Due strade
Per una possibile sintesi
Sono due strade non antitetiche, ma possibili, che possono diventare equivalenti e che forse potrebbero anche essere complementari: tutto dipende da quanto è grande la volontà dei cittadini di vivere la democrazia.
STRADA "A"
Posta la riforma federale dello Stato e una maggiore equità fiscale, si procede, a livello locale, a un censimento delle scuole di tendenza, già presenti, e di quelle che si vorrebbero realizzare.
Soggetti istitutori di tali scuole sono le cooperative di insegnanti, genitori ed esperti del settore scolastico.
Si preleva dalle tasse di tutti i cittadini una quota (decisa a livello locale) per finanziare le tante scuole di tendenza. Ovviamente ogni cittadino dichiarerà, all'atto della denuncia dei redditi, a quale tipo di scuola vuole sia destinata la propria quota.
Sul piano dei contenuti ogni scuola si regola come meglio crede. Ovviamente la possibilità di assegnare un valore legale ai titoli di studio è subordinata all'accettazione di standard comuni di qualità e di conoscenze del servizio formativo offerto.
L'assunzione del personale può essere vincolata all'appartenenza culturale.
È compito delle scuole trovare un'intesa sulla quota finanziaria da destinare al riequilibrio territoriale.
STRADA "B"
Posta la riforma federale dello Stato e una maggiore equità fiscale, si procede, a livello locale, a realizzare una scuola pubblica, autonoma (nel senso che è dotata di personalità giuridica), culturalmente pluralista, finanziata con le tasse di tutti i cittadini.
Le tasse devono coprire tutte le spese di ogni singolo Istituto, inclusi gli stipendi del proprio personale.