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Ritratti di giovani consumatori di droghe. Indagine EURISPES 2004.

EURISPES

http://www.eurispes.it

 
"4 ritratti, a cura di EURISPES, sui giovani italiani che fanno uso di droghe. Per il documento in formato pdf, clicca su "Download Documento".

Pubblicato su TS il 25 Agosto 2004

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Un ragazzo su quattro "evade" tra droga e alcol. I 4 ritratti dei giovani consumatori di stupefacenti.

"Conformista", "Sintetico", "Anfibio", "Virtuoso" questi i 4 profili del giovane consumatore italiano di stupefacenti tracciati dall'Eurispes, dopo aver analizzato il comportamento di circa 6mila adolescenti di età compresa tra i 12 ei 19 anni.

Dall'analisi, contenuta nel 4° Rapporto nazionale sulla condizione dell'infanzia e dell'adolescenza, realizzato dall'Eurispes in collaborazione con Telefono Azzurro, emerge che il 28% di adolescenti italiani consuma sostanze stupefacenti di diversa natura e pericolosità. Un dato allarmante che, tradotto nella realtà, significa che un ragazzo su quattro fa uso di droghe e alcolici.

Dallo studio della correlazione nelle componenti principali riferita agli atteggiamenti nei confronti delle droghe, del fumo, degli alcolici e superalcolici è stato possibile identificare quattro tipologie di adolescenti italiani classificati, in base alle caratteristiche comportamentali, in: "conformisti" (il 23% degli adolescenti tra 12 e 19 anni, pari a circa 1.059.000 soggetti sul territorio nazionale), "sintetici" (i consumatori di droghe sintetiche, il 3% dei giovani che corrispondono a circa 138.000 unità), "anfibi" (il 2% del totale, pari a 92.000 adolescenti) e "virtuosi" (il 72% degli adolescenti, circa 3.300.000 giovani).

Conformisti

 

Sintetici

 

Anfibi

 

Virtuosi

 

- Fumano hashish o marijuana spesso - Bevono superalcolici spesso - Bevono vino e birra spesso - Ricevono proposte di droghe leggere - Fumano sigarette - Ricevono proposte di droghe pesanti - Fanno uso di ecstasy occasionalmente - Hanno amici che fanno - Fanno uso di LSD e allucinogeni occasionalmente e spesso - Fanno uso di cocaina occasionalmente - Fanno uso di Ketamine occasionalmente - Fanno uso di crystal occasionalmente e spesso - Fanno uso di cocaina spesso - Fanno uso di ecstasy spesso - Fanno uso di Ketamine spesso - Fanno uso di eroina spesso - Non bevono superalcolici - Non bevono vino e birra - Non fumano hashish e marijuana - Non fumano sigarette
uso di droghe leggere - Hanno amici che fanno uso di droghe pesanti
Fonte: Eurispes e Telefono Azzurro.


Conformisti. La prima tipologia delineata dall'indagine Eurispes è caratterizzata dalla contiguità di alcuni comportamenti ed è stata identificata come quella dei "conformisti". I giovani che appartengono a questa categoria fanno uso prevalentemente di droghe leggere associate all'assunzione di alcolici e solo occasionalmente consumano ecstasy. Marcata inoltre risulta essere la logica dell'appartenza al gruppo: uno degli atteggiamenti caratterizzanti riguarda infatti la frequantazione di amici che fanno già uso sia di droghe leggere sia pesanti.

Sintetici.
La seconda tipologia, connotata da una comune linea comportamentale rilevata nella correlazione tra variabili riferite al consumo di droghe sintetiche e chimiche, raggruppa i giovani denominati "sintetici", ovvero gli psiconauti, che, attraverso le droghe di sintesi, tentano di esplorare le potenzialità immaginative della psiche. Accanto all'uso di droghe psichedeliche e allucinogene, vengono utilizzate anche droghe di prestazione come il crystal e la cocaina. Questa categoria di giovani, dunque, cerca l'evasione, l'esperienza ludica ed estatica del trip mentale, ma anche la durata e la resistenza fisica (garantite dalle droghe stimolanti) necessarie per soddisfare il proprio bisogno di onnipotenza e restare in piedi tutta la notte in discoteca.

Anfibi.
Nell'analisi dei valori riferite ai comportamenti a rischio, è possibile individuare poi una terza linea di comportamento giovanile, nella quale risulta essere prevalente l'uso della cocaina, una droga di prestazione e di esaltazione dell'ego, che in questo caso si accompagna a stimolanti come l'ecstasy, a droghe psichedeliche come le ketamine, o (meno frequentemente) a stupefacenti come l'eroina, spesso fumata o sniffata per "tornare a terra" dopo la fase di eccitazione indotta dalla coca e dalle pasticche. La prevalenza dell'uso di coca, in questa categoria di giovani, rinvia ad una ricerca spasmodica di autoaffermazione e di una sensazione di disinvoltura, stile, mondanità. I giovani che ne fanno uso, come del resto gli adulti (spesso manager, professionisti o dirigenti), sono competitivi e ambiziosi e ricercano l'affermazione personale: a questi soggetti, la cocaina offre una doppia soddisfazione, perché grazie ai suoi effetti (potenziamento della lucidità e dell'attività) consente loro di vivere, come anfibi, sia sulla terra ferma del riconoscimento sociale che nelle acque instabili della trasgressione.

Virtuosi.
A questa ultima tipologia appartengono coloro che non fanno mai uso di droga e alcol. Questi ragazzi sono estranei ad ogni forma di trasgressione, non sembrano solleticati dall'interesse a provare "nuove sensazioni" prodotte dal consumo di droghe o alcol ma, al contrario, appaiono talmente integerrimi da non fumare neanche sigarette. I "virtuosi" assumono comportamenti salutisti a tutela del proprio benessere psico-fisico e vivono con fastidio la altrui "dipendenza".
Il gruppo dei "virtuosi", appare il più consistente e corrisponde a circa 3.300.000 giovani.

In conclusione, dall'analisi elaborata dall'Eurispes, emerge che le sostanze stupefacenti si sono moltiplicate e aumentano anche i modelli di consumo; inoltre appare sempre più frequente l'uso in contesti legati al divertimento e al tempo libero.
Questa tendenza, inoltre, è confermata dal fatto che cresce il consumo delle droghe "ricreazionali" (anfetamine, ecstasy, psicofarmaci, LSD e, soprattutto, cocaina), la cui assunzione rende nell'immediato più socievoli, disinibiti, euforici. è infine aumentata, negli ultimi anni, la tendenza dei ragazzi al "policonsumo", la forte sovrapposizione tra consumo di droghe ed alcolici e fra consumo di oppiacei e di stimolanti, con una minore resistenza al passaggio dagli oppiacei a droghe più pesanti.


Roma, 24 agosto 2004

Ufficio Stampa Eurispes


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