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Sabato 25 Maggio 2013 – TerritorioScuola News – Notizie sul mondo della scuola, università, ricerca, politica scolastica, aggregate in tempo reale direttamente dai media di rete. Le migliori fonti selezionate dal web che discute, progetta, propone un sistema educativo migliore di quello attuale e dai media di potere che impongono la scuola, l’università che non vogliamo. Per la loro brevità, le news sotto trascritte non presentano una traccia audio.
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| 24/05/2013 11:43 PM | | Copiare a scuola è sbagliato. Come spiegarlo ai figli? – Corriere della Sera (Blog) |
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Copiare a scuola è sbagliato. Come spiegarlo ai figli?Corriere della Sera (Blog)Negli Stati Uniti l'ultima a lanciare l'allarme sui bambini che copiano a scuola è stata la giornalista del Wall Street Journal Sue Shellenbarger in una delle sue rubriche Work & Family dedicate al lavoro e alla famiglia. A ogni età dell'alunno vengono …
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| | 24/05/2013 11:38 PM | | Referendum scuola, 5 buoni motivi per votare B – Il Resto del Carlino |
| | 25/05/2013 02:02 AM | | Se si rompe l’alleanza tra scuola e famiglia – Il Fatto Quotidiano |
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Se si rompe l'alleanza tra scuola e famigliaIl Fatto QuotidianoChe i ragazzi non riconoscano nella scuola un soggetto autorevole (non necessariamente piacevole, ma almeno arricchente) non deve meravigliare, dato che la scuola è lo specchio più severo del degrado, anche morale, di un Paese. È un disprezzo che …
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| | 25/05/2013 01:31 AM | | Scuola, il ministro: «Più soldi alla scuola o lascio» – Il Secolo XIX |
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Scuola, il ministro: «Più soldi alla scuola o lascio»Il Secolo XIXRoma – Con una mano ha difeso i finanziamenti pubblici alle scuole paritarie domani oggetto di un referendum a Bologna, con l'altra ha battuto cassa perché si allarghino i cordoni della borsa per l'intero comparto dell'istruzione pubblica: altrimenti …
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| | 24/05/2013 07:26 AM | | L’ultimatum del ministro Carrozza: “Reinvestire nella scuola … – La Repubblica |
| | 24/05/2013 06:46 AM | | Carrozza: «Più soldi alla scuola pubblica o lascio l’incarico» – Corriere della Sera |
| | 24/05/2013 02:09 PM | | Il volley primo sport a scuola convegno al Coni – Il Messaggero |
| | 25/05/2013 01:47 AM | | Tragedia sfiorata a scuola: una finestra cade dentro la classe – Gazzetta di Mantova |
| | 25/05/2013 02:25 AM | | Pakistan, bombola di gas esplode su scuola bus: morti 17 bambini – TMNews |
| | 25/05/2013 02:58 AM | | Articolo 33, la festa sotto l’acqua«Scuola pubblica bene supremo» – Corriere della Sera |
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Tutti gli articoli e la bibliografia sulla Fusione Fredda.
di Daniele Passerini. Blog i 22Passi.
Sono in vacanza da sabato scorso, lontano per due settimane da casa, lavoro e soprattutto internet. Ho promesso a chi m’accompagna di vivermi l’attimo senza distrazioni e disintossiccarmi un pochino dalla mia ’dipendenza’ dalla rete, perciò durante le ferie non mi connetterò con wi-fi o chiavette e non avrò altro impegno che quello di fare il turista, salve due sole eccezioni: la prima è quella di ritagliarmi un paio di serate per scrivere e mettere on line i miei pezzi settimanali a ’L’Indro’; la seconda, era quella di volare lunedì scorso a Roma per partecipare a un convegno a cui tenevo moltissimo. Ed è proprio di questo convegno che voglio parlarvi.
La mattina del 2 luglio, la capitale grondava sudore per la stretta di Caronte – il torrido anticiclone africano – ed era soprattutto sottotono per le lacrime versate la sera prima. Eh già, il poker a sorpresa della Spagna a Euro2012 era stato un boccone indigesto da mandar giù. Io però avevo altro per la testa: eravamo una ottantina d’invitati – al riparo dal caldo e sotto la benedizione dell’aria condizionata – a partecipare a un convegno intitolato “Verso una rivoluzione energetica non inquinante” per ascoltare le ultime novità sul fronte LERN, acronimo per Low Energy Nuclear Reactions (reazioni nucleari a bassa energia) come per esempio la fusione fredda o le reazioni piezonucleari.
Molti scienziati ’ortodossi’ liquidano tali argomenti come ’bufale’, altri scienziati ’eretici’ li ritengono invece la porta di un’autentica rivoluzione, tecnologica quanto scientifica. Tra i relatori del convegno c’era soprattutto questo secondo tipo di scienziati, che a dire il vero non si sentono per nulla ’eretici’, anzi dicono di seguire esattamente il metodo scientifico e di basare le loro ricerche su esperimenti riproducibili e sulla letteratura scientifica disponibile a tutti i loro colleghi. E visto che le teorie della scienza ufficiale non riescono a spiegare i fenomeni che osservano, piuttosto che negarne l’esistenza o considerarli inutili anomalie (quel che gli scienziati ’ortodossi’ fanno), ipotizzano nuove teorie in grado di rendere prevedibili e riproducibili quei fenomeni.
Il convegno si svolgeva presso la Sala Mercede della Camera dei Deputati e nasceva da un input politico bipartisan: c’erano infatti Domenico Scilipoti (ex IdV, poi area PdL), Elisabetta Zamparutti (Partito Radicale), Giulietto Chiesa (da sempre di posizioni di estrema sinistra). Un’esposizione, sia pure sintetica, di tutti i contenuti del convegno meriterebbe molto più tempo di quello che ora ho e lo spazio d’un vero e proprio articolo. Nelle righe che seguono vi parlerò perciò di un solo intervento e con esso del rilevante ruolo scientifico che nel XXI secolo sta assumendo un’azienda leader nel mercato degli strumenti di misura di altissima precisione, un’azienda che collabora con i più prestigiosi istituti di ricerca di tutto il mondo, quelli internazionali (ITER, CERN, ELI, ESO…), quelli statunitensi (Los Alamos, Fermilab, Livermore, Sandia, Oak Ridge…) quelli italiani (INFN, ENEA, CNR…) e tantissimi altri ancora.
L’azienda è National Instruments, una multinazionale con base ad Austin (Texas), al cui apporto è debitrice perfino la ricerca sul Bosone di Higgs di cui si è tornato a parlare in questi giorni. E l’intervento al convegno in questione è quello di Stefano Concezzi, uno dei nostri tanti ’cervelli fuggiti all’estero’, oggi numero due di National Instruments, di cui dirige la divisione che si occupa del mercato della Ricerca e della Big Physics.
Concezzi ha premesso che lo scorso 20 Giugno aveva già esposto la stessa relazione anche a Bruxelles, al Parlamento Europeo, nel corso di una iniziativa simile, organizzata dall’onorevole Giuseppe Gargani, il workshop ’The Fleishmann-Pons effect: study of the phenomenon of Material Science’, e in compagna dei professori Robert Duncan (University of Missouri), Michael McKubre (Stanford Research Institute International) – protagonisti del celebre documentario che la CBS realizzò nel 2009 sulla fusione fredda – e Vittorio Violante (ENEA e Università Roma II) di cui è ancora attuale l’intervista rilasciata nel 2007. Per inciso, l’interesse europeo nelle LENR è dimostrato dal loro inserimento in un report comunitario intitolato ’Materials for Emerging Energy Technologies’: il capitolo 3.4 è dedicato proprio alle LENR che avvengono nei reticoli cristallini dei metalli.
Tornando all’intervento di Concezzi, la notizia è dunque che al convegno di Roma la migliore società del mondo nel ramo degli strumenti di misura professionali, con 35 anni di storia alle spalle, profitti sempre in crescita, un portafoglio di 35.000 clienti (università, centri di ricerca, società…) è voluta intervenire per dichiarare di essere molto interessata ai fenomeni di produzione anomala di calore da fusione atomica ’non convenzionale’… la fusione fredda insomma! E ha deciso di scendere in campo in prima persona.
Dal 1989 a oggi, le misure effettuate in almeno 180 esperimenti di fusione fredda, condotte da ricercatori di tutto il mondo, hanno evidenziato eccesso di calore. Per questo National Instruments ha deciso di sponsorizzare una vera e propria campagna di ricerca in doppio cieco, al fine di comprendere una volta per tutte cosa succede durante gli esperimenti della tanto controversa fusione fredda. Ha così selezionato i 10 migliori gruppi di ricerca di tutto il mondo, in modo da fornire loro i migliori strumenti di misura resi possibili dalle conoscenze attuali, con sensibilità nettamente superiori a quelle finora utilizzate. E possiamo essere fieri che di questi 10 top team ben 2 sono italiani, quello di Vittorio Violante (ENEA di Frascati) e quello di Giuseppe Levi (INFN di Bologna).
La scelta di National Instruments – ha spiegato Concezi – è guardare al mondo della scienza e della tecnologia a trecentosessanta gradi, pragmaticamente, senza preferenze e senza preclusioni, nessuno dei suoi mercati (università, ricerca avanzata, automobili, big physics, elettronica di consumo, apparecchi elettromedicali ecc.) rappresenta infatti più del 15% del suo fatturato globale. Ciò pone National Instruments in una posizione privilegiata, un punto di osservazione da cui è possibile cogliere il quadro d’insieme dei progressi in corso nel mondo della scienza meglio di quanto possano fare gli stessi scienziati, spesso esperti in ambiti di competenze molto stretti. Sulla base dei dati acquisiti, National Instruments ha scommesso che la fusione fredda esiste. Se questa scommessa verrà vinta, finalmente, dopo 23 anni di inferno e purgatorio, Fleischman e Pons potranno essere riabilitati una volta per tutte.
Sempre più spesso si parla di una massiccia emigrazione giovanile italiana verso l’Australia: ascoltate attentamente questa inchiesta della SBS Italia (a cura di Marina Freri e Magica Fossati) – Emittente Australiana in Lingua Italiana.
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Sta per essere emanato il nuovo regolamento per gli investimenti dei fondi pensione e il Ministero del Tesoro invita a inviare osservazioni al riguardo, dando peraltro pochissima pubblicità all’iniziativa.
La cosa grave è che l’intera normativa appare confezionata su misura per l’industria parassitaria del risparmio gestito. Il subappalto non conosce limiti. Fondi comuni e simili vengono bellamente equiparati alle azioni e obbligazioni quotate. In termini tecnici gli OICR (organismi d’investimento collettivo del risparmio) armonizzati sono esplicitamente considerati strumenti trattati nei mercati regolamentati.
Così il 100% del patrimonio del fondo pensione può essere impacchettato in fondi comuni. Ciò è indecente: in tal modo gli stessi amministratori del fondo non sanno in che titoli sono investiti i soldi dei lavoratori in un certo momento, che il gestore compra e vende senza bisogno del loro benestare. In assenza di trasparenza quasi totale, perché il gestore non dovrebbe fare i suoi porci comodi?
A ciò si aggiunge la possibilità che più di un terzo del patrimonio finisca in titoli non quotati; o quella di mettere il 20% in fondi speculativi (fondi hedge) o fondi chiusi, che sono uno strumento finanziario illiquido e ancora più opaco dei fondi comuni aperti.
In realtà possiamo parlare di un doppio subappalto, perché di regola il fondo pensione rigira i soldi dei lavoratori e una o più società esterne e queste a loro volta ne sub-subappaltano la gestione a fondi d’investimento di varia natura (aperti, chiusi, alternativi ecc.). Sempre e solo nell’interesse dei lavoratori intrappolati nella previdenza integrativa, ovviamente!
Molte sono quindi le cose che non vanno e al riguardo segnalo il mio intervento del 23-6-2012 nel blog Beppe Grillo sui «I pescicani dei fondi pensione»: http://www.beppegrillo.it/2012/06/i_pescecani_dei.html
Invito chi concorda con le mie critiche a inviare un’e-mail al Tesoro all’indirizzo: dt.direzione4.ufficio4@tesoro.it
Cliccando un apposito link nella mia pagina www.beppescienza.it si ottiene automaticamente un’e-mail pronta per essere inviata. Il testo, che ovviamente uno può modificare e/o integrare, è il seguente:
1. È inammissibile equiparare fondi comuni e simili, i c.d. OICR, agli strumenti finanziari negoziati nei mercati regolamentati, cioè in pratica ai titoli quotati (art. 5 comma 1);
2. È il trionfo del subappalto che un fondo pensione possa avere il 100% del patrimonio in fondi comuni e sicav (art. 5 comma 1), in assenza di trasparenza sulle attività possedute e sulle compravendite delle medesime: chi non sa investire i soldi dei lavoratori, vada a spalar meliga anziché rigirarli all’industria parassitaria del risparmio gestito;
3. Calpesta ogni regola di prudenza permettere direttamente il 30% in strumenti finanziari non negoziati in mercati regolamentati (art. 5 comma 1): a un fondo devono essere permessi solo titoli quotati;
4. A più forte ragione devono essere banditi da un impiego previdenziale i fondi hedge e i fondi chiusi, pieni di azioni di aziende non quotate, permessi invece per il 20% del patrimonio (art. 5 comma 1 e comma 4 f).
Saluti,
Beppe Scienza
Dipartimento di Matematica Università di Torino via Carlo Alberto 10 10123 Torino tel. 011-670-2906 fax 011-670-2878
 Anant Agarwal “Il più grande cambiamento nel campo dell'istruzione dall'invenzione della macchina da stampa…”
La Harvard University ed il Massachusettes Institute of Technology hanno annunciato oggi la nascita di edX, una nuova partnership nel settore della formazione online. Attraverso edX, le due istituzioni collaboreranno per potenziare l'insegnamento e l'apprendimento basato sul tradizionale campus e per costruire una comunità globale di apprendimento online estesa gratuitamente a centinaia di milioni di persone in tutto il mondo.
La piattaforma edX si baserà sull'esperienza consolidata da entrambe le università nell'offerta di contenuti didattici online. La piattaforma tecnologica recentemente realizzata dal MITx, che servirà come base per l'innovativo sistema di apprendimento, è stata progettata per offrire versioni online dei corsi del MIT basate su videolezioni, test di valutazione, feedback immediati con l'istituzione, valutazioni degli studenti basate su domande e risposte, laboratori online e valutazione dell'apprendimento dello studente basata sull'effettivo percorso svolto. Certificati di padronanza verranno attribuiti a coloro che avranno dimostrato motivazione e conoscenza del materiale didattico.
Il MIT e Harvard si aspettano che nel tempo altre università si uniscano al loro progetto per offrire corsi su piattaforma edX. La raccolta in unico sito di contenuti educativi provenienti da numerose università, permetterà agli studenti di tutto il mondo di accedere ai contenuti dei corsi di qualsiasi università del mondo e di utilizzare una serie di strumenti didattici online condivisi da tutte le università partecipanti.
EdX rilascerà la sua piattaforma edX come software open source in modo che possa essere utilizzato da altre università che desiderano ospitare le proprie piattaforme. Poiché le tecnologie di apprendimento saranno disponibili come software open source, altre università e singoli saranno in rado di aiutare a migliorare la piattaforma edX e ad aggiungere funzionalità alla tecnologia.
Il MIT e Harvard utilizzeranno congiuntamente la piattaforma edX per la ricerca sulle modalità di apprendimento degli studenti e sul come le tecnologie possono favorire l'apprendimento on-campus e online. La piattaforma edx permetterà lo studio di quali metodi e quali strumenti didattici sono più efficaci. I risultati di questa ricerca saranno utilizzati per informare come le facoltà usano la tecnologia nel loro insegnamento, che migliorerà l'esperienza sia degli studenti del campus che per i milioni di soggetti che dovrebbero trarre vantaggio da queste nuove offerte online.
Il presidente del MIT, Susan Hockfield, ha commentato: edX rappresenta un'opportunità unica per migliorare l'istruzione dei nostri campus proprio attraverso l'apprendimento online e, allo stesso tempo, la creazione di un audace nuovo percorso formativo per milioni di studenti in tutto il mondo.
Il presidente della Harvard University ha detto: edX offrirà alla HU e al MIT un'opportunità, senza precedenti, di estendere notevolmente la nostra portata collettiva, svolgendo attività di ricerca innovativa nel sistema educativo efficace ed estendendo l'accesso online a un'istruzione di qualità superiore.
Harvard e il MIT useranno queste nuove tecnologie e la ricerca che renderanno possibile per condurre e per orientare l'apprendimento online a beneficio dei nostri studenti, i nostri coetanei, e le persone in tutta la nazione e nel mondo..
Struttura in comproprietà per il No-Profit.
L'iniziativa sarà supervisionata da un'associazione senza fini di lucro con sede a Cambridge, Massachusetts, per essere posseduta e gestita in parti uguali dalle due università. Il direttore del Laboratorio di Intelligenza Artificiale e di Scienza dei Computers, Anant Agarwal, sarà il primo presidente del progetto edX. Ad Harvard, il Provost Alan Garber sarà chiamato a dirigere lo sforzo realizzativo e Dean Michael D. Smith giocherà un ruolo di primo piano nel collaborare con le facoltà e nel fornire i corsi. Si prevede che a breve termine che le offerte di corsi di una serie di scuole di Harvard e del MIT saranno incluse nella piattaforma edX.
La Ricerca per Migliorare il Modello Residenziale di Apprendimento
EdX migliorerà il modello tradizionale residenziale di formazione universitaria su entrambe i campus, sostenendo un numero pressoché illimitato di approcci sperimentali per l'insegnamento online che può essere utilizzato dai docenti di Harvard e del MIT e che andrà a beneficio degli studenti di Cambridge e di Boston.
L'ambiente campus offre opportunità ed esperienze che non possono essere replicate online, ha detto Hockfield. EdX è progettata per migliorare e non sostituire, l'esperienza di campus.
edX sarà separato dalle iniziative dei corsi di formazione a distanza già esistenti, quali il MIT OpenCourseWare e i corsi offerti dalle scuole di Harvard quali la Harvard Extension School, la Harvard Business School e la Harvard Medical School.
Primi Corsi dall'Autunno 2012.
Le università si adopereranno per sviluppare ulteriormente la piattaforma di apprendimento online già avviata con MITx e per popolare il sito edX con i corsi delle facoltà di Harvard e del MIT. Durante le prime fasi, le due facoltà collaboreranno per offrire il più ampio catalogo di corsi possibili. Una prima serie di corsi è prevista per l'autunno 2012.
 Studentessa dell'IIS Leopoldo Pirelli
Tutti gli articoli e la bibliografia sulla Fusione Fredda.
La Fusione Fredda realizzata dagli studenti dell'Istituto di Istruzione Superiore (Costruzioni, Ambiente, Territorio) Leopoldo Pirelli – Roma.
Il giorno 19 aprile 2012, nell'aula magna dell'I.I.S Leopoldo Pirelli di Roma, è stato presentato il progetto ATHANOR ed ha avuto luogo un dibattito assai interessante riguardo le trasmutazioni nucleari a bassa energia (LENR – Low Energy Nuclear Reaction) o Fusione Fredda.
Nell'ambito del progetto interdisciplinare Il Sole in Laboratorio un gruppo di docenti delle materie scientifiche – i Proff. Abundo, Pieravanti, De Santis, Cipriani – coadiuvati dagli alunni dell'indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio, è riuscito a mettere in atto la costruzione e l'utilizzo di 5 reattori sempre più sofisticati, l'ultimo dei quali è stato brevettato e presentato alla comunità scientifica e potrà essere impiegato anche in laboratori esterni per consentire l'esecuzione di sperimentazioni riproducibili.
 Presentazione di ATHANOR La conferenza si è aperta con il saluto del Dirigente Scolastico Prof.ssa Flavia De Vincenzi, cui è seguito l'intervento dall'Ispettrice MIUR Dott.ssa Elvira Nota e della prof.ssa Rosanna Ghiaroni, già Preside del nostro Istituto. E' stato evidenziato il nesso forte tra scuola e ricerca, nell'applicazione delle scienze integrate previste dalla riforma.
Il progetto è stato presentato dal prof. Ugo Abundo, seguito poi dall'intervento del prof. Arch. Cesare Rocchi che ne ha evidenziato le possibili applicazioni pratiche.
 Presentazione Live di ATHANOR La base teorica dell'intero esperimento sono gli studi di Fleischmann e Pons i quali ipotizzarono reazioni nucleari di fusione che non necessitassero dei 10 milioni di gradi che servono per realizzarle, gettando le basi degli studi su una fonte illimitata di energia.
Il prof. Abundo ha poi mostrato in laboratorio l'accensione live di un reattore, spiegando che le rese ottenute sono superiori al 400%, cioè esse permettono di ipotizzare che 100 unità di energia elettrica ne producano 400 termiche di tipo meno pregiato impiegabile per alimentare funzioni come la produzione di acqua calda sanitaria e gli impianti di riscaldamento.
A seguito della dimostrazione del funzionamento del reattore si è aperto un acceso dibattito sull'argomento al quale hanno partecipato i presenti.
Inoltre gli studenti hanno esposto il loro percorso di ricerca in Matematica con la prof. Pieravanti, in Scienze con la prof. De Santis e in Chimica con la prof. Cipriani.
L'importanza principale del progetto quindi è stata l'esperienza scolastica durata oltre un anno che ha permesso di far conoscere agli alunni delle tecnologie energetiche innovative e di far loro svolgere un percorso di sviluppo e crescita didattica, con dei risultati davvero straordinari.
Maria Claudia Pelini (V A L.L.)
Ufficio Stampa
Allegati:
Articolo del Corriere della SeraArticolo di Repubblica
Fonte dell'articolo: I.I.S. Leopoldo Pirelli – Roma
Tutti gli articoli e la bibliografia sulla Fusione Fredda.
In un'epoca di incertezze le famiglie preferiscono titoli con accesso immediato al mondo del lavoro.
Luigi Carbone – Certe tendenze sono figlie dei tempi e questi che viviamo sono i tempi dell'incertezza. Già, perché stando agli ultimissimi dati, non ancora definitivi, relativi alle scuole superiori, calano le iscrizioni ai Licei e salgono le quotazioni di Tecnici e Professionali, in pratica ci sono più ragazzi (e famiglie) che optano per quelle scuole che danno diplomi spendibili subito o quasi sul mercato del lavoro. Che poi si debba comunque aspettare chissà quanto per iniziare, viene ritenuto un problema cronologicamente secondario. Meglio iniziare ad aspettare da diciotteni diplomati che da venticinquenni laureati, calcolo opinabilissimo ma parecchio diffuso. Del resto parlano chiaro i numeri arrivati al servizio del Miur “La Scuola in Chiaro” e pare, in attesa dei dati conclusivi, che anche la provincia di Cosenza segua il trend nazionale.
Certo i Licei fanno ancora la parte del leone con quasi il 48 per cento degli iscritti, ma la percentuale è scesa di due punti rispetto all'anno scorso. Gli iscritti agli Istituti Tecnici sfondano il muro del 31 per cento, salendo di oltre un punto percentuale. La vera novità sta nei Professionali, tradizionali cenerentole, che dopo anni di relativa stabilità al ribasso stavolta superano il venti per cento degli iscritti. Ad attrarre di più è il settore dei servizi, in particolare l'indirizzo alberghiero.
E se a Cosenza mantiene la sua solidità la tradizione dei Licei, in particolare degli Scientifici, nel resto della provincia sono ancora i Tecnici, tra indirizzi tradizionali e nuovi, a rastrellare il numero più consistente di iscritti. Sì, perché il dato provinciale piazza i Licei Scientifici al secondo posto, poi arrivano gli Istituti Professionali, seguiti dal Liceo Classico. Chiudono la classifica cosentina, nell'ordine, gli Istituti e le Scuole Magistrali, quindi gli Istituti d'Arte e i Licei Artistici. In gioco c'è parecchio, a cominciare dai livelli occupazionali del personale scolastico.
I posti di lavoro (ah, Lapalisse!) dipendono anche dal numero delle iscrizioni.
Nuove classi significano posti di lavoro, attivazione dei nuovi corsi e copertura delle cattedre.
Nel giro di quattro anni scolastici, dal 2006/2007 al 2009/2010, il calo complessivo è stato di 6.529 alunni tra scuola dell'infanzia e scuola superiore. E l'onda lunga continua a farsi sentire con la contrazione di cattedre per i docenti e posti per il personale Ata. La popolazione scolastica cala, in modo più o meno sensibile a seconda delle annate.
Intanto i lavoratori del mondo della scuola sono alle prese con la domanda di trasferimento, i cui termini scadono il 30 marzo. Da quest'anno tutte le istanze, sia di trasferimento sia di passaggio, riguardanti il personale docente di ogni ordine e grado, andranno fatte on-line, mentre la modalità cartacea resterà valida per il personale educativo e Ata.
Sul territorio della provincia bruzia l'anno scorso la mobilità ha riguardato 1.500 insegnanti, 200 dell'Infanzia, 350 delle Elementari, 450 delle Medie e 500 delle Superiori. Il nuovo contratto conferma sostanzialmente l'impianto di quello dello scorso anno, sul quale è stata effettuata una sorta di manutenzione, attraverso delle integrazioni e delle delucidazioni circa i punti che avevano creato difficoltà nell'applicazione.
Mantenuta e rafforzata, invece, la possibilità di riaprire il confronto per integrare il contratto. Il contratto ha pure appurato che le nuove disposizioni sul blocco quinquennale per i trasferimenti dei docenti e del personale educativo tra diverse province, riguarderanno solo le nomine con decorrenza 1 settembre 2011 e non quelle retrodatate al 1 settembre 2010 (per le quali vale le vecchia norma con blocco triennale), così come sono esclusi dal blocco i beneficiari delle precedenze previste da specifiche norme di legge.
Fonte: Gazzetta del Sud Online
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Pubblichiamo il report di Daniele Passerini, Blogger di 22 Passi sull' Evento COHERENCE 2011 svoltosi a Roma il 15 Dicembre 2011 in cui è stato fatto il punto della situazione sui fenomeni fisici alla base delle LENR (Low Energy Nuclear Reactions).
Roma, 14 dicembre: COHERENCE 2011 (II)
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| Roma, Coherence 2011 – intervento Y. Srivastava (foto GPT |
Dopo avere contributito a presentarla ( qui), offro ora tutte le informazioni che sono stato in grado di raccogliere su COHERENCE 2011, la conferenza sulla fusione fredda svoltasi a Roma il 15 dicembre scorso: si tratta di parecchio materiale da leggere, scaricare, consultare con calma durante il weekend e oltre.
Per prima cosa su Villaggio Globale, che godeva dell'esclusiva rispetto all'evento, trovate l'articolo di Vincenzi Valenzi Fusione fredda – Inizia la corsa all'«oro».
Vi rendo inoltre scaricabili gli atti della confernza che gli organizzatori hanno già reso disponibili (l'elenco sarà aggiornato in caso di ulteriori releases):
- Slides presentate da Ubaldo Mastromatteo (STMicroelectronics)
- Slides presentate da Paolo Pasquinelli (Università di Pisa)
- Slides presentate da Francesco Celani (Infn Frascati)
- Slides presentate da Yogendra Srivastava (Università di Perugia)
- Slides presentate da Sergio Bartalucci (Infn Frascati)
- Slides presentate da Luigi Campanella (Società Chimica Italiana)
- Report di Vincenzo Valenti
- Ambiente e Dispositivi a Fusione Nucleare Fredda: componenti a doppio uso? di Giuseppe Quartieri e Piero Quercia
- Ambiente e Dispositivi a Fusione Nucleare Fredda: componenti a doppio uso? Reazioni magneto-nano-biofisiche LENR in biologia – Si tratta di fusione Nucleare Fredda e trasmutazioni biologiche? di Giuseppe Quartieri e Piero Quercia
- Neutroni virtuali e miniatomi in reazioni LENR (comunicazione di Lino Daddi)
- Produzione spontanea di Ca da parte di piante di avena cresciute in assenza ambientale di tale elemento, Università di Milano – Pirelli Labs S.p.A. – IDROCONS, s.r.l (2007)
Ed ecco, nell'ordine in cui mi sono pervenuti, tre resoconti della conferenza Coherence 2011 tenutasi ieri a Roma, inviati da Bruno A., Giancarlo e GPT, che erano tra il pubblico per loro interesse personale in primis, e anche in veste di “inviati speciali di 22 passi“.
N.B. Tra parentesi tonde trovate i commenti degli stessi autori, tra parentesi quadre le mie note redazionali. Sto provvedendo a sottoporre quanto esposto in questi tre contributi a relatori e organizzatori del convegno, sì da correggere successivamente eventuali imprecisioni, ferme restando le opinioni dei commentatori.
1/3. Contributo di Bruno A.
Dopo aver assistito al convegno di Roma, ho cercato di riportare sinteticamente, qui di seguito, le mie impressioni a caldo.
L'obiettivo dell'incontro, dichiarato nella locandina, era quello di allargare la conoscenza della F.F. come fonte di energia alternativa e di accrescere la sensibilità dei partecipanti nei confronti dei vantaggi ambientali ed economici che potrebbero conseguire dal suo impiego.
Hanno partecipato circa 120-130 persone, perlopiù appartenenti all'ambito universitario e della ricerca (le sedi principali del CNR e della prima Università di Roma si trovano a due passi dal luogo dell'incontro). Mi è parso di individuare anche qualche imprenditore del campo delle energie alternative, pochi militari, qualche giornalista non meglio identificato, un certo numero di frequentatori dei siti web, oltre ad un delegato non ufficiale (del Ministero dello sviluppo economico?), che intendeva sondare il terreno, perché in ambito politico e ministeriale c'è poca informazione (disinformazione?) sull'argomento F.F..
La maggior parte dei relatori si è mostrata abbastanza convinta della realtà della F.F./LENR. I relatori Daddi e Zangari non sono potuti intervenire [ndr. sono state lette le comunicazioni che hanno scritto per la conferenza]. Poche le domande (quasi tutte specialistiche), scarsa la discussione. Poiché la manifestazione si è protratta oltre le ore 20, il sottoscritto non ha potuto seguire gli ultimi due interventi.
Credo che l'obiettivo del convegno non sia stato pienamente raggiunto, nonostante il valido e convinto supporto del moderatore Prof. Vincenzo Valenzi e l'entusiastico ed efficace intervento del Prof. Gianni Degli Antoni, che ha lanciato il messaggio: “Il mondo potrà svilupparsi per mezzo della Open Science(*) intorno alla virtualità (capacità di progettazione) ed alla fusione fredda con l'E-Cat”.
Gli altri relatori hanno affrontato il tema con argomenti o eccessivamente vaghi o troppo specialistici. Il Prof. Celani ha tracciato il cammino storico della F.F., con i relativi risultati ottenuti da ricercatori italiani ed stranieri. Celani ha ovviamente parlato dei significativi risultati ottenuti dal suo gruppo di ricerca ed ha accennato brevemente alle dimostrazioni dell'E-Cat di Rossi e Focardi, che non è stato possibile far validare da soggetti indipendenti.
(*) Ricerche ed applicazioni informali, che vengono sviluppate in modo distribuito, da scienziati e tecnici che si coordinano sul WEB.
A mio parere, è mancato un intervento che cogliesse pienamente nel segno, ovvero:
- che facesse comprendere all'uditorio, in modo convincente e definitivo, che le LENR rappresentano un fenomeno reale che si può manifestare con enorme produzione di calore e che la tecnologia LENR (E-Cat?) è già disponibile per produrre energia termica pulita, economica e illimitata (anche se si rendono indispensabili gli approfondimenti teorici e di sicurezza, nonché ingegnerizzazioni più efficaci);
- che esiste l'opportunità, tutta italiana (per indisponibilità di fonti di energia chimica o nucleare), di sfruttare le tecnologie LENR per un rapido sviluppo delle potenziali, eccezionali applicazioni, ottenibile con finanziamenti anche molto contenuti, in contrapposizione ai poderosi finanziamenti da dedicare ai reattori di quarta generazione o al reattore termonucleare.
Probabilmente la ragione del mancato raggiungimento del pieno obiettivo è stata indicata dal Prof. Valenzi nella risposta alla domanda: “Dati i buoni risultati ottenuti dai ricercatori italiani e stranieri, quali sono state fino ad ora le concrete azioni svolte per portare la Fusione Fredda all'attenzione dei politici italiani ?” La risposta è stata: “Forse, la generalità della comunità scientifica non è ancora pronta a navigare nell'ignoto”.
2/3. Contributo di Giancarlo
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| Roma, Coherence 2011 – intervento F. Celani (foto GPT) |
Secondo Celani la reazione tra Ni ed H sarebbe catalizzata da “FONONI“. I fononi non sarebbero particelle bensì dei punti dove si scontrano le onde elettromagnetiche-termiche in fase, prodotte dall'agitazione termica nel reticolo di Nichel. Sono dei punti di “sommazione” di molteplici onde termiche prodotte da molteplici atomi del Nichel che vibrano alla stessa frequenza… queste frequenze fornirebbero all'IDROGENO (come IDRURO?) la capacità di superare la barriera Coulombiana e di fare la fusione del suo protone al nucleo di Nichel (se ho ben capito). [ndr. sto chiedendo a Celani la verifica di questo e di altri punti del suo intervento]
La densità di potenza è altissima, e in alcune sue reazioni Celani ha superato i 1400 Watt per grammo di NICHEL, ossia superiore a quella dell'Uranio in fissione con il “cladding” di Zirconio. Anche se Celani non si sente di parlare di “realtà tecnologica”, in quanto non ha superato il 200% di resa per due settimane.
Celani ha lavorato tantissimo con il grande scienziato giapponese Arata. Il governo giapponese ha finanziato abbondantemente non soltanto quelle ricerche ma anche quelle di tre gruppi esteri che hanno avuto il PIENO ACCESSO al laboratorio di ARATA.
Celani ha potuto eseguire vari tipi di esperimento e misura, anche quelli “più pazzi”.
Tra questi gruppi c'era il MIT e quello del INFN (di Celani e …).
ARATA lavorava con il DEUTERIO… ma essendo l'importazione e la produzione del Deuterio proibita dagli accordi di pace, doveva auto-raffinarlo con il ciclo Iodio-Zolfo.
Arata ebbe eccessi di potenza anche di 60 Watt, facilmente misurabili. Il miglioramento rispetto a Fleishman e Pons si ebbe quando Arata abbandonò il tradizionale elettrodo per una lamina. Non solo, le lamine perfettamente piatte, lucide, NON FUNZIONAVANO BENE. Andavano bene delle lamine piuttosto rugose, porose, ecc.
Insomma, doveva aumentare la superficie di contatto tra Palladio e Deuterio.
Quando Celani tornò in Italia, modificò gli esperimenti (assieme a Preparata) e cominciò ad utilizzare fili di Nichel e Idrogeno ad alta pressione (eliminando l'acqua, l'ossigeno e l' ossonio)
Si rese conto che la potenza aumentava utilizzando nichel molto poroso. Tornò in Giappone. Lì Arata cominciò a fare degli esperimenti con Nichel di ogni dimensioni possibile. Scoprì che con il Nichel nanomerico in aggregati di meno di 20 ångström si avevano le migliori reazioni.
Anzi, la reazione avveniva (anche se non potente) anche a temperatura ambiente.
In quanto ai GAMMA essi sono un prodotto finale della reazione, non desiderato da Celani, di cui si può fare a meno.
Applicando radiofrequenza (microonde) alla polvere (non ho capito se quella di Rossi o la sua), si aveva un imponente produzione di raggi gamma, che Celani non vuole e non considera utili.
In quanto al catalizzatore, per lui sono metalli come il PLATINO o il PALLADIO (devono resistere a dei micro-punti dove il calore arriva a migliaia di gradi, ionizzando l'idrogeno)
Celani parla di REALTà SCIENTIFICA DEL PROCESSO.
Celani dice che attualmente i greci della Defaklion hanno superato Rossi, dal punto di vista tecnologico. [ndr. altri ritengono che Defkalion abbia messo insieme un bel telaio e una bella carrozzeria... ma non abbiano il "motore"].
Dice che questo atteggiamento di segretezza è “stupido” [ndr. Celani è comprensibilmente risentito 1) di non essere stato invitato alla demo del 28 ottobre scorso e 2) della risposta negativa di Rossi alla proposta di test indipendente sotto egida Infn], e che alla fine, proseguendo su questa strada non avrà il trionfo scientifico e industriale che merita davvero. Secondo Celani, Rossi arriva a rese attorno al 600%.
3/3. Contributo di GPT
La conferenza Choerence 2011 si è tenuta presso la casa dell’aviatore a Roma il 14 dicembre dalle 14.00 alle 20.00 circa. L’atmosfera è stata per la maggior parte del tempo cordiale e in qualche modo informale, nel senso che gli stessi oratori, quando non al tavolo principale, si sedevano insieme con il pubblico, non solo nelle prime file. La platea era formato per una metà da curiosi/appassionati e per il resto da professori, assistenti; non mancava anche qualche studente di fisica dell’università La Sapienza.
Una prima nota di colore è proprio questa: da qualche intervento sia degli organizzatori che degli oratori, si è capito che era stata chiesta più volte la disponibilità di aule o spazi nella Sapienza stessa, ma per “baronie” (o così definite) non si è mai riusciti a svolgerla in quei luoghi (neanche negli anni passati).
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| Roma, Coherence 2011 – intervento U. Mastromatteo (foto GPT) |
Gli argomenti trattati hanno spaziato dalla problematica/sostenibilità dell’utilizzo di combustibili convenzionali per produzione di energia con Ubaldo Mastromatteo, passando poi grazie a Francesco Celani ad un excursus sulla storia della fusione fredda/LENR; si è parlato con Stefano Bellucci di nanotecnologie e applicazioni biomedicali delle stesse (nano tubi di carbonio ed altro), abbiamo assistito ad una frizzante esposizione del fisico teorico indiano (del gruppo di Preparata) Yogendra Srivastava, ed una meno brillante presentazione di Giuseppe Quartieri e Piero Quercia (su un batterio trovato nella soluzione di acqua e deuterio di Celani).
Punto interessante (o quanto meno ben fatta) è stata l’esposizione sulle contaminazioni ambientali, riscontri in campo e paralleli tra Chernobyl e Fukushima da parte di Paolo Pasquinelli (simpatico Livornese), ed anche la presentazione di Sergio Bartalucci (INFN Frascati) sulle ricerche e scoperte di batteri [ndr. vedi link sopra] in grado di purificare acque/terreni contaminati da scorie radioattive tramite la loro precipitazione (in pratica da disciolte, i batteri le fanno aggregare e precipitare a fondo come dei Sali che possono poi essere rimossi).
Non è mancato qualche esagitato tra il pubblico, con commenti del tipo “il Morbo di Morgellons è causato dai nanotubi di carbonio data la somiglianza delle strutture” oppure “ne uccide più il benzene e i PM10 dell’uranio” (quindi viva l’atomica?), ma per la maggior parte le domande erano a tema e pacate.
Notizie strettamente pertinenti al mondo Fusione Fredda:
- Celani ha dato una notizia su un nuovo esperimento che ha in corso da un paio di settimane (spero ci ragguagli con qualche dettaglio il prima possibile) a suo dire molto interessante come risultati, ma ancora in fase embrionale; ha poi dichiarato che si è reso pienamente disponibile verso sia Rossi che Defkalion per fare prove indipendenti e gratuite; Rossi gli ha detto che non vuole in quanto lui (Celani) è troppo bravo e quindi in grado di scoprire il suo “segreto”, Defkalion è rimasta possibilista, ma più in là nel tempo. A mio avviso entrambe le affermazioni sono alquanto ridicole e prodrome di “fregature”, giuro di volermi sbagliare ma…
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| Roma, Coherence 2011 – intervento G. Quartieri (foto GPT) |
- Quartieri è convinto del fatto che se l’E-Cat funziona, che l’esercito americano lo userà per risolvere i grossi problemi tecnico logistici e di costo per lo spostamento dei mezzi (a mio avviso ha senso quello che dice) e ha detto in un inciso breve di aver saputo di questi 10 E-Cat venduti all’esercito americano da parte di Rossi.
Tra le righe della conferenza si voleva parlare di memoria dell’acqua, ed altri fenomeni similari (a volte a sfondo un po’ esoterico per chi come me non è interessato all’argomento), il buon fisico Indiano è stato un esempio di quanto rammento, dato che l’inizio della sua presentazione è partito con i “misteri della proprietà dell’acqua”, ma poi a dire il vero si è ripreso, spaziando su teoria della coerenza, funzioni d’onda e equazioni differenziali di tutto rispetto. [ndr. A mio avviso il "muro di pregiudizio" sulla cosiddetta memoria dell'acqua è destinato a cadere presto, a seguito di nuovi ricerche ed evidenze scientifiche. La mancanza di accettazione mi pare nascere in primis dalla difficoltà di inserire tra il campo delle reazioni chimiche e quello delle reazioni nucleari un nuovo dominio in cui - come diceva preparata - l'organizzazione coerente di atomi/molecole consente fenomeni altrimenti non spiegabili, al momento attuale, dalla scienza mainstream... in parole povere l'acqua sarebbe in grado di registrare "informazioni elettromagnetiche" a dispetto del limite "fisico" imposto dal numero di Avogadro].
Non mi dilungo oltre, un unico commento finale complessivo: interessante, ma border line per poter essere strumentalizzata (bravi gli organizzatori a non cedere alla tentazione “esoterica”). Sulla fusione fredda in sé e per sé rimango con un commento fatto “off line” da Matromatteo: “Qualcosa di sicuro c’è, ma non è né stabile né replicabile al 100%; in pratica a quanto si vede non utilizzabile in maniera industriale ancora”, questo mi torna infatti ogni volta che si parla di stabilità/efficienza e soprattutto replicabilità garantita (quindi utilizzabilità industriale) non so perché ma vedevo le persone mettersi sulla difensiva…
L’unico che afferma “tutto OK” è Andrea Rossi, o di recente la Defkalion GT ma allo stesso tempo fanno tipo la “profumiera” (chi è di Roma sa di cosa parlo), ti fa sentir l’odore, ma poi… nonononono non te la fo’ veder!!
E allora… incrociamo le dita e facciamo rumore, il vero problema oramai è quanto focus (leggi soldi, finanziamenti et similia) si vuol mettere sul tema per velocizzarne la riuscita. Anche una piccola “sommossa popolare” su chi ha i segreti (se hai fatto 20 milioni di dollari, non dico tanto, ma un pezzo, magari vecchio, di E-Cat puoi darlo al DF di Bologna) non è che ci starebbe troppo male!!
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