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20:44 - 08/08/11 - Defkalion e Rossi non collaboreranno più?

Tutti gli articoli e la bibliografia sulla Fusione Fredda.

Secondo le recenti dichiarazioni di Andrea Rossi, inventore del dispositivo E-Cat, la dimostrazione dell’accensione del reattore da 1 MW che avrebbe dovuto aver luogo nel mese di ottobre 2011 ad Atene non è più confermata.

Lo stesso Andrea Rossi precisa che comunque la dimostrazione avverrà nel mese di ottobre ma negli Stati Uniti.

Tutti gli articoli e la bibliografia sulla Fusione Fredda.

6 comments to 20:44 – 08/08/11 – Defkalion e Rossi non collaboreranno più?

  • paolo

    Secondo il mio umile parere tutta questa storia non ha senso!

    Prendiamo i protagonisti: Rossi già indagato e condannato per truffa e robe simili se ne salta fuori con un “catalizzatore segreto”, di cui però non ne accenna le specifiche neanche all’ufficio brevetti: inventa, sulle basi degli esperimenti di Piantelli-Focardi un oggetto che comunque, e qui tutti lo possono verificare dai vari video sulla rete, è un riscaldatore che sì da vapore acqueo ma che, così come appare, non serve a niente (il vapore acqueo per le potenze dichiarate deve avere una pressione e un calore difficili da controllare per un alambicco del genere e non lo dico io ma la tecnica che governa gli attuali generatori di vapore alimentati a gas, petrolio, ecc.).

    Focardi, che da collaboratore di Piantelli svende la sua esperienza per “certificare” il tubo tuker di turno (nota che con Piantelli e con altri ricercatori sin dal 1998 la fusione fredda l’avavano sperimenta e ripetuta sebbene con risultati molto modesti) si impegola in una storia che sa di truffa.

    La Defkalion, azienda greca non meno specificata di cui non si sa di cosa di occupi, che sin dal gennaio si presenta come una succursale della CIA con i suoi anonimi rappresentanti vestiti da men in black che, alla rottura del contratto con Rossi, dichiarano che nulla è cambiato?????

    La misteriosa azienda americana che, a detta di Rossi, dovrebbe produrre i vari dispositivi salvo poi scoprire che la sede è in appartamento di Miami USA.

    Conclusioni: non riesco a capire dove vogliano andare parare le suddette figure. Si comportano in modo molto strano anche per truffattori in cerca di polli.

    Non credo che ricaveranno molto con queso atteggiamento!

    Premetto che comunque la comunita scentifica conosceva dal 1999 la ff ma che tutte le attivita di ricerca non sono mai portate avanti!!!!!

    Per ora mi fermo qui. Vorrei sapere cosa ne pensate voi.

  • Rispondo a titolo esclusivamente personale.

    Non sono un negazionista (e nemmeno un sostenitore) dell’invenzione (se così si può definire) di Rossi.

    Mi riservo sempre di analizzare i fatti passati, presenti che siano tangibili, dimostrabili e, soprattutto, ripetibili.

    Tuttavia la vicenda della fusione fredda torna alla ribalta e sembra incentrata (almeno per quanto appare all’opinione pubblica nostrana) solo sull’“affaire Rossi-Focardi.”

    In realtà la vicenda della fusione fredda (LENR) ha tutto un background scientifico e una letteratura scientifica ufficiale veramente impressionanti (decine e decine di emeriti scienziati, prestigiosissime università nonché enti governativi quali il Dipartimento per l’Energia degli USA, la NASA, il Dipartimento per l’Energia Giapponese, con i suoi centri di ricerca, lo stesso Esercito Italiano con i suoi laboratori di ricerca indipendenti, l’ENEA e altri) senza considerare il fatto che in Italia esistono anche dei filoni di ricerca (ad esempio la scuola casertana di Iorio-Cirillo, le ricerche di Giuliano Preparata, Emilio Del Giudice, Piantelli e numerosissimi autorevoli rappresentanti del mondo accademico italiano) del tutto disgiunti da Rossi e Focardi che sono pervenuti a risultati spesso ignorati dalla scienza ufficiale italiana ma non da quella giapponese o statunitense.

    Credo che non possiamo in nessun modo “schierarci” da una parte o dall’altra ma (soprattutto in questa epoca in cui la gente comune non ha ancora appreso ad informarsi e ad informare correttamente) che tutti dobbiamo “vigilare” e “ricordare” affinché le future generazioni siano sempre di più educate a selezionare l’informazione non in base a credenze e/o convinzioni personali ma sulla base di dati oggettivamente riscontrabili e a condividerla con gli altri affinché essa divenga “patrimonio dell’umanità”.

    Quindi, se posso permettermi di suggerire un comportamento dinnanzi a queste notizie, consiglio molta prudenza e attesa di fatti concreti per poter essere veramente consapevoli che i tempi di una svolta storica sono dinnanzi ai nostri occhi.

  • Alessandro

    Anche io trovo l’intera faccenda – per come si pone a distanza dalla letteratura scientifica – molto strana e dubbia, e voglio toccare un tema che stranamente ancora non è stato sollevato.

    Non dico il “fenomeno”, sul quale pare proprio che daje e daje, forse…

    Il fatto però è che Fredda o no, Low-Energy o no, qui si tratta

    (a) di reazioni nucleari, e
    (b) basate su comportamenti della materia ancora non ben compresi.

    Come si può pensare, anche da parte dell’avventurista più avventuriero, che le autorità di vigilanza sulla sicurezza nucleare possano dare licenza di produrre e commercializzare un *reattore nucleare* senza prima aver fatto controlli a non finire e prima di conoscere perfettamente ciò che accade lì dentro?

    Per un tale iter certificatorio ci vorranno anni, dopo gli anni necessari a scoprire, definire, validare esattamente tutto ciò che c’è da sapere, parametri, condizioni a contorno, you name them…

  • In effetti mancano molti “tasselli” al grande “puzzle” della vicenda…

    La letteratura scientifica in materia è molto ampia e ben documentabile, è in parte riportata e/o citata su questo blog ed è possibile ottenerne altra da fonti molto attendibili.

    Relativamente alla “distanza” a cui si porrebbe l’intera vicenda da questa letteratura scientifica, mi sembra che la vicenda Rossi-Focardi non se ne discosti molto, soprattutto per quanto riguarda le ipotesi formulate da molti studiosi nel corso degli anni su questa tipologia di reazioni (LENR).

    Quando ti riferisci alle ..autorità di vigilanza sulla sicurezza nucleare sembra che tu dia per scontato il fatto che esse operino indipendentemente da lobbies politico-economico-finanziarie, come se fossero “garanti assoluti” di una sicurezza che, in realtà non vi è mai stata e (sic!) mai vi sarà

    Chernobil, Fukushima, gli impianti e l’ambiente “costantemente sotto emergenza” di Trino Vercellese e le correlate “tecniche di smaltimento dei rifiuti radioattivi”, tanto per citarne alcuni in Italia, sono stati mai – dico mai – vigilati da un’ autorità che potesse definirsi tale?

    Se queste sono le autorità che dovrebbero “separare il loglio dal grano” allora preferisco il ritorno all’età della pietra…

    Quanto alle “licenze”, alle “certificazioni”, alle “validazioni” e autorizzazioni varie mi sembra che siano delle pratiche finalizzate da sempre (almeno in Italia) a rallentare l’evoluzione di nuove opportunità e di nuovi sistemi socio-economici basati su di un benessere collettivo diffuso.

    Quando tu affermi: “…senza prima aver fatto controlli a non finire e prima di conoscere perfettamente ciò che accade lì dentro?” mi permetto di osservare che nella vita di tutti i giorni utilizziamo dispositivi e sostanze, ingeriamo medicinali e cibi per i quali la certificazione non scaturisce da nessuna ricerca scientifica ma da delle banalissime certificazioni amministrative che sanciscono la loro “sicurezza”. Alcuni esempi?

    – Il comunissimo acetilsalicilato (venduto senza ricetta medica) ufficialmente cura i sintomi dell’influenza e/o del raffreddore ma viene utilizzato anche per curare con successo una decina di patologie senza che siano ancora noti i suoi fisiologismi di azione…

    – Il limite di tolleranza dei pesticidi nelle acque potabili? Quarant’anni fa, a causa del massiccio impiego dei pesticidi anche nell’agricoltura italiana (molto di più che in altre nazioni), tale limite venne innalzato per decreto in tre secondi (il tempo di una firma) e così, oggi, beviamo tutti un’acqua e mangiamo dei cibi che “giuridicamente” sono in regola, ma teratogenicamente no…

    Il fenomeno LENR è conosciuto ufficialmente da oltre mezzo secolo (laboratori militari di USA, Dipartimento Statunitense per l’Energia, NASA, ENEA, Dipartimento per l’Energia Nucleare Giapponese fra gli altri).

    Per quanto riguarda la mia percezione dei fatti ho la sensazione che – come è avvenuto per la rete internet – anche per questa “nuova” (?) fonte di energia stia avvenendo lo “sdoganamento” da parte degli enti governativi per ragioni solo in piccolissima parte immaginabili (una potrebbe essere legata al fatto che l’economia basata sul petrolio non sta più rendendo alle lobbies come 20 o 30 anni fa e che lo “sdoganamento” della tecnologia potrebbe far attivare dei nuovi processi economici “dal basso” che consentirebbero delle nuove speculazioni mondiali su altre materie prime, ad esempio il nichel e l’idrogeno).

  • Alessandro

    Grazie per la risposta.

    Si, siamo circondati da interessi, lobbies e aggregazioni spesso trasversali e “oscure”. OK. Ma tra questi attori ci si trova di tutto e di più, incluse forze che agiscono in direzione della trasparenza, o, in modo anticiclico, con complotti e controcomplotti. Insomma non credo a un solo “Big Brother” che dirige tutto e tutto piega ai suoi voleri.

    Inoltre le LENR sono nuove, anzi nuovissime, tanto è vero che non avevano finora (a detta di Rossi-Focardi) dato dei risultati utilizzabili industrialmente, e che solo grazie al famoso processo catalizzato ecc..

    Ma R+F sono indietro (perché dicono di essere stati primi loro ma non è vero), o è vero e allora erano segretamente più avanti?

    O sanno qualcosa di più degli altri (ma non è tutto segretamente noto da cinquanta anni, come dici tu)? E perché proprio loro?

    Dalle loro biografie non emerge niente che possa far pensare a chissà quale affiliazione a poteri occulti da una parte, o di una particolare expertise dall’altra, Focardi è sicuramente un esperto sperimentale, ma non certo un creativo/teorico.

    Quindi, piaccia o no, nel momento che dei prodotti LENR arriver-anno/assero a essere implementabili si porrà il problema delle certificazioni. Secondo quali standard, visto che non ve ne sono? Devono comunque essere scritti.

    Una Norma ISO prende dai cinque ai dieci anni per essere promulgata. A partire da scienza nota. Ma qui siamo in un campo in cui c’è ancora molto lavoro sperimentale, sul controllo delle reazioni, dei prodotti principali e secondari, insomma del controllo e della sicurezza. Ti immagini ci fossero a giro dei neutroni, p.es? Magari cone byproduct generato da impurità nei materiali…

    Vero che le procedure socialmente incardinate possono sempre essere usate come leve di potere, manipolazione ecc.

    Ma una cosa è l’aspirina (in uso da mille anni), un’altra è andare in un negozio a comprarsi un “reattore nucleare”, anche solo dal punto di vista culturale. Roba da Jetsons.

    Ma che ne è della Defekalion? Non dicono che vogliono andare avanti senza R/F? Interessante, avvincente…

  • Alessandro scrive:

    Quindi, piaccia o no, nel momento che dei prodotti LENR arriver-anno/assero a essere implementabili si porrà il problema delle certificazioni. Secondo quali standard, visto che non ve ne sono? Devono comunque essere scritti.

    Se è vero che dal dispositivo di Rossi non viene rilevata alcuna emissione di neutroni le certificazioni non dovrebbero essere un problema, almeno nei Paesi in cui la burocrazia è indipendente dalle lobbies di varia natura…

    Già 27 anni fa Rossi iniziò una sperimentazione a tappeto con catalizzatori di varia natura. Precedentemente, altri ricercatori statunitensi avrebbero – per vie diverse – constatato il surplus di calore in reattori simili. Gli studi e le sperimentazioni di Giuliano Preparata, Emilio Del Giudice ed altri nomi autorevoli dell’ENEA portarono alla stesura del “Rapporto 41” (che puoi scaricare da qui in: 19:39 – 13/02/11 – Reazioni Nucleari nella Materia Condensata: Edizione Speciale! in cui trovi molta documentazione ufficiale r video da scaricare). Eclatante la dimostrazione di Yoshiaki Arata Establishment of the Solid Fusion Reactor. (2008) che gli è valsa l’equivalente giapponese del noto premio Nobel.

    Il segreto del catalizzatore di Rossi risiederebbe forse nella struttura dilatata della materia da cui è composto?

    In questi giorni sta facendo discutere animatamente esperti e osservatori di mezzo mondo la mancata presentazione, da parte di Rossi, di dati sperimentali oggettivi circa la quantità di calore di surplus generato dall’E-Cat e nella comunità scientifica gli viene richiesta una contro-prova effettuata con un generatore privo del catalizzatore di sua concezione. L’unica risposta che Rossi fornisce è quella di attendere il mese di Ottobre 2011 per la dimostrazione del generatore da 1 MW…

    Ma che ne è della Defekalion? Non dicono che vogliono andare avanti senza R/F? Interessante, avvincente…

    A quanto pare lo strappo tra Defklaion e Rossi è stato “ricucito” qualche giorno fa (vedi: 20:19 – 16/08/11 – Rossi-Defkalion: l’Accordo Continua… )

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