% dei casi ha riguardato una tipologia di relazione intraspecifica e per il 17,6% extraspecifica. Bambini e adolescenti vittime di abuso sessuale.

...Bambini e adolescenti vittime di abuso sessuale.

...(Chat-line Undercover Investigation): i profili di personalita' dei minori a rischio di adescamento da parte dei pedofili in chat Lo scarso controllo dei minori on-line da parte dei genitori. Diverse ricerche sui rapporti tra infanzia ed Internet sono state prodotte in vari contesti scientifici nell'ultimo decennio ed hanno mostrato come sovente i giovani navigatori si trovino ad esplorare Internet senza il controllo degli adulti.

...I risultati sono degni di nota: oltre la meta' dei bambini intervistati, (il 51,1%), non si collega mai ad Internet in presenza di adulti e gode di totale liberta' e assenza di controllo. Il 23% dichiara di navigare in presenza dei genitori o comunque di adulti qualche volta”, l'8,5% spesso”, il 16,7% sempre”.

...sulla percezione dei rischi di navigazione in rete (specie nelle chat-line) da parte dei minori, dei loro genitori e insegnanti. Il campione analizzato ha visto la partecipazione di 5.000 studenti d'eta' compresa tra gli 8 e i 13 anni, utenti assidui di Internet, residenti in diverse citta' italiane.

...rete (81%), risulta possedere una connessione domestica mentre la restante parte (19%) si collega ad Internet presso l'abitazione di amici e compagni di scuola o da Internet Cafe'. La fascia oraria di maggior accesso risulta essere quella pomeridiana (dalle 14 alle 18 per il 46%) e quella serale (dalle 19 alle 21 per il 41%). Le connessioni mattutine, evidentemente effettuate da scuola, sono molto ridotte (3%) mentre una minore percentuale sembra connettersi anche nelle ore notturne (dalle 22 alle 24, il 10%).

...Il comportamento dei minori in chat in caso di incontro con pedofili. L'analisi delle reazioni dei minori che, attraverso le chat, sono entrati in contatto con un adulto presunto pedofilo rappresentano uno scenario che necessita di opportuna valutazione. Dai risultati emersi dal progetto di ricerca CIRP (a riguardo si consulti il 5 Rapporto Telefono Azzurro - Eurispes), la percentuale di coloro che hanno vissuto l'evento con connotazioni positive (curiosita' 15% e attrazione 7,6%) conferma, infatti, la curiosita' spiccata dei minori rispetto alle tematiche sessuali che, di fatto, rappresenta un contesto di forte agevolazione per i pedofili. Anche l'area di connotazione neutrale” dell'incontro (nulla di particolare nel 61,5% dei casi), se non evoca situazioni di particolare attrattiva, non genera allarme e non prevede una conseguente richiesta urgente di aiuto attraverso una pronta comunicazione dell'accaduto a genitori ed educatori. Per quanto attiene al sesso e all'eta' del bambino, fattori che maggiormente attraggono il pedofilo in chat, ulteriori sperimentazioni degli autori (attraverso la simulazione on-line) hanno indicato le femmine con un'eta' compresa tra i 10 e i 13 anni. L'incidenza statistica delle molestie on-line.

...rilevante (13% dei bambini che usano abitualmente le chat); questo dato dimostra come tale ambito costituisca realmente uno scenario di rischio.

...simulazione di identita', ha poi mostrato una percentuale di molestie on-line leggermente superiore (14,1%) rispetto al progetto CIRP, con una percentuale di tentativi di incontro del minore fuori dalla rete che si attesta intorno al 2,5% circa dei casi. In pratica in 14,1 collegamenti su 100 sono state rilevate azioni di molestia: nell'11,8% solo di tipo verbale (molestie sessuali verbali) mentre in circa 2,5 casi ogni 100 contatti sono stati rilevati tentativi di incontrare il bambino fuori dalla rete. Orario di collegamento del bambino e rischi di molestia. E' stata inoltre presa in considerazione l'analisi della distribuzione dei 140 episodi (relativi al campione pilota di circa 1.000 collegamenti) in cui si sono verificate molestie e tentativi di adescamento, ripartiti nelle varie fasce orarie. A tal proposito occorre sottolineare che l'esecutore della simulazione ha effettuato i collegamenti, della durata di circa due ore, in orari diversi a partire dalle 9 del mattino per terminare alle ore 23. Dai dati emerge chiaramente che le fasce orarie di maggior rischio sono quelle del tardo pomeriggio (17-19), della sera (19-21) e le ore notturne (21-23). Tali fasce orarie rappresentano quelle maggiormente utilizzate dai minori per collegarsi ad Internet. Caratteristiche socio-biografiche del minore e rischi di adescamento. L'analisi delle caratteristiche socio-biografiche dei minori che maggiormente attirano i tentativi di molestie da parte dei 'eta' dichiarata dal bambino simulato e il genere (maschio/femmina). I ricercatori dell'ICAA hanno modificato, nei 992 collegamenti effettuati, l'eta' e il sesso del minore con equidistribuzione delle varie eta' e del genere M/F.

...Profili di personalita' del minore e rischio di molestia on-line. Modificando artificialmente gli atteggiamenti del minore simulato, l'e'quipe di ricerca ha tentato di delineare la psicologia del minore che maggiormente attira l'adescamento del pedofilo e i tentativi di incontro fuori dalla rete finalizzati all'abuso sessuale. Il protocollo sperimentale di ricerca CLUI seguito prevede 5 diversi profili comportamentali: • modello A (diffidenza assoluta); • modello B (ingenuita'); • modello C (perplessita'); • modello D (curiosita'); • modello E (massima disponibilita'). Ognuno dei modelli proposti comprende una vasta gamma di comportamenti reali che la bambina virtuale” mantiene in chat durante l'interazione con il pedofilo e che possono trovare utile applicazione per la standardizzazione delle indagini undercover e nelle fasi di training specialistico delle squadre investigative. Vengono indicate frasi specifiche e modalita' di risposta, stili linguistici e scelta dei vocaboli (ad uso esclusivo degli operatori di polizia). Lo studio condotto per circa 12 mesi nelle principali chat italiane ed inglesi ha evidenziato come gli atteggiamenti dei bambini (in termini di maggiore o minore curiosita' sessuale) che provocano il maggior numero di tentativi di adescamento sono quelli che riproducono il modello D (curiosita') e il modello E (massima disponibilita'). Da quanto emerso, le bambine, particolarmente disinibite e curiose, ma allo stesso tempo sufficientemente rispettose del ruolo guida” dell'adulto pedofilo, sembrano essere quelle maggiormente a rischio di molestia e di tentativi di adescamento.

...Il fenomeno dell'accattonaggio in Italia Il fenomeno in Italia. Quello dell' seconda meta' degli anni Ottanta, quando a praticarlo erano principalmente i nomadi di etnia Rom. Il fenomeno dell'accattonaggio in Italia negli ultimi anni ha registrato un notevole incremento che puo' essere ricondotto ai flussi dell'immigrazione clandestina. L'accattonaggio coinvolge quasi sempre bambini stranieri appartenenti per la maggior parte alle comunita' di nomadi Rom di origine slava. Seguono, in percentuale minore, ma in forte crescita rispetto agli anni passati, quelli che arrivano nel nostro Paese dalla Romania, dal Marocco, dall'Albania e dai paesi dell'ex Unione Sovietica. A differenza dei bambini Rom, per i quali l'nienti dell'Europa dell'Est sono delle pedine di cui le organizzazioni criminali si servono per accumulare denaro da utilizzare nelle loro attivita' illecite.

...Sono principalmente due: quello gestito dalla malavita ucraina le cui vittime, passando per il confine con la Slovenia, arrivano dall'Ucraina, dalla Russia, dalla Moldavia, dalla Bulgaria e dai paesi Baltici; quello gestito dalla malavita albanese le cui vittime partono dall'Albania e dai paesi dell'Est per approdare nei porti di Bari, Brindisi e Lecce. In Italia sono almeno 50.000 i bambini, di eta' compresa fra i 2 e 12 anni, costretti a mendicare agli angoli delle strade. Solo nel Lazio, sono circa 8.000 i bambini che chiedono l'elemosina per strada e che riescono a raccogliere in una grande citta' fino a 100 euro al giorno. L'alta percentuale (circa il 63%) di segnalazioni di sfruttamento di bambini in attivita' di accattonaggio segnalate nel corso al numero verde dell'Osservatorio sul Lavoro Minorile ha posto in essere l'esigenza di interventi specifici da parte degli Enti territoriali te che nel proprio territorio non si verifichino casi di sfruttamento dei minori e ad analizzarne e rimuoverne le cause laddove questi si verificano. Iniziative per contrastare l'accattonaggio a Napoli, Roma, Torino. Il maggior numero di segnalazioni all'Osservatorio giunge da Napoli, Roma e Torino, tre grandi centri che, hanno promosso in questo senso interventi localizzati.

...Il Comune di Napoli ha incrementato il suo impegno e potenziato l'attivita' di prevenzione, al fine di contrastare la poverta' e lo sfruttamento dei minori. In questo senso, ha promosso iniziative per il sostegno dei nuclei familiari e dei minori a rischio, con l'intento di favorire l'inserimento nel mondo del lavoro di coloro i quali vivono in condizioni disagiate. Ha attivato un Ufficio di pronto intervento per i minori al quale giungono tutte le segnalazioni provenienti dai cittadini e dalle Forze dell'ordine. Nel contempo la Polizia municipale si preoccupa di monitorare assiduamente le strade cittadine e di accompagnare nei centri di accoglienza i minori trovati in stato di abbandono.

...dalla Romania orientale, dalla Moldavia e da Calarasi, una citta' situata al confine con la Bulgaria. Questi bambini passano intere giornate a chiedere l'elemosina, a vendere fazzolettini e a lavare i vetri e i parabrezza delle automobili ai semafori. Il Comune di Roma ha istituito nel 2003, in collaborazione con il Tribunale e la Procura dei Minori e con le Forze dell'ordine, un Centro per il contrasto alla mendicita' infantile. I bambini trovati a mendicare per le strade vengono accompagnati dai vigili urbani o dagli agenti delle Forze dell'ordine al suddetto Centro e, subito dopo il riconoscimento, il personale sanitario1, che opera al suo interno, ne controlla lo stato di salute. Verificata la situazione di salute del minore e la possibilita' di un rientro dello stesso in famiglia, il bambino torna con i genitori, altrimenti viene assegnato ad una struttura di accoglienza e il suo caso viene segnalato all'Autorita' giudiziaria minorile competente. Il 9 febbraio di quest' segnalare i casi di bambini che chiedono l'elemosina per strada e che funziona tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00.

...Per quanto riguarda la nazionalita' i bambini provengono nell'84% dei casi dalla Romania, nel 10% dalla Bosnia, nel 3% dalla Serbia, nell'1,5% dall'Iraq, nell'1% dal Marocco. Solo lo 0,5% dei bambini che chiedono l' 'eta' compresa tra i 13 e i 15 anni (41,2%) seguiti da quelli con una eta' che va dai 10 ai 12 anni (27,9%) e da quelli dai 16 ai 18 anni (19,8%). Nel caso del Comune di Torino, il capoluogo piemontese ha attivato un servizio di pronto intervento no stop per minori che interviene anche su richiesta degli stessi minori, oltre che in seguito alle segnalazioni delle Forze dell'Ordine o 1 L'Associazione di Medici Pediatri Volontari.

...Un ulteriore strumento, molto efficace contro il fenomeno dell' inasprendo le pene per chi si rende responsabile di sfruttamento di minore. Prima di essere modificato l'articolo 600 del Codice tale bando 'ultimo prevede un comportamento che, pur non limitando la vita di una persona 24 ore su 24, determina una condizione di sfruttamento come, ad esempio, l'impiego di un minore in attivita' di accattonaggio

.... 601 ha esteso l'applicazione del reato di tratta dei minori ai casi in cui l'illecito avviene per finalita' diverse dallo sfruttamento della prostituzione. Entrata in vigore nel settembre del 2003, la nuova legge ha incrementato notevolmente i risultati operativi

.... Nel 2004 le denunce per l'impiego di minori di 14 anni nell'accattonaggio sono state 540 con un totale di 494 persone denunciate. Rispetto al 2003, anno in cui sono state presentate all'Autorita' giudiziaria 570 denunce a fronte di 518 ne sia delle denunce che delle persone denunciate (-5,3%; -4,6%). Alcune regioni, in controtendenza rispetto al dato nazionale, mostrano un aumento in entrambi i casi

.... Aumentano in maniera consistente anche le persone denunciate: si passa, infatti, dalle 12 nel 2003 alle 46 nel 2004. Anche in Puglia si riscontra un forte aumento delle denunce e delle persone denunciate che passano rispettivamente da 27 a 56 e da 21 a 49. La Valle d'Aosta, dopo l'assenza di denunce nel 2003, conta 6 denunce e 5 persone denunciate nel 2004. Cala vistosamente il numero delle denunce e dei denunciati in Campania. Dopo che nel 2003 sono state effettuate 73 denunce, nel 2004 se ne contano solo 20. La stessa flessione si verifica per le persone denunciate che passano da 71 a 20. Anche la Liguria subisce una riduzione del numero delle denunce (37 nel 2003, 20 nel 2004) e di quello delle persone denunciate (32 nel 2003, 20 nel 2004). Un forte calo si verifica pure in Calabria dove si passa da 21 a 6 denunce e da 21 a 6 persone denunciate

.... Il numero delle denunce e quello delle persone denunciate, pero', potrebbero non essere rappresentativi della reale consistenza del fenomeno, in quanto la volonta' di denunciare potrebbe essere viziata dagli aspetti culturali differenti da regione a regione. Un atteggiamento tollerante da parte dei cittadini, infatti, potrebbe incidere sulla volonta' di denunciare l'esistenza dei mendicanti al contrario di quanto potrebbe accadere in un contesto caratterizzato da un minore grado di tolleranza.

...Famiglie e minori stranieri: quali bisogni, quali emergenze L'Italia, paese multietnico. cos ripartite rispetto ai continenti di provenienza: Europa 1.289.000; Africa 647.000; Asia 472.000; America 314.000; Oceania e ' quinto delle presenze totali. In particolare i figli di genitori stranieri nati in Italia risultano essere cresciuti a un ritmo sostenuto e regolare negli ultimi anni: circa il 20% da un anno all' stato di 33.691 unita' e per il 2005 la proiezione parla di 40.000 nuovi nati.

...familiari, la costituzione di nuove unioni tra stranieri, i matrimoni misti tra stranieri e i matrimoni misti tra italiani e stranieri hanno esponenzialmente aumentato negli ultimi anni il numero delle famiglie presenti in Italia con almeno un componente straniero.

...I minori stranieri: la cosiddetta seconda generazione. Una recente ricerca ha stimato che tra 7/8 anni in Italia ci saranno un milione di giovani nati da genitori immigrati: una popolazione equivalente a una citta' come Torino o a una regione come il Trentino. La dinamicita' del dato relativo alla presenza di minori stranieri si evidenzia nel fatto che i minori stranieri 'incidenza dei minori stranieri sul totale degli 'altra.

...Questi dati si riferiscono alla cosiddetta seconda generazione, ossia la generazione di coloro che vivono la prima e fondamentale parte del processo di crescita e di apprendimento a cavallo di due mondi, quello della famiglia e quello della societa', mondi che possono distinguersi per valori, norme, tradizioni, pratiche di vita, religione, lingua. Crescere come giovane migrante e che tutti quei fattori di emarginazione economica e sociale di cui soffrono gli adulti immigrati. Sono stati individuati alcuni elementi essenziali universali” per lo sviluppo della personalita', definiti come bisogni dello sviluppo umano sottostanti a un processo dinamico tra l'individuo e l'ambiente: il bisogno di rapporti sociali e di appartenenza, ogni individuo si sente parte costituente di un determinato gruppo di persone, si percepisce come simile e interagisce con gli altri; il bisogno di attenzione emotiva positiva, l'essere accettato a prescindere dal colore della pelle, dalla religione e dalla lingua; il bisogno di attaccamento legami con persone di riferimento primario; il bisogno di separazione, visto come un'opportunita' di crescita e non di perdita; il bisogno di partecipazione attiva, che introduce la possibilita' di influenzare il mondo in cui si vive. In un contesto multiculturale la soddisfazione di questi bisogni risulta essere ostacolata da diversi fattori. I principali sono: la trasformazione della struttura familiare; le esperienze di separazione; la vita abitativa precaria; la marginalita' socio-economica; le dissonanze tra gli individui e l'ambiente circostante. Sono state individuate, in tale quadro, alcune strategie che l'adolescente straniero metterebbe in atto per affrontare il confronto con identita' culturali diverse da quella che egli ha strutturato nel processo di socializzazione: Resistenza culturale. L'adolescente si riferisce soprattutto ai valori culturali del paese di origine, preferisce la formazione di sottogruppi di connazionali, mantiene all'interno della propria famiglia aspetti tradizionali radicati nella cultura di provenienza. La valorizzazione della cultura d'origine viene da lui vista come una risposta adeguata ai bisogni di identita' avvertiti nella societa' molto differenziata, ma il riferirsi solo ai valori di appartenenza etnica puo' indurre il giovane immigrato a sentirsi culturalmente e psicologicamente isolato

.... L'adolescente si conforma alla proposta identitaria offerta dalla societa' ospitante, rinnegando la cultura di origine.

...per il ragazzo, oltre che l'allontanamento dalla sua comunita' di origine, l'insorgere di una frattura con la sua famiglia (reciprocamente Marginalita'. L'adolescente di fronte alla proposta di un'identita' ambivalente non si sente di appartenere a nessuna delle due culture di riferimento e vive ai margini di entrambe queste culture. Tale scelta comporta pero' rapide trasformazioni che rendono difficile sviluppare un senso di appartenenza stabile

.... L'adolescente costruisce un'identita' formata dall'integrazione dei valori delle differenti culture e puo' strutturare un duplice senso di appartenenza.

...comunita': quella di origine e quella di accoglienza. Tra i fattori di rischio per la salute mentale degli adolescenti migranti troviamo: fattori di rischio generici, legati alla situazione di emarginazione socio-economica in cui si trovano queste persone e che comporta cattive condizioni abitative, nutrizionali e sanitarie; fattori di rischio specifici, legati allo stress da transculturazione, che soprattutto per gli adolescenti stranieri si concretizza nella necessita' di essere a cavallo tra due culture, quella di origine e quella di accoglienza, in altre parole quella della famiglia e quella della societa'. A questi sono da aggiungere tutta una serie di co-fattori che vanno dall'appartenenza etnica a quella religiosa, alle aspettative della famiglia sul figlio, alle specificita' individuali

.... Nell'anno scolastico 2003/2004, in Italia, il 3,5% della popolazione scolastica era straniera, esattamente si contavano 282.683 alunni presenti nelle scuole di primo e di secondo grado; il 40% frequentava la scuola primaria. Rispetto alla provenienza sono stati individuati 191 diversi paesi, ai primi posti: Albania, Marocco, Romania, Cina, Ecuador. Il 2% sul totale degli alunni stranieri era proveniente dai 10 paesi di ultimo ingresso nell'Ue. I dati del Miur che fanno riferimento alla riuscita scolastica, relativi sempre all'anno scolastico 2003-2004, evidenziano uno scarto tra le promozioni dei minori stranieri e quelle degli autoctoni del 3,36% nella scuola primaria e del 12% in quella secondaria.

...L'ingresso nella scuola per il bambino e l'adolescente straniero rappresenta un'occasione privilegiata di integrazione e di scambio 'integrazione positiva tra stranieri e popolazione autoctona: tale ingresso rappresenta un'opportunita' quando la scuola riesce a svolgere un compito di accoglienza e di sostegno dell'alunno. Allo stesso tempo, pero', l'esperienza scolastica puo' risultare anche l'ambito nel quale possono emergere le fragilita' dell'allievo e della sua famiglia, e nel quale il bambino straniero puo' sperimentare un vissuto di distanza e di differenza

.... In Italia, per il 2004 si stimano tra le 2.000 e le 3.000 vittime del traffico di bambini e donne stranieri utilizzati per lo sfruttamento sessuale e del lavoro, provenienti principalmente da Nigeria, Romania, Moldova, Ucraina e Albania

.... Tra il 2002 e il 2003 sarebbero poi state registrate 41 sentenze di condanna di primo grado.

...Sono i cosiddetti minori non accompagnati quali paesi di provenienza, la Romania e il Marocco: la fascia d' na volta individuati ed entrati nel circuito delle comunita' nell'attesa di un giudizio sulla loro prospettiva di vita)

.... I dati relativi al primo semestre del 2005 segnalano una presenza media giornaliera negli Istituti penali per minorenni di 481,7 detenuti (430,5 maschi; 51,2 femmine), i minori stranieri inciderebbero per il 53,58%, la presenza straniera sarebbe infatti di 258,1 detenuti – 216,6 maschi e 41,5 femmine.

...L'analisi della tipologia di reato mette in evidenza nell'utenza straniera la prevalenza dei reati contro il patrimonio e di quelli legati alla violazione della legge sugli stupefacenti; sono meno frequenti invece, rispetto agli italiani, i reati contro la persona

.... Riconoscendo la varieta' e l'estrema diversita' del mondo dell'infanzia e dell'adolescenza straniera per nazionalita' (oggi sono rappresentate 191 nazionalita' in Italia su 195 riconosciute), lingua, cultura, religione, ma anche per modalita' di arrivo e per progetto di inserimento, Telefono Azzurro ha adottato una strategia di intervento – a diversi livelli: ascolto e consulenza, intervento in emergenza, lavoro con la rete di servizi e agenzie nazionali e internazionali – capace di cogliere e di rispondere alla complessita' che puo' nascere dall'intreccio di bisogni universali, propri di ogni soggetto in crescita, e di bisogni particolari, propri del bambino e dell'adolescente straniero, che si articolano soprattutto sulla base della propria appartenenza culturale e della propria esperienza migratoria. Sulle due linee di consulenza di Telefono Azzurro, l'1.96.96 e l'199.15.15.15, le chiamate di bambini e adolescenti stranieri nel periodo compreso fra gennaio 2000 e maggio 2005 sono state circa il 7% rispetto alle consulenze complessivamente offerte, con un trend in crescita che nei primi sei mesi del 2005 arriva a circa il 10%. Nelle 6 regioni (Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Sicilia, Veneto) ri, dall'inizio del servizio al 31 luglio 2005, hanno raggiunto circa il 25% del totale. Rispetto all'analisi dei motivi di chiamata il disagio del minore straniero sembra soprattutto nascere, quando quest'ultimo vive in famiglia, dallo scontro intergenerazionale che si identifica quale scontro tra culture”. In particolare tali situazioni di disagio trovano origine dalla non accettazione del genitore dell'assimilazione da parte del figlio di pratiche, comportamenti, modi di pensiero e stili di vita propri della societa' italiana e dalla non condivisione da parte del figlio di decisioni prese su di lui” queste situazioni generino episodi di abuso psicologico, fisico, maltrattamento che possono provocare fughe da casa e comportamenti autolesivi. Quando si tratta di minori soli, i cosiddetti minori non accompagnati”, il disagio nasce dalla condizione di marginalita' sociale ed economica in cui si trovano, dalla mancanza di riferimenti adulti adeguati, dal disinteresse della societa' nei lita'. Significative sono anche le situazioni: di lavoro minorile, da quello familiare a quello clandestino, che arriva a forme di vero e proprio sfruttamento; di privazioni della propria liberta', in particolare si registra il fenomeno della tratta di minori a scopo di sfruttamento ferenza legate al mancato inserimento nella societa' di accoglienza.

...La lettura del disagio attraverso l'osservatorio di Telefono Azzurro Attraverso il suo Centro Nazionale di Ascolto Telefonico, Telefono Azzurro risponde quotidianamente alla richiesta di aiuto di bambini e adolescenti. Questo strumento diretto e costantemente attivo offre consulenza anche agli adulti, ai genitori, ai familiari, agli insegnanti, ai testimoni e osservatori privilegiati del mondo dell'infanzia, che intendono segnalare condizioni di disagio o acquisire indicazioni sui percorsi di aiuto da intraprendere per affrontare a'mbiti problematici.

...25.967 casi) e accolti tramite le due linee di ascolto: la Linea Gratuita 1.96.96, rivolta esclusivamente ai bambini fino ai 14 anni e la Linea Istituzionale 199.15.15.15, dedicata agli adolescenti (15-18 anni) e agli adulti che necessitano di una consulenza specialistica o che intendono segnalare situazioni di disagio, di abuso e di maltrattamento in pregiudizio di minori.

...bambini fino a 10 anni (43,7%), seguiti da quelli tra gli 11 e i 14 anni (40,4%) e, infine, da quanti arrivano alla maggiore eta' (15,9%). Mettendo in relazione tra loro le modalita' delle due variabili sesso e classe di eta', le femmine prevalgono soprattutto nella fascia adolescenziale (19% vs l'11,8% dei maschi) e in maniera un po' meno marcata tra gli 11 e i 14 anni (42,8% vs fino a 10 anni – la classe di eta' che raccoglie la meta' delle frequenze – prevale invece la componente maschile (50,4%). Rispetto poi alla nazionalita' dei chiamanti non sorprende constatare la prevalenza di bambini e adolescenti italiani (93%) rispetto a quelli di nazionalita' straniera, che comunque si attestano su una percentuale non trascurabile del 7%.

...significativo anche il dato relativo alla Linea Gratuita: un 41,5% di chiamate effettuate da bambini che vivono una situazione di disagio e che decidono di chiedere aiuto. Le bambine e le adolescenti chiedono aiuto per se stesse (Linea Gratuita) con maggiore facilita' rispetto ai maschi (46,7% contro 36,4%), mentre le problematiche che interessano questi ultimi vengono segnalate in percentuale superiore alla Linea Istituzionale (63,6% maschi, 53,3% femmine), ovvero in molti casi tramite l' dalle regioni meridionali e insulari sono dirette prevalentemente alla Linea Gratuita (Campania 14,6%; Puglia 13,5%; Sicilia 12,6%; Calabria 5,9%), mentre la Linea Istituzionale viene contattata con una incidenza percentuale maggiore dalle regioni centro-settentrionali (Lombardia 17,3%; Lazio 14,3%; Emilia Romagna 8,3%; Piemonte e Veneto 7,8%).

...Una percentuale comunque rilevante, sebbene circoscritta, interessa le richieste di consulenza cui ha fatto seguito una segnalazione presso le agenzie locali competenti da parte di Telefono Azzurro: si tratta di un 6,9% di situazioni in cui l'operatore ritiene necessario coinvolgere i servizi o le agenzie territoriali.

...Queste informazioni mettono in evidenza un ventaglio di difficolta' riconducibili prevalentemente alla sfera comunicativa, sia nei rapporti intra che extra-familiari, e sembrano pertanto denunciare una vera e propria mancanza di ascolto, imputabile principalmente agli adulti di riferimento per il bambino, oltre che una seria incapacita' nella percezione e nella lettura dei bisogni dell'infanzia e dell'adolescenza.

...quello relativo alle situazioni legate a vere e proprie forme di abuso in pregiudizio di minore: il 13,3% '8,8% per situazioni di abuso psicologico, l'8,5% per condizioni di trascuratezza e il 5,8% per abuso di tipo sessuale.

...Le bambine e le adolescenti, invece, contattano le linee telefoniche per esternare i problemi relazionali con i genitori (34,6% vs 29,5% dei maschi), per esprimere il loro bisogno di parlare (11,6% vs 10%), per denunciare abusi di tipo sessuale (7,2% vs un nettamente inferiore 3,7%), per confidare disagi legati a problematiche di natura sentimentale (6% vs 1,9%) e problemi di natura sessuale (4,2% vs 3,4%).

...soprattutto per problematiche conseguenti alla separazione dei genitori (24,4%), per denunciare situazioni di trascuratezza (12,5%, percentuale seriamente rilevante rispetto al valore nazionale che si attesta all'8,5%), di abuso psicologico (10,9%) e di abuso sessuale (6,5%).

...difficolta' a rapportarsi con i propri genitori (51,5%; da rilevare una percentuale del 36,8%, comunque superiore al valore nazionale, nella fascia di eta' intermedia); ma questi adolescenti si rivolgono purtroppo in misura rilevante al servizio di Telefono Azzurro anche per chiedere aiuto in relazione ad abusi di tipo fisico (17,4%), psicologico (8,9%) e sessuale (6,5%). Un dato interessante emerge anche dai problemi relazionali (22,4%), dal bisogno di parlare (10,9%) e dal senso di solitudine (5%) denunciati dagli adolescenti

.... Bambini vittime di abuso e di maltrattamento. Circa 1 bambino su 3, fra coloro che si sono rivolti a Telefono 'arco temporale considerato, il Centro Nazionale di Ascolto telefonico ha accolto 7.412 richieste di aiuto, il 28,5% del totale, relative a situazioni di abuso fisico (36,7%), sessuale (15,8%), psicologico (24,2%) e trascuratezza (23,3%). Occorre inoltre considerare che su 7.412 vittime, sono state complessivamente individuate 8.741 forme di abuso: questo significa che alcune situazioni individuali sono state caratterizzate dalla compresenza di diverse forme di maltrattamento. Considerando congiuntamente le quattro tipologie di abuso in relazione al sesso delle vittime, si rileva una prevalenza di abusi a danno delle bambine e delle adolescenti (56,7% vs il 43,3% dei maschi).

...Tipologia di abuso e zona di residenza delle vittime Anni 2000-2005 Valori percentuali e assoluti Tipologia abuso Zona Totale Nord Centro Sud Isole Fisico 39,8 20,5 28,6 11,1 3.201 Sessuale 44,0 27,7 19,3 9,0 1.385 Psicologico 45,8 23,6 22,4 8,2 2.114 Trascuratezza 41,1 21,8 26,9 10,2 2.041 Totale 42,8 22,7 24,7 9,8 8.741 Fonte: Telefono Azzurro, 2005.

...restante 97,5% l'autore dell'abuso risulta essere una persona che, sebbene a livelli di prossimita' diversa, conosce la sua vittima.

...Nel 7% dei casi le situazioni problematiche segnalate al Centro Nazionale di Ascolto Telefonico nell'arco di tempo in esame, riguardano bambini e adolescenti stranieri.

...Al primo posto troviamo sempre le regioni del Nord Italia, sebbene in vs 40,4% campione generale), mentre al secondo posto, con un considerevole distacco percentuale, si attestano le regioni del Centro (25,1% vs totale (13% vs 27,6%) cos come quello rilevato nelle Isole (3,4% vs 11,8%).

...consulenza in merito alle difficolta' espresse per telefono, e questo avviene nell'82,7% delle situazioni; ma se nel campione totale gli operatori hanno anche segnalato il caso alle agenzie territoriali nel 6,9%, nella gestione della casistica straniera questa modalita' ha interessato il 16,6% delle richieste di aiuto.

...26 totale), all'abuso fisico con il 19,9% ( vs 13,3%), alla fuga da casa con il 7,3% ( vs 1,7%), allo sfruttamento del lavoro minorile con il 6,8% ( vs 0,8%) e alla prostituzione con l'1,7% ( vs 0,4%). Analizzando le problematiche in relazione al sesso si registra la prevalenza delle bambine e delle adolescenti in merito alle problematiche relazionali con i genitori (32% contro il 26,2% dei maschi), all'abuso fisico (23,1% contro il 17,3%) e all'abuso sessuale (6,1% contro il 2%).

...Il 21% dei giovani stranieri con un'eta' compresa tra gli 11 e i 14 anni denuncia prevalentemente situazioni di abuso fisico, problemi nelle relazioni con i coetanei (nell'11,3% dei casi) nonche' sfruttamento del lavoro minorile (9,1%) e difficolta' scolastiche (7,7%). Rispetto agli adolescenti tra i 15 e i 18 anni si riscontrano, infine, difficolta' relazionali e comunicative con i genitori (47,4%), valori comunque superiori alle frequenze attese (colonna dei totali) nei casi di abuso fisico (20,4%) e sessuale (4,6%), frequenti fughe da casa (19,3%) e un dato ad ogni modo considerevole riferito a casi di prostituzione (2,8%).

...Immigrazione e flussi in una prospettiva europea La presenza dei minori stranieri in Italia.

...divenuto il principale paese di immigrazione dell'Europa mediterranea (al 2001 la popolazione straniera in Italia si componeva di cita 1.360.000 unita', con un'incidenza sulla popolazione totale del 2,4%). Tra gli immigrati, la presenza di minori va crescendo secondo un ritmo sostenuto anche in Italia.

...stranieri: la loro incidenza sul totale degli alunni ha ormai raggiunto il 3,5%, un dato significativo, se solo pensiamo che essa era ancora dell' destinata ad aumentare. Secondo le proiezioni del Miur questi alunni dovrebbero superare i 300.000 gia' nell'anno scolastico 2004/2005 per poi raddoppiare nel 2011/2012.

...Spesso, infatti, sono le famiglie stesse, nel paese di origine, ad affidare i propri bambini alle organizzazioni criminali che si occuperanno della loro collocazione all'estero

.... Altre volte rimangono intrappolati nell'industria del sesso oppure costretti a mendicare per strada. In generale, i trafficanti mantengono un rapporto di assoggettamento nei confronti dei clandestini esercitando sia violenza fisica, sia forme di violenza psicologica: donne e bambini ne sono le principali vittime

.... Si tratta in prevalenza di maschi (nell'83,1% dei casi) di eta' compresa fra 14 e 17 anni.

...Le regioni di insediamento sono principalmente la Lombardia (20,9%), il Lazio (13%) e il Piemonte (11%) Tra i minori stranieri, i cosiddetti minori non accompagnati” vivono una condizione tutta particolare.

...I minori non accompagnati devono essere segnalati per obbligo di legge al Comitato Minori Stranieri.

...La legge 285/97, puo' essere considerata il primo grande strumento di cambiamento nel sistema delle politiche sociali in Italia. Questa legge ha rappresentato un elemento di significativa innovazione nel quadro della legislazione in materia di diritti dei minori, perche' l'infanzia e l'adolescenza hanno cessato di essere considerate delle sottoaree” di intervento nell' servizi sociali, assumendo le caratteristiche proprie e distintive di un'area che necessita di una disciplina attenta e particolareggiata. La legge non si configura solo come piano di contrasto del disagio, ma mira a ricostruire le coordinate di una politica per l' focalizzando l'attenzione su quegli interventi che mettono al centro le varie fasi della crescita allo 'analisi delle singole manifestazioni del malessere sociale e degli effetti che ne derivano, ma anche quello di rimuoverne le cause, provvedendo a fornire informazione e sostegno in primis alle famiglie. Azioni positive per la promozione dei diritti

.... In quest'ottica la normativa prevede la Çrealizzazione di servizi di preparazione e di sostegno alla relazione genitore-figli, di contrasto della poverta' e della violenzae' attraverso Çl'erogazione di un minimo vitale a favore di minori in stato di bisogno inseriti in famiglie o affidati ad uno solo dei genitori, anche se separatie'. Vengono indicati tra l'altro interventi mirati alla tutela del bambino, da realizzare mediante azioni positive di Çinformazione e sostegno alle scelte di paternita' e maternita'e', di Çpotenziamento di servizi di rete per interventi domiciliari (

...), di prevenzione e di assistenza nei casi di abuso o di sfruttamento sessuale, di abbandono, di maltrattamento e di violenza sui minorie', e altre disposizioni di contenuto affine. Ma anche Çazioni positive per la promozione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenzae' da realizzare incentivando Çinterventi che facilitano l'uso del tempo e degli spazi urbani e naturali (…), misure orientate alla promozione della conoscenza dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza presso tutta la cittadinanza (…), misure volte a promuovere la partecipazione dei bambini e degli adolescenti alla vita della comunita' locale, anche amministrativae'.

...Nel primo triennio di attuazione della legge nelle 15 citta' riservatarie e in 245 ambiti territoriali si sono realizzati quasi 3.000 progetti che hanno portato a circa 7.000 interventi, dei quali il 60% nella fascia 6/14 annie'.2 Evoluzione del quadro normativo. Il passaggio dal primo al secondo triennio di applicazione 'approvazione della legge 328/2000 nota come Legge Quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”, che sancisce tra l'altro la istituzionalizzazione del Piano di Zona confermando la tendenza gia' in atto che aveva trovato una spinta propulsiva nella legge 285, che per prima ha introdotto su tutto il territorio nazionale modalita' di progettazione interistituzionale improntate alla sussidiarieta'

.... Vengono definiti inoltre gli interventi che rappresentano Çil livello essenziale delle prestazioni sociali erogabili sotto forma di beni e servizi secondo le caratteristiche ed i requisiti fissati dalla pianificazione nazionale, regionale e zonalee': contrasto alla poverta' (per senza fissa dimora); misure economiche per favorire la vita autonoma c/o proprio domicilio (inabili); sostegno per i minori; sostegno alle famiglie; sostegno alle donne in difficolta'; integrazione disabili; inserimento presso famiglie o comunita' di anziani e disabili; interventi socio-educativi per contrastare droga, alcool, ecc.; informazioni e consulenza per favorire la fruizione dei servizi.

...Il periodo di sperimentazione, inizialmente previsto dal decreto 14 ottobre 2002 della durata di tre mesi (art. 2, comma 1), poi prorogato a sei, ha riguardato tre aree ritenute significative sia per rappresentativita' statistica che per presenza di consolidate strutture operative: i Comuni di Milano e Palermo, la Provincia di Treviso. Tale fase del progetto ha reso possibile la sperimentazione di un modello di presa in carico delle emergenze che coinvolgono bambini e adolescenti, rafforzando la consapevolezza dell'importanza e dell'efficacia di un lavoro di rete con le istituzioni e i servizi preposti alla tutela dell'infanzia, laddove si condividano intenti e procedure.

...Attualmente si assiste ad un crescente interesse nei confronti delle nozioni di emergenza” e di trauma” in eta' evolutiva e delle conseguenze che possono avere origine a partire da un'esperienza traumatica

.... Tali strategie si ispirano al modello della psicopatologia dello sviluppo e sono orientate all'attivazione delle risorse presenti nell'ambiente, all'interno di una rete sociale attenta ai loro bisogni evolutivi. Le situazioni di emergenza che coinvolgono bambini e adolescenti possono essere raggruppate in alcune macrotipologie: gravi abusi; atti autolesivi, suicidio e tentativi di suicidio; fughe da casa; abuso di sostanze; comportamenti a rischio; comportamenti devianti; altre situazioni traumatiche. Se, come abbiamo detto, le espressioni del disagio infantile e adolescenziale mutano nel tempo, la diffusione di Internet, i flussi immigratori minorili, l'avvento di diverse sostanze stupefacenti, hanno favorito l'emergere di nuove tipologie di emergenza. La pedopornografia on line, i minori stranieri in stato di abbandono, lo sfruttamento sessuale, la sottrazione internazionale, la diffusione dell'ecstasy nelle discoteche sono solo alcuni esempi di nuove emergenze sociali che richiedono specifiche strategie di contrasto

.... La prima linea telefonica per la prevenzione dell'abuso all'infanzia e per la tutela dei bambini e degli adolescenti nasce a Bologna l'8 giugno del 1987

.... Nel 1990 viene attivata la prima linea riservata ai bambini e ai ragazzi fino ai 14 anni; tale linea, nel novembre del 1994, viene trasformata nel numero breve 1.96.96, gratuito e attivo anch'esso su tutto il territorio nazionale, 24 ore su 24, per tutti i giorni dell'anno. Alla linea 199.15.15.15 (che per la telefonia mobile corrisponde al numero 02/55.02.73.04) possono invece rivolgersi gli adolescenti oltre i 14 anni, gli adulti e le famiglie che intendono segnalare situazioni di disagio e difficolta' che coinvolgono bambini e adolescenti. Ad entrambe le linee rispondono operatori specializzati, opportunamente selezionati e formati, che svolgono un intervento di ascolto del disagio riferito dall'utente al fine di tutelare il minore coinvolto, anche attraverso la collaborazione con altre agenzie del territorio (Forze dell'ordine, Servizi socio-sanitari, scuole, Tribunali e Procure, ecc.).

...Per potere monitorare le attivita' della Front Line e della Back Line, sono state sviluppate due apposite schede, utilizzate anche per la rilevazione dei dati quantitativi, qualitativi e per la raccolta delle informazioni conseguenti all'attivita' del servizio

.... Tali situazioni necessitano non solo di una risposta immediata ma anche e soprattutto della tempestiva attivazione dei servizi territoriali: operativamente, la Back Line, dopo aver valutato la gravita'” della situazione presentata, in termini di definizione dei fattori di rischio e di protezione riferiti al minore oggetto della consulenza, procede con il coinvolgimento delle strutture territoriali competenti e con la messa in rete del caso

.... Il modello d'intervento cui l'operatore del Servizio 114 si attiene nella gestione delle richieste pervenute prevede l'attivazione di un percorso di rete e di un lavoro sinergico fra i diversi referenti istituzionali, agevolando lo scambio di informazioni e la presa in carico differenziata: le Forze dell'ordine e di Pubblica Sicurezza per un intervento a breve-medio termine, Servizi sociali, Asl, etc., per un percorso a medio-lungo termine

.... e' sulla base di tale premessa che il Servizio 114 ha come obiettivo primario e fondamentale la partecipazione allo sviluppo di una rete di intervento a tutela dell'infanzia e dell'adolescenza che sia interistituzionale e multidisciplinare.

...Le conoscenze sviluppate dall'attivita' di mappatura consentono di ottimizzare l'attivita' di messa in rete attraverso lo scambio di informazioni, di attivare modalita' d'intervento sinergiche attraverso la definizione di procedure condivise, di monitorare le specifiche potenzialita' di ciascuna agenzia e, operando in aree del territorio italiano estremamente diversificate, gli eventuali bisogni, soprattutto in materia di formazione sui temi del disagio in eta' evolutiva. La conoscenza del territorio si muove in due direzioni: da una parte si costituisce come un contenitore di informazioni relative a recapiti telefonici, indirizzi utili, numero di contatti avuti con il 114, etc.; dall'altro, si caratterizza per informazioni di tipo qualitativo sui servizi offerti, sui progetti attivati, sui singoli referenti, etc. La messa in rete del caso attraverso il coinvolgimento del territorio: gli accordi con le Istituzioni centrali e regionali

.... Il lavoro con la rete rappresenta non solo il luogo per un confronto strutturato e continuativo tra agenzie diverse, ma anche uno spazio per costruire degli interventi efficaci.

...l'infanzia e l'adolescenza attraverso la stipula di accordi a livello regionale con gli Enti locali e con le agenzie del territorio di riferimento e protocolli di intesa a livello centrale con i Ministeri e le Istituzioni competenti

.... All'interno di questo accordo (art. 6), le Prefetture (Uffici Territoriali del Governo), sono chiamate a promuovere sul territorio, in collaborazione con il 114, le iniziative atte a mobilitare i soggetti pubblici e privati in grado di contribuire all'elaborazione di strategie operative volte a favorire: a) la costruzione di procedure comuni di intervento; b) la circolazione delle informazioni; c) il monitoraggio e la valutazione delle diverse forme di abuso; d) la diffusione di una cultura della tutela dell'infanzia e dell'adolescenza in grado di percepire gli indicatori di rischio per un'adeguata ed efficace azione di prevenzione

.... Attraverso la partecipazione alle Conferenze permanenti, tra operatori e consulenti del 114 e i referenti territoriali dei servizi socioassistenziali, delle Forze dell'ordine e di Pubblica Sicurezza, delle Procure e dei Tribunali per i Minorenni e dei servizi della Giustizia Minorile si sono avuti i primi confronti e hanno preso vita i primi incontri.

...Fra i compiti assegnati al Servizio Emergenza Infanzia 114, c' parte dei cittadini, sulla presenza in Rete o in altri mass media di contenuti illegali o dannosi per lo sviluppo psico-fisico dei bambini e adolescenti o che possa recare loro disagio.

...Le violazioni sono riferite all'ambito dell'informazione (Internet e Media), quindi siti web, chat line, newsgroups e materiale mediale a carattere pedopornografico, carta stampata, radio e Tv.

...Le segnalazioni relative a siti Internet pornografici, pedopornografici o che presentano contenuti illegali o inadatti ai fanciulli vengono invece riferite alla Polizia Postale e delle Telecomunicazioni

.... Nello specifico, viene attivato l'Ordine Nazionale dei Giornalisti, qualora la segnalazione riguardi l'ambito dell'informazione (quotidiani, riviste, radio o televisione); il Comitato di Attuazione del Codice di Autoregolamentazione Tv e Minori, qualora la segnalazione riguardi l'ambito di un programma televisivo; l'Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, qualora la segnalazione riguardi un messaggio pubblicitario, veicolato con qualsiasi mezzo; il Garante per la Protezione dei Dati Personali, quando vi sia una violazione della privacy; l'Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni, quando risulti complesso individuare l'organismo di controllo competente, come, per esempio, quando la segnalazione riguarda gadgets allegati alle pubblicazioni per bambini, Vhs o Dvd presi a noleggio, ecc. Le segnalazioni di materiale illecito reperito in Rete e riferito a siti Internet, newsgroup, chat-line, sono invece inoltrate alle Forze dell'ordine: nello specifico alla Polizia Postale e delle Telecomunicazioni, un organo speciale che compie un monitoraggio 24 ore su 24 della rete Internet, per contrastare e reprimere tali reati

.... Nel mese di giugno 2005, 114 Emergenza Infanzia ha rinnovato completamente, nella grafica e nei contenuti, il servizio di segnalazione on line di contenuti violenti o illegali che possono turbare bambini e adolescenti. L' sito si presenta rinnovato anche nei contenuti che sono stati suddivisi in due macro-sezioni, al fine di migliorare l'accessibilita' a una serie di informazioni da parte degli operatori della Rete e di tutti coloro interessati alla fruizione del servizio.

...Particolare rilievo assume infine anche la sezione 114 Comunica” attraverso la quale vengono diffuse le ultime notizie relative alla realizzazione del progetto come alla partecipazione ad eventi, all'organizzazione di congressi e campagne informative e di sensibilizzazione. 37 [Scheda 10] L'allontanamento dei minori in una prospettiva di lavoro di rete I pubblici ufficiali, gli incaricati di un pubblico servizio, gli esercenti un servizio di pubblica necessita' (medici, psicologi, assistenti sociali, riabilitatori, insegnanti, educatori) hanno l'obbligo (art. 9) di riferire alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni sulle condizioni di ogni minore in situazione di abbandono”.

...funzioni di segnalazione, ai Servizi possono essere delegate, su incarico del Tribunale per i Minorenni o del Tribunale Ordinario (in quest'ultimo caso, nelle situazioni di separazione tra i genitori e di decisioni inerenti l'affidamento della prole), funzioni di vigilanza, volte a controllare e supervisionare le condizioni di vita e di adattamento dei bambini che si trovano in una situazione di rischio o di pregiudizio, ad impartire eventuali consigli ed indirizzi ai genitori, ed a relazionare l'andamento della situazione all'agenzia giudiziaria competente.

...Pur consapevoli che il sistema normativo resta ancora lacunoso ed incongruente per una presa in carico efficace del fenomeno, si ritiene che per la primaria realizzazione dell'interesse del minore e per 'intera rete anche il sistema giudiziario.

...Provvedimenti emessi dai Tribunali per i Minorenni Anno 2003 Valori assoluti e percentuali Provvedimenti V.A. % Dichiarazioni di adottabilit 1.080 2,8 Affidamenti pre-adottivi di minori italiani 947 2,4 Efficacia di provvedimenti stranieri come affidamenti pre-adottivi 249 0,6 Adozioni nazionali legittimanti 978 2,5 Adozioni nazionali in casi particolari 597 1,5 Adozioni di minori stranieri 2.298 6,0 Sentenze sulla idoneit alladozione di minori stranieri 5.519 14,4 Affidamenti familiari (senza consenso) 866 2,3 Provv.

...Le ispezioni agli istituti e le denunce al tribunale di situazioni di abbandono passano alla competenza del Tribunale per i minorenni, secondo quanto previsto dall'art.

...La legge che ha riformato l'istituto dell'adozione, la legge n.149 del 2001, afferma, in attuazione dei princpi espressi dalla Convenzione di New York, che il minore ha diritto ad essere educato all'interno della propria famiglia e che le condizioni di indigenza dei genitori o del genitore esercente la potesta' genitoriale non devono essere di ostacolo all'esercizio del diritto del minore alla famiglia

.... Scarso continua ad essere il ricorso all'istituto dell'affidamento familiare, che stenta a decollare nel nostro Paese e comunque spesso, per le modalita' con cui viene utilizzato dall'Autorita' giudiziaria, finisce per perdere i suoi connotati tipici di assistenza temporanea e provvisoria al bambino in difficolta': l'esperienza di affidamento familiare dovrebbe infatti avere durata temporanea ed essere accompagnata da un progetto globale sul nucleo familiare che definisca anche i tempi del rientro del bambino nella famiglia di origine.

...A fronte di questa tendenza, va infine considerata la consistenza del fenomeno delle richieste di adozione. Coppie che hanno presentato domanda di adozione, per tipo di domanda Anno 2003 Valori assoluti e percentuali Tipo di domanda V.A. % Adozione internazionale 1.012 13,0 Adozione nazionale 1.478 19,0 Adozione sia nazionale che internazionale 5.226 67,1 Non indicato 68 0,9 Totale 7.784 100,0 Fonte: Elaborazione Telefono Azzurro su dati Istat, 2005.

...Il 114 Emergenza Infanzia” costituisce un servizio di emergenza accessibile ventiquattro ore al giorno, tutti i giorni dell'anno, gratuitamente, a chiunque intenda segnalare situazioni di emergenza e disagio, anche derivanti da immagini, messaggi e dialoghi diffusi attraverso mezzi di comunicazione di massa o reti telematiche, che possano nuocere allo sviluppo psico-fisico di bambini e adolescenti (art.1, decreto interministeriale del 14 ottobre 2002).

...Trattandosi, pero', di un servizio recente e ancora in fase di estensione, questo dato dipende, almeno in parte, dalle iniziative locali di comunicazione, finalizzate a promuovere la conoscenza del servizio ed un suo utilizzo appropriato

.... Se maschi e femmine sembrano coinvolti in ugual misura nelle situazioni di emergenza o di disagio, in relazione alla classe di eta' si puo' invece osservare come le segnalazioni pervenute al 114 riguardino nel 61,8% dei casi bambini di eta' compresa tra 0 e 10 anni e solo nel 17,3% adolescenti tra i 15 e i 18 anni. Al crescere dell'eta' del minore, si rileva dunque una diminuzione delle percentuali di chiamate relative a situazioni di emergenza. 43 segnalazioni, infatti, si riferisce ad un bambino o ad un adolescente straniero.

...In questi casi il chiamante, solitamente uno dei due genitori o un parente vicino al nucleo, riferisce di una situazione di emergenza relativa al mancato rispetto delle disposizioni di affidamento e di visita, o alla supposta incapacita' genitoriale dell'ex-coniuge, che puo' comportare un rischio per il minore sia sul versante della trascuratezza che su quello dell'abuso.

...10,7%); o ancora situazioni di violenza tra adulti di cui bambini e adolescenti sono testimoni (violenza domestica, 8%)

.... Le segnalazioni relative a minori di eta' inferiore ai dieci anni, infatti, riguardano prevalentemente situazioni di separazione e conflittualita' del nucleo familiare (26,4%), trascuratezza (11,9%), abuso fisico (10%) e psicologico (10,9%).

...In adolescenza, le problematiche maggiormente segnalate riguardano invece la fuga da casa (12,5%) ed i problemi relazionali con i genitori (24,%); a differenza delle precedenti, in questa fascia di eta' le emergenze possono riguardare anche l'abuso di sostanze. Dai dati rilevati dal servizio 114 emerge che la maggior parte delle situazioni segnalate (58,4%) 'interno delle mura domestiche dove il minore vive con entrambi i genitori (53%), con la madre (29%), con il padre (4%) o con un genitore e il suo nuovo partner (5,2%).

...Nel descrivere le emergenze che giungono all'attenzione del servizio 114, un'ultima considerazione riguarda la durata” della situazione problematica per la quale viene richiesto un intervento. A questo proposito, emerge come solo il 14,1% delle telefonate riguardi un' ore: la maggior parte dei casi segnalati (40,7%) infatti riguarda situazioni che durano da 1 anno” o 2 ”.

...E, se adulti, quale relazione hanno con il minore? Solo nell'8,2% dei casi si tratta del soggetto direttamente interessato, ovvero il bambino o l' adulto, a diverso titolo coinvolto o a conoscenza dei fatti.

...Nel 3% della casistica il contatto avviene da parte di una Istituzione: nell'arco temporale di riferimento, sono stati complessivamente 18 i contatti di questo tipo e hanno riguardato prevalentemente la scuola che ne ha effettuati poco meno della meta'.

...Il modello di intervento in emergenza si snoda secondo alcune fasi principali: • valutazione della tipologia di emergenza; • valutazione delle risorse interne ed esterne al minore; • confronto con altra/e agenzia/e territoriali competenti; • intervento integrato a livello sanitario e/o sociale e/o giuridico; • follow up Non sempre le chiamate pervenute al servizio 114 hanno presentato le caratteristiche dell'emergenza: un consistente numero di contatti (47,8%), infatti, non ha richiesto un intervento.

...Le agenzie attivate con maggior frequenza sono state le Forze dell'ordine contattate nel 41,4% dei casi (112, 113 – Squadra mobile e Ufficio minori, Vigili Urbani, Polizia di Frontiera).

...In particolare, le Forze dell'ordine hanno gia' effettuato un intervento nel 39,8% dei casi.

...Nella valutazione del caso, particolare attenzione viene prestata dall'operatore del 114 agli aspetti socio-culturali, religiosi, giuridici.

...Molte chiamate (19,5%) riguardano minori nomadi, che spesso vengono segnalati al 114 per situazioni di accattonaggio, spesso riguardanti bambini molto piccoli in presenza di adulti di riferimento. Tali segnalazioni consentono di monitorare la diffusione territoriale del fenomeno, particolarmente frequente nei grandi centri urbani.

...zone del Paese: in principal modo spiccano le cifre rilevate nel Nord Italia che raccoglie, all'incirca, la meta' della casistica sia per le separazioni che per i divorzi.

...Tale interpretazione restrittiva si giustifica in considerazione dell'opportunita' che il potere decisionale relativo agli aspetti quotidiani” occupa della cura del minore e che per questo motivo puo' meglio valutare la corrispondenza delle scelte da effettuare al suo concreto interesse.

...Indagine esplorativa sulla percezione e il significato dell'emergenza negli adolescenti L'esperienza di Telefono Azzurro nella gestione delle emergenze che coinvolgono bambini ed adolescenti e la necessita' di indagare il fenomeno della percezione. Telefono Azzurro, da diversi anni, studia ed elabora progetti di intervento a sostegno e tutela dei bisogni e dei diritti di bambini e adolescenti coinvolti in situazioni di emergenza, quali: casi di abuso fisico e psicologico, trascuratezza, violenza domestica, abuso di alcol e farmaci, suicidio, fuga da casa, ma anche calamita' naturali come il terremoto. Da qui l'esperienza del Team Emergenza e le diverse collaborazioni internazionali hanno consentito la messa a punto di un modello specifico di intervento che ha dato origine al Servizio Emergenza Infanzia 114. Tale servizio accoglie segnalazioni di situazioni in cui l' Nella prima fase di attivazione del Servizio, che ad oggi interessa sei regioni ma che entro il 2005 coprira' tutto il territorio nazionale, 'esistenza del 114, con l'obiettivo di diffondere la conoscenza di questo nuovo numero di emergenza cos come di promuoverne un corretto utilizzo

.... La prima parte dell'indagine riguarda la percezione dell'emergenza da parte degli adolescenti rispetto a situazioni di rischio o pericolo che possono verificarsi d'estate, in vacanza.

...Hanno risposto al questionario 374 ragazzi, con un'eta' compresa tra i 13 e i 18 anni, di ambo i sessi.

...Il test individuava tre diversi tipi di profilo: A) superficiale, il ragazzo che presta poca attenzione alle possibili conseguenze negative di azioni o situazioni di rischio; B) ansioso/indeciso, che pur avendo una buona percezione dei rischi e dei pericoli di certe situazioni fa fatica a scegliere la risposta giusta e spesso si lascia prendere dall'ansia; C) consapevole nel fronteggiare le situazioni di emergenza, consapevole dei rischi e in grado di chiedere aiuto quando la 'appartenenza a uno dei tre profili sopra indicati, appaiono piuttosto rassicuranti: oltre il 72% dei ragazzi che hanno risposto al questionario rientrano nel profilo C

.... Hanno mostrato i ragazzi poca incertezza sul da farsi rispetto alla situazione in cui si incontra un bambino piccolo da solo, all'imbrunire, nel camping: ben il 90,8% del campione ha fornito la risposta, che prevede di accompagnare il bambino alla direzione del campeggio, una percentuale superiore anche alla media del 72,2% totalizzata dal profilo.

...Al secondo posto come tipo di situazione che desta forte preoccupazione e che indirizza i ragazzi alla scelta di un comportamento attivo”, troviamo l'ipotesi in cui un amico, ad una festa in casa e dopo aver bevuto un certo numero di bicchieri d'alcool, sembra dormire sul muretto: il 66,2% dopo aver tentato di farlo reagire chiamerebbe in aiuto un adulto che si trova in casa mentre una percentuale non trascurabile, il 14,2%, chiamerebbe addirittura i genitori del ragazzo, anche se resta una quota vicina al 20% (17,9%) che si limiterebbe a pensare: Beato lui!”.

...Sorprendentemente, ma non troppo, se si pensa alla rilevanza data ai recenti casi di cronaca, la domanda relativa alla possibilita' dello scoppio di una rissa tra amici a causa di una ragazza, preoccupa abbastanza gli adolescenti: il 62,2% dei ragazzi testati, in questa situazione, dopo aver tentato invano di far smettere gli amici che insistono con fastidiosi apprezzamenti, richiederebbe l'aiuto di un adulto, solo l'8,5% affronterebbe la questione con una bella scazzottata anche se una percentuale che si avvicina al 30% (26,8%) non si immischierebbe per non trovarsi nei guai”. Le due situazioni, in merito alle quali c' rispetto ad una possibile evoluzione in senso emergenziale da parte degli adolescenti, sono quelle dell'allontanamento di un amico da casa che viene a trovarci in spiaggia senza avvertire i genitori e del passaggio su un motorino da parte di un ragazzo appena conosciuto, sebbene in un contesto tutto sommato tranquillizzante, come quello di una partita di beach volley. Nel caso del ragazzo che all'insaputa dei suoi genitori ha raggiunto l'adolescente nella localita' di mare, quasi la meta' del campione (49,6%) chiamerebbe subito i genitori insieme all'amico per avvertirli, il 27,6% rimanderebbe la questione a dopo, reputando l'amico con se' al sicuro e ben il 23,3% non se ne preoccuperebbe, valutando se stesso e il proprio amico come gia' grandi”.

...Quello che interessava rilevare era proprio la loro percezione, dunque il loro grado di consapevolezza rispetto a situazioni di potenziale” emergenza che possono verificarsi in luoghi di vacanza, dove generalmente si presta meno attenzione ai rischi in cui ci si puo' imbattere.

...L'altra considerazione riguarda la composizione del nostro campione: non tutti i ragazzi avvicinati dai volontari o interesse e curiosita' rispetto all'argomento (e che poi hanno accettato di compilare il test) e quelli che hanno, altrettanto immediatamente, rifiutato l'approccio.

...Solo per fare un chiaro riferimento a quanto finora detto, basti pensare al ruolo determinante attribuito alla dimensione relazionale e personale non solo nello sviluppo e nella progettazione delle azioni sul territorio, ma anche nella gestione delle risorse interne nei contesti non profit.

...Nel caso specifico di Telefono Azzurro si tratta di partecipare in maniera attiva allo sviluppo di una reale e concreta cultura per l'infanzia.

...l'infanzia e l'adolescenza, per la prevenzione dei casi di abuso e la gestione e segnalazione di questi alle autorita' competenti. Ancora oggi il fenomeno dell'abuso sessuale risulta essere caratterizzato da un profondo ed ampio sommerso, come indicato dalle ricerche del Centro Studi di Telefono Azzurro (Rizzoli, 2003)

.... Con lo sviluppo e la promozione del concetto di sussidiarieta' non profit) le istituzioni, riconoscendo il valore professionale e la qualita' del servizio offerto dal privato sociale, hanno iniziato a sso, ita' di intervento e per la sua capacita' di integrazione con i servizi del territorio in una logica di rete e secondo una prospettiva di collaborazione di tipo sussidiaria: ovvero capace di offrire servizi ad elevati standard di qualita' al posto degli Enti pubblici in un rapporto di stretta collaborazione.

...L'esperienza di Telefono Azzurro sembra andare verso questa nuova prospettiva, soprattutto in relazione ad un nuovo servizio come il Servizio Emergenza Infanzia 114, costruito e progettato proprio all'interno di una logica condivisa, secondo un modello di definizione dei parametri di qualita' e nel rispetto della complementarieta'.

...Emergenza Infanzia 114 ha il compito di gestire quelle situazioni in cui sono coinvolti bambini e adolescenti e in cui sussiste un pericolo per l'incolumita' psico-fisica, per la quale sia necessario un intervento immediato di tutela; le modalita' vengono concordate e condivise con i referenti delle Agenzie competenti (118, 113; 112; 115; etc.). Ecco perche' risulta interessante ai fini dell'analisi del ruolo del non profit nel contesto italiano l'esperienza di Telefono Azzurro, alla luce della legittimazione riconosciuta per la costituzione di modalita' di collaborazione con i servizi pubblici per l'intervento in situazione di emergenza

.... Lo sviluppo di un servizio come questo gestito dal non profit impone una partecipazione 'abuso sessuale richiede una specifica sistematicita' e organicita' degli interventi, sia nelle azioni di presa in carico dei casi, sia nelle azioni preventive

.... Tale modello non puo' che nascere dalla piena consapevolezza che, per la gestione di un problema assai complesso come quello dell'abuso nell'infanzia e nell'adolescenza, si deve necessariamente rispondere e intervenire attraverso strategie integrate” di intervento e attraverso un modello multiagency.

...valutazione dell'efficacia del servizio offerto con l' strumenti di progettazione e rilevazione di qualita' secondo un approccio complementare in grado di: • evidenziare in maniera chiara e trasparente (anche con strumenti come il bilancio sociale o il social audit) l'impatto sociale del servizio Emergenza Infanzia 114; • sviluppare un sistema di autoriflessione e di analisi per analizzare il proprio modo di agire e l'adeguatezza dei risultati conseguiti; • creare le condizioni per una maggiore partecipazione attiva da parte del cliente interno ed esterno per il miglioramento del servizio (anche attraverso il processo di certificazione ISO 9000 - 2001); • consentire all'organizzazione la piena diffusione delle informazioni per assicurare lo statuto pubblico del proprio agire e delle modalita' adottate; • favorire una declinazione relazionale del sistema di qualita', permettendo a tutti gli attori dell'organizzazione una piena partecipazione nella valutazione del grado di soddisfazione dei bisogni, anche quelli meno predefiniti in termini astratti e generalizzati; • favorire un processo di analisi continua dell'agire organizzativo per evitare il totale affidamento al sistema di certificazione come unico indice di efficacia ed efficienza.

...Presa in carico del minore autore di reato in una prospettiva di intervento di rete Il profilo degli adolescenti presi in carico dai servizi della giustizia penale minorile.

...e' possibile raggruppare queste nuove forme di disagio giovanile sulla base dell'analisi della letteratura e dei dati, a livello nazionale, sulle principali tipologie di adolescenti autori di reato presi attualmente in carico dai servizi della giustizia minorile.

...grave dai dati relativi al 1 semestre 2005 emerge che su un totale complessivo di 474 soggetti, 60 sono colpevoli di reati contro la persona; di questi, 38 sono italiani mentre 22 stranieri. Il dato cambia notevolmente per le presenze relative ai reati contro il patrimonio, che vedono coinvolti ben 312 soggetti, di cui 171 stranieri.

...Sul 20% di soggetti stranieri e il 14% di nomadi segnalati agli Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni (contro il 66% degli italiani), solo il 16% degli stranieri e l'8% dei ragazzi nomadi vengono presi in carico dai servizi.

...Al 1 semestre 2005, i minori italiani in attesa di giudizio detenuti negli istituti penali sono pari a 92, gli appellanti sono 34 e 96 sono stati condannati.

...Allo stato attuale il Servizio 114 Emergenza Infanzia ha attivato una collaborazione con il Dipartimento di Giustizia Minorile che lo scorso 13 luglio ha dato vita ad una prima riflessione sulle modalita' attraverso cui il Servizio puo' collocarsi all'interno della rete di presa in carico della devianza minorile, ovvero sulla possibile costruzione di prassi integrate che vedano coinvolto anche il 114 Emergenza Infanzia.

...costituisca solo un fenomeno polidimensionale” e pluricomponenziale”, ma presenti anche e soprattutto una natura psicosociale complessa, circolare e processuale”'inevitabile considerazione della non linearita' e non unidirezionalita' dei fattori di rischio, che sono invece interattivi e agiscono attraverso forme di reciprocita' circolari, che si modificano non solo in relazione ai diversi contesti di azione e di appartenenza (rurali o metropolitani, familiari o scolastici) ma anche in relazione al tempo (eta' anagrafica, fasi dello sviluppo, psicologiche e sociali). Il comportamento violento si configura quindi come un processo che si costruisce nel tempo e all'interno di relazioni. E come tale, al pari di ogni altro fenomeno, va considerato un fatto sociale”.

...primo tra tutti le reticenze dei giovani coinvolti, soprattutto delle vittime che hanno paura di riferire gli episodi perche' temono rappresaglie e vendette.

...conferma, per esempio, i dati relativi agli episodi di bullismo nelle scuole, in Italia e in Campania, condotta su 3.800 adolescenti di eta' compresa tra i 12 e i 18 anni, frequentanti la seconda e la terza media o un istituto di scuola secondaria superiore.

...solo in termini di trasmissione di informazioni di natura strettamente sessuale, volta a prevenire gravidanze indesiderate e malattie sessualmente trasmissibili, ma vuole essere vista, in linea con il decreto ministeriale 59/2004, come strumento di educazione alla relazionalita' e all'affettivita' che, se valorizzato, puo' acquistare un ruolo di primaria importanza anche in altri ambiti, come quello della prevenzione dell'abuso nel periodo evolutivo.

...cosicche' possa contribuire alla prevenzione dell'abuso sessuale, nel pieno rispetto della Convenzione dei diritti del fanciullo del 1989 e della Dichiarazione dei diritti sessuali del 1997

.... In Italia continua a mancare una legge specifica che regoli l'educazione sessuale ed il decreto ministeriale che riforma la scuola secondaria di secondo livello, appena passato al vaglio del Consiglio dei Ministri, non prevede l'inserimento dell'educazione affettiva tra i suoi programmi, lasciando cos, ancora una volta, i ragazzi senza punti di riferimento fondamentali nell'eta' adolescenziale. e' proprio nell'adolescenza, infatti, che le dinamiche 'effettivo passaggio ad una sessualita' agita, con la conseguente esposizione al rischio di malattie sessualmente trasmissibili e gravidanze 'indagine condotta nel 1998 dall'Istituto Superiore di Sanita' e pubblicata nel 2000, da cui emerge che su 6.467 studenti frequentanti i primi due anni delle scuole medie superiori (3.396 maschi e 3.071 femmine), il 45% ha gia' avuto rapporti sessuali incompleti, il 36% sostiene di non aver avuto alcun tipo di rapporto sessuale e il 18% dichiara di aver gia' iniziato ad avere esperienze sessuali.

...L'indagine condotta da Eurispes e Telefono Azzurro su 2.470 adolescenti ha rilevato come siano soprattutto i ragazzi ad essere particolarmente precoci: ben il 54,7% ha avuto il primo rapporto sessuale prima dei 16 anni, contro il 45,8% delle loro coetanee.

...Mostrano di avere meno fretta gli adolescenti del Centro e del Nord-Est: tra di essi, rispettivamente il 43,5% e il 39,4% hanno avuto la prima esperienza sessuale dopo i 15 anni, percentuale che scende al 25,6% tra i ragazzi residenti al Sud. A quanti anni hai avuto il primo rapporto sessuale? Per area geografica Anno 2005 Valori percentuali A quanti anni hai avuto il primo rapporto sessuale?

...Nel nostro Paese, nonostante negli ultimi venti anni si sia assistito ad trend decrescente per quanto riguarda il consumo di alcolici, sceso fin quasi del 37%, si stima che i consumatori di bevande alcoliche siano 36 milioni, 20 milioni e mezzo di uomini e 15 milioni e mezzo di donne.

...Per entrambi i sessi, le regioni in cui il consumo alcolico risulta al di sopra della media nazionale (9,2% per i maschi e 19,1% per le femmine) sono soprattutto quelle appartenenti al Centro-Nord e la Puglia (9,8% per i maschi e 19,6% per le femmine).

...Il fenomeno sembra essere abbastanza diffuso in quasi tutti i paesi europei: si passa da un 5% registrato in Turchia ad un picco del 37% in Irlanda.

...Una ricerca effettuata dall'OSSFAD sul grado della diffusione commerciale dell'alcool ha monitorato alcuni programmi televisivi, nel periodo compreso tra il primo maggio 2000 e il trenta gennaio 2001.

...In 3.000 ore di programmazione televisiva la presenza di situazioni o scene riguardanti consumo di alcool si registra in media ogni 13 minuti.

...Minori e giovani: nuovo codice della strada tra norme e sanzioni Nel 2004 in Italia oltre 10.000 bambini sotto i 13 anni sono stati coinvolti in incidenti stradali a bordo di autovetture: per 84 di loro le lesioni riportate sono risultate letali.

...Nel 2004, infatti, gli incidenti stradali sono stati 224.553 (-6,2% rispetto al 2002 e -3,1% rispetto al 2003); i feriti in incidenti stradali sono stati 316.630 (-7,3% rispetto al 2002 e -3,3% rispetto al 2003) e i morti in incidenti stradali 5.625 (-16,5% rispetto al 2002 e -7,3% rispetto al 2003).

...Il numero dei morti in incidenti stradali risulta in diminuzione di anno in anno a partire dal 'arco di tempo considerato piuttosto che nel corso degli anni Novanta.

...I genitori sono veramente prudenti?I dati emersi dallo studio condotto nel 2005 nel nostro Paese dalla Daimler Chrisler Italia indicano che per circa il 40% dei bambini italiani il padre va troppo veloce in auto

.... L'incidente stradale risulta essere la prima causa di morte e di invalidita' nei giovani. Da uno studio dell' intervistati ha dichiarato di essere stato coinvolto in incidenti stradali.

...Il nuovo codice della strada prevede nuove norme per tutelare chi utilizza il motorino come mezzo di locomozione.

...Dalle ultime rilevazioni (2004), si deduce che tra i 4 e i 34 anni il 34,3% dei soggetti della popolazione generale presenta una disabilita' della sfera mentale

.... Composizione del campione afferente al Servizio Territoriale di Neuropsichiatria Infantile dell'Ausl di Reggio Emilia Anno 2002 Valori assoluti e percentuali Condizioni riscontrate V. A.

...L'assistenza ai soggetti con RM necessita di integrazione per garantire informazione condivisa tra famiglia, strutture sanitarie e organizzazioni sociali

.... Anche nel nostro Paese viene segnalata la presenza di aspetti tutt'ora problematici nell'ambito della tutela della salute mentale in eta' evolutiva.

...Le abitudini alimentari di un individuo vengono acquisite durante l'infanzia e sono prevalentemente trasmesse dalla famiglia e dal contesto relazionale e sociale in cui vive ogni bambino.

...Il consumo energetico aumenta in relazione al tipo di attivita', al sesso (maschi>femmine) e con il crescere dell'eta'.

...Questi disturbi sono presenti nello 0,1-1% degli adolescenti dei paesi occidentali, si manifestano con maggiore frequenza nei ragazzi di sesso maschile piuttosto che nelle femmine, presentano una prevalenza in aumento dalla prepuberta' alla tarda adolescenza e causano una significativa morbilita' a breve e a lungo termine.

...dimostrato che le richieste di assistenza e di prestazioni sanitarie in eta' pediatrica sono in continuo aumento per diversi motivi: ansia della malattia e delle sue conseguenze, difficolta' organizzative delle famiglie, mancanza di figure di riferimento, etc. Negli ultimi dieci anni gli accessi al Ps, sia dell'adulto sia 'indagine della Societa' Italiana dei Medici di Pronto Soccorso, nel 1985, gli accessi sono stati 17 milioni, mentre nel 2000 ne sono stati registrati 50 milioni, con un incremento annuo del 5-6%.

...Nella fascia di eta' compresa tra 0 e 14 anni circa il 25% dei bambini ricorre almeno una volta all'anno alle cure del Ps pediatrico (dati MUP).

...Bisogna inoltre tenere presente che se la pediatria ha ormai una buona distribuzione ed efficienza soprattutto nelle citta' e nei grandi centri, nelle periferie buona parte dei bambini non ha possibilita' di accesso diretto ad un pediatra, neanche nei centri ospedalieri con grandi bacini d'utenza, per la mancanza sia di una guardia pediatrica attiva stanziale sia di sedi con Pronto Soccorso Pediatrico.

...numero complessivo di accessi nei centri partecipanti all'indagine: 373.688 accessi/anno sul totale dei 9 centri con una media di 41.521 accessi/anno per centro. Dall' discrepanza tra i vari centri relativamente ai codici d'accesso in Ps, in particolare per quanto concerne i codici di gravita' minima/nulla (bianco e verde): da una parte troviamo centri con una netta prevalenza di codici bianchi (con valori che arrivano al 62,7% del totale degli accessi), dall'altra, centri con un numero minimo di accessi di codici bianchi (12,6%), ma un'elevata percentuale dei codici verdi (73,8%). Per quanto concerne i codici gialli e rossi esiste invece una maggiore uniformita': in media, il 6,5% degli accessi sono stati classificati come codici gialli (con un valore minimo pari al 3,6% e un valore massimo pari al 13,5%), mentre come codici rossi lo 0,6% (con un valore minimo pari allo 0,17% e massimo pari all'1%). La percentuale di dimissione, rispetto agli accessi, risulta in media pari all'87,8% con valori minimi dell'82% e massimi del 97,4%): esistono comunque variabili in grado di giustificare percentuali differenti di dimissione tra un centro e l'altro, quali la disponibilita' e il numero di posti letto per l'osservazione temporanea.

...Distribuzione del tasso di prevalenza (assistiti/100 assitibili) per sesso e classe di eta' Anno 2004 Valori percentuali Fonte: Progetto Arno – Osservatorio sulla prescrizione farmaceutica pediatrica; Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri” (Laboratorio per la Salute Materno Infantile) e Cineca, Consorzio Interuniversitario.

...I dati mostrano la distribuzione percentuale degli assistiti per fascia di eta' e gruppo anatomico principale; i gruppi anatomici maggiormente prescritti sono soprattutto quelli per bambini in eta' prescolare (_ 5 anni), con l'eccezione dei farmaci del sistema muscolo-scheletrico, del sistema nervoso centrale, antineoplastici e immunosoppressori

.... Analizzando la distribuzione percentuale degli assistiti per sesso, si evidenzia come la maggioranza dei trattati con farmaci sia di sesso maschile, ad eccezione dei pazienti a cui sono stati prescritti antineoplastici o farmaci del sistema genitourinario e ormoni sessuali.

...In media per ogni assistito sono stati spesi 73 euro; questa spesa aumenta con l'aumentare dell'eta' (43 euro nei bambini con eta' minore di 1 anno con un massimo di 80 euro nei versus 68 euro).

...Salute e abitudini alimentari degli adolescenti Indagine campionaria: gli adolescenti e l'alimentazione. Per la realizzazione dell'indagine campionaria (settembreottobre 2005) condotta dall' studenti, rappresentativo di tutto il territorio nazionale, di eta' compresa tra gli 12 e i 19 anni ai quali sono state formulate domande relative all'importanza attribuita ad un'alimentazione sana, al numero di pasti che ciascuno assume quotidianamente, agli eventuali fuori pasto e, in caso di risposta affermativa, a che cosa si preferisce mangiare in questi casi.

...In relazione all'eta' si osserva che le percentuali degli intervistati 'eta' 12-14 anni 'eta' compresa tra i 17 e i 19 anni che si registrano le percentuali minori di preferenze a queste due alternative di risposta (11,4% e 5%).

...Si discostano solo di 2 punti le percentuali di risposta date, per i due casi presi in considerazione, al Centro (40,7% vs percentuali di risposta di coloro i quali mangiano appena 1 volta (3%) e 2 volte al giorno (23,3%)

.... In riferimento all' appartenenti alla fascia d'eta' 17-19 anni che hanno scelto questa alternativa di risposta nel 18,6% dei casi, a fronte del 15,3% di sono state formulate anche domande concernenti la consuetudine o meno di mangiare lontano dai pasti e, in caso di risposta affermativa, su quali siano gli alimenti preferiti in questa circostanza

.... In particolare sono i ragazzi di eta' compresa tra i 12 e i 14 anni che, in percentuale maggiore, mangiano fuori pasto in maniera sporadica (59,8% contro il 53,3% di a rispetto alle altre fasce d'eta' considerate, di mangiare spesso fuori pasto

.... Nello specifico tutti i ragazzi preferiscono le merendine e i dolci lontano dai pasti, in particolare quelli del Nord-Ovest (35%) e quelli delle Isole (33,8%); fanno eccezione gli adolescenti del Centro che optano maggiormente per la pizza (24,6%), che viene scelta invece solo nel 7% dei casi al Nord-Ovest, nel 4,5% al Nord-Est, nell'11,2% al Sud e nel 6,2% nelle Isole dei casi. La frutta e lo yogurt sono preferiti in misura maggiore dai ragazzi del Nord-Est che hanno scelto queste alternative di risposta rispettivamente nel 20,2% e nel'11,6% dei casi.

...Una differenza consistente si registra anche nella scelta della pizza che viene gustata lontano dai pasti dal 13% dei maschi intervistati e solo dal 9,2% delle femmine.

...Sommando le percentuali di coloro i quali vanno al fast food solo raramente con quelle di chi non ci va mai (88,6%), emerge come il modello alimentare americano non abbia una grande diffusione tra gli adolescenti del nostro Paese.

...Analizzando le risposte in base all' hanno concluso con successo la dieta si registra tra i ragazzi di eta' compresa tra i 17 e i 19 anni. All'interno di questa fascia d'eta' e di quella che racchiude i ragazzi con un'eta' compresa tra i 15 e i 16 anni solo una percentuale molto bassa di intervistati, pari rispettivamente al 5,3% e al 5,7%, ha risposto di aver smesso perche' non otteneva risultati soddisfacenti.

...e' la generazione che vive da protagonista l'era delle Information Communication Technology, caratterizzata da nuovi e numerosi strumenti di mediazione ad alto contenuto tecnologico. Internet e la telefonia mobile sono i principali protagonisti in questo mondo: ai tradizionali all in one, capaci di trasmettere ad alta velocita' e basso costo informazioni di ogni tipo.

...Penalizzato il mercato delle console dei videogiochi che hanno registrato una flessione del 2,5% fra il 2003 e il 2004. Tra gennaio e marzo del 2005 la spesa italiana per l'Ict ha iniziato nuovamente a crescere, raggiungendo quota 14,8 miliardi, con un progresso rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente del 3,7%.

...Solo il 18% degli studenti italiani ha la possibilita' di utilizzare un pc a scuola, che il 39% di ragazzi non usa ancora il pc e il 70% non accede ancora ad Internet

.... I bambini fra i 10 e i 13 anni hanno sviluppato un rapporto particolarmente intenso con la rete: ben il 62% degli utenti in giovanissima eta' infatti possiede una connessione Internet domestica.

...Secondo uno recente studio realizzato nel 2005, i bambini americani sono esposti quotidianamente per una media di otto ore e mezzo alle sollecitazioni provenienti da nuovi e tradizionali media, fruiti in un numero crescente di casi contemporaneamente o durante i momenti dedicati allo studio.

...Uno studio realizzato dal Dipartimento di Psicologia Dinamica e Clinica e del Dipartimento di Psicologia della prima Universita' evidenzia come negli ultimi anni siano in ascesa nuove forme di dipendenza.

...Internet come nuovo canale di socializzazione per i ragazzi: le Community e i Blog Le comunita' virtuali.

...Si stima che attualmente nel mondo i forum siano circa 180 milioni, le community 70 milioni, le chat 40 milioni, i newsgroup 5,3 milioni.

...In ogni caso, le comunita' virtuali hanno generalmente la caratteristica di non essere gruppi chiusi, ma aperti all'ingresso di nuovi elementi capaci di accendere nuovo interesse ed introdurre nuovi temi e prospettive.

...I motivi principali per cui si entra in una comunita' virtuale possono essere cos sintetizzati: interesse per un argomento; desiderio di confronto con gli altri; necessita' di comunicare; curiosita'; desiderio di veder realizzato il proprio ego; fuga dalla realta'.

...e' possibile individuare diverse categorizzazioni delle comunita' on line in relazione ad aspetti specifici come obiettivi, finalita', ambito tematico e strumento informatico utilizzato.

...In un certo senso ci si sente ”, in grado di sperimentare nuove situazioni, nuove forme di relazione sociale e talvolta persino nuove esistenze.

...Le comunita' virtuali, in particolare, si sono affermate come nuovo fenomeno di aggregazione sociale, occasioni per il consolidamento di veri e propri gruppi virtuali, spesso uniti da significativi vincoli amicali che superano gli stessi confini della Rete.

...Secondo le rilevazioni effettuate nei primi mesi del 2004 dall'International Crime Analysis Association6 (ICAA), fra 6 Rilevazioni effettuate nell'ambito del progetto di ricerca C.I.R.P. Ai fini dello studio sono stati considerati solo i minori che hanno descritto un uso frequente della Rete, pari al 77% del campione.

...soggetti di 8-13 anni, e fra genitori e insegnanti di minori fruitori di Internet, anche se la maggior parte dei genitori intervistati conosce a grandi linee il funzionamento di Internet (90%), permane una consistente percentuale di soggetti (32%) che afferma di non aver mai navigato sulla Rete.

...Dalle rilevazioni EIAA sulle attivita' praticate meno spesso a causa di Internet, risulta che 15 ai 24 anni) affermano che Internet ha sottratto tempo alla televisione (43%), oppure alla lettura di quotidiani, riviste e libri (rispettivamente 40, 38 e 33%), agli sms (30%) e alle telefonate (28%), alla radio (24%); all'incirca un ragazzo su cinque segnala poi una diminuzione del tempo trascorso in famiglia o fra amici (20%), o all'aperto (17%)

.... Molti software di file sharing consentono inoltre agli utilizzatori di chattare con altri utenti: il fatto che le chat siano presenti anche sulle piattaforme di file sharing fa capire come, soprattutto per i giovani, musica e chiacchiere” non siano fenomeni disgiunti, ma come al contrario le due passioni siano collegate fra loro all'interno della Rete. Il mondo virtuale diventa un laboratorio sperimentale, e le chat appaiono cos come luoghi sicuri, dove poter acquisire fiducia nelle proprie capacita' e incrementare l'autostima, dare espressione a tratti repressi di se', esplorare nuove identita' migliorando il se' reale: interpretare ad esempio un personaggio estroverso e fiducioso puo' costituire lo stimolo per modificare il proprio comportamento anche fuori della Rete.

...La classe d'abuso risulta essere quella dei 21-26enni (16%), seguita dai 15-20enni (4%); sempre in questa fascia d'eta' si colloca l'8% dei soggetti a rischio dipendenza

.... Vi sono in particolare forme di 'altro riguardare anche l'eccessivo coinvolgimento in relazioni erotiche via chat e e-mail), o, soprattutto, la Cyber Relationship Addiction (dipendenza da cyber-relazioni), una vera e propria Chat mania”: essa interessa infatti tutti quegli individui che privilegiano le relazioni on line, escludendo progressivamente i rapporti interpersonali della vita reale, e lo 'arco di pochi scambi di battute, relazioni intense ed intime, ed instaurare forme consolatorie di comunicazione: ci si puo' sfogare e parlare dei propri problemi, ci si sente un altro (o un'altra), generalmente molto migliore. La chat, per questo, puo' rappresentare una sorta di liquido amniotico dove rifugiarsi per evitare di affrontare la vita reale, con il rischio di operare una vera e propria inversione reale/virtuale

.... Se consideriamo la possibilita' per i minori di entrare in contatto con pedofili, secondo quanto documentato anche dall'esperienza investigativa delle Forze di polizia specializzate, sono proprio le chat il settore di Internet in cui si manifestano i maggiori rischi.

...Con l'avvento del formato di compressione Mp3, il 'anonimato, l'immediata disponibilita' dei file desiderati, l'assenza di barriere fisiche, la rapidita', caratteristiche di Internet quanto di Napster, accanto all'alto prezzo di vendita dei cd, hanno provocato un aumento esponenziale nella diffusione di musica illegale: secondo la FIMI (Federazione dell'Industria Musicale Italiana), ogni giorno avvengono nel mondo 3 milioni di download, 70.000 brani musicali vengono immessi in Rete ogni ogie, e l'ampia diffusione del fenomeno del download illegale, possano essere correlate, dal punto di vista psico-criminologico, ad un certo affievolimento del senso della legalita', soprattutto fra i giovani. Infatti, fra gli adolescenti vige la massima indulgenza, quando non l'approvazione, nei confronti della pirateria: l'83,2% ritiene di scarsa o nessuna gravita' scaricare musica da Internet; in particolare, la quota di quanti non ravvisano alcun problema in questo comportamento sfiora il 60% (Eurispes - Telefono Azzurro, 2004). Attraverso i software di file sharing, in particolare, si rischia di compromettere la privacy e la sicurezza del computer: il pericolo maggiore sono i cosiddetti spyware, piccoli programmi scaricati con musica e video o inclusi direttamente nei software per il P2P, che sono talvolta in grado di carpire informazioni sensibili dal computer, come password e numeri di carta di credito, e comunicarle a terzi (chi ha creato e controlla quegli spyware).

...Basti pensare che in Italia il valore degli investimenti in merendine rappresenta quasi la meta' del totale degli investimenti nelle categorie di prodotto considerate nello studio, contro il 10% circa rappresentato da frutta e verdura.

...In ognuno dei 20 paesi coinvolti nel programma sono stati raccolti dati relativi al valore degli investimenti in marketing alimentare rivolto ai minori, per verificare l'ipotesi che quest'ultimo sia responsabile, insieme ad altri fattori, dell'aumento dell'incidenza dell'obesita' infantile.

...Nel 2004 il canale televisivo come strumento di promozione pubblicitaria ha registrato un calo di circa un punto percentuale rispetto al 2003.

...Probabilmente uno dei possibili motivi risiede nell'ascesa di Internet come mezzo di promozione della pubblicita' alimentare e nella lenta diffusione del marketing alimentare nelle scuole.Secondo dati IAB (Interactive Advertising Bereau Italia) tra il 2003 e il 2004 il marketing alimentare on line ha registrato un aumento stimato al 30%.

...dall'indagine Junior 2004” condotta da Doxa su bambini di eta' compresa tra i 5 e i 13 anni. Secondo questi dati, i ragazzi in questa fascia di eta' hanno un forte potere nel persuadere i genitori nelle decisioni di acquisto all'interno dell'universo dei prodotti e delle marche, specialmente per quei prodotti di loro diretto interesse, quali giochi, articoli per la scuola e abbigliamento.

...e' sempre l'indagine di Media Salles a documentare il diffuso desiderio fra gli spettatori in erba” durante le quali i ragazzi si recano al cinema, essi rispondono di frequentare le sale cinematografiche solo con la scuola” con percentuali che salgono al crescere dell'eta': 22,6% per i bambini minori di 9 anni, 25% e 34,8% rispettivamente per i ragazzi di 9-10 anni e per i maggiori di 11 anni.

...L'incremento verificatosi negli ultimi anni nell'utilizzo di Internet e delle nuove tecnologie dell'informazione e, parallelamente, l'impiego crescente da parte dei complessi cinematografici delle tecniche del one-to-one marketing (attuate mediante l'uso delle e-mail e degli sms) hanno creato un nuovo segmento di pubblico: i navigatori di Internet.

...Dai dati forniti dall'Ufficio Documentazione e Studi dell'Anica, sappiamo che la maggior parte dei film trasmessi in Tv e nelle sale viene acquistata dall'estero, in particolare dagli Stati Uniti.

...L'universo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione in Europa Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione nelle scuole italiane.

...e' per questo che, in linea con quanto stabilito con i Piani d'azione eEurope, negli ultimi anni sono state condotte diverse iniziative atte a favorire lo sviluppo tecnologico nelle scuole (aumento delle dotazioni informatiche, cablaggi, formazione, servizi in rete). Secondo la rilevazione resa nota dal Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca, i computer presenti nelle scuole a settembre 2004 erano 534.454, mentre nello stesso periodo del 2005 sono pari a 569.077 unita'.

...regioni del Sud, dato il numero elevato di coloro i quali potevano usufruire di un solo computer, nel 2001 hanno avuto maggiori difficolta' per quanto riguarda l'uso delle tecnologie informatiche.

...Per quanto riguarda il collegamento ad Internet dei computer presenti nelle scuole, l'obiettivo del Piano di azione eEurope 2005 era quello di raggiungere entro il 2003, un rapporto pari ad 1 computer connesso ad Internet ogni 15 studenti. L'Italia in questo caso non ha raggiunto l'obiettivo, ma puo' comunque ritenersi soddisfatta visto che gia' dal 2004 c' considerazione mostrano un leggero incremento di computer connessi ad Internet per l'anno 2005.

...Una flessione si verifica anche per quanto attiene al collegamento tramite ISDN; si passa, infatti, dal 45,3% delle scuole rispondenti nel 2004 al 37% nel 2005

.... Dal questionario on line emerge, inoltre, che sono quasi sempre i dirigenti, i docenti e il personale ATA che si servono maggiormente dei servizi di posta elettronica: lo dimostrano i dati rilevati al 2004 e quelli relativi al 2005. La percentuale di studenti, appartenenti alle scuole censite, che utilizzano la posta elettronica della scuola, varia tra il 13,5% del 2004 e il 14% del 2005.

...il dato che si riferisce all'uso della posta elettronica per le comunicazioni tra la scuola e la famiglia e tra quest'ultima e i docenti. Oltre la meta' delle scuole ha dichiarato di avere un sito web che viene utilizzato prevalentemente come canale per la posta elettronica dei docenti, per svolgere servizi per la didattica e per le famiglie.

...I numeri del sistema scolastico statale italiano nell'anno 2004-2005 Secondo la sintesi dei dati relativi alla scuola statale elaborata dalla Direzione Generale dei Sistemi Informativi del Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca diffusa nel mese di luglio 2005, gli alunni di eta' compresa tra i 3 ed i 19 anni, iscritti nell'anno scolastico 2004-2005, sono stati 7.676.269.

...pari a 2.479.237 alunni; a tale parita' di utenti, rilevante se si considera che nell'anno in questione la scuola secondaria di 2 grado era facoltativa, corrisponde un numero di scuole pari a circa un terzo delle scuole primarie presenti in Italia, ovvero solo 4.983.

...e quelli iscritti nel 2004/2005 pari a 43.632 unita', ovvero mezzo punto percentuale. Tuttavia, il dato relativo all'ultimo anno scolastico, rapportato a quello precedente (2003-2004), registra un incremento di 6.764 iscritti, pari allo 0,1%, che, seppur minimo, conferma l'andamento di leggero aumento di iscrizioni dal 2001/2002.

...Tali caratteristiche del sistema scolastico non garantiscono la necessaria equita' dell'offerta formativa ed accentuano le differenze tra i due principali percorsi della scuola superiore (dall'intervento del prof. Lucisano, I punti di debolezza del sistema scolastico italiano alla luce degli esiti della ricerca PISA e degli obiettivi europei” – Bologna, 24 febbraio 2005).

...infatti verificato uno sviluppo del turismo giovanile, fatta eccezione per la fascia d'eta' 18-19, per la ' della classe d' infatti passata dal 57,1% al 59,8%, pari ad un aumento del 2,7%.

...sono registrate nel 2002 tra i ragazzi appartenenti alla classe d'eta' 15-17 anni, tra i quali lo scarto di genere ha raggiunto gli 8,3 punti percentuali: ben il 61,2% delle ragazze sono andate in vacanza, contro appena il 52,8% dei coetanei. Il 2003 ha segnato un'inversione di tendenza: la percentuale di vacanzieri tra i maschietti tra i 6 e 10 anni ha superato, seppur lievemente, quella delle bambine (rispettivamente 59,9% e 59,6%), mentre nella classe d' dei ragazzi, un valore superiore del 3,2% al dato femminile (54,9%).

...al contrario, tra i maschi l'incremento dei vacanzieri ha interessato sia i bambini che gli adolescenti di eta' compresa tra gli 11 e i 17 anni, ma non i ragazzi tra i 18-19 anni, in lieve diminuzione. Nel complesso, 'eta', fatta eccezione per le adolescenti di eta' compresa tra i 15 e i 19 anni.

...Nel 2003, i motivi di studio e di lavoro, cos come le ragioni di tipo familiare, hanno costituito un impedimento alla vacanza per una percentuale minore di giovanissimi tra i 6 e 14 anni rispetto al 2001, in linea con la media nazionale, mentre hanno acquisito una rilevanza maggiore sia per i ragazzi di eta' compresa tra i 15 e i 17 anni, sia, soprattutto, per quelli tra i 18 e i 19 anni: tra questi ultimi, infatti, ben il 45,6% ha rinunciato alla vacanza per questo ordine di ragioni (+4% rispetto al dato del 2001)

.... Mentre le mete tradizionali – per una fascia cospicua di turisti effettivi o potenziali – realta' quotidiana, nuovi bisogni tipicamente post-moderni” rivalutano l'attenzione per l'ambiente, il silenzio, i piccoli borghi, le attivita' dimenticate, la natura” (ovviamente nei suoi aspetti simbolici e nelle sue rappresentazioni): il nuovo turismo si costruisce proprio in questo spazio.

...Nell'ultimo anno infine sono stati organizzati circa 180 campi in Italia (l'85% dei quali in aree protette) e oltre 100 in Europa, America, Asia ed Africa.

...Il bambino come soggetto economico: il rapporto tra infanzia e denaro Il rapporto tra bambini e denaro nei diversi contesti nazionali. L'eta' alla quale viene consegnata la prima paghetta settimanale coincide con l'inizio del periodo scolastico, che corrisponde all'eta' del primo allontanamento del bambino dal nucleo familiare

.... L'indagine presenta i dati relativi all'eta' e all'ammontare della paga settimanale che ricevono i bambini di differenti paesi europei

.... In particolare si puo' notare come l'eta' di consegna della paghetta sia anticipata nei paesi nordici in cui l'alto tasso di partecipazione delle donne al mercato del lavoro favorisce un allontanamento precoce del bambino dalla famiglia.

...In Italia mercato e famiglia rappresentano dunque le variabili di contesto all'interno del quale si sviluppa la figura del bambino come soggetto economico.

...In particolare, eccetto che nel Nord-Est, in cui la spesa in giochi e giocattoli costituisce la terza voce di spesa delle famiglie, nel Centro, nel Nord-Ovest, nel Sud e nelle Isole, la spesa per i bambini costituisce la seconda voce del bilancio di spesa familiare e raggiunge addirittura il 9,5% al Sud.

...La ricerca evidenzia che la maggior parte dei bambini italiani (88%) si informa tramite la televisione, a fronte di una percentuale europea relativamente minore (64%).

...Il dato fa riflettere sull'influenza che i mezzi di comunicazione di massa hanno sulle scelte d'acquisto durante l'infanzia, soprattutto se si pensa che nel 2004 un bambino ha guardato in media 27.000 spot televisivi, per una media di due ore al giorno (Centro documentazione dell'Eurispes).

...Nell'accordo-quadro siglato nel 1998 dal Ministero dell'Istruzione e dal Ministero dei Beni Culturali si sottolinea l'importanza dell'esperienza didattica 'Onu, che indica la necessita' di strutture per l'infanzia progettate per i bambini in modo adeguato alle loro Museo per i Bambini, che si occupa in modo specifico del rapporto tra arte e infanzia.

...In Italia i musei dei bambini sono relativamente recenti e sono Explora a Roma, l'Officina dei Piccoli a Napoli, all'interno della Citta' della Scienza e la Citta' dei Bambini a Genova, nel complesso dell'Acquario.

...Il progetto ha coinvolto gli alunni della scuola media Michelangelo Schipa di Napoli, iscritti all'anno scolastico 2004-2005

.... L' mediante un programma di lezioni in classe, visite guidate, attivita' di conoscenza e approfondimento di argomenti specifici, culminate nella partecipazione alla manifestazione Maggio dei Monumenti 2005” del Comune di Napoli e alla Settimana della Cultura 2005” del Ministero dei Beni Culturali. In questa ultima attivita', svolta in collaborazione con il Servizio Educativo della Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta, i ragazzi della scuola, grazie alla preparazione conseguita, sono stati in grado di accompagnare il pubblico a visitare le sale del Museo Archeologico Nazionale di Napoli nei giorni 21-22 aprile e alla visita della mostra Cibi e sapori dell'area vesuviana” sul tema dell'alimentazione in epoca romana.

...spesso segnalate come fenomeni di disturbo del processo di apprendimento: sia in termini di sottrazione del tempo da dedicare allo studio domestico, sia in termini di limitazione della creativita' e della capacita' di essere soggetti attivi della fruizione.

...In generale il fenomeno della violenza negli stadi registra una flessione

.... Sono stati di meno, anche se in 'anno 2002/2003.

...percentuale di quelli sportivi (aumento del 10%), mentre si registra, in termini assoluti, come gli striscioni con argomento politico (principalmente contro gli interventi del nostro Paese in Iraq e in Afghanistan) rimangano invariati

.... Gli episodi di violenza negli stadi sono diventati negli ultimi anni un fenomeno cos consueto e diffuso, da essere stato posto al centro delle attivita' di prevenzione e di repressione da parte del Ministero dell'Interno. Per quanto riguarda l'attivita' legislativa, tre sono i provvedimenti di riferimento che vengono attualmente utilizzati per meglio gestire gli eventi sportivi ed in particolare quelli relativi al calcio: le risoluzioni del Parlamento e del Consiglio europeo, la legge n.88 del 2003 e i recenti decreti del 2005

.... In questo senso, gli enti che organizzano manifestazioni calcistiche sono stati invitati a distribuire in percentuale equa il numero dei biglietti fra le tifoserie, con la raccomandazione di evitare vendite all'ultimo minuto per poter gestire con maggiore sicurezza i flussi di persone giunte allo stadio nello stesso giorno della partita.

...Dal confronto dei dati dal 1997 al 2002 emerge nel nostro Paese un aumento in valore assoluto del numero delle famiglie di 1.000 migliaia circa (passando dalle 21.041.000 famiglie del 1997 alle 22.053.000 del 2002), che in termini percentuali si traduce in un aumento complessivo nel quinquennio del 4,8%.

...in continuo aumento: infatti mentre nel 1997 questa tipologia costituiva il 20,8% del totale delle famiglie, rappresentando la terza forma”' registra nel Nord-Est, con una crescita nei cinque anni considerati quasi del 5%

.... La percentuale delle altre famiglie senza nuclei rimane invariata nel periodo considerato con un'incidenza sul totale dell'1,2% delle tipologie familiari nel 2002.

...Negli ultimi anni, tuttavia, emerge una tendenza molto forte che porta ad una riduzione dei primi in favore dei secondi: mentre nel 1986 i matrimoni celebrati con rito religioso rappresentavano quasi l'86% del totale contro il 14% di quelli con rito civile, nel 2002 la percentuale dei matrimoni religiosi ' mantenuta per circa 30 anni, dal 1960 al 1990, su valori compresi tra i 24 e i 25 anni: 'incremento dell'eta' media delle donne al primo matrimonio registrata tra il 2000 e il 2001: da 26,5 a 28,5.

...Dall'Indagine sulle Forze di lavoro” (Istat 2003) emerge come la percentuale di donne che usufruisce di questa tipologia di 'eta' prese in considerazione

.... Per le coppie con figli il ricorso a questa forma di lavoro da parte della donna diventa quasi una scelta obbligata per garantire l'equilibrio familiare; quanto detto emerge in maniera marcata osservando il dato relativo alle occupate dipendenti tra i 25-34 anni e 35-44 anni: rappresentano le fasce d'eta' trici dipendenti part-time (rispettivamente il 29,1% ed il 26,7%).

...D'altra parte, nella maggior parte dei casi questo periodo iniziale di adattamento viene superato con successo, anche se con fatica, e puo' rappresentare un punto di partenza positivo per costituire nuove relazioni anche con gli altri nuovi componenti acquisiti (come nel caso di figli della precedente unione del nuovo genitore).

...Un'indagine condotta da Eurispes e Telefono Azzurro nel 2003 su un campione rappresentativo di 5.710 adolescenti dai 12 ai 19 anni ha rilevato, del resto, come appena il 4% dei ragazzi ritenga di dover subire il condizionamento dei genitori in materia di vestiario; il 93,5%, al contrario, afferma di vantare in questo campo un elevato livello di autonomia

.... Al crescere dell'eta', sale anche il livello di autonomia decisionale e si allarga lo spazio di liberta' nelle scelte di abbigliamento: la percentuale di quanti affermano di essere lasciati molto liberi in questo campo dai propri genitori sale dal 46,5% (adolescenti dai 12 ai 14 anni) al 65,2% (15-19 anni), mentre gli adolescenti che ritengono di essere privati del tutto della propria autonomia scende dal 5,8% al 2,2%.

...Questa spiccata autonomia decisionale, cos come emersa dall'indagine, deriverebbe, potrebbe derivare dalla capacita' dei ragazzini di rielaborare gli stimoli provenienti dal mercato pubblicitario e da un graduale disaffezionamento al mezzo televisivo, spiazzato, almeno parzialmente, dal moltiplicarsi dei nuovi strumenti di comunicazione, maggiormente interattivi

.... Nel 2004, secondo un'indagine Istat sui consumi, le famiglie hanno 'anno precedente (+3,2%).

...Percentuale di spesa media mensile delle famiglie per numero di componenti in abbigliamento e calzature 5,1 5,9 6,9 7,6 8,1 1 2 3 4 5 componenti Anno 2004 Valori in euro e composizioni percentuali Fonte: Elaborazione Eurispes su dati Istat, 2004.

...Secondo un'inchiesta condotta dall'Osservatorio sui Diritti dei Minori su un campione di 200 genitori di figli in eta' compresa fra i 14 e i 17 anni, la stragrande maggioranza di essi (il 77%) destinerebbe alla paghetta dei figli circa 200 euro al mese.

...La vita quotidiana del bambino e analisi dei tempi I bambini e il tempo scolastico. Ogni giorno i bambini devono lasciare la propria abitazione per raggiungere la scuola, evento che rappresenta il primo obbligo temporale del bambino. Per arrivare all'istituto scolastico la maggior parte (88,8%) dei bambini tra i 6 e i 10 anni impiega massimo 15 minuti, il 9,7 % fino a 30 minuti e solo l' elaborato dei progetti per la riappropriazione degli spazi e dei tempi da parte dei minori, in particolare studiando insieme ai bambini e ai genitori, i percorsi pedonali per raggiungere gli istituti scolastici. L'offerta delle scuole elementari italiane, rispondendo alle esigenze dei genitori, prevede differenti modalita' di frequenza (solo mattina, mattina e pomeriggio, dal luned al venerd, dal luned al sabato) e un differente numero di ore di lezione (da un minimo di 27 ad un massimo di 40).

...Da un'indagine Doxa Junior, condotta nel 2004 su un campione statistico di 2.500 ragazzi tra i 5 e i 13 anni, risulta che ogni bambino ha mediamente 4 ore e 37 minuti da destinare al tempo libero.

...Oltre il 60% dei bambini incontra tutti i giorni i propri amici.

...In una recente e significativa indagine condotta nell'ambito dell'educazione alla nonviolenza” su un campione di circa 200 studenti di scuola superiore, alla richiesta di indicare su un questionario a domande aperte, cinque termini sinonimi della parola conflitto, la maggioranza ha indicato sostantivi negativi.

...Eurispes e Telefono Azzurro( 5 Rapporto Nazionale sulla Condizione dell'Infanzia e dell'Adolescenza, 2004) agli studenti preme che la scuola quale agenzia educativa, oltre che favorire il loro inserimento nel mondo del lavoro – item al primo posto con un gradimento del 32,8% – torni a trasmettere non solo nozioni, ma anche valori – item al secondo posto con il 25,7% di approvazione.

...% Favorire lingresso nel mondo del lavoro 32,8 Trasmettere non solo nozioni ma anche valori 25,7 Offrire spazi nei quali trascorrere anche il tempo libero 19,0 Favorire laggregazione tra i giovani 8,8 Niente di pi di quello che gi fa 7,6 Altro 2,4 Non sa/non risponde 3,9 Totale 100,0 Fonte: Eurispes e Telefono Azzurro – 5 Rapporto Nazionale sulla Condizione dell'Infanzia e dell'Adolescenza - 2004.

...Il questionario infanzia ' somministrato, nel periodo settembre-ottobre 2005, a ragazzi di eta' compresa tra i 7 e gli 11 anni, frequentanti la terza, quarta e quinta classe delle elementari e la prima classe della scuola media. Il questionario adolescenza era diretto alla costruzione dell'identikit dell' somministrato a ragazzi appartenenti alla fascia di eta' 12-19 anni, frequentanti la seconda e la terza media o una delle cinque classi degli istituti superiori. La rilevazione sul campo ha riguardato 52 scuole di ogni ordine e grado, mentre i questionari pervenuti e analizzati sono stati 2.044 per quanto riguarda l'infanzia e 2.470 per l'adolescenza. I mezzi di comunicazione I media hanno consolidato negli ultimi decenni il loro ruolo nella socializzazione primaria e secondaria dei bambini, affiancandosi a pieno titolo alle agenzie tradizionali come la famiglia e la scuola

.... Quasi un terzo dei bambini intervistati (32,6%) segue la Tv da una a 3 ore al giorno, mentre quasi un altro terzo (32,3%) la segue per meno di un'ora al giorno.

...La 'ora al giorno) si registra al Sud, seguita dai bambini del Centro e da quelli del Nord Est.

...Mettendo a confronto le risposte fornite dai bambini e dalle bambine si osserva che le femmine risultano in generale infastidite in percentuale decisamente superiore rispetto ai maschi dalle situazioni mostrate dalla Tv prese in esame, ed in particolar modo dalle scene di violenza in film e telefilm (non le gradisce il 62,9% delle bambine contro il 44,8% dei bambini), dalle immagini di guerra e/o morte nei telegiornali (71,6% contro 54,5%), dalla volgarita' e dalle parolacce (65,3% contro 47,7%).

...La quota dei bambini che imitano la lotta 'intero campione maschile, d'altra parte anche la 'ultimo dato testimonia da un lato che neppure le bambine sono del tutto immuni all'influenza del wrestling televisivo, dall'altro che, sia pur con minor frequenza, anche fra le femmine esiste l'abitudine di giocare lottando”

.... Nuove Tecnologie'approccio a questi strumenti tecnologici, l'indagine ha voluto verificare in che misura i bambini dai 7 agli 11 anni sono venuti a contatto con il computer e con Internet

.... Non si registrano differenze rilevanti fra i due sessi per quanto riguarda l'utilizzo del computer: afferma di usarlo l'83,3% delle femmine e l'81,6% dei maschi.

...Come mostra la distribuzione dei dati per na quota lievemente maggioritaria (50,2%), mentre tra le loro coetanee l' essere ben consapevoli delle diverse potenzialita' della rete e la usano in modo versatile. Sebbene, infatti, giocare con i videogiochi e scaricare musica, film, video e quant'altro rientrino tra le abitudini di una quota maggioritaria di bambini (utilizza Internet per questi fini rispettivamente il 61,7% ed il 50,8% del campione), e circa un terzo di essi utilizzi Internet per partecipare a giochi di ruolo (32%), l' Internet anche per cercare informazioni di proprio interesse, mentre una minoranza considerevole di bambini (il 48,7%) usa la Rete in modo strumentale alle attivita' di studio, per la ricerca di materiale utile. Una quota significativa, seppur minoritaria, di bambini utilizza Internet anche per sfruttarne le potenzialita' relazionali: leggere e scrivere regolarmente su un forum di proprio interesse (21,7%), comunicare tramite la posta elettronica (21,3%) e/o tramite chat (13,7%). Meno diffusa la lettura di blog (9,1%), mentre preoccupa il dato relativo all'utilizzo di Internet per la ricerca di cose proibite, una modalita' che interessa oltre un bambino su dieci (11%)

.... e' possibile osservare, in particolare, come ben il 64,9% delle bambine che utilizzano Internet se ne servono (anche) per cercare informazioni di proprio interesse contro il 57,5% dei bambini, e come sia particolarmente elevata tra di esse anche la quota di quante usano la Rete per motivi di studio (54,8% a fronte di un dato maschile del 42,7%)

.... L'abitudine di utilizzare la Rete 7,8% delle coetanee), cos come quella di scaricare musica, film, video e giochi (lo fa il 55,3% dei piccoli navigatori, contro il 45,8% delle bambine). I dati mostrano infine, come tra i piccoli navigatori, un buon 6,8% di bambine utilizzino Internet per cercare cose proibite, percentuale che raggiunge il 14,6% tra i loro coetanei.

...il 60,3% forti” almeno due ore al giorno (9%, a fronte di un dato femminile del 2,7%). Tra questi ultimi ben il 5,5%, contro l'1,9% delle bambine, moderati”, che utilizzano Internet da un minimo di mezz'ora ad un massimo di due ore al giorno, sono infine il 34% tra i bambini ed il 28,5% tra le bambine.

...e' possibile osservare infine come i maschietti siano maggiormente portati ad utilizzare le abbreviazioni proprie del linguaggio degli sms anche nei compiti: afferma di farlo l' diffusa la tendenza ad usare le abbreviazioni anche nei propri appunti o con gli amici (28,4%, contro il 20,4% dei bambini).

...Leggere fumetti risulta abitudine abbastanza diffusa tra tutti gli intervistati, anche se i maschi risultano io, sono maggiormente prese dalla lettura di libri, ben il 63,7% delle intervistate afferma di avere questa abitudine contro il 47,6% dei maschi; gli stessi registrano, anche, una percentuale abbastanza consistente di non risposte (15,8%).

...Nel Nord-Ovest si registra una percentuale molto simile (15,7%) riferita a questa modalita' di risposta e una quota consistente afferma di leggere dagli 8 ai 12 libri annui (esattamente il 14,1%, identica percentuale registrata nel Nord- Est).

...Per quanto riguarda le occasioni di viaggio in genere, il 10,4% dei bambini intervistati afferma di non viaggiare mai durante l'anno, mentre una percentuale leggermente superiore (14,6%) ha raramente questa possibilita'.

...Non si presentano grandi differenze tra maschi e femmine nella scelta dell'Italia quale luogo di destinazione per le proprie vacanze (entrambi intorno al 22%)

.... Osservando la distribuzione dei dati per area geografica, emerge una chiara preferenza per il nostro Paese da parte dei bambini residenti nell'Italia meridionale e insulare (rispettivamente il 26% e il 30,2%)

.... I bambini dell'Italia centrale mostrano particolare curiosita' verso il continente africano (8,7%) e l'Australia (15,4% – percentuale identica si registra nel Meridione).

...Questi dati possono essere in parte spiegati dalle attivita' organizzate dalle scuole: dalla domanda successiva, a Sardegna sono quelli che dichiarano di andare di meno e meno spesso a queste visite culturali

.... Mentre al Sud, al Centro e nel Nord-Ovest la motivazione dettata dal piacere personale interessa oltre il 58% del campione, nelle Isole e nel Nord-Est riguarda circa il 54% dei bambini con una differenza percentuale massima dell'8% tra le Isole e il Centro.

...e' da notare inoltre un differente atteggiamento da parte dei genitori a seconda del sesso dei figli.

...Per quanto riguarda 'esigenza di maggiori spazi verdi viene segnalata rispettivamente dal 12% e dal 13% degli interpellati.

...Questo risultato puo' essere attribuito all'attuale struttura familiare caratterizzata spesso dalla presenza di figli unici.

...Nelle regioni del Centro e del Sud accade il contrario con un elevato numero di bambini che dicono di sentirsi soli, ma in 'invidia non sembra appartenere ai bambini che nella gran parte dei casi non provano questo sentimento nei confronti dei coetanei.

...e' stata inoltre misurata l'importanza che i giovanissimi attribuiscono a tematiche quali l'immigrazione, l'amicizia, i soldi, il successo, l'ultima domanda della sezione indaga sull'immagine che i bambini hanno dei propri genitori, essendo la famiglia il principale punto di riferimento per cio' che riguarda i modelli di comportamento ed i valori.

...Prendendo in esame la suddivisione per macroaree geografiche, si osserva che i bambini del Sud provano in misura maggiore un senso di dispiacere nei confronti dei ragazzi che chiedono l'elemosina per strada (66,4% contro la media delle altre aree pari al 49,9%)

.... Il sesso dei soggetti non incide significativamente sull'atteggiamento nei confronti dei ragazzi che chiedono l'elemosina per strada.

...Mettendo a confronto i dati relativi ai bambini e quelli relativi alle bambine, si coglie tra quest'ultime un maggior senso di comprensione nel giudicare i propri coetanei che compiono reati.

...Sentimenti di intolleranza si riscontrano nel 23,7% dei casi: circa un bimbo su dieci (9,9%) afferma che gli immigrati debbano essere allontanati dal territorio italiano e il 13,8% ammette l'accoglienza a condizione che possa rivelarsi utile per il bene del Paese.

...Dai risultati emerge che gli elementi essenziali nella vita dei bambini sono da rintracciarsi nella famiglia e nell'amicizia.

...Lo giudicano molto rilevante quasi due bambini su dieci (19%) contro il 14,5% delle bambine che manifestano infatti un interesse minore (complessivamente per niente o poco importante per il 53,9% delle femmine contro il 46,7% dei maschi).

...Il 39,6% dei bambini dichiara di subire provocazioni e/o prese in giro ripetute e il 33,6% offese immotivate ripetute

.... Il 12,1% dichiara di essere stato vittima di episodi di bullismo diretti fisici, ossia di percosse ripetute. Le differenze di genere influenzano maggiormente altri comportamenti di bullismo dei quali i bambini e le bambine sono vittime: provocazioni e/o prese in giro ripetute, minacce, provocazioni, percosse e brutti scherzi. In particolare il 43,8% dei bambini dice di subire provocazioni e/o prese in giro ripetute contro il 36,3% delle bambine.

...Nel Nord-Ovest il 41,9% dei bambini dice che gli abusi avvengono a scuola (contro il 32,3% della media nazionale) e solo il 16,7% dice che questi episodi si verificano per strada o in piazza (contro una media nazionale del 27,3%)

.... I bambini del Nord-Ovest e quelli del Nord-Est indicano i bar e i locali in percentuale maggiore rispetto alla media nazionale, rispettivamente l'8,6% e l'11,8 a fronte dell'8,4.

...Esaminando le risposte in relazione all'area geografica di appartenenza degli intervistati, emerge che tra i bambini del Nord-Ovest (63,6%) e Al ini che hanno dichiarato di non essersi mai trovati in circostanze pericolose.

...Al Sud il 17,3% chiama un numero di emergenza, l' di emergenza (30%), il 6,3% cerca aiuto all'interno del gruppo di amici e il 2,5% preferisce un tipo di aiuto diverso da quelli elencati come alternativa di risposta.

...Solo l'8,6% dice di non seguire mai le trasmissioni col bollino rosso, l'8,1% dice di farlo in presenza di persone adulte, il 13% in 5,6% dei ragazzi non lo fa mai, contro l'11,3% delle ragazze, ben il 76,8% lo fa anche da solo, contro il 61,2% delle ragazze.

...l'uso del computer, l'utilizzo di Internet risulta solo leggermente meno diffuso fra gli adolescenti: l'81,1% lo usa, il 17,5% non lo usa. La percentuale rilevata sul campione di adolescenti si discosta notevolmente da quella rilevata sul campione di bambini (di essi solo il 46,8% utilizza Internet). Si registra un leggero ritardo del Sud e delle Isole rispetto al resto del Paese, dove rispettivamente il 69,7% e il 77,6% degli adolescenti usa Internet (contro l'87,6% del Centro, l'84,6% del Nord-Ovest, l'84,5% del Nord-Est).

...loro interesse, che riguarda ben il 93,6% dei ragazzi che navigano in Rete. Estremamente diffuse sono anche la ricerca di materiale per lo studio (83%) e l'abitudine di scaricare musica, film, giochi, video da Internet (70,5%). La maggioranza dei giovani navigatori (53,7%) comunica tramite la posta elettronica; il 43,9% gioca con i videogiochi online; il 37,9% comunica tramite chat.

...Gli adolescenti dicono di scaricare musica, film, giochi e video da Internet con maggior frequenza rispetto alle loro coetanee: lo fa il 78,4% dei maschi a fronte del 63% delle femmine. Scaricare materiale dalla Rete risulta un'abitudine meno diffusa al Nord-Est che nelle altre macroaree geografiche (57% contro una media nazionale del 70,5%).

...Oltre la meta' delle adolescenti intervistate (51,2%) non utilizza Internet tutti i giorni, contro il 37% dei loro coetanei.

...Un'altissima percentuale di adolescenti ha l'abitudine di scaricare canzoni, film e giochi da Internet, pratica nella grandissima maggioranza dei casi illegale.

...Sono invece meno diffusi gli I-pod (11,7%), utilizzati per costruire vere e proprie compilation di canzoni in base ai gusti personali e ascoltarle in qualunque luogo.

...Appena il 17,8% delle intervistate di eta' compresa tra i 12 e i 14 anni afferma di non aver mai fatto uso di trucchi (11,2%) o di aver provato a truccarsi solo per gioco (6,6%).

...Nelle scelte d'acquisto le ragazze sono piuttosto responsabili: poco meno del 78% considera importante soprattutto il fatto che il prodotto sia utile (62,9%) o che abbia un prezzo ragionevole (15%).

...Le scelte quelle relative all'abbigliamento gli adolescenti sembrano essere, nella maggior parte dei casi, poco condizionabili dai dettami della moda.

...In particolare, mentre tra i ragazzi di eta' compresa tra i 17 e i 19 anni un buon 38,2% puo' contare su una paghetta settimanale compresa tra i 21 e i 30 euro (15,4%) o su una disponibilita' ancora maggiore (22,8%), tra i 15-16enni e tra i giovanissimi tale percentuale scende, rispettivamente, al 28,1% e al re a i, infine, la quota di quanti non hanno alcuna disponibilita' economica, pari al 13,6% tra i giovanissimi e al 9,3% tra i 15-16enni, non raggiunge il 5%.

...L'eta': afferma di leggere abitualmente libri il 44,5% dei ragazzi tra i 12 e i 14 anni, il 49,7% di coloro che hanno tra i 15 e i 16 anni e il 50,3% di coloro che appartengono alla classe d'e un grandi (17-19 anni).

...Circa un ragazzo su tre (esattamente il 30,7%) non legge altri libri al di fuori dei testi scolastici e il 40,8% si limita ad un massimo di tre libri all'anno

.... Emerge una maggiore fruizione di musei e mostre da parte dei ragazzi residenti nel Sud e nel Centro (rispettivamente il 7,4% e il 6,3% vi si recano sempre), mentre si registra una spesso”)

.... Ben il 72,7% degli intervistati ha avuto occasione di fare viaggi all'estero, mentre il 26% non ha mai avuto questa opportunita'. I ragazzi residenti nell'Italia settentrionale hanno avuto maggiori possibilita' di fare viaggi all'estero, nello specifico l'89,7% degli intervistati del Nord-Ovest e l'87,4% di quelli del Nord-Est hanno visitato un paese i rileva al Sud (il 44,8%); la quota risulta inferiore alla media nazionale anche nell'Italia insulare (54,7%). Si tratta di valori tutt'altro che modesti se pensiamo che circa un adolescente su due ha gia' avuto l'occasione di visitare un paese straniero, ma piuttosto incongrui se paragonati alla media del Paese (72,7%).

...In particolare, nel Nord-Ovest ben il 95,4% dei ragazzi compiono un viaggio per le vacanze estive (contro il 71,1% del Sud); per le festivita' natalizie e pasquali rispettivamente il 39,8% e il 30,3% (circa 10 punti percentuali al di sopra della media nazionale in entrambi i casi); un ragazzo su quattro (24,8%) parte in corrispondenza di ponti (nelle Isole appena il 12,6%).

...La quasi totalita' degli intervistati (92,3%) considera i propri genitori pronti a fare sacrifici per loro e circa i 3/4 degli adolescenti intervistati (77,7%) li erige a modello di comportamento.

...Quasi la meta' del campione (46,5%) considera inconsapevoli delle loro azioni i giovani autori di reati e per il 16,2% degli adolescenti intervistati si tratta solo di una ti i coetanei che compiono reati

.... Per quanto riguarda l'opinione sulla presenza degli stranieri nel nostro Paese, gli adolescenti esprimono solo nel 31,6% dei casi l'opinione secondo cui gli immigrati dovrebbero essere accolti e avere gli stessi diritti degli italiani, a differenza dei bambini (cfr

.... Le ragazze hanno maggiore apertura, disponibilita' e capacita' di accoglienza nei confronti degli immigrati.

...mai nessun tipo di bevanda alcolica, mentre il 14,7% consuma alcool spesso (11,5%) o tutti i giorni (3,2%), e la maggioranza (il 55,6%) qualche volta.

...Poco meno di 7 adolescenti su dieci hanno dichiarato di aver bevuto il primo bicchiere di vino o di birra prima dei 15 anni (69,1%).

...Il consumo di alcool durante i pasti interessa maggiormente i ragazzi delle Isole (7,7%) e del Sud (6,7%), seguiti dagli intervistati del Centro (4,6%), mentre trova scarsa diffusione tra gli adolescenti residenti al Nord-Ovest (3,4%) e al Nord-Est (2,4%).

...Una parte consistente del campione, diversamente, ha nei confronti del consumo di spinelli un atteggiamento piuttosto favorevole: il 28% degli adolescenti, infatti, ritiene che non ci sia niente di male a fare uso di droghe leggere (10,2%) o che gli spinelli non facciano male se non si esagera nel loro consumo (17,8%). I contrari al consumo di droghe leggere, solo lievemente meno numerosi rispetto ai favorevoli (27,7%), ritengono, infine, che l'uso di hashish e marijuana sia pericoloso e sbagliato.

...dell'opinione che il consumo di spinelli sia legato al gusto di fare un'esperienza nuova

.... Tra coloro che hanno risposto di averlo gia' avuto, la meta' (il 50,1%) lo ha fatto molto presto, tra i 14 e i 15 anni (38,4%), o ancora prima, tra gli 11 e i 13 anni (11,7%). Il 29,7% ha avuto il primo rapporto sessuale tra i 16 e i 17 anni, mentre appena il 4,9% ha atteso” il raggiungimento della maggior eta'

.... Sono soprattutto i ragazzi ad essere particolarmente precoci: ben il 54,7% ha avuto il primo rapporto sessuale prima dei 16 anni, contro il 45,8% delle loro coetanee.

...elevata la quota di quante hanno avuto il primo rapporto dopo i 15 anni (il 40,3%, a fronte di un dato maschile del 30,3%). Lo scorporo dei dati per area geografica ha evidenziato come la prima volta avvenga molto presto soprattutto tra gli adolescenti del Sud e delle Isole, tra i quali la percentuale di quanti dichiarano di avere avuto il primo rapporto sessuale tra gli 11 e i 13 a rispettivamente, al 22% e al 15,1%. Mostrano di avere meno fretta gli adolescenti del Centro e del Nord-Est: tra di essi, rispettivamente il 43,5% e il 39,4% hanno avuto la prima esperienza sessuale dopo i 15 anni, percentuale che scende al 25,6% tra i ragazzi residenti al Sud. L'atteggiamento degli adolescenti nei confronti del sesso sembra essere, poi, piuttosto incosciente, poco attento ai rischi derivanti dal mancato uso di anticoncezionali: se il 52,8% degli intervistati che hanno gia' avuto rapporti sessuali afferma di non utilizzare mai i contraccettivi, il resto ne fa un uso sporadico o saltuario.

...Risulta, infine, scarsamente diffuso l'uso del diaframma, mai utilizzato dall'83% delle giovani che hanno gia' avuto dei rapporti sessuali.

...i hanno avuto rapporti occasionali utilizzando sempre” diffusa la tendenza ad avere spesso” o sempre” rapporti occasionali senza utilizzare questo anticoncezionale (10,2%, a fronte di un dato femminile del 7,3%).

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Associazioni, Scuola e Territorio Associazioni, Scuola e Territorio Associazioni, Scuola e Territorio Lo Stato della ndrangheta in Italia. Anno 2005 TerritorioScuola INFORMAZIONE, Didattica, Reti, Ricerche




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