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ANIEF - Associazione Sindacale Professionale

Venerdì 22 Ottobre 2021 – News in tempo reale da ANIEF – Scuola, università, ricerca e politica scolastica. Tutte le informazioni che servono per mantenersi costantemente aggiornati: rassegne stampa in diretta dalle fonti originali.


21/10/2021
Anief su Teleborsa – Gli stipendi del personale sono i più bassi di Europa

21/10/2021
Decreto Legge 127/21, proposte emendative Anief: “Miglioriamo il testo”

Sono scaduti i termini di presentazione degli emendamenti al decreto 127 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 22 settembre. Il sindacato Anief ha presentato emendamenti per modificare l’obbligo del Green Pass per entrare nei luoghi di lavoro e introdurre la gratuità dei tamponi rapidi salivari utili a rilevare il Covid19 

Marcello Pacifico (Anief): “Indispensabile è guardare ai miglioramenti del testo. È importante per noi cancellare l’obbligo del Green Pass o quantomeno ridurne la portata per permettere ai lavoratori, senza discriminarli, di continuare a operare senza incorrere in inopportune sospensioni dal servizio. Si tratta di una modifica fondamentale, senza la quale molti dipendenti continueranno ad avere problemi e a risultare vessati da una norma illegittima e irrazionale”

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21/10/2021
Eurydice dice che gli stipendi dei docenti italiani sono fermi da 5 anni, Anief: basta indugi, servono 300 euro netti a dipendente

Oggi la rete Eurydice ha sancito, con il Rapporto annuale TEACHERS’ AND SCHOOL HEADS’ SALARIES AND ALLOWANCES IN EUROPE 2019/20, che “in un quarto dei sistemi educativi analizzati, gli stipendi iniziali degli insegnanti adeguati all’inflazione sono rimasti invariati o sono risultati addirittura inferiori. In Italia, così come in Francia, il potere di acquisto degli insegnanti è rimasto più o meno lo stesso negli ultimi cinque anni”. Il risultato è che in Italia gli stipendi medi degli insegnanti si collocano in un range tra 22.000 e 29.000 euro lordi annui, mentre tra 30.000 e 49.000 euro, sono quelli dei docenti in Belgio, Irlanda, Spagna, Paesi Bassi, Austria, Finlandia, Svezia, Islanda e Norvegia. Infine, stipendi superiori a 50.000 euro si registrano in Danimarca, Germania, Lussemburgo, Svizzera e Liechtenstein.

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21/10/2021
Anief su Orizzonte scuola – Covid, Pacifico “La scuola rimane ancora insicura, poco ha influito la vaccinazione”

21/10/2021
Legge di bilancio 2022, pubblicato il documento programmatico. Anief: “Spese per istruzione devono essere viste come investimenti”

Il Consiglio dei Ministri, tenutosi il 19 ottobre 2021, ha approvato il “Documento programmatico di bilancio per il 2022” che illustra le principali linee di intervento che verranno declinate nel disegno di legge di bilancio e gli effetti sui principali indicatori macroeconomici e di finanza pubblica. Il Documento Programmatico di Bilancio per il 2022 (Draft Budgetary Plan) è stato trasmesso alla Commissione Ue

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21/10/2021
Anief su Miur Istruzione – Cosa fare se il green pass scade durante il turno di lavoro: c’è l’emendamento

21/10/2021
Sostegno disabili, scandalo all’Università Unicamillus di Roma: 599 docenti candidati ai corsi di specializzazione prendono 30/30, tutti gli altri (quasi 1.000) subito a casa

Continuano le disfunzioni e ambiguità sui corsi di specializzazione per diventare insegnanti di sostegno: non bastavano le discrepanze territoriali tra cattedre vacanti e posti messi bando, con incomprensibili differenze regionali; non era sufficiente l’inerzia dell’amministrazione nel volere assumere in modo macchinoso, con concorsi per pochi posti, e senza attingere direttamente da tutte le graduatorie; adesso ci si mettono anche gli atenei organizzatori, con selezioni a dir poco discutibili. L’ultimo caso è avvenuto all’Università Unicamillus di Roma, dove alla prova preselettiva per l’accesso al TFA Sostegno secondaria di secondo grado, svoltasi lo scorso 30 settembre, un candidato su tre è stato giudicato con il massimo dei voti (30 punti su 30), mentre tutti gli altri sono stati immediatamente esclusi dalle prove successive: su 1.519 candidati, ben 599 hanno conseguito 30/30, mentre chi ha preso anche mezzo punto in meno, 29,5, è stato subito rimandato a casa. In altre università, invece, la votazione massima è stata assegnata a pochissimi docenti. 

Anief reputa davvero paradossale che possano realizzarsi questo genere di prove preselettive: “Occorre introdurre una uniformità di accesso e quindi di giudizio degli aspiranti docenti di sostegno – sostiene Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – perché si sta realizzando un processo di valutazione differenziata, che danneggia in primis i candidati. Si tratta di un processo di palese discriminazione che inevitabilmente diventa anche oggetto di contenzioso. Secondo il nostro sindacato, tra l’altro, tutto questo non dovrebbe venirsi a realizzare, semplicemente perché tutti gli aspiranti a specializzarsi nell’insegnamento della didattica speciale dovrebbero essere ammessi: ci ritroviamo anche quest’anno con almeno 60mila docenti che insegnano su posti di sostegno senza avere la specializzazione”. 

“Non ci possiamo permettere il lusso di organizzare i corsi con numeri inadeguati e poi di rifiutare l’iscrizione da parte di candidati che presentano regolari titoli e servizi svolti. Per questi motivi – conclude Pacifico – Anief ha consigliato di impugnare il decreto ed aderire al ricorso del sindacato per incrementare il numero dei posti di accesso al Tfa sostegno ed essere ammessi poi alla frequenza per conseguire la specializzazione su sostegno”.

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21/10/2021
Anief su Il Secolo XIX – Scuola, Decreto Green Pass sui luoghi di lavoro all’esame del Senato: ci sono anche 14 emendamenti del sindacato

21/10/2021
Anief su Il Faro – Concorsi docenti, il Ministero prepara 5 selezioni: ecco i tempi e le regole

21/10/2021
Concorsi, in arrivo anche quelli per il sostegno ai disabili ma più di qualcosa non torna

Ci sono anche le procedure selettive per diventare docente di sostegno tra quelli previsti dal ministero dell’Istruzione per portare in cattedra nuovi insegnanti dal prossimo 1° settembre: sono aperti agli abilitati oppure a coloro che sono in possesso dei 24 CFU/CFA con titolo. Il problema è che in tutto sono appena 5.833 posti e vanno divisi in tutti gli ordini di scuola, dunque dell’infanzia, primaria e secondaria. La quantità di cattedre è stata definita con il Decreto Dipartimentale n. 498 del 28 aprile 2020 e il DD n. 201 del 20 aprile 2020.

 

“Si tratta di una goccia nel mare – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – perché i posti vacanti sono quasi venti volte di più e non significa niente che 70-80mila cattedre vengono assegnate in deroga, fino al 30 giugno dell’anno successivo, perché si tratta a tutti gli effetti di posti vacanti e disponibili. I numeri esigui sono una costante: non è possibile, infatti, continuare a prevedere prima la specializzazione, pure in modo diseguale e non in base alle necessità effettive, poi il concorso e infine l’immissione in ruolo, con tantissime cattedre che vanno “perse” per mancanza di specializzati, è alla base della cronica carenza di docenti di sostegno. Come se non bastasse, quest’anno siamo arrivati al punto che a fronte di 10mila alunni in più ci ritroviamo con 12mila docenti di sostegno in meno: è chiaro che c’è più di qualcosa che non torna e per questo ci rivolgiamo al giudice, proprio per cercare di portare almeno alla specializzazione su sostegno il più alto numero di candidati possibile”, conclude Pacifico.

 

Anief continua quindi a presentare ricorsi ai giudici di competenza da parte di docenti che avrebbero voluto accedere ai corsi di specializzazione, ma non sono riusciti per via del loro numero esiguo e non individuato sulla base delle reali esigenze del territorio, dove le cattedre di sostegno continuano a essere affidate a personale non specializzato, con grave danno formativo agli alunni disabili per i quali si attua la didattica speciale. Il problema è noto: in base alle disponibilità di posti assegnati per ogni Università e ordine di scuola si evidenzia come, sulla base del D.M. 755/2021, permangono delle forti criticità sulla mancata equa distribuzione dei posti in base alle cattedre vacanti nelle varie province. Ciò sebbene l’azione giudiziaria gratuita promossa dall’Anief abbia portato dei miglioramenti: ad esempio, i posti in Piemonte del VI ciclo Tfa sostegno sono diventati 400, mentre due anni prima erano la metà. Le discrepanze, però, rimangono. E il sindacato chiede al Tribunale di risolverle.

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