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COMENIUS - Irlanda 2010

(Esperienza di Formazione)

 

Prof.ssa Laura Mazzagatti(*)




17 Agosto 2010 - (*)Docente di Lingua e Civiltà Inglese presso ITI Torricelli di Sant'Agata Militello (ME) - Se per tutti Gli esami non finiscono mai, allo stesso modo per noi docenti i corsi di formazione non finiscono mai: espressioni moderne come Formazione Permanente, o meglio ancora Lifelong Learning rendono infatti l'idea di come per qualsiasi docente sia indispensabile durante il proprio arco di vita lavorativa aggiornarsi, rimettersi in gioco, rimodernarsi, per stare al passo con le metodologie didattiche più innovative che vengano incontro alle esigenze degli studenti e delle nostre società, sempre in continuo cambiamento.

Se questo è un obbligo un po' faticoso da adempiere, visti gli innumerevoli corsi che ci vengono continuamente proposti dopo le attività didattiche giornaliere, con la stressante catena di montaggio lezioni in classe-panino-corso di aggiornamento, la grande risorsa e opportunità che viene offerta a tutti i docenti appartenenti all'Unione Europea sono i corsi di formazione finanziati dall' Agenzia Comenius, ai quali i docenti di lingua inglese, ma anche di tutte le altre materie, possono richiedere di partecipare, in un contesto straniero aperto a tutti i cittadini dell'Unione Europea, con scambi di idee, progetti, strategie che vanno al di là della semplice lezione tradizionale.

La mia esperienza mi ha vista partecipe ad un corso di formazione Comenius, e precisamente il corso SELL - Staging English Language Learning, della durata di due settimane, tenuto presso in North Monastery Language Institute, nella città di Cork, Irlanda.

Essendo una docente di lingua e civiltà inglese, ho scelto di frequentare il corso in questa terra per la cordialità e l'accoglienza propri della gente irlandese e dei luoghi, ma anche per il fascino che quest'isola verde, incontaminata, ricca di acqua potabile, ha sempre esercitato su di me, inducendomi già molti anni fa a scegliere per la mia tesi di laurea i drammi popolari di William Butler Yeats.

La full-immersion tra scenari e paesaggi caratterizzati da fiumi, laghi, distese sterminate di verde, docenti che hanno proposto modalità di lavoro in un contesto rilassante e divertente, hanno fatto del nostro soggiorno a Cork una vacanza-studio mirata ad un aggiornamento on the road, alternata a momenti di svago e di confronto con la civiltà irlandese.

Insieme con altre colleghe provenienti dalla Bulgaria, Spagna, Repubblica Ceca, Romania, il primo giorno di corso, durante il pomeriggio siamo stati mandati in coppia a fare una caccia al tesoro, seguendo l'itinerario della città fornitoci, e ponendo ai passanti domande specifiche sulle tradizioni della città stessa. Nel frattempo abbiamo anche scattato foto, per presentare il giorno successivo i nostri risultati al corso stesso.

Le due settimane sono così volate via tra giochi di squadra, gare, cacce al tesoro anche all'interno della classe, drammatizzazione, creazione di poesie, brainstorming, tanti lavori eseguiti al computer con l'uso di Internet e Power Point, stesura di progetti con l'uso di siti web ricchi di risorse ed attività applicabili nelle classi con i nostri studenti.

I metodi di lavoro adottati al corso sono stati i seguenti:

  • Uso delle tecnologie informatiche e lavori al computer;
  • Lavori di gruppo o in coppia, preceduti da un'introduzione e/o da indicazioni sulle modalità con cui effettuarli, e, nel caso di lavori al computer, da materiale informativo sulle risorse e sui siti web da cui attingere; ad esempio un piano per un week-end a Dublino, in base a dei siti che ci sono stati forniti per considerare tutti i dettagli del viaggio;
  • Cacce al tesoro tramite delle linee guida: punto di partenza, destinazione e domande da porre ai passanti, alla scoperta di Cork; presentazione il giorno successivo e presentazione - visualizzazione dei risultati ottenuti;
  • Ascolto e analisi delle canzoni irlandesi tradizionali e le loro tematiche (emigrazione, carestia, etc.);
  • Lavori di gruppo sulla civiltà irlandese;
  • Escursione di una giornata a Gougane Barra, Kenmare & Killarney, domenica 25/7/2010;
  • Brainstorming;
  • Lavori individuali e giochi basati sul ragionamento logico-matematico;
  • Presentazioni di scene tratte da film ambientati a Dublino, la cui visione è stata preceduta da un lavoro in cui, forniteci delle parole chiave sui personaggi e le situazioni, noi dovevamo a coppie, insieme ai corsisti SELL, inventare la storia ipotizzandola; dopo la visione di alcune scene dovevamo rispondere ad un questionario su quanto abbiamo visto e ascoltato;
  • Creazioni individuali di poesie; tra questi anche un componimento che ciascuno di noi, sulla base di un pattern, doveva creare per dedicarlo al/alla collega seduto/a alla nostra sinistra;
  • Quizzes in tandem, da creare tramite il sito www.quia.com, con 5 domande a risposta multipla da parte di ogni coppia di corsiste, sulla civiltà del proprio paese di origine: come spunto iniziale ciascuno di noi abbiamo ricevuto 5 domande a risposta multipla, ciascuna delle quali includeva anche l'hyperlink del sito web su cui trovare la risposta corretta; così il nostro compito è stato quello di impostare i quizzes in tandem seguendo questo schema;
  • Giochi di squadra: onion skin, whisper relay, giochi sulle metafore (dateci delle immagini e tanti nomi separatamente, ogni squadra doveva cercare di associare un'immagine con un nome, dandone delle motivazioni o dei riferimenti), su matching di proposizioni, su ricerche di informazioni ed espressioni idiomatiche in frasi sparse nella classe, completamento di esercizi con preposizioni, e molto altro ancora;
  • Drammatizzazione; giochi di mimica, organizzazione di Romeo and Juliet e Titanic e messa in scena nella classe, divertentissimo;
  • Organizzazione, durante le 2 settimane del corso, di un progetto/modulo flessibile, riguardante una tematica irlandese o inglese, potenzialmente applicabile nel nostro ambito di insegnamento, ma diverso da quello tradizionale che segue il paradigma presentazione-pratica-produzione. Dunque doveva essere focalizzato su quello che gli studenti scoprono man mano da soli, e non su ciò che l'insegnante spera di ottenere. La finalità di questo tipo di progetto è quella di rendere più vivace l'apprendimento della lingua inglese e rendere la classe più interattiva e creativa.
Ciascun progetto dei docenti corsisti è stato presentato in seduta plenaria, sulla lavagna luminosa, l'ultimo giorno (30/7/2010). Tali lavori hanno evidenziato quanto sia importante oggigiorno progettare la lezione in maniera flessibile, puntando soprattutto a lezioni dove sia lo studente a sperimentare e scoprire da solo i contenuti, anziché a lezioni preconfezionate dall'insegnante. Ciò risulta essenziale per favorire la conversazione, il parlato e la fluency in lingua inglese, fondamentali prima ancora delle strutture grammaticali: la nostra docente Sally si divertiva a dirci che gli irlandesi si divertono a parlare l'inglese infrangendone le regole!!!

Di sera ci si ritrovava nei pub della città per respirare la loro atmosfera tipica, per ascoltare musica irlandese e perché no, anche per gustare le loro birre, tra cui eccezionali erano soprattutto quelle scure: inimitabili la Beamish, la birra prodotta a Cork, e la Guinness, dublinese ma ciononostante onnipresente in tutti i pubs anche a Cork.

Scoperte linguistiche sul luogo.

La cosiddetta pen drive, in inglese si chiama USB stick, flash memory chip o memory stick.

Per gli irlandesi a craic, vuol dire divertimento; se dicono Garda, non stanno pensando al nostro magnifico lago italiano, ma intendono poliziotto; gli esempi potrebbero continuare.

Che dire? Più aggiornamento di così!

Scherzi a parte, la full-immersion nell'ambiente in cui si parla la lingua che si insegna è un'opportunità da non lasciarsi sfuggire. Tante metodologie, parole, costumi, inducono l'uomo, nel nostro caso docenti e studenti, a fare confronti tra civiltà diverse e ad ampliare i propri orizzonti e la mentalità; se a questo vogliamo aggiungere lo stesso entusiasmo e l'atmosfera che abbiamo vissuto al corso, le nostre lezioni innovative possono diventare ancora più realizzabili con l'uso delle tecnologie informatiche in classe. Docenti da ogni parte d'Europa accorrono tramite le opportunità offerte dalla Comenius, e ne ritornano entusiasti come me.

La scelta dei paesi in cui si tengono i corsi è varia: basta vedere online la banca dati Comenius!

Per il vostro lifelong learning scegliete uno di questi corsi: sono esperienze indimenticabili e ne vale la pena!

Il sito italiano a cui fare riferimento per qualsiasi informazione sui corsi Comenius è: Lifelong Learning Programme.

Il database per la ricerca dei corsi: Comenius-Grundtvig Training Database.

Comenius Projects Resources

 









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