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Doping. Per molti ragazzi italiani non fa male.

EURISPES

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"Ecco la versione integrale, a cura di EURISPES , del rapporto sullo stato delle convinzioni/opinioni sull'uso delle droghe da parte dei giovani italiani. Per il documento in formato pdf, clicca su "Download Documento".

Pubblicato su TS il 23 Giugno 2004

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Il doping per migliorare le prestazioni sportive è accettato come fenomeno di “nulla” o “poca” gravità dal 17,3% dei ragazzi italiani compresi nella fascia di età 12-14 anni. Quelli più grandi (fascia d’età compresa tra i 15 e i 19 anni) esprimono lo stesso giudizio nel 13,1% dei casi. I giovanissimi, probabilmente, non hanno ancora piena cognizione dei medicinali ad azione anabolizzante e stimolante destinati al doping e non riescono a coglierne la pericolosità. Il 56,7% dei giovanissimi giudica invece “molto” grave sottoporsi a doping. La percentuale sale al 61,3% se a dare un giudizio in materia sono i ragazzi più grandi.

Questo è quanto emerge dall’ultimo Rapporto sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza realizzato da Eurispes e Telefono azzurro, che in uno dei capitoli che compongono lo studio hanno analizzato i comportamenti a rischio degli adolescenti.
Quantificare il grado di penetrazione degli stupefacenti tra i giovani, si legge nel Rapporto, risulta sempre difficoltoso in quanto si tratta di un fenomeno che rientra nell’illegalità, quindi di difficile rilevazione. I dati relativi all’assunzione di droga spesso sottostimano le reali dimensioni del fenomeno, a causa di una diffusa reticenza ad ammettere il consumo di sostanze stupefacenti.

Negli ultimi anni, a quelle tradizionali si è aggiunta una grande varietà di nuove droghe ed è sempre più frequente il consumo legato al divertimento e al tempo libero: sembra consuetudine, ormai, tra i ragazzi, l’assunzione in discoteca di pasticche che consentono di arrivare senza fatica fino alla mattina del giorno dopo. I giovani sono attratti da esperienze a rischio, che permettono loro di mettersi alla prova davanti al gruppo di pari.

Tra i giovani si registra un elevato consumo di alcolici (il 26,1% li consuma “spesso” e ben il 45,3% “occasionalmente”) e superalcolici (con un uso frequente per il 12,7% e occasionale per il 30,5%). Si riscontra anche una discreta tendenza a consumare hashish e marijuana (usa spesso queste sostanze il 6,5% degli intervistati, più raramente l’11,3%).
Segue, con percentuali più contenute, il consumo di cocaina, molto frequente per l’1,8% del campione e occasionale per il 2,8%. Il 2,2% degli adolescenti fa uso di lsd “occasionalmente” e l’1,4% “spesso”.

Il consumo delle droghe di sintesi tende ad affermarsi prevalentemente in contesti specifici, spesso legati alla vita notturna: ketamine, crystal ed ecstasy vengono utilizzate “spesso” o “occasionalmente” da oltre il 4% del campione. Una delle caratteristiche dei consumatori delle nuove droghe è la poli-assunzione, ossia la tendenza ad assumere più sostanze in una stessa serata. L’eroina registra un grado di penetrazione minore: l’1,4% la consuma spesso, mentre lo 0,8% occasionalmente e il 93,6% mai.

La distribuzione dei dati per genere rileva come siano soprattutto i ragazzi a fare uso di sostanze stupefacenti. La tendenza riguarda sia l’uso delle droghe leggere, consumate spesso dall’8,9% dei ragazzi e dal 3,1% delle ragazze, sia quello delle droghe pesanti e degli acidi. Tutte le droghe sintetiche (ecstasy, ketamine e crystal) risultano quasi del tutto sconosciute alle ragazze. Tra quest’ultime risulta invece abbastanza diffuso il consumo di alcolici e superalcolici: consumati “spesso” rispettivamente dal 16,7% e dal 7,8% delle intervistate. Occorre evidenziare, tuttavia, come la percentuale di ragazzi che beve spesso alcolici o superalcolici è più che doppia rispetto al dato femminile.

L’uso di droghe leggere è maggiormente diffuso nel Settentrione e nell’Italia insulare, dove hashish e marijuana vengono consumati “spesso” da una percentuale di adolescenti variabile dal 7,5%% (Nord-Ovest) all’8,5% (Isole). Il Sud rappresenta l’area meno interessata dal fenomeno (i forti consumatori sono il 3,9% del campione, mentre l’85% non ne ha mai fatto uso) mentre il Centro si colloca su una posizione intermedia.

Il consumo di hashish e marijuana subisce un incremento all’aumentare dell’età: quasi la totalità dei giovanissimi (91,5%) non ne ha mai usufruito e l’uso frequente è limitato all’1,3% dei casi; al contrario, nella fascia d’età 15-19 anni i consumatori abituali diventano il 10,4% e diminuiscono coloro che non ne hanno mai fatto uso (68,3%).

Per quanto concerne l’assunzione di allucinogeni, la percentuale più elevata di consumatori abituali si registra nelle Isole (dove il 2,1% degli adolescenti ne fa un uso frequente), la minore al Sud (0,9%). La percentuale più elevata di consumatori occasionali si registra nel Nord-Est (3,9%), mentre il Nord-Ovest si distingue per una maggiore presenza di ragazzi che non ne ha mai fatto uso (94,8%).

Lo scorporo dei dati per classe d’età rileva un maggior consumo di lsd e allucinogeni tra i ragazzi di età compresa tra i 15 e i 19 anni: il 3,2% ne fa uso occasionalmente, contro lo 0,9% dei giovanissimi; l’1,7% li consuma abitualmente (contro lo 0,6% dei 12-14enni).

Il consumo di ecstasy è maggiormente diffuso tra i ragazzi di età compresa tra i 15 e i 19 anni, che nell’1,7% dei casi ne fanno un uso abituale (contro lo 0,9% dei giovanissimi) e nel 2,1% occasionale (contro lo 0,4% dei 12-14enni). Va registrata tra i giovanissimi una maggiore percentuale di mancate risposte (5,7% contro il 2,2% rilevato per gli adolescenti più grandi).

Anche in relazione al consumo di eroina, la suddivisione dei dati per classi di età rileva una diffusione più elevata di consumatori abituali o occasionali tra i più grandi. I non consumatori di eroina tra i ragazzi di età compresa tra i 12 e i 14 anni, pari al 92,8% del complesso, potrebbero risultare sovrastimati, a causa della maggiore percentuale di mancate risposte rilevata in questa classe d’età (5,8%).

I dati riguardanti il consumo di cocaina confermano la tendenza rilevata rispetto al consumo di altre droghe, sia in relazione alla più elevata reticenza dei più piccoli (5,9% di non risposte contro il 2,6% dei più grandi) che alla maggiore presenza tra i ragazzi di 15-19 anni di consumatori abituali o “sperimentatori” (rispettivamente il 2,3% e il 4,2%).
Il consumo di superalcolici trova maggiore diffusione nel Settentrione, soprattutto tra i gli adolescenti del Nord-Est (il 36,9% dei quali li consuma occasionalmente e il 19% in maniera abituale) mentre risulta meno diffuso al Sud (il 64,6% degli intervistati afferma di non berne mai). Il Centro e le Isole si collocano su una posizione intermedia.

In relazione alla classe d’età, si rileva come l’assunzione di superalcolici sia molto frequente tra i ragazzi di 15-19 anni (ben il 45,1% beve “occasionalmente” e il 20,9% “spesso”) e più contenuta tra i giovanissimi (non ne beve mai il 75,8%). Occorre tuttavia evidenziare, anche tra questi ultimi, la presenza di forti consumatori, pari al 3,6% del complesso.

Quasi metà dei giovani italiani (48,3%) afferma di avere amici che fanno uso di droghe leggere, mentre la quota è molto più contenuta per quanto riguarda le droghe pesanti (14,7%).

L’offerta di sostanze stupefacenti risulta molto più frequente in relazione alle droghe leggere: il 30,5% dei ragazzi sostiene infatti di aver ricevuto l’offerta di hashish o marijuana, mentre l’offerta di droghe pesanti ha riguardato “appena” il 9,2% degli intervistati.

La disaggregazione per classi di età conferma la maggiore diffusione di sostanze stupefacenti tra i ragazzi più grandi. Ben il 72,4% degli adolescenti di età compresa tra i 15 e i 19 anni afferma di avere amici che fanno uso di droghe leggere (contro il 22,5% dei giovanissimi) e il 49,6% ha ricevuto in offerta queste sostanze, contro il 9,6% dei più piccoli.

Lo stesso divario si presenta quando si osservano i dati riguardanti le droghe pesanti. Tra i ragazzi più grandi è molto più elevata la percentuale di ragazzi che afferma di aver amici che ne fanno uso (il 23,9% contro il 4,1% rilevato tra i 12-14enni); il 14,8% ha ricevuto offerte di eroina o cocaina, contro il 2,5% dei giovanissimi.

L’analisi dei giudizi su alcuni comportamenti a rischio aggiunge ulteriori elementi al quadro che si è delineato. Secondo i ragazzi fumare sigarette non è molto grave. Il 25,9% di loro lo ritiene un comportamento per nulla grave mentre appena il 16,5% lo giudica molto negativamente. Il parere verso chi si ubriaca è in maggioranza negativo: il 19,5% degli intervistati giudica molto grave ubriacarsi, il 33% abbastanza grave e il 29,4% poco grave.
Le droghe pesanti suscitano nei ragazzi un atteggiamento sanzionatorio molto forte: l’81,6% ritiene il consumo di eroina o cocaina molto grave, il 10,4% abbastanza grave e appena il 4,3% non avverte la pericolosità del fenomeno.

I giudizi circa l’uso di hashish/marijuana registrano una maggiore accettazione di queste sostanze nel mondo giovanile. I ragazzi che non esprimono alcuna critica costituiscono il 10,8% del campione e i restanti giudizi sono meno negativi rispetto a quelli espressi per le droghe pesanti: il 33,7% ritiene l’uso abbastanza grave, il 36,9% molto grave.

Il giudizio sull’assunzione di ecstasy presenta un andamento dei dati simile alle droghe pesanti: il 79% degli adolescenti lo ritiene molto grave, l’11,7% abbastanza grave mentre appena il 4,4% lo giudica di nulla gravità.

Per quanto riguarda l’utilizzo di psicofarmaci senza ricetta medica, il livello di accettabilità è piuttosto basso: il 54% del campione lo giudica molto grave, il 29,6% abbastanza grave e l’8,6% poco grave; appena il 5,4% non condanna questo comportamento.

I giudizi sanzionatori sull’abuso di alcol sono molto più frequenti tra i ragazzi del Sud – il 24,9% ritiene molto grave l’atto di ubriacarsi – e delle Isole (il 21,6% afferma che è molto grave). Il Settentrione si colloca su posizioni leggermente meno critiche: è più alto il numero di ragazzi che non discrimina questo comportamento e allo stesso tempo diminuisce la percentuale di coloro che esprimono un giudizio molto negativo (pari al 17,8% nel Nord-Ovest e al 14,6% al Nord-Est). Il Centro si colloca in una posizione intermedia.

L’analisi sui comportamenti a rischio nel mondo giovanile ha permesso di cogliere la diffusione tra gli adolescenti dell’uso di sostanze stupefacenti e di alcol e super-alcolici. Sebbene, nella maggior parte dei casi, si tratti di consumo occasionale, probabilmente legato a contesti specifici, è auspicabile incrementare le iniziative di informazione e sensibilizzazione, al fine di diffondere una maggiore consapevolezza degli effetti legati all’uso delle diverse sostanze.

Roma, 22 giugno 2004


Ufficio Stampa Eurispes


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