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13:21 – 21/09/09 – Lavagne Multimediali ? Perché spendere tanti soldi …. (quando ce ne sono pochi, molto pochi)
21 settembre 2009 TS News

Lavagne Interattive Multimediali

Lavagne Interattive Multimediali


Un collega della scuola “Iqbal Masih” – 126° Circolo di Roma scrive
:

Per la nostra scuola non ci sono soldi, ci viene ripetuto costantemente.

Non ci sono soldi per le supplenze, non ci sono soldi per i progetti, non ci sono soldi per la minima iniziativa di miglioramento dell’offerta formativa, non ci sono i soldi per la carta igienica e il sapone (ma questi non ci sono mai stati).

In compenso, stiamo per essere inondati dalle LIM, dalle Lavagne Interattive Multimediali, che cominceranno presto a essere distribuite nelle scuole secondarie di primo grado e nelle scuole superiori.

Dal sito della Pubblica Istruzione:

“…Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con un investimento di 20 milioni di euro, mette a disposizione delle scuole secondarie di primo grado 10.000 Lavagne interattive multimediali (Lim). … Verrà potenziata la dotazione informatica delle scuole. Lavagne digitali, pc portatili e fondi per acquisire contenuti digitali verranno dati, a partire dal mese di dicembre 2008, a 1.180 scuole (il 10% degli istituti scolastici principali). Nel mese di dicembre 2009 il progetto verrà attivato in 4.180 scuole (il 40% degli istituti scolastici principali). Le scuole potranno così sviluppare contenuti didattici digitali, fruirne in rete e utilizzare strumenti di collaborazione come blog, wiki e videoconferenze. ….”

Ma se non c’è un euro per la banale gestione del quotidiano, che senso ha prevedere un investimento così massiccio in un progetto estremamente sofisticato e leggermente utopico?

Se a me manca il pane quotidiano, decisamente non vado a investire tutti i miei risparmi a Vienna in una costosa torta Sacher. Oppure no?

Ma accantoniamo per un attimo i tanti dubbi che il progetto LIM ministeriale porta con sè.

Diamo per scontato che il progetto abbia un senso, che la scuola italiana sia matura per un’ipotesi di lavoro su queste basi, e che ci sia un gran numero di docenti disposti a organizzare le loro lezioni con l’ausilio di un computer, un videoproiettore e una penna virtuale all’infrarosso.

Anche in questo caso, la scelta del Ministero di spendere 20 milioni di euro per migliaia di set completi è estremamente discutibile.

È possibile oggi realizzare lavagne multimediali a costi estremamente contenuti, utilizzando i computer e i videoproiettori già esistenti in molte delle scuole italiane, e investendo non più di 50 euro per l’acquisto dei due unici accessori aggiuntivi che sono necessari: un videocomando del Nintendo WII (meno di 40 euro) e una penna all’infrarosso (meno di 10 euro). Chi scrive ha realizzato personalmente una LIM con queste modalità, impegnando un pomeriggio di lavoro e spendendo 44,50 euro.

Per i lettori interessati a saperne di più, qui sotto sono elencati alcuni indirizzi internet molto utili.

Fonte: Scuola “Iqbal Masih” 126° Circolo – Roma.

"6" Comments
  1. Grazie per la preziosa informazione.

    e’ dura andare avanti sapendo che si è docenti di una disciplina che la Riforma Gelmini porta all’estinzione. Ma sto frequentando dei laboratori di aggiornamento sulla documentazione perchè non voglio farmi avvilire da chi intende RISPARMIARE sulle risorse umane per far girare i soldi così”recuperati” su aziende private che otterranno gli appalti…magari con lo stesso principio che emerge nello scandalo SPA Protezione civile.

    Sono preziosi interventi come questi che spiegano soluzioni alternative…Diffondetele, portatele ai Dirigenti Scolastici ed Amministrativi, non lasciamoci costringere al silenzio, nè alla paura di pagare di persona se parliamo, se rifiutiamo la logica della distribuzione di vantaggi economici privati a fronte della continua e progressiva riduzione del servizio pubblico…Se indichiamo altre vie. Per sopravvivere alle scelte dei politici e del Ministero l’unica via è formare nuovamente gruppi di menti critiche, capaci di proposte alternative in grado di dimostrare sprechi e contraddizioni così che la gente apra gli occhi.

  2. Di fatto, da molti anni, esistono numerosissime ed economicissime alternative per la scuola (e non solo per la didattica) e tutto il vivere civile. Il fatto che esistano e che siano note ai “soliti noti” non può costituire un “fattore di crescita” se coloro che dovrebbero “recepire” non la trasformano in un’ideologia di vita, in un comportamento culturale e trasmissibile alle nuove generazioni.

    Se il “sentire comune” prevalente è quello che ci mostrano i fatti di cronaca scandalistico-politico-affaristico-religiosa, vi è poco da stare allegri.

    Un Paese i cui i cittadini non riescono nemmeno ad indignarsi e a cacciare con le proprie energie i “balordi pseudo-istituzionali” non può essere considerato altro che un connivente pro..stituzionale.

    Formare una “massa critica” all’interno di un sistema in evoluzione è possibile, formarne una in Italia è inutile….(già sentita?)

  3. Nella “mia” scuola (media), hanno installato 2 lavagne LIM. E’ chiaro: la novità, c’è.
    Offrono tante opportunità, possibilità, fare programmazioni al limite dell’utopia…ma poi, pensi a tutti i quattrini spesi…pensi al tipo di utenza… spesso non all’altezza di poter sfruttare tutte le potenzialitàche la LIM offre. Ora, non so se la cifra sia esatta. Ma installare 2 LIM della SmartBoard, con accessori e compagnia bella, non sara’ venuto a costarci sui 6-7000€?

    E per quale motivo, poi, dobbiamo penare se si chiedono 7 alimentatori a 12 volt, per le tastierine? Ovvero: per le LIM, soldi a profusione, per le ‘normali’ necessità della scuola: zero!

    Fotocopie: il meno possibile. Riunioni con i genitori, anche nelle ore notturne. Ma poi…ecco le LIM, a risolvere i problemi della scuola italiana!! Ciao a tutti i colleghi di …sventura!

  4. Le LIM (come del resto tutti i mezzi e le infrastrutture informatiche) hanno un senso solo se vengono utilizzate in contesti di confronto e di apprendimento allargati e ampiamente condivisi, praticamente inesistenti nella maggioranza delle scuole e università italiane.

    Niente di diverso, perciò, dagli altri strumenti di interazione (internet, posta, chat, video-conferenza, social-network, ecc.) e di scambio reciproco delle informazioni.

    Sono solo interfacce “uomo-macchina-uomo” in cui se immetteremo bit di ignoranza, imbecillità e di disinformazione, otterremo analoga spazzatura…

    In altri termini, si sta dando un peso eccessivo alla “magnificenza” del mezzo affossando contemporaneamente la qualità delle interazioni educativo-formativo-istruttive..

    Quanto hanno contribuito queste interfacce di comunicazione alla crescita culturale, civile, sociale, economica, politica di questo Paese negli ultimi dieci anni?

    In moltissimi stanno ancora continuando a confondere il dominio del “mezzo” con quello della conoscenza (come dire: lo studente sa usare molto bene gli strumenti multimediali ma non sa comprendere il significato delle parole e dei numeri)..

    Le “normali” necessità della scuola sono ormai diventate un’opzione…

    È il superfluo che colpisce l’immaginario collettivo, altro che carta da fotocopie o igienica!

    Forse, un domani, per andare in bagno torneremo all’età della pietra? Speriamo solo che non sia spigolosa (la pietra)…

  5. angelo putignano

    LIM ovvero Limitata Informazione Ministeriale. Le LIM sono un tentativo ben riuscito per sottrarre danaro alla scuola. Premesso che una LIM per funzionare ha bisogno di un PC e di un proiettore fisso dato che se è mobile occorre tarare la superficie di applicazione, esistevano ed esistono strumenti a bassissimo costo, parliamo di un paio di centinaia di euro, al massimo, per sostituire le LIM. Noto purtuttavia con sommo dispiacere professionale che alla politica dello sperpero si associano colleghi informatici che seguono corsi per le LIM e le propongono come unico strumento per la innovazione didattica. E’ vero la LIM è tecnologia avanzata, ma la mia domanda è: a chi è avanzata?

  6. Pingback: www.icsgalbiate.it » Blog Archive » La LIM articoli divulgativi

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