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Indulto: tana libera tutti.
EURISPES.

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Pubblicato su TS il 16 Gennaio 2007
Autore:EURISPES

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Sintesi elettronica a cura di TerritorioScuola Server - (Puoi scaricare il documento in versione integrale cliccando su Download documento)

Fino alla riforma i provvedimenti di clemenza erano stati di competenza del Presidente della Repubblica, che li adottava con decreto, in conformità ad una legge delega approvata dal Parlamento. La disciplina processuale è contenuta nell'articolo 672 del Codice di procedura penale: per l'applicazione dell'indulto è competente il giudice dell'esecuzione, cioè quello che ha pronunciato la sentenza di condanna, ma se in conseguenza del provvedimento occorre applicare o modificare una misura di sicurezza, la competenza spetta al magistrato di sorveglianza.

...Il più esteso per quel che riguarda il numero di anni di pena condonati (3 anni contro i due degli ultimi indulti), il numero e la tipologia di reati inclusi nel beneficio, l'entità della pena pecuniaria

.... Il Consiglio Superiore della Magistratura ha stabilito che non è possibile per gli uffici giudiziari di procedere contro reati commessi dopo quella data. A tal proposito appare assolutamente discutibile la scelta di applicare l'estinzione della pena a reati commessi sino a tre mesi prima dell'entrata in vigore della legge: il provvedimento d'indulto era atteso da qualche tempo e, per non favorire effetti criminogeni, sarebbe stato più opportuno limitare gli effetti estintivi ai delitti commessi prima dell'annuncio della disposizione (Marcheselli, 2006)

.... Mentre gli ultimi condoni assicuravano l'estinzione della pena per reati commessi fino ad almeno sei mesi prima dell'entrata in vigore della legge. In particolare è concesso un indulto in misura non superiore a tre anni per le pene detentive e fino a 10.000 euro per le pene pecuniarie

.... Sono esclusi dal beneficio i reati di terrorismo (compresa l'associazione eversiva), strage, banda armata, schiavitù, prostituzione minorile, pedo-pornografia, tratta di persone, violenza sessuale, sequestro, riciclaggio, produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti, usura (che originariamente non era stata compresa tra i reati esclusi dal beneficio)

.... Se tali esclusioni sembrano irreprensibili vista la gravità dei delitti considerati, non si comprende per quale ragione siano stati inclusi nell'indulto una serie di reati di particolare gravità: si pensi all'omicidio, alla rapina o all'estorsione, che destano particolare preoccupazione ed allarme sociale. Oppure ai reati contro la Pubblica amministrazione, che riguardano solo una parte irrisoria di popolazione carceraria e che quindi non si giustificano con la necessità di dare una risposta urgente alla situazione di intollerabile sovraffollamento delle carceri

.... Il beneficio dell'indulto è revocato di diritto se chi ne ha usufruito commette, entro cinque anni dalla data di entrata in vigore della legge, un delitto non colposo per il quale riporti condanna a pena detentiva non inferiore a due anni.

...Solone, che visse tra il sesto ed il quinto secolo avanti Cristo, per evitare la scomparsa della piccola proprietà e per attenuare le tensioni sociali sempre più forti che questo fenomeno provocava, elaborò quella riforma poi conosciuta col termine seisachteia (letteralmente ñscuotimento di pesiî contratti dal debitore), ossia l'abolizione della schiavitù per debiti

.... Dopo l'8 settembre del 1943 furono approvati una serie di decreti legislativi che concedevano amnistia ed indulto per i reati politici antifascisti, per il condono dei reati militari e di quelli comuni

.... Altri ancora furono adottati per ridurre la popolazione carceraria in particolari occasioni: il quarantennale di Vittorio Veneto, il Concilio Vaticano II, il ventennale della Repubblica.‚L'introduzione del nuovo Codice di procedura penale e la riforma del 1992, hanno voluto ridare all'amnistia ed all'indulto la funzione di strumenti di riconciliazione e di pacificazione sociale piuttosto che quella di interventi straordinari per fronteggiare le disfunzioni del sistema penaleé (Romano, 2006).

...Ha pubblicato sul proprio sito i nomi dei parlamentari che hanno espresso voto favorevole al provvedimento; e per questo è stato duramente redarguito dal Presidente della Camera, che ha altresì difeso il principio secondo il quale tutte le scelte dei parlamentari sono libere e quindi morali

.... Durante la stessa seduta sono stati bocciati tre punti dell'ordine del giorno presentato dalla maggioranza in materia di riforma della Giustizia: l'impegno a riformare la legge Bossi-Fini sull'immigrazione; a rivedere il sistema sanzionatorio in materia di tossicodipendeze; ad abrogare le norme che limitano i benefici della legge Gozzini sui permessi dei carcerati.

...Il 17 ottobre ha approvato una risoluzione ultimatum nella quale si invita lo Stato ad esibire ‚risultati concreti o piani d'azione realisticié per risolvere le ‚gravi carenze strutturalié della Giustizia, i cui ritardi ‚causano violazioni ripetitive dei diritti umani e costituiscono una seria minaccia al principio dello Stato di dirittoé (Bonanni, 2006). In particolare le dure critiche di Strasburgo evidenziano un grave ritardo nelle procedure giudiziarie che violano l'articolo 6 della Convenzione europea sui diritti dell'uomo (che prevede il diritto ad un processo equo) e nella mancata esecuzione di un migliaio di sentenze di risarcimento danni pronunciate contro il nostro Paese dalla Corte europea dei diritti dell'uomo

.... Dalla ñRelazione sull'attività giudiziaria nell'anno 2005î, presentata dal primo Presidente di Cassazione Nicola Marvulli in occasione dell'apertura dell'ultimo anno giudiziario, apprendiamo che la durata media dei processi è pari a 35 mesi per il giudizio di primo grado e a 65 mesi per quello d'Appello

.... L'attuale ordinamento penitenziario, risalente al 1975, ha finito per dissolvere la certezza della pena: anzi oggi è molto probabile che nessuna pena verrà eseguita nei termini in cui è stata disposta dal giudice, tali e tanti essendo i benefici e le misure alternative introdotte

.... L'aver poi ampliato l'utilizzazione del rito abbreviato ha sottratto gli autori dei reati più gravi ad un accertamento proporzionale alla gravità del crimine commesso, poiché il semplice ricorso a quel rito permette al condannato una rilevante riduzione di pena oltre che la sottrazione della prova al contraddittorio.

...Nel 2005 oltre l'80% delle condanne inflitte risultano pari o inferiori a tre anni di pena detentiva o a 10.000 euro di pena pecuniaria (vedi risoluzione adottata dall'assemblea plenaria del Csm nella seduta del 9 novembre 2006)

.... La mole di procedimenti che rientrano nell'indulto non può esser definita prima di cinque anni: sarebbe difficile individuare reati commessi entro il 2 maggio 2006 ma non ancora scoperti dall'Autorità giudiziaria

.... Tutti i presidenti di Corte e i procuratori generali hanno denunciato la drammaticità della situazione e l'urgente necessità di un provvedimento di amnistia per evitare che possano essere aperti migliaia di processi destinati a chiudersi con condanne a pene estinte, quindi non eseguibili; con un enorme spreco di risorse umane e materiali.

...Da allora, non sono stati approvati provvedimenti di clemenza eccezione fatta per il cosiddetto ñindultinoî (legge 207/2003), che concedeva uno sconto di pena di due anni per chi avesse già trascorso in carcere almeno metà della pena.

...A distanza di un mese dall'entrata in vigore del provvedimento di clemenza, erano dunque stati scarcerati 16.568 detenuti (11.313 dei quali con pena residua inferiore ad un anno), compresi un migliaio di detenuti in semilibertà, che durante il giorno erano già fuori dal carcere

.... Si tenga presente che in tutto il 2006, fino al 15 novembre, su 69.408 persone uscite in libertà per motivi diversi dall'indulto, ben 49.761 erano in stato di custodia cautelare.

...Prendendo in rassegna le diverse regioni italiane, si osserva che il numero di soggetti usciti dagli Istituti penitenziari per adulti per effetto dell'indulto è particolarmente elevato in Lombardia (3.462), in Campania (2.724), in Sicilia (2.558), nel Lazio (2.395) e in Piemonte (2.167).

...Bisogna anche considerare gli effetti positivi dell'indulto sui costi di mantenimento della popolazione carceraria (ogni detenuto costa allo Stato mediamente 120 euro al giorno), nonché la possibilità di riequilibrare il numero dei detenuti in rapporto al personale di polizia penitenziaria.

...Il miglioramento delle condizioni di vita per i detenuti potrebbe favorire una diversa riorganizzazione degli Istituti di pena, stimolare una fase nuova che superi la logica per cui l'unica pena è quella carceraria, e prevedere, per i reati meno gravi, sanzioni diverse: i lavori socialmente utili, le pene interdittive, le pene finalizzate a risarcire il danno. Tali provvedimenti avrebbero più possibilità di veder affermato il principio della certezza della pena, e garantirebbero l'applicazione del dettato costituzionale che all'articolo 27 stabilisce che ‚le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannatoé

.... Tanto più che il 70% delle persone che hanno scontato la pena in carcere ha commesso nuovi reati, mentre chi ha usufruito delle misure alternative ha un tasso di recidiva del 3% (Milella, 2006).

...Esaminando i dati delle 4 procure di Milano, Roma, Napoli e Palermo si rileva che i reati commessi nel trimestre successivo all'approvazione dell'indulto si mantengono con oscillazioni verso l'alto o verso il basso nella media dei reati registrati dal 2000 in avanti. Se però a Milano si è verificata una flessione significativa dei reati (da 21.315 dell'agosto-ottobre 2005 a 14.820 dello stesso periodo del 2006) ed a Roma e Palermo un aumento non allarmante, diversa è la situazione di Napoli.

...Al 9 novembre sono rientrati in carcere per misure dell'Autorità giudiziaria antecedenti o per aver commesso nuovi reati 1.570 persone, il 6,5% dei beneficiari (Il Sole-24Ore, 9 novembre 2006). Una cifra considerata fisiologica dagli esperti, ma destinata a crescere perché, dei 37.175 affidati all'esecuzione esterna, solo 4.708 hanno usufruito della clemenza, mentre una parte consistente di ñprovenienti dalla libertàî non sono stati ancora esaminati (Gonella, 2006).

...L'attività dell'edilizia penitenziaria mira al risanamento e potenziamento del patrimonio immobiliare attraverso la costruzione di nuovi istituti con finanziamenti assegnati da leggi specifiche sul capitolo 1473 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e gestiti direttamente da detto Ministero, sulla base di un programma predisposto congiuntamente con il Ministero della Giustizia, e deliberato in seno al ñComitato Paritetico per l'Edilizia Penitenziariaî, presieduto dal Ministro della Giustizia.

...La legge 14 novembre 2002 n.259 ha disposto uno stanziamento ulteriore di euro 93.326.896 per interventi di potenziamento delle strutture penitenziarie, da realizzare utilizzando gli strumenti della locazione finanziaria e della permuta

.... Inoltre erano state avviate le ristrutturazioni integrali della casa di reclusione di Massa e delle case circondariali di Genova, Roma Regina Coeli, Venezia, La Spezia, Trieste, Fossano, ecc. Per l'attuazione del programma si è dovuto procedere, in seno al Comitato Paritetico, ad una nuova priorità degli interventi da realizzare, tenendo presente sopravvenute esigenze di finanziamento, lievitazione dei costi, e la necessità di fronteggiare condizioni di sovraffollamento

.... Il 3 luglio 2003 l'allora Ministro Castelli presentò alla stampa la ñDike Aedifica Spaî, società per la realizzazione dei programmi di edilizia carceraria e giudiziaria del Ministero della Giustizia, controllata da Patrimonio dello Stato Spa (la società controllata dal Ministero del Tesoro nata allo scopo di gestire il processo di dismissione del patrimonio pubblico). La Dike era nata allo scopo ‚di contribuire allo sviluppo del sistema carcerario utilizzando l'edilizia penitenziaria storica quale leva di finanziamento per le infrastrutture carcerarie moderne, riducendo così anche gli oneri a carico della finanza pubblicaé. Nel 2004 è stato approvato un piano straordinario di edilizia carceraria che prevedeva la costruzione di nuovi istituti di pena e consentiva l'ingresso di capitali privati in un settore di tradizionale dominio pubblico attraverso gli strumenti del project financing e della locazione finanziaria, meglio noto col termine leasing

.... Poiché la costruzione di nuovi carceri richiede tempi di realizzazione di poco inferiori ai dieci anni, il relativo svuotamento delle carceri consentirà almeno di ampliare o ammodernare i 207 istituti di pena distribuiti sul territorio nazionale. Il programma triennale di edilizia penitenziaria 2005-2007 del Ministero della Giustizia (Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria) ha aggiornato i programmi dei trienni 2003-2005 e 2004-2006, ed ha stabilito un costo complessivo di 206.701.525,17 euro.

...L'altra metà dei soggetti contrari a questo indulto si dimostra possibilista criticando l'elevato numero di reati inclusi nel condono attuato nel 2006 (45,8%) oppure considerando eccessivo lo sconto di pena di tre anni (6,8%).

...Il 59,2% degli intervistati ritiene che l'indulto, mettendo in libertà un alto numero di detenuti, anche autori di reati gravi, abbia generato seri problemi di sicurezza per i cittadini italiani.

...L'indulto è stato in Italia largamente impopolare non solo per la gravità dei reati a cui è stato esteso, non solo per la sua inadeguatezza a risolvere un problema complesso come il sovraffollamento delle carceri (da questo punto di vista il beneficio portato dal provvedimento sembra destinato a durare, purtroppo, ben poco) e per il fatto che è stato attuato senza prevedere un percorso di recupero ed inserimento per i detenuti una volta usciti dal carcere, ma anche perché ha probabilmente aggravato uno dei problemi più seri legati alla sicurezza in Italia: la convinzione diffusa dell'impunità per chi delinque, della non corrispondenza tra il reato e la relativa pena.
Associazioni, Scuola e Territorio Associazioni, Scuola e Territorio. Spesa Sociale. Indagine EURISPES 2006 TerritorioScuola INFORMAZIONE, Didattica, Reti, Ricerche




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