IperCalc
Il calcolo finanziario è un insieme di strumenti (formule) che consente di trasformare un qualunque capitale,in funzione del tempo di impiego e del saggio di interesse, in un altro capitale,detto montante,il cui significato economico e la cui entità sono diversi da quelli dell'importo da cui è stato originato.È da considerarsi calcolo finanziario anche l'operazione inversa,che consente di trasformare un qualunque montante (quindi comprensivo di interessi ) ,sempre in funzione delle variabili dianzi accennate,in un importo diminuito dell'interesse, detto somma scontata. L'operazione correlata dicesi sconto.
Il calcolo finanziario è perciò uno strumento complementare (ma non sempre indispensabile) al metodo estimativo quando si devono esprimere delle valutazioni di carattere economico, in quanto consente di :
calcolare il risparmio di interessi che si
può realizzare su di un debito , quando si intenda
estinguerlo con anticipo rispetto alla scadenza;
definire in quanto tempo un capitale,investito ad
un dato saggio , può raddoppiarsi, triplicarsi,
ecc.;
individuare l'importo che si deve depositare
oggi,in un conto fruttifero , ad un certo saggio di
interesse,onde poter disporre di un dato importo ad una data
scadenza;
calcolare l'importo che si deve pagare ratealmente
per estinguere il debito di un mutuo;
riferire, in definitiva,interi flussi finanziari
ed economici tutti ad uno stesso momento al fine di poterli
confrontare reciprocamente(ad esempio una successione di
prelievi e/o depositi monetari su di un libretto di
risparmio,della quale si intenda conoscere il profitto o la
perdita oppure dei ricavi e delle spese che si verifichino non
contemporaneamente.)
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è un qualunque bene che impiegato in una attività produttiva è in grado di produrre nuova ricchezza,ridistribuibile fra tutti coloro che hanno concorso alla sua realizzazione. Il significato del termine è quindi molto ampio; può comprendere infatti tutti i mezzi tecnici e finanziari impiegati nelle più svariate attività economiche , per giungere fino ai servizi erogati da chiunque sia in grado di fornire una prestazione professionale. I compensi spettanti sia ai proprietari dei mezzi di produzione che ai prestatori dei servizi sono, intesi in senso molto ampio, degli interessi che remunerano i fornitori di quei beni e di quei servizi.
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È la percentuale che viene convenuta(oppure è unilateralmente prestabilita) tra due soggetti quando uno di essi stipula con l'altro un contratto per l'uso di un capitale ; oppure essere definita in base all'andamento dei prezzi di mercato del denaro che , come tutti i beni economici , è oggetto di contrattazione e quindi suscettibile di variazioni.
In termini strettamente matematici corrisponde al compenso unitario(si indica con"i" e si esprime in percentuale)che deve essere corrisposto per ogni unità di capitale (C) che viene investita.Ad esempio : i = 0,05 sta ad indicare che si dovranno corrispondere 0,05 unità di interesse (I) per ogni unità di capitale (C) impiegata.Si può definire anche "prezzo d'uso" del capitale.
È la durata dell'utilizzazione del capitale in un qualunque ciclo di impiego economico. Il tempo di impiego può avere durate molto variabili ma,in linea di massima,può riguardare giorni, anni (durata limitata) oppure avere una durata illimitata.
Il tempo di impiego comunemente considerato per calcolare gli interessi ha un'inizio e una fine.Si indica con "0" l'inizio di un ciclo di investimento e con "n" la sua scadenza (in genere "n"sta per fine anno). Le scadenze inferiori all'anno si indicano con "t".
Perciò il tempo di impiego può essere espresso in:
- giorni "g/360"(dove "360" è la durata in giorni assunta convenzionalmente per l'anno commerciale);
- mesi "m/12" è la corrispondente espressa in mesi
- anni "n" la durata espressa in anni
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L'interesse è il compenso derivante dall'impiego di un
capitale in un'attività
economica . Si può infatti concepire come differenza
fra il capitale comprensivo di interessi maturati (
montante = M) al termine del tempo di
impiego e il capitale inizialmente
investito (C).
Per cui:

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È la somma tra il capitale e
gli interessi che si formano per effetto
dell' investimento del capitale
medesimo in un ciclo economico. Poichè l'investimento
presuppone l'impiego di un capitale in una attività onde
ricavarne degli utili, è logico dedurre che questi dovranno
essere direttamente proporzionali al
capitale, al
saggio di interesse,al
tempo di impiego .Calcolando il
montante si esegue perciò
un'operazione
di rivalutazione di un
capitale aggiungendovi gli interessi.A sua volta il montante
può essere rivalutato o svalutato
Si esprime genericamente con la formula:

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La somma scontata è il montante diminuito degli interessi quando esso venga disinvestito anticipatamente rispetto alla sua effettiva scadenza di impiego.Calcolando la somma scontata si esegue perciò un'operazione di svalutazione del montante,detraendogli gli interessi:

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Se l'interesse è un compenso per un
capitale (C) investito, lo sconto
è rappresentato dai minori interessi riconosciuti su di un
montante(M) quando venga disinvestito
anticipatamente rispetto alla sua effettiva scadenza.Si può
perciò affermare che lo sconto è equivalente
all'interesse (S = I) poichè gli
interessi risparmiati su di un montante disinvestito con anticipo
equivalgono a quelli che si ricaverebbero su di un capitale
identico investito a parità di saggio
di interesse e di tempo di
impiego. Per cui, se S = I, è vero che:

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Gli strumenti di investimento finanziario che utilizzano il
regime di interesse semplice sono i
certificati di deposito e, in
determinate fasi del tempo di
impiego , i buoni postali
fruttiferi.
Regime di interesse
composto:
Nel regime di interesse composto il tempo di impiego può essere superiore all'anno (intervalli di un anno o multipli di un anno -interesse composto discontinuo annuo) oppure inferiore all'anno all'anno (intervalli mensili o multipli di un mese - interesse composto convertibile)
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Nel regime di interesse semplice gli interessi vengono calcolati sull'intero periodo, una sola volta. Gli interessi che maturano , indipendentemente dalla lunghezza del periodo, non vengono reinvestiti durante quest'ultimo. Calcolare l'interesse su di un capitale significa determinare il compenso spettante al proprietario di quel capitale in funzione direttamente proporzionale a:
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Quali sono i rapporti che legano il saggio di interesse " i " e il tempo di impiego " t " ? |
Introduzione al calcolo finanziario Quadro generale dei contenuti Pagina successiva Area esempi Area esercizi
Montante semplice:
formula , esempi , esercizi
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Il coefficiente (
1 +
i x t
)
è un numero
sempre superiore ad uno ( quindi rivaluta l'importo per cui viene
moltiplicato ) ed
è definito fattore di
posticipazione in quanto
trasforma l'importo " C
" in un importo "
M ", comprensivo di interessi.
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Questa formula non si usa nella pratica bancaria sebbene sia più corretta dal punto di vista matematico: |
in sua vece si adotta la formula dello
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Lo sconto equivale al montante svalutato degli interessi nella misura del
saggio di
interesse e per la durata del
tempo di
impiego.
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è un numero sempre inferiore all'unità (quindi svaluta, sottraendogli gli interessi, l'importo per cui viene moltiplicato) ed è definito fattore di anticipazione (o di sconto) perché trasforma l'importo " M " (già comprensivo di interessi) nell'importo " C ", equivalente, senza interessi.
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Queste formule derivano da questa:
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