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ANIEF – Associazione Sindacale Professionale
20 agosto 2017 TS News

Lunedì 19 Febbraio 2018 – News in tempo reale da ANIEF – Scuola, università, ricerca e politica scolastica. Tutte le informazioni che servono per mantenersi costantemente aggiornati: rassegne stampa in diretta dalle fonti originali.


19/02/2018
Diplomati magistrale, anche i Comuni scendono in campo: la scuola ha bisogno di loro

A chiedere una soluzione favorevole, che non metta per strada decine di migliaia di docenti che insegnano con continuità nelle nostre scuole da diversi anni, sono stati prima il Comune di Genova e poi l’Associazione nazionale comuni italiani della Liguria. La Giunta del capoluogo ligure “auspica una soluzione rapida ed efficace per garantire stabilità e continuità al personale docente ed educativo di tutte le istituzioni scolastiche, comprese quelle sul territorio comunale, dove la presenza di maestre e maestri coinvolti in tale decisione è in rilevante percentuale”. Dello stesso parere è l’associazione dei comuni liguri: dopo il presidio dei precari, svolto davanti l’Ufficio Scolastico regionale, l’Anci Liguria rammenta che si vogliono mettere alla porta dei “precari che da anni permettono a un servizio di vitale importanza, quello scolastico, di funzionare. La continuità didattica e l’esperienza sono fattori determinanti per la crescita scolastica dei nostri alunni, e le competenze che fino a ieri permettevano di essere assunti in ruolo non possono oggi sparire nel nulla”.

Secondo l’Anief, il Miur e Governo che si andrà a costituire non possono rimanere inermi davanti a questo genere di richieste unanimi. A supporto delle richieste mosse dal giovane sindacato, ci sono forti motivazioni giuridiche. Dopo aver denunciato l’Italia al Consiglio d’Europa, l’Anief ha inviato un parere pro veritate al Miur e all’Avvocatura dello Stato, la cui posizione è prevista solo per la terza decade di marzo

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Le lamentele dei Comuni appaiono più che pertinenti, considerando che per legge debbono anche mettere nelle condizioni gli insegnanti di garantire l’istruzione pubblica. Ed è chiaro che una struttura privata dell’elemento primario, l’insegnante selezionato e abilitato per farlo, rischia di non assicurare più un ‘servizio’ di qualità. Il nostro sindacato sta facendo il massimo: prima ha proclamato un riuscitissimo sciopero nazionale, lo scorso 8 gennaio, a cui sono seguiti quelli degli scrutini e programmato un terzo stop nazionale per il prossimo 23 marzo, nel giorno d’insediamento delle nuove Camere. Se un titolo di studio è valido per insegnare, la sua valenza non può scadere come se fosse un prodotto alimentare. Tutti quei maestri, in larga parte donne che svolgono supplenze anche da decenni, vanno fatti rientrare nella fase transitoria di reclutamento che sta prendendo il via proprio in questi giorni. La liceità della nostra proposta di adottare una soluzione urgente di tipo legislativo, che riapra le GaE a tutti gli abilitati e tuteli i maestri assunti a tempo indeterminato e determinato con diploma magistrale, va accolta, perché ne vanno di mezzo la continuità didattica dei nostri alunni e i diritti di tantissimi docenti, oltre 20mila dei quali difesi dal nostro sindacato. È bene che il Governo e i parlamentari che si insedieranno nei palazzi della politica con la nuova legislatura abbiano ben presente questo: oggi più che mai, visto l’alto numero di posti vacanti e i diversi anni di attesa per il compimento dei Fit previsti dal nuovo reclutamento della Legge 107/2015, occorre fare incontrare la domanda di posti vacanti con l’offerta di personale abilitato, stabilizzando anche gli altri precari con 36 mesi di servizio piuttosto che licenziarli. A partire dai diplomati magistrale.

 

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19/02/2018
Rassegna Stampa – 19 febbraio 2018

19/02/2018
Scatti di anzianità ai precari: anche per il personale ATA l’Anief vince in tribunale contro il Miur

Arriva dal Tribunale del Lavoro di Trieste una nuova vittoria targata Anief per il riconoscimento del diritto del personale ATA con contratti a termine a percepire le medesime progressioni stipendiali previste per i lavoratori a tempo indeterminato. Marcello Pacifico: No alla discriminazione, la contrattazione interna deve rispettare le direttive comunitarie.

L’Anief continua a ottenere successi nei tribunali tutelando i diritti dei lavoratori precari della scuola; riconosciuta l’illegittimità dell’operato del MIUR che nega anche al personale ATA con contratti a tempo determinato le progressioni stipendiali calcolate in base all’effettiva anzianità di servizio maturata. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): “Non ci stancheremo mai di ribadire che le discriminazioni contenute nel CCNL scuola a discapito dei lavoratori precari, docenti e ATA, non sono tollerabili ed è necessario un immediato adeguamento alla normativa Europea. Un lavoratore precario da più di 10 anni come la ricorrente che hanno tutelato in tribunale i nostri legali, secondo la normativa interna, non ha diritto alla progressione di carriera nonostante in 10 anni abbia di certo acquisito competenze e professionalità che migliorano la sua prestazione professionale e non è possibile non riconoscere tale merito nella retribuzione; con la rappresentatività chiederemo l’adeguamento contrattuale alla normativa europea e ribadiremo il nostro secco NO alla discriminazione dei lavoratori a termine anche per quanto riguarda i permessi, le ferie e la ricostruzione di carriera una volta immessi in ruolo”. L’Anief ha promosso ricorsi mirati per la tutela dei lavoratori precari per rivendicare l’immediato adeguamento dello stipendio in base all’anzianità di servizio cui è ancora possibile aderire per ottenere il giusto riconoscimento della propria professionalità.

Di contrattazione e diritti dei lavoratori precari si parlerà anche nel corso dei nuovi seminari gratuiti sulla legislazione scolasticaorganizzati da Anief ed Eurosofia “DIES IURIS LEGISQUE” che si stanno svolgendo in tutta Italia e che vedono come relatore proprio il presidente Anief Marcello Pacifico.

 

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18/02/2018
Con il nuovo contratto le regole per la mobilità cambiano ogni tre anni: confermata l’intesa dell’anno passato, annullata dai tribunali del lavoro

Tra le diverse disposizioni illegittime figura il mancato riconoscimento del servizio prestato durante il precariato come valido per il blocco quinquennale sul sostegno, né di quello prestato nella paritaria né di quello prestato nel pre-ruolo per intero nelle graduatorie interne d’istituto per l’individuazione dei soprannumerari. Nessun correttivo è giunto neanche per l’algoritmo secretato e impazzito che nell’estate del 2015 ha trasferito migliaia di docenti a centinaia di chilometri di distanza sanando solo una parte di quegli errori macroscopici e mai ammessi. Viene confermato pure il passaggio dei docenti da potenziamento a curricolare e viceversa, cosicché cada ogni distinzione di posto nell’organico di autonomia: di fatto, se un insegnante può spostarsi da potenziamento a disciplina, allora anche il dirigente scolastico potrà spostare da disciplina a potenziamento e viceversa, in deroga alla legge che individuava soltanto alcuni “potenziatori”, li assegnava per tre anni e se non confermati li rimandava in ambito territoriale per un’altra assegnazione triennale; mentre il potenziamento poteva capitare a chiunque avesse presentato domanda di mobilità o si fosse trovato sovrannumerario.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): In questo contratto ci sono molti aspetti che rimangono inalterati, anche laddove gli eventi giudiziari, oltre che il diritto moderno europeo, abbiano espresso giudizi diametralmente opposti. Tra l’altro, il mancato adeguamento delle norme risulta particolarmente grave, perché con la sottoscrizione del contratto ha confermato l’intenzione di cambiarne regole non più annualmente ma ogni triennio.

Per aderire ai ricorsi Anief contro le troppe norme contrattuali sulla mobilità che ledono i diritti dei lavoratori della scuola, cliccare su questo link.

 

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18/02/2018
La Rassegna Stampa – 18 febbraio 2018

18/02/2018
Ricostruzione di carriera: l’Anief vince ancora e tutela il servizio svolto durante il precariato

Nuova vittoria targata Anief presso il Tribunale del Lavoro di Marsala (TP) con due sentenze impeccabili ottenute dagli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli e Giuseppe Massimo Abate che bacchettano il Miur e accolgono i ricorsi al fine dell’immediato e integrale riconoscimento del servizio svolto durante il precariato nella ricostruzione di carriera. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): “Saneremo le illegittimità contrattuali e normative che continuano a discriminare i precari e il lavoro a tempo determinato. Ci batteremo per ottenere quello che in 20 anni non sono riusciti a fare gli altri sindacati”.

Continua l’interminabile serie di condanne a carico del Ministero dell’Istruzione ottenute dall’Anief per l’evidente discriminazione posta in essere a discapito dei lavoratori cui non riconosce per intero gli anni di servizio a tempo determinato all’atto della ricostruzione di carriera in aperta violazione della Direttiva 1999/70/CE. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): “Laddove la normativa e la contrattazione interna ancora negano il giusto diritto all’integrale valutazione del servizio svolto da precari, l’Anief sa far valere i diritti dei lavoratori in tribunale. Ma è ora di riconoscere tali diritti direttamente nel contratto e con la rappresentatività ci batteremo per ottenere quello che i sindacati rappresentativi non sono riusciti a fare in 20 anni: riconoscere la piena e integrale parità di trattamento ai precari e a quanti hanno acquisito professionalità con contratti a tempo determinato, anche all’atto della ricostruzione di carriera”.

Di contrattazione, diritti dei lavoratori e ricostruzione di carriera si parlerà anche nel corso dei nuovi seminari gratuiti sulla legislazione scolasticaorganizzati da Anief ed Eurosofia “DIES IURIS LEGISQUE” che si svolgeranno in tutta Italia nel corso dei prossimi mesi e che vedranno come relatore proprio il presidente Anief Marcello Pacifico.

 

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17/02/2018
Contratto, gli amministrativi promossi a Dsga continuano a perdere gli anni di servizio e ad eludere la Cassazione. Lettera aperta: i sindacati tradizionali ci hanno ancora una volta tradito

A tutti coloro che sono transitati dopo l’anno 2000 da assistenti a Direttori dei servizi generali e amministrativi si continua a non riconoscere integralmente il servizio pregresso ai fini della ricostruzione di carriera. Costringendo tale personale a vanificare i vantaggi economici derivanti dal passaggio di ruolo, poiché si ritrovano con un’anzianità di servizio ridotta. A vivere questa ingiustizia presto saranno molti dipendenti della scuola. Perché, grazie all’azione incessante dell’Anief, nel 2018 ci sarà il nuovo concorso per la categoria di Dsga, come previsto dalla Legge di Stabilità appena approvata: si tratta di un evento storico, perché non si verificava da quasi 20 anni. La linea del sindacato, tra l’altro, è anche quella assunta più volte dalla Corte di Cassazione, che si è occupata dell’argomento, da ultimo con la sentenza n. 9144/2016, rilevando l’illegittimità del criterio della cosiddetta “temporizzazione” nel caso di passaggi dei dipendenti da un ruolo all’altro dello stesso comparto e censurando proprio questo criterio applicato dal Miur.                                                                                                                                                            

Anche il personale interessato comincia ad alzare la testa e a chiedere, legittimamente, la salvaguardia dei propri diritti. Tra i tanti Dsga che si sono rivolti all’Anief, presentando ricorso, c’è anche Anna Maria Cianci, autrice di una lettera aperta che descrive in modo chiaro la palese ingiustizia a cui il Miur la vuole sottoporre. E indica tra i responsabili di tale situazione sindacati Confederali, firmatari del contratto: “Il CCNL scuola finalmente è stato firmato in data 9 febbraio 2018! Vado alla ricerca di 2 parole: DSGA TEMPORIZZATI (direttori dei servizi generali ed amministrativi delle scuole). Cerco disperatamente fra i vari titoli, articoli ma di queste due parole nulla. Anche questa volta i sindacati si sono dimenticati di questa problematica!”.

La lettera pubblica della Dsga Anna Maria Cianci che chiede l’eliminazione della “temporizzazione”.

 

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17/02/2018
In Gazzetta Ufficiale il concorso per docenti abilitati: fuori tante categorie di precari con regolari titoli. Anief: il Miur non dica poi che il contenzioso è colpa del sindacato

Il testo approdato in G.U. completa le informazioni contenute nel decreto ministeriale n. 995, pubblicato in G.U. il 9 febbraio scorso, contiene tutte le informazioni utili alla presentazione delle domande, ai requisiti utili per parteciparvi, all’espletamento del concorso e alla composizione delle commissioni. Il Miur conferma che gli aspiranti insegnanti che sosterranno una prova orale (il punteggio massimo è di 40 punti) saranno inseriti in una graduatoria di merito, anche in virtù del punteggio derivante dai titoli posseduti e dal servizio pregresso (massimo 60 punti). Le docenti e i docenti vincitori del concorso per l’immissione in ruolo dovranno poi superare con una valutazione positiva un anno di formazione e di tirocinio. Nel corso di questo anno la loro attitudine all’insegnamento verrà valutata anche con visite in classe.

Lo studio legale Anief ribadisce che il concorso prevede delle esclusioni illegittime di diverse categorie di precari regolarmente abilitati: si impugna, quindi, l’esclusione degli idonei dei concorsi precedenti, dei docenti diplomati ITP, ISEF, Accademie o Conservatori non ancora inseriti in II fascia graduatoria d’istituto o inseriti dopo il 30 maggio 17, degli abilitati all’estero, diplomati magistrale, educatori e laureati in SFP. Contestata anche la cancellazione da GaE, Graduatorie di Merito e d’Istituto per gli ammessi al Fit. Ricorsi in arrivo, infine, per tabella di valutazione dei titoli laddove non riconosce nel curricolare il servizio prestato sul sostegno e nella parte in cui non attribuisce punteggio al servizio prestato a tempo indeterminato nelle scuole statali o paritarie. Anief invita il personale danneggiato a presentare la domanda dal 20 febbraio al 22 marzo, con modalità cartacea, previa adesione ai ricorsi on line da inviare entro martedì 20 febbraio.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): L’esclusione a priori di tanti abilitati o abilitandi non è giustificabile. Come non si comprende per quale motivo chi ha conseguito il titolo dopo il 30 maggio scorso debba rimanere fuori. Quella che doveva essere una ‘Fase transitoria’, riservata in primis a tutti gli abilitati, per consentire una valutazione non selettiva e una serena valutazione corretta di tutto il servizio prestato, anche quello su sostegno, finalizzata all’inserimento nelle graduatorie regionali di pre-ruolo, sta diventando l’ennesimo motivo di disputa gratuita. Lo stesso errore è stato fatto con le tabelle di valutazione dei titoli. E ancora una volta la colpa del contenzioso non potrà essere ascritta al sindacato che ha il precipuo compito di difendere i lavoratori, ma ad una amministrazione scolastica che non vuole applicare le più elementari norme sul diritto.

 

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17/02/2018
Rassegna Stampa – 17 febbraio 2018

17/02/2018
Nuova vittoria Anief in tribunale: i docenti cancellati dalle GaE devono essere reinseriti, lo dice la Cassazione

Ancora conferme in tribunale sul diritto dei docenti cancellati per mancato aggiornamento al reinserimento nelle graduatorie d’interesse. Il Tribunale del Lavoro di Foggia, richiamando il recente pronunciamento della Suprema Corte di Cassazione che dà piena ragione al giovane sindacato, accoglie il ricorso Anief sul reinserimento dei docenti cancellati. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): “Riapertura GaE necessaria per sanare tutte le illegittimità perpetrate a discapito dei docenti abilitati”.

Il diritto al reinserimento nelle Graduatorie a Esaurimento dei docenti cancellati per non aver prodotto domanda di aggiornamento/permanenza appare ormai consolidarsi anche presso il Giudice del Lavoro. Questa volta è il Tribunale di Foggia a dare ragione agli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli, Francesca Lideo e Francesco Cinque e a condannare il MIUR all’immediato reinserimento di una docente cancellata per non aver confermato la sua permanenza in graduatoria nel 2009. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): “La normativa primaria è chiara nel prevedere la possibilità, per i docenti cancellati, di essere reinseriti nelle Graduatorie d’interesse e i Tribunali e la Suprema Corte di Cassazione ci danno piena ragione. Chiediamo ancora e con forza che al prossimo aggiornamento delle GaE il MIUR preveda una completa apertura consentendo l’inserimento degli abilitati e il reinserimento dei docenti cancellati per sanare tutte le illegittimità perpetrate a discapito dei precari della scuola cui viene preclusa la possibilità di accedere a questo ulteriore canale per le immissioni in ruolo. Con la rappresentatività ci faremo portavoce dei diritti dei docenti precari cui si nega il giusto diritto ad accedere alle graduatorie per stabilizzare la propria posizione lavorativa”.

Di precariato, reclutamento, graduatorie e diritti dei lavoratori si parlerà anche nel corso dei nuovi seminari gratuiti sulla legislazione scolasticaorganizzati da Anief ed Eurosofia “DIES IURIS LEGISQUE” che si svolgeranno in tutta Italia nel corso dei prossimi mesi e che vedranno come relatore proprio il presidente Anief Marcello Pacifico.

 

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17/02/2018
Tutto Scuola – Diplomati magistrale: nuovi scioperi il 23 febbraio e il 23 marzo

17/02/2018
Blasting News – Scuola: aumenti insufficienti per Anief, le somme dichiarate non sono reali

16/02/2018
Rassegna Stampa – 16 febbraio 2018

16/02/2018
Contratto, in arrivo arretrati micragna per il biennio 2016/17: 435 lordi a dipendente, nemmeno 10 euro netti al mese

La cifra media, che tra i collaboratori scolastici ad inizio carriera scende ad appena 287 euro, diventa infinitamente bassa se si pensa che per coprire l’inflazione doveva essere dodici volte maggiore, incluse le quattro mensilità non conteggiate di fine 2015, a partire dalla pubblicazione della sentenza emessa dalla Corte Costituzionale all’inizio dell’estate dello stesso anno. Considerando pure lo slittamento di due mesi del 2018, visto che il pagamento procederà se va bene da marzo, alla fine andranno persi, con l’avallo dei sindacati Confederali, altri 5.338 euro. Una ragione in più per scioperare il 23 marzo e chiedere il ritiro dell’accordo.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Non possiamo esimerci dal denunciare la vergognosa intesa raggiunta il 9 febbraio scorso dai sindacati Confederali che porterà degli incrementi stipendiali a regime non molto sopra i 50 euro netti. Dopo sei anni di vuoto, ora si scopre anche che gli arretrati dell’ultimo biennio sono clamorosamente inferiori a quelli dovuti, visto che in primavera arriveranno solo una manciatina di euro netti al mese. Nel contempo, Anief chiede ai lavoratori della scuola, docenti e personale Ata, di scioperare il 23 marzo e di manifestare nello stesso giorno la propria opposizione a quest’accordo, davanti ai palazzi di quella politica che li ha letteralmente svenduti.

Nel frattempo, chi vuole cambiare, assieme all’Anief, questo modo superato di fare sindacato, può candidarsi nelle sue liste entro il 9 marzo #perunascuolagiusta

 

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16/02/2018
ANSA – Scuola: Anief, sciopero 23 marzo per ‘salvare maestri espulsi’. Appello ad altri sindacati perché aderiscano

ROMA, 15 FEB – Sciopero della scuola il 23 marzo. Lo annuncia l’Anief che invita gli altri sindacati ad aderire “per salvare i maestri espulsi dalla Consulta e sensibilizzare i nuovi parlamentari”. “Urge una soluzione legislativa che – spiega in una nota – riapra le Gae (graduatorie a esaurimento) a tutti gli abilitati e tuteli i maestri assunti a tempo indeterminato e determinato con diploma magistrale, così come grida vendetta l’intesa raggiunta da Governo e sindacati sul rinnovo del contratto della scuola. Sono questi i due motivi centrali della mobilitazione e della manifestazione di piazza organizzata nel giorno dell’avvio dei lavori del nuovo Parlamento, per chiedere alla politica una risposta sollecita per garantire la continuità didattica, affrontando una volta per tutte il problema del precariato e perché ci ripensi chi sta tradendo con un accordo ingiusto la professionalità di 1,2 milioni di docenti e Ata”. “Le questioni irrisolte – afferma Marcello Pacifico (Anief-Cisal) – rimangono tante, ma due sono improcrastinabili: la gestione della fase transitoria per la gestione del precariato e l’intesa beffa sul rinnovo del contratto dopo il blocco decennale. Già il nostro sciopero dell’8 gennaio ha messo a nudo come gli ultimi Governi non siano riusciti a risolvere il problema del precariato, sempre più avvitato per via delle condanne che giungono sistematicamente dai tribunali amministrativi e del lavoro. Non ci volevano sette sentenze passate in giudicato del Consiglio di Stato per immettere in ruolo dalle GaE 2mila diplomati magistrale, come non ci voleva una sentenza in adunanza plenaria, la n. 11/2017, per cacciarne 6mila dai ruoli e pregiudicare il lavoro di altre migliaia di supplenti. Se esiste un canale per le assunzioni a tempo determinato e indeterminato, da sempre aperto a tutti gli abilitati, prima chiuso, poi riaperto, poi richiuso, basta riaprirlo. Fatta salva la facoltà di attuare un nuovo sistema di formazione e reclutamento che sostituisca i vecchi concorsi. Sul contratto, non si discute se 40 euro nette in più al mese siano meglio che niente, ma – conclude Pacifico – se sia giusto assegnare certe cifre a chi ha lavorato in questi dieci anni con la busta paga ferma, mentre il costo della vita aumentava e pure di molto”.(ANSA).

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16/02/2018
La Discussione – Scuola: diplomati magistrale, Anief invia parere pro veritate a Miur

15/02/2018
Tabella titoli concorso riservato agli abilitati: illegittimo non valutare il servizio a tempo indeterminato. Anief attiva lo specifico ricorso

Secondo l’Ufficio Legale Anief la Tabella di valutazione dei titoli per l’attribuzione del punteggio ai fini dell’inclusione nelle Graduatorie Regionali di Merito degli Abilitati è illegittimo nella parte in cui non attribuisce punteggio al servizio prestato a tempo indeterminato nelle scuole statali o paritarie. Aderisci al ricorso entro il 20 febbraio e all’atto della presentazione della domanda online riceverai le istruzioni per la corretta dichiarazione del servizio svolto.

Attivata la procedura di preadesione allo specifico ricorso che contesterà davanti al TAR del Lazio il punto D.1.1. E D.1.2 della Tabella titoli. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): “Risulta evidente che la Tabella non è stata aggiornata nel rispetto della sentenza della Corte Costituzionale ottenuta dai nostri legali che consente ai docenti di ruolo di partecipare al concorso e, ovviamente, hanno diritto di vedere riconosciuto il giusto punteggio alla professionalità acquisita in servizio. La mancata valutazione del servizio svolto con contratti a tempo indeterminato, infatti, se confermata dal bando, è una palese illegittimità. Auspichiamo che il Miur provveda immediatamente a emanare le dovute rettifiche o integrazioni alla tabella, altrimenti saremo nuovamente costretti a ricorrere in tribunale per la tutela dei diritti dei docenti di ruolo sia della scuola pubblica, sia di quella paritaria”. Attivata la procedura di preadesione al ricorso promosso dall’Anief al fine di ottenere la valutazione del servizio svolto a tempo indeterminato in scuola pubblica e/o paritaria nella procedura concorsuale dedicata agli abilitati della scuola secondaria.

 

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15/02/2018
Sciopero 23 marzo, le ragioni dell’Anief. Appello agli altri sindacati che dicono no: tutti in piazza per salvare i maestri espulsi dalla Consulta e sensibilizzare i nuovi parlamentari

Urge una soluzione legislativa che riapra le GaE a tutti gli abilitati e tuteli i maestri assunti a tempo indeterminato e determinato con diploma magistrale, così come grida vendetta l’intesa raggiunta da Governo e sindacati sul rinnovo del contratto della scuola. Sono questi i due motivi centrali di una mobilitazione e di una manifestazione di piazza, organizzata dal giovane sindacato nel giorno dell’avvio dei lavori del nuovo Parlamento, per chiedere alla politica una risposta sollecita per garantire la continuità didattica, affrontando una volta per tutte il problema del precariato e perché ci ripensi chi sta tradendo con un accordo ingiusto la professionalità di 1,2 milioni di docenti e Ata. Sul fronte contrattuale, dopo tante battaglie giudiziarie e le pronunce della Cassazione, ci si sarebbe aspettati almeno una riscrittura delle norme pattizie sulla progressione di carriera dei supplenti, sulla valutazione per intero del servizio pre-ruolo, sulla parità di trattamento tra assunti prima e dopo il 2011, sul riconoscimento del servizio nei passaggi di ruolo dei Dsga. E pure sui trasferimenti annuali. Per mandare un segnale forte, Anief chiede di aderire alla protesta sia a tutte le altre sigle che si fermeranno il 23 febbraio, sia alle organizzazioni rappresentative che non hanno firmato l’intesa.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Le questioni irrisolte rimangono tante, ma due sono improcrastinabili: la gestione della fase transitoria per la gestione del precariato e l’intesa beffa sul rinnovo del contratto dopo il blocco decennale. Già il nostro sciopero dell’8 gennaio ha messo a nudo come gli ultimi Governi della XVII legislatura non siano riusciti a risolvere il problema del precariato, sempre più avvitato per via delle condanne che giungono sistematicamente dai tribunali amministrativi e del lavoro. Non ci volevano sette sentenze passate in giudicato del Consiglio di Stato per immettere in ruolo dalle GaE 2mila diplomati magistrale, come non ci voleva una sentenza in adunanza plenaria, la n. 11/2017, per cacciarne 6mila dai ruoli e pregiudicare il lavoro di altre migliaia di supplenti. Se esiste un canale per le assunzioni a tempo determinato e indeterminato, da sempre aperto a tutti gli abilitati, prima chiuso, poi riaperto, poi richiuso, basta riaprirlo. Fatta salva la facoltà di attuare un nuovo sistema di formazione e reclutamento che sostituisca i vecchi concorsi. Sul contratto, non si discute se 40 euro nette in più al mese siano meglio che niente, ma se sia giusto assegnare certe cifre a chi ha lavorato in questi dieci anni con la busta paga ferma, mentre il costo della vita aumentava e pure di molto.

Anief invia infine un appello a tutti i docenti e Ata che non ce la fanno più a subire e che desiderano fare entrare il diritto nella loro scuola: prima del 9 marzo possono candidarsi direttamente on line con Anief #perunascuolagiusta

 

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15/02/2018
Rassegna Stampa – 15 febbraio 2018

15/02/2018
Diploma magistrale: proroga adesioni ricorso CEDU e Petizione Parlamento Europeo

Anief comunica di aver prorogato la scadenza delle adesioni al ricorso gratuito alla CEDU e alla petizione al Parlamento europeo al 15 marzo 2018.

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15/02/2018
Eurosofia. Rinnova la tua strategia didattica con il nuovissimo corso sulla “Flipped Classroom”

Investi il tuo bonus per l’autoformazione in modo proficuo, acquisendo nuove abilità e veicolando la tua crescita professionale con metodologie didattiche all’avanguardia.

Attualizzare il proprio curriculum, si creano differenti presupposti lavorativi e si accresce anche il valore dell’istituzione scolastica presso la quale si svolge servizio.

Eurosofia ha progettato numerosi corsi per soddisfare le esigenze formative previste dai 9 ambiti individuati per la formazione obbligatoria dei docenti dal Piano Nazionale di formazione triennale 2016/2019

Eurosofia propone il corso dal titolo “Nuove metologie didattiche: La flipped classroom.

l Flipped Learning, attraverso l’uso delle tecnologie, inverte (flip) il tradizionale schema di insegnamento/apprendimento. La lezione prodotta su video viene ascoltata fuori dalla classe a casa, per tutto il tempo necessario secondo i ritmi di ciascuno, mentre in classe con l’insegnante si realizzano attività applicative e di approfondimento, che ampliano il coinvolgimento collaborativo e interattivo degli studenti. Uno dei punti di forza del Flipped Learning è la capacità di assicurare agli studenti una formazione personalizzata e tarata sui propri bisogni individuali accrescendo il successo formativo. Il corso intende favorire e potenziare l’innovazione didattica attraverso la diffusione di una nuova metodologia: flipped classroom

L’obiettivo è sviluppare le conoscenze e le competenze per favorire la progettazione di un’attività di FlipClass, ovvero lezione capovolta.

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15/02/2018
Rinnova il tuo approccio metodologico con il corso di Eurosofia. “Coding, pensiero computazionale e didattica digitale”

Eurosofia ha attivato un innovativo corso di aggiornamento dal titolo: “Coding, pensiero computazionale e didattica digitale”.

Il corso consente di acquisire abilità specifiche per la risoluzione di problemi in modo coinvolgente e creativo. Il coding e pensiero computazionale, nella scuola sono afferenti alla robotica educativa.

Nel coding si usano strumenti che consentono di visualizzare i risultati su uno schermo. Nella robotica educativa i bambini apprendono un approccio nuovo alle materie scientifiche attraverso la robotica.

Il pensiero computazionale è una capacità trasversale da sviluppare già nella prima infanzia e rappresenta un bisogno formativo per le future generazioni.

Lo sviluppo del pensiero computazionale, nello stesso tempo, richiede una profonda rivoluzione in ambito della didattica, da trasmissiva a laboratoriale, strutturata per progetti, che incentivi la collaborazione e la discussione. Il dibattito attuale avviato con la legge107/2015 “La Buona Scuola”, evidenzia la richiesta di iniziative di formazione degli insegnanti, per consentire loro di avvicinarsi all’applicazione del pensiero computazionale nell’ambito della nuova didattica per competenze, uno degli ambiti di valorizzazione ed ampliamento delle risorse previsto dal Ptof.

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15/02/2018
La Repubblica – Scuola, Consiglio Stato riapre GaE a docenti laureati entro 2010-2011

15/02/2018
Concorso dirigenti scolastici, i precari hanno pieno diritto a partecipare: lo dice il Tar del Lazio

Il Tribunale amministrativo regionale emana due decreti monocratici – il 769 e il 770 del 2018 – attraverso cui si chiarisce come si accolga la partecipazione degli assunti nell’anno scolastico 2017/2018 che stanno concludendo l’anno di prova del precedente concorso. Tra le disposizioni del Tribunale amministrativo regionale risulta anche il via libera ai docenti di ruolo che hanno dichiarato nel servizio quinquennale svolto gli anni di frequenza del dottorato di ricerca.

Anief ricorda che l’illegittimità del bando di concorso e la violazione della Direttiva 1999/70/CE è palese: il bando, emanato ai sensi del D.M. 138/2017 e pubblicato nella G.U n. 90 del 24 novembre 2017, risulta infatti non corretto nella parte in cui esclude dalla partecipazione alla selezione nazionale i docenti precari, i docenti neo-immessi in ruolo o che ancora non hanno superato l’anno di prova. Già ad inizio 2018 il TAR Lazio ha confermato in toto le tesi del giovane sindacato, emanando i primi provvedimenti d’urgenza

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Abbiamo colto un nuovo importante successo che fa il paio con il precedente decreto di ammissione di altri precari, ammessi con urgenza alle prove preselettive del nuovo concorso 2018 che a breve prenderà il via con le prove preselettive. I provvedimenti sono coerenti con la sentenza 5011/14 dello stesso Tribunale amministrativo relativa alla precedente procedura concorsuale che ha consentito la partecipazione ai docenti con cinque anni di servizio a tempo determinato. Il Miur, inoltre, non ha voluto prendere atto della sentenza del Consiglio di Stato, ottenuta sempre dall’Anief, che ha cassato centinaia di esclusioni illegittime operate dall’amministrazione sette anni fa. Alcuni di quegli aspiranti presidi, inizialmente esclusi, oggi sono diventati dirigenti scolastici, avendo vinto il concorso.

Per superare il concorso a dirigente scolastico 2018 sono previste in totale cinque prove, un corso formativo organizzato per la prima volta dal Miur e un tirocinio. La prima verifica consiste nella prova preselettiva, con 100 domande a risposta multipla, estrapolate da una banca dati di 4mila quesiti, alle quali rispondere in 100 minuti. A fronte di oltre 35mila domande pervenute, passeranno alle prove scritte successive in 8.700. Il sindacato ricorda che è possibile prepararsi al concorso a preside con il team di formatori, dirigenti, Dsga e docenti messo in campo da Eurosofia con corsi on-line e in presenza, webinar. Nello specifico, coloro che aderiscono ai ricorsi per la partecipazione al concorso a preside potranno anche avvalersi della speciale convenzione Anief con Eurosofia e partecipare al “Corso di aggiornamento professionale e preparazione al Concorso per Dirigente Scolastico” usufruendo dello sconto Eurosofia dedicato ai ricorrenti Anief.

 

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14/02/2018
Parte oggi la campagna per il rinnovo delle Rsu e della rappresentanza sindacale in 8mila istituti

Parte oggi la campagna per il rinnovo delle Rsu e della rappresentanza sindacale in oltre 8mila istituti scolastici autonomi: fino al 9 marzo sarà possibile sottoscrivere e depositare le liste per eleggere le nuove Rsu, docenti o Ata e rideterminare la forza contrattuale delle sigle sindacali che supereranno il 5% tra deleghe e dato elettorale per la firma dei nuovi contratti. Anief si candida a far parte di quei tavoli di contrattazione, presentandosi a questa tornata elettorale con 42mila deleghe, 70 mila iscritti, 5 mila liste pronte e 9 mila candidati.  L’ultima firma da parte di FLC-CGIL, CISL e UIL sull’intesa per il rinnovo del contratto della Scuola 2016/18 e del successivo malumore registrato tra il personale docente e Ata sono il chiaro sintomo della necessità di attuare una nuova politica sindacale all’insegna del rispetto del diritto, delle norme costituzionali ed europee.

Marcello Pacifico (presidente nazionale ANIEF e segretario confederale CISAL): C’è un bisogno estremo di una nuova rappresentanza sindacale, in grado di lottare per l’introduzione del rispetto del diritto nella contrattazione d’istituto come nei tavoli nazionali. E pure negli incontri con l’amministrazione periferica, dalla cui indicazione si decidono le disposizioni e gli organici che regolano le sorti dei lavoratori della scuola. Per questo chiediamo a chi la pensa come noi, a tutti i docenti e Ata che ci credono, di partecipare a questo cambiamento epocale, dopo tre decenni di immobilismo e sindacato consociativo: chi vuole mettersi in gioco ha tempo per candidarsi con noi fino al 9 marzo e per votare Anief a metà aprile.

Se vuoi lottare con noi #perunascuolagiusta sei ancora in tempo: candidati on line con noi e vota la lista ANIEF tra il 17 e il 19 aprile prossimi. Inoltre, scarica il programma elettorale e partecipa ai nuovi seminari su legge di stabilità 2018 e contrattazione “DIES IURIS LEGISQUE” con il presidente Marcello Pacifico.

 

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