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Scuola Pubblica: liquidazione... di fine stagione - Cifre, dati, commenti sui tagli operati dal Governo ai danni della scuola pubblica.

Lega Ambiente Scuola

http://legambiente.com/canale6/scuola/

 
"Ecco una sintesi elettronica, a cura di TS Server, del documento pubblicato in Febbraio da LegaAmbiente sullo stato della scuola italiana. Per il documento in versione integrale, clicca su "Download Documento".

Pubblicato su TS il 06 Aprile 2004

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(Sintesi elettronica a cura di TS Server)

SCUOLA PUBBLICA: LIQUIDAZIONE DI FINE STAGIONE - PREMESSA - Esattamente un anno fa abbiamo pubblicato il dossier La scuola pubblica si smonta con cifre e commenti sui tagli avvenuti negli ultimi due anni ai danni della scuola pubblica, determinato dagli interventi operati dal governo sia attraverso le finanziarie sia attraverso lo strumento dell'articolazione delle voci di spesa (circolari, direttive...). Il quadro scaturito era già allora preoccupante: si è visto un consistente taglio di struttura (del numero di classi, dell'organico dei docenti e del personale ATA) e un calo significativo degli investimenti in settori nevralgici come l'arricchimento dell'offerta formativa, le nuove tecnologie, la scuola solidale... Successivamente abbiamo voluto andare a verificare quali fossero gli effetti di quei tagli nella vita quotidiana delle scuole. L'indagine nazionale La scuola che cambia, da noi condotta nella scorsa primavera e pubblicata a settembre 2003, ha realizzato una grande fotografia dei cambiamenti in atto: l'organizzazione delle attività, le relazioni interne, le disponibilità di risorse... Dopo un anno i dati confermano la tendenza, a dimostrazione che la scuola pubblica non solo non è una priorità per questo governo, ma è solo intesa come fonte di risparmi.

...LA RIFORMA DELLE FINANZIARIE: SI LIQUIDA A Lisbona, nel 2000, il Consiglio d'Europa, riunito il 23 e 24 marzo di quell'anno, ha concordato sull'esigenza di creare le infrastrutture del sapere, promuovere l'innovazione e le riforme economiche e modernizzare i sistemi di previdenza sociale e di istruzione....

La sua più immediata conseguenza è che l'Europa intera deve predisporre il passaggio a una economia basata sulla conoscenza: si tratta, da una parte, di migliorare le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, ma, dall'altra, di investire sul sistema educativo per combattere l'esclusione sociale
....

Quello che la Ministra non spiega è come si possano creare le infrastrutture del sapere, quando, in base agli atti concreti presi dal governo, si può con assoluta tranquillità dire che riformare per la Ministra vuol dire ridurre: ridurre finanziamenti e risorse (alla scuola pubblica), ridurre l'autonomia delle scuole creando dipendenza dal sistema politico, ridurre il tempo scuola obbligatorio in tutti gli ordini di scuola, ridurre il numero di insegnanti, ridurre le sedi scolastiche, ridurre la durata della scuola obbligatoria, ridurre il numero di studenti che proseguono gli studi nella scuola, ridurre la dimensione collegiale degli insegnanti, ridurre la funzione educativa trasformandola in addestrativa....

La differenziazione precoce (a 14 anni, a 12 e mezzo per chi anticipa) dei percorsi formativi (che sarà accentuata se verrà applicato il disegno orientante delle attività opzionali fin dalla prima media) porta con sé il peso dei contesti sociali di provenienza dei ragazzi....

Quello legislativo (la riforma dell'esame di maturità, la legge 53, i decreti attuativi) disegna lo scenario culturale, ma insieme detta le condizioni organizzative che alleggeriscono la spesa pubblica per la scuola. Quello finanziario interviene direttamente sulla spesa, modificando drasticamente le condizioni operative (fino alla precarizzazione del rapporto di lavoro) e quindi il risultato formativo e culturale della scuola pubblica....

Si può, così con buona ragione, dire che gran parte del disegno riformatore del Governo Berlusconi nella scuola è già in avanzato stato di realizzazione grazie alle misure comprese nelle tre finanziarie fino ad oggi approvate.

...Il prossimo anno solo 90 milioni di euro, mentre proseguono a ritmo incalzante i tagli: sull'organizzazione del sistema e su quello della qualità del sistema formativo....Si taglia il tempo scuola, si chiude il tempo pieno e prolungato, si decapita l'unitarietà della scuola dell'obbligo, da cui conseguirà un consistente taglio di organici....

Se la legge sulla parità scolastica del 2000 prevedeva finanziamenti per 347 miliardi di lire (179 milioni di euro), per il terzo anno consecutivo si è abbondantemente superato tale valore. Il dossier che presentiamo, perciò, pur parlando di cifre aride, in realtà descrive nei dettagli una riforma in avanzato stato di realizzazione: meno scuole, meno classi, meno insegnanti, meno sostegno, meno risorse finanziarie per l'offerta formativa, fino al paradosso di annullare i finanziamenti per l'informatica e le lingue, due delle famigerate tre i della campagna elettorale di Berlusconi....

La legge 350/03 (finanziaria 2004), quindi conferma in pieno questo organico disegno, proseguendo sulla strada già tracciata dalle due leggi finanziarie precedenti (tagli degli organici di docenti e ATA, completamento di tutte le cattedre a 18 ore)....

Se confrontiamo i dati relativi all'anno scolastico in corso con quelli del 2001/02 (variazione 2001/02) e del 2002/03 (variazione 2002/03) il profilo della nuova scuola emerge con chiarezza e nitore.

...Se la scuola per l'infanzia riesce ad avere, rispetto a due anni fa, 37 nuovi punti di erogazione del servizio, la scuola dell'obbligo, nello stesso periodo di tempo, ne perde 180: 169 alla scuola elementare (94 nell'ultimo anno) e 11 alla scuola media (vedi tab....

2: Punti di erogazione del sevizio (MIUR) Scuola Anno Scolastico 2001/02 Anno Scolastico 2002/03 Anno Scolastico 2003/04 ..... E' altamente probabile che le condizioni strutturali che hanno portato alla soppressione dei plessi e delle sezioni staccate siano dovute alla presenza di pochi alunni e di pluriclassi, e molto probabilmente una collocazione geografica in piccoli comuni. Se è vero che circa il 10% dei plessi (fonte: nostra indagine nazionale La scuola che cambia 2003) ha un numero di alunni inferiore a 50 (prevalentemente di scuola per l'infanzia e di scuola primaria), è anche vero che questi plessi sono veri e propri presidi culturali ed identitari perché collocati in piccoli comuni dove la scuola è spesso l'unica agenzia culturale, che rappresenta un servizio fondamentale per il territorio.

...Aumenta di 0,13 il rapporto numero di alunni/classe (vedi tab....

Più eclatante diventa il confronto con l'anno scolastico 2001/02: un aumento, in 2 anni scolastici, di 63.146 alunni porta alla soppressione di 382 classi e di 15.580 cattedre!...

L'aumento più consistente (+0,28) riguarda la scuola superiore che è anche quella più pesantemente toccata nel taglio degli organici....

Nel biennio di interventi sugli organici operati dall'art....

Questo è il risultato combinato di due tipologie di interventi: aver portato per tutti l'orario di insegnamento alle 18 ore settimanali e la possibilità, su scelta del docente, di poter arrivare fino a 24 ore settimanali. La nostra indagine nazionale La scuola che cambia dello scorso anno scolastico ha cercato di fotografare il fenomeno che ha toccato il 69,48% delle scuole medie e superiori che hanno risposto. E' stato interessato dall'aumento dell'orario di cattedra oltre le 18 ore il 4,76% dei docenti, la grande maggioranza dei quali (73,66%) ha avuto un aumento di orario tra le 2 e le 4 ore. E' stata, con tale provvedimento, eliminata la continuità didattico-educativa, con notevoli ripercussioni negative sul processo di apprendimento, sulla formazione culturale degli studenti; si è persa la continuità formativa con le classi per cui i docenti non possono più articolare su più anni i contenuti e le attività delle discipline....

Nell'ultimo anno, pur con l'aumento di 3.153 alunni, si sono perse 796 classi e 1.570 posti (vedi tab. ...con la garanzia di un'educazione di qualità per i propri figli, ha portato, nell'ultimo anno, ad un aumento di 668 classi a tempo pieno, passando dal 22,18% al 22,80% del totale....

Il decreto di riforma del primo ciclo di istruzione approvato recentemente garantisce quantitativamente il tempo di 40 ore settimanali (ma non il tempo pieno con due insegnanti con 44 ore a disposizione), gratuite, interamente coperte da personale docente statale (questo però solo per il prossimo anno scolastico....

Viene cancellata tuttavia la qualità educativa di questo modello di scuola data dal team docente, dal continuum educativo di attività didattiche e momenti socializzanti quali il gioco, la ricreazione, la mensa. Si impone invece alle scuole autonome un modello organizzativo della didattica centrato sul docente prevalente e coordinatore tutor, formato da tre segmenti disgiunti: tempo scuola obbligatorio, mensa scolastica, tempo scuola opzionale....

E la scuola media (ora secondaria di primo grado) partecipa alle casse di Tremonti perdendo, rispetto all'anno precedente, 228 classi e 1.247 cattedre, pur con un aumento di 5.554 alunni (vedi tab....

Non solo, per risparmiare ulteriormente si interviene sul tempo prolungato che implica un aumento di organico quindi si taglia (vedi tab....

E' stato proprio il tempo prolungato la più significativa e innovativa esperienza didattica introdotta dal 1962, anno di entrata in vigore della scuola media unica: tempi di insegnamento apprendimento più distesi, stimolo all'innovazione didattica, cooperazione tra docenti e compresenze che permettono la flessibilità nell'organizzazione della classe, inserimento dei bambini in difficoltà, didattica laboratoriale E ora, il decreto applicativo della L....

...All'individuazione dell'alunno come soggetto portatore di handicap provvedono le Aziende Unità Sanitarie Locali sulla base di accertamenti collegiali, con modalità e criteri definiti con un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri da emanare entro 60 giorni dall'entrata in vigore della presente legge.

... 7.746.853 di euro sono stati utilizzati per iniziative finalizzate alla comunicazione del processo di riforma. Utilizzati cioè per le pubblicazioni Una scuola per crescere e Ragioni e sfide del cambiamento per far conoscere la legge delega (**) 13.200.000 di euro finalizzati per iniziative finalizzate alla comunicazione del processo di riforma ossia i vari opuscoli pubblicitari e l'agenda di Una scuola per crescere, dimostratosi regalo non gradito....

del governo Berlusconi si è passati dai 258.885.889 _ per il 2001 ai 231.771.912 _ per il 2002, ulteriormente decurtati dal decreto taglia-spese di Tremonti del 29 novembre 2002 che ha tolto 805,4 milioni di euro (pari al 15%) al bilancio dell'istruzione....

Con la finanziaria 2003 prosegue la politica dei tagli e si scende a 225.045.588 _, con una diminuzione del 13,07% rispetto al 2001 e del 2,90% rispetto al 2002 (vedi tab....

Considerevole il taglio per il POF delle scuole statali (-9,96% rispetto allo scorso anno, - 29,79% rispetto a due anni fa). Pesante il taglio riservato all'obbligo formativo, educazione degli adulti e formazione tecnica superiore: un taglio del 21,86% rispetto a due anni fa (ricordiamo che lo scorso anno i fondi per l'obbligo formativo e per l'educazione degli Il Ministro ha tranquillizzato le scuole paritarie con un comunicato stampa: Il Ministero dell'Economia e delle Finanze comunica quanto segue: il D.L.

...è stata interamente soppressa dal citato decreto quindi la cifra stanziata per l'anno scolastico in corso è destinata a coprire le spese di due annualità: 464.811 euro per anno....

12: Scuole in ospedale (dati MIUR)..... Se si considera poi il numero di scuole che è passato in tre anni da 129 a 173 (+44) si vede come l'investimento per scuola sia diminuito del 21,04%....

Sparito da due anni il finanziamento per sussidi didattici e tecnologici, per la formazione degli ATA, per i GLIP, i Gruppi di Lavoro Interistituzionali Provinciali.

... 6. MENO INFORMATICA, ANZI ZERO Se nel dossier dello scorso anno aveva destato sorpresa che i finanziamenti per le nuove tecnologie, una delle tre i sbandierate in campagna elettorale da Berlusconi, avessero subito pesanti tagli (i finanziamenti per le nuove tecnologie avevano avuto un taglio del 30,07%), che dire ora che queste voci sono del tutto scomparse?... La nostra indagine nazionale La scuola che cambia aveva rilevato che l'informatica è già da vari anni un'esperienza didattica presente, anche se con risultati discontinui. Il 93,24% delle scuole che hanno aderito alla nostra indagine dichiara di praticare questa particolare didattica: il 61,11% in tutte le classi, il 32,13% solo in alcune classi (solo nel 2º ciclo, solo alla scuola media, solo in terza media). Che l'inserimento dell'informatica sia attività consolidata nella pratica didattica delle scuole lo conferma anche il numero di accessi ad internet per uso didattico, solo il 6,33% ne è sprovvisto ma solo il 55,93% delle scuole riesce a coprire tutte le sedi, nel 37,01% dei casi la copertura è a macchia di leopardo....

152/01 (del precedente governo) aveva inoltre stanziato 115.944.573 euro per il cablaggio delle scuole, l'accesso ad internet per uso didattico, il rinnovo o l'integrazione di apparecchiature multimediali.

...diviene un'attività didattica inserita tra le attività dell'offerta formativa che la scuola obbligatoriamente deve dare, si chiudono i finanziamenti, con il risultato che mancano all'appello ancora molte scuole i cui alunni, a settembre prossimo, si troveranno con un diritto negato.

...Come per le nuove tecnologie, anche i finanziamenti per il progetto Lingue 2000, un'altra delle tre i della campagna elettorale di Berlusconi, hanno subito pesanti tagli, pari al 55%....

Che dire poi del taglio drastico nell'orario di insegnamento delle lingue straniere provocato dal D.M. 61 alla scuola primaria (si passa da tre a due ore settimanali) e dal primo decreto di riforma per la scuola secondaria di primo grado (qui da 3 ore settimanali si passa a 1,5 per l'inglese, 2 ore per la seconda lingua straniera)....

Così il docente di lingua straniera ora farà cattedra con 11 classi se è di lingua inglese, con 9 classi se è della seconda lingua straniera: si profilano all'orizzonte un maggior carico di lavoro per gli insegnanti (più compiti, più consigli di classe) e un drastico taglio degli organici.

...Per ottemperare al decreto legislativo 626/94 sulla sicurezza nelle scuole, nei tre anni considerati sono stanziati poco più di 20 milioni di euro per anno (vedi Tab....

Essi servono per la formazione del personale e per le altre iniziative previste in materia di igiene e sicurezza sul lavoro (valutazione del rischio, adeguamento delle attrezzature e dei materiali destinati all'attività didattica).

...265/99 sulla messa a norma di tutti gli edifici scolastici difficilmente potrà essere rispettata in un contesto di riduzione continua dei trasferimenti di fondi dallo Stato agli Enti Locali.

....

Non va inoltre dimenticato che la finanziaria 2003 ha previsto 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2003/05 per finanziare le famiglie che decidono di mandare i loro figli nelle scuole paritarie....

Nell'ultima finanziaria, un piccolo emendamento passato sotto silenzio e tra due virgole scippa 100 milioni di euro dai fondi CIPE destinati al reddito di ultima istanza (una sorta di assegno di povertà). L'inciso: detratta una quota fino a 20 milioni di euro per l'anno 2004 e fino a 40 milioni per ciascuno degli anni 2005 e 2006 da destinare all'ulteriore finanziamento delle finalità previste dall'art. 2 comma 7 della legge 289/02, altro non significa che quell'
ulteriore finanziamento andrà ad aggiungersi agli stanziamenti previsti dalla scorsa finanziaria a favore delle famiglie che iscrivono i figli alla scuola paritaria.

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