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11:28 - 01/03/10 - Riforma Gelmini: epocale, nuovissima e già da rattoppare?

di Vincenzo Pascuzzi

“L’italiano una lingua in coma” (1) titola La Stampa del 19 febbraio scorso. Così esordisce Paola Mastrocola nel suo articolo: “Ora che la riforma della scuola superiore è passata e molto denaro, grazie ai tagli operati, rimpinguerà le casse dello Stato, potremo finalmente spendere un po’ di quei risparmi per cercare di riparare i guasti che le riforme precedenti, scriteriate perlopiù e accecate spesso dall’ideologia, hanno prodotto”.

Traspare, senza equivoci o dubbi, il sollievo, la soddisfazione della Mastrocola per l’approvazione della riforma e per il “molto denaro che rimpinguerà le casse“ e poi viene lanciata l’idea di come utilizzare una parte dei risparmi. La riforma, si lascia intendere, è buona, valida, come già realizzata e attuata. Viene perciò chiarito che lo scopo – unico o preponderante della riforma – era quello di “rimpinguare le casse”. Fatto ciò, adesso occupiamoci un po’ di didattica, della preparazione degli alunni, del “disastro linguistico in atto”! Seguono considerazioni su come fare: un test linguistico tra le medie e le superiori e, per chi non lo supera, un corso di recupero intensivo e pomeridiano di grammatica della durata di 3-6 mesi. Fatti i conti, ce la potremmo cavare con poco: appena 50-100 euro annui per alunno!

Quello che sorprende – ovvio che la responsabilità è della Gelmini e solo minima e marginale quella della Mastrocola – è che sia stata fatta (così assicurano tutti) una riforma sbandierata  come “epocale” senza che si sia partiti proprio dalla situazione e dai bisogni didattici, senza aver prioritariamente identificato gli obiettivi didattici condivisi, chiari e misurabili. Senza aver puntato, ad esempio, a ridurre almeno del 5% (da oltre il 20% al 15%) la dispersione scolastica (2). Solo ora qualcuno se ne accorge e sottopone il problema al ministro!

Per la cronaca, la stessa mattina del 19 febbraio tale “GIUPPE” (è un nick name), sul forum de La Stampa replica sbrigativo e piccato alla Mastrocola ipotizzando che sia in atto un pirandelliano gioco delle parti tra l’insegnante-scrittrice e l’avvocato-ministro (3).

Più meditato, tre giorni dopo il 22 febbraio, e sempre su La Stampa l’intervento di Marco Rossi-Doria: “Ripristiniamo l’esame di quinta elementare” (4).  Il maestro napoletano condivide l’analisi sintetica della Mastrocola e la proposta di un test prima del biennio delle superiori. Aggiunge la necessità di un altro esame: “Bisogna ripristinare per tutti – italiani e stranieri – l’esame di quinta elementare”. Non dice nulla riguardo alla sorte di chi non superasse questa prova.

Il giorno dopo, 23 febbraio, interviene anche il direttore de La Stampa in risposta alle lettere ricevute, tre delle quali pubblicate (conviene leggerle). “La sfida: dominare l’italiano come fosse un videogioco” (5)  è il titolo del suo breve intervento. La risposta di Mario Calabresi è semplice e si articola in due osservazioni ragionevoli e condivisibili: “è impensabile tornare indietro” e poi “dovremmo sfruttare di più computer e software per giocare con la lingua e migliorarne l’apprendimento”. Anche queste osservazioni, che implicano scelte e soldi, e che andavano eventualmente proposte prima dell’elaborazione della riforma, appaiono adesso come delle toppe. Ciò però non può essere rimproverato a Calabresi in quanto giornalista e perciò non direttamente coinvolto né responsabile delle attività del Miur, epocali o meno che le si voglia considerare.

Torniamo alla Mastrocola, che intervistata da “ilsussidiario.net” il 25 febbraio (6), conferma le sue valutazioni sullo stato disastroso dello studio e della padronanza della lingua italiana nelle elementari e vorrebbe fare anche di più della proposta di Rossi-Doria: “fosse per me reintrodurrei, oltre all’esame di quinta elementare, anche quello di seconda” e poi “monitorerei in maniera assai più assidua gli apprendimenti effettivi di anno in anno”. Scontata, oltre che ridondante,  la evocazione del ’68 come causa principale, avita e un po’ stantia, del degrado attuale. Ugualmente scontata la tranquilla omissione di qualsiasi riferimento al più recente operato (quello che hanno fatto e quello che non hanno fatto) degli ultimi ministri P.I.: la Moratti per 5 anni e la stessa Gelmini per 2, dopo la breve parentesi di Fioroni. In conclusione dell’intervista, la Mastrocola rivela quello che farebbe se fosse lei ministro: “la prima operazione sarebbe una riforma totale delle scuole elementari”!

Il 26 febbraio, la palla torna ancora a La Stampa che riporta l’intervista al presidente dell’Invalsi (7). Piero Cipollone, ben disponibile e sollecito, offre i servigi del suo istituto per collaborare al test da effettuare dopo la 3ª media e prima del biennio superiore.

La disponibilità dell’Invalsi viene prontamente accolta dalla Mastrocola che così scrive, su La Stampa del 27 febbraio (8): “già a settembre [2010] tutti i ragazzi potrebbero accedere ai Nuovi Licei corredati di scheda-test con punteggio, e venir quindi adeguatamente iscritti d’ufficio alla cura intensiva di grammatica italiana. Meraviglioso! Aspettiamo soltanto la risposta (e l’impegno finanziario) del ministro”.

Riguardo agli interventi sintetizzati, può essere utile fare alcune osservazioni critiche e formulare alcune domande. Vediamo quelle essenziali:

1) Sembra assodato che, secondo ministro e governo la riforma è ormai “fatta”, nel senso di già definita completamente. Ora si tratta solo di attuarla a partire dal prossimo settembre. È perciò poco probabile che possa essere modificata sia pure parzialmente. Ancor meno probabile è l’erogazione di finanziamenti (9) (10) (11) (12).

2)  Ha senso, in un clima di preoccupazione ed allarmismo tanto esaltati, proporre di aspettare ben otto anni per effettuare un test d’italiano e poi intervenire con corsi di recupero pomeridiani, quando i ragazzi hanno già scelto la scuola superiore?

3)  Lo scopo dell’Invalsi non dovrebbe essere quello di monitorare il funzionamento del sistema scuola attuale in modo che il Miur possa poi intervenire e migliorarlo. Ha senso valutare tutti i ragazzi con unico test essenziale, mirato, breve, senza alcuna relazione con le specifiche realtà scolastiche e individuali? Ha senso escludere, ignorare le valutazioni dei docenti d’italiano della 3ª media che conoscono i ragazzi da almeno un anno? Ha senso ignorare i docenti d’italiano del 1° superiore, cioè coloro che devono uniformare e formare la classe? Non si rischia di contrapporre le valutazioni Invalsi con le altre? L’Invalsi non rischia di diventare un intruso o un alibi?

4) E poi come la mettiamo con le altre materie? Con matematica e inglese in particolare, che sono indicate come “bestie nere” (13)?
————————
(1) L’italiano una lingua in coma – Paola Mastrocola – 19.2.2010
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/scuola/grubrica.asp?ID_blog=60&ID_articolo=1286&ID_sezione=255&sezione=

(2) All’Italia il record europeo dell’abbandono scolastico – Corrado Giustiniani – 24.2.2010
http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=26816&sez=HOME_SCUOLA&npl=&desc_sez=

(3) Per maggiore correttezza con i lettori de La Stampa – Giuppe – 19.2.2010
http://www.lastampa.it/forum/Forum3.asp?chiuso=False&pg=6&IDmessaggio=5895&IDforum=674

(4) Ripristiniamo l’esame di quinta elementare – Marco Rossi-Doria – 22.2.2010
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=7009&ID_sezione=&sezione=

(5) La sfida: dominare l’italiano come fosse un videogioco – Mario Calabresi – 23.2.22010
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/grubrica.asp?ID_blog=273&ID_articolo=206&ID_sezione=627&sezione=

(6) Mastrocola: torniamo all’esame di 5ª elementare contro il declino dei cervelli – 25.2.2010
http://www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2010/2/25/SCUOLA-Mastrocola-torniamo-all-esame-di-5-elementare-contro-il-declino-dei-cervelli/69262/

(7) Un test per le superiori – Flavia Amabile – 26.2.2010
http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=124&ID_articolo=868&ID_sezione=&sezione=

(8) Ministro ridia la lingua agli studenti – Paola Mastrocola – 27.2.2010
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=7032&ID_sezione=&sezione=

(9) Scuola/ Riforma e tagli, nuovo anno porterà 25.600 posti in meno – Matilde Giovenale –25.2.2010
http://www.aprileonline.info/notizia.php?id=14265

(10) Per la scuola primaria il MIUR annuncia tagli agli organici ancora più consistenti del previsto. – Flc Cgil – 26.2.2010
http://www.flcgil.it/notizie/news/2010/febbraio/per_la_scuola_primaria_il_miur_
annuncia_tagli_agli_organici_ancora_piu_consistenti_del_previsto

(11) Scuola, si sta smontando l’intero sistema educativo – Senatrice Maria Teresa Bertuzzi – 28.2.2010
http://www.estense.com/gelmini-maria-teresa-bertuzzi-028297.html

(12) Scuole senza un soldo, alunni pagano recupero – 26.2.2010
http://www.leggonline.it/articolo.php?id=48995

(13) Piovono 5 in condotta al 1°quadrimestre. Matematica e inglese le bestie nere – 28.2.2010
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=92999&sez=HOME_SCUOLA

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