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Lookup Immigrazione

(Indagine EURISPES 2009)

 





Pubblicato l'11 Giugno 2009 (Ultimo aggiornamento: 29 Giugno 2009) - (Sintesi elettronica a cura di TerritorioScuola Server) - L'Osservatorio mira a fornire una lettura globale, trasversale ed interdisciplinare del fenomeno e si offre come strumento di lavoro utile in grado di contribuire alla realizzazione di una maggiore integrazione dei cittadini stranieri.

Partendo dalla convinzione che l'immigrazione nel nostro Paese non sia descritta nella sua effettiva consistenza e non sia considerata in tutte le sue forme, né esista una mappatura coerente ed omogenea delle diverse sfaccettature e dei cambiamenti che negli ultimi anni ne hanno modificato l'aspetto, l'Osservatorio si pone come fine ultimo soprattutto quello di ristabilire verità artefatte, trascurate o ignorate.

A partire dal 1983, l'Eurispes negli anni ha ribadito come il fenomeno dell'immigrazione fosse più ampio di quanto le fonti ufficiali non lasciassero supporre.

Accanto alle statistiche ufficiali sull'immigrazione, l'Eurispes nel gennaio 2006, segnalava come la presenza straniera in Italia fosse arrivata a quota 4 milioni con una quota di immigrati clandestini presenti nel nostro Paese di almeno 800.000 unità. Si tratta di un dato che negli ultimi anni ha evidentemente seguito un trend di crescita.

Ne è la riprova il cosiddetto Decreto flussi 2007 con il quale la richiesta di ingressi in Italia ha trovato espressione in 683.799 domande - che naturalmente non rappresentano da sole l'intero sommerso - inviate per l'assunzione di lavoratori extracomunitari non stagionali, domanda soddisfatta solo per 1/4 dall'offerta di 170mila ingressi.

è possibile ipotizzare anche in questo caso che gran parte della domanda residua cerca soddisfazione attraverso canali paralleli illegali che fanno dell'immigrazione clandestina un vero e proprio business per le organizzazioni criminali, che si basa, più che sugli sbarchi sulle nostre coste, su un modello di sofisticazione collaudato fatto di espedienti come le finte assunzioni, la creazione di documenti falsi, una fitta rete di copertura per il mantenimento della condizione di clandestinità degli immigrati sul nostro territorio.

Sono evidenti le lacune esistenti nella contabilizzazione del fenomeno e dei principali nodi da sciogliere per comprende pienamente i diversi trend dell'immigrazione insieme alla consistenza sociale ed economica che essi apportano al nostro sistema, sono stati individuati alcuni punti nevralgici, ma ad oggi scarsamente indagati, che saranno sviluppati nell'ambito dei lavori dell'Osservatorio come le rimesse e flussi di denaro movimentati verso l'estero da stranieri, il tessuto imprenditoriale e il livello di sommerso rappresentato dai clandestini. Solo per fare qualche esempio.

Nel corso degli ultimi anni si è registrata una crescita sostenuta del valore delle rimesse, ovvero della quantità di denaro che gli stranieri residenti in Italia inviano alle proprie famiglie nei Paesi di origine.

In particolare, nel 2007 i canali ufficiali di intermediazione monetaria hanno visto transitare oltre 6 miliardi di euro dall'Italia verso i Paesi Esteri, pari al 33,4% in più rispetto allo stesso dato del 2006 e di poco superiore a 4,5 miliardi di euro.

Il primato per valore delle rimesse spetta al Lazio (1,5 miliardi di euro, +36,1% rispetto al 2006), alla Lombardia (1,2 miliardi di euro, +27,9% rispetto al 2006) e alla Toscana (867 milioni di euro, +120% rispetto al 2006), mentre in tutte le altre Regioni il valore delle rimesse è inferiore a 500 milioni di euro, con valori compresi tra 400 milioni di euro del Veneto (+30,7% rispetto al 2006) e 7,3 milioni di euro della Valle d'Aosta (+5,8% rispetto al 2006).

Risorse sull'Immigrazione

 









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