1912 (Presidente Consiglio, Giolitti - Ministro istruzione, Credaro).
- Riordinamento dell'istruzione professionale in tre gradi: scuole operaie, scuole industriali, istituti industriali (R.D. 854).
- Nuovo regolamento per le scuole italiane all'estero (R.D. 1005).

1913 (Presidente Consiglio, Giolitti - Ministro istruzione, Credaro).
- Regolamento generale per l'istruzione professionale (R.D. 1014).
- Nuovi programmi per ginnasi e licei (R.D. 1213).
- Ordinamenti per gli istituti superiori di istruzione commerciale (R.D. 268).

1914 (Presidente Consiglio, Salandra - Ministro istruzione, Daneo).
- Istruzioni, programmi e orari per gli asili infantili e i giardini d'infanzia (R.D. 27).

1915 (Presidente Consiglio, Salandra - Ministro istruzione, Grippo).
- Unificazione di tutti i Consigli superiori per l'istruzione professionale (R.D. 1978).
- Nuove disposizioni per le scuole italiane all'estero (D.LTZ. 1993).

1917 (Presidente Consiglio, Borselli, poi Orlando - Ministro istruzione, Ruffini, poi Berenini).
- Istruzioni didattiche, programmi e orari delle scuole magistrali per educatrici dell'infanzia (R.D. 444).

1920 (Presidente Consiglio, Nitti, poi Giolitti - Ministro istruzione, Baccelli, poi Torre, poi Croce).
-
Regolamento generale per l'istruzione commerciale superiore (R.D. 1492).
-Nuovi orari e programmi per ginnasi e licei (R.D. 150).

1922 (Presidente Consiglio, Bonomi, poi Facta - Ministro istruzione, Corbino, poi Anile).
- Regolamento per l'istruzione industriale (R.D. 1185).

1923 (Presidente Consiglio, Mussolini - Ministro istruzione, Gentile).
- Pacchetto delle riforme Gentile attraverso RR.DD., tra cui:.
riordinamento dell'istruzione industriale, di quella agraria, di quella elementare e del grado preparatorio, sull'istruzione media e su quella superiore; sui corpi consultivi del ministero, sull'obbligo scolastico, ecc..

1924 (Presidente Consiglio, Mussolini - Ministro istruzione, Gentile, poi Casati).
- Nuovo regolamento istruzione industriale (R.D. 969).
- Passaggio delle scuole artistico-industriali dal ministero dell'economia a quello dell'istruzione (R.D. 1200).
- Riordinamento dell'istruzione agraria (R.D. 2172).
- Orari e programmi d'esame per licei artistici e Accademie (R.D. 1239) .

1925 (Presidente Consiglio, Mussolini - Ministro istruzione, Casati, poi Fedele).
- Testo unico sull'istruzione elementare e post-elementare (R.D. 432).
- Regolamento per le scuole private e pareggiate (R.D. 1084).
- Nuovi programmi per le scuole artistiche (R.D. 1993).

1926 (Presidente Consiglio, Mussolini - Ministro istruzione, Fedele).
- Istituzione della pagella scolastica nella scuole elementare (R.D. 1615).

1928 (Presidente Consiglio, Mussolini - Ministro istruzione, Fedele, poi Belluzzo).
- Tutte le scuole tecnico-professionali passano al ministero dell'istruzione e sono riorganizzate (R.D. 1314).
- Testo unico delle leggi sull'istruzione elementare (R.D. 577) e relativo regolamento generale (R.D. 1297).

1929 (Presidente Consiglio, Mussolini - Ministro educazione, Belluzzo).
- Il ministero della Pubblica Istruzione diventa dell'Educazione Nazionale.
- Compilazione e adozione del libro di testo unico di Stato per le classi della scuola elementare (L. 5).

1930 (Presidente Consiglio, Mussolini - Ministro istruzione, Giuliano).
- In attuazione del Concordato, l'insegnamento della religione cattolica diventa obbligatorio, con possibilità di dispensa a domanda (L. 824).

1931 (Presidente Consiglio, Mussolini - Ministro istruzione, Giuliano).
- Riordinamento dell'istruzione tecnica (L. 889).

1933 (Presidente Consiglio, Mussolini - Ministro istruzione, Ercole).
- Passaggio allo Stato delle scuole elementari dei Comuni autonomi (R.D. 786).
- Testo unico delle leggi dell'istruzione superiore (R.D. 1592).
- Nuovi orari e programmi per l'istruzione tecnica (R.D. 491).

1934 (Presidente Consiglio, Mussolini - Ministro istruzione, Ercole) .
- Introduzione della cultura militare nella scuola (R.D. 686).

1936 (Presidente Consiglio, Mussolini - Ministro istruzione, Bottai).
- Nuovi orari e programmi degli istituti classici, scientifici, magistrali e tecnici (R.D. 762).

1938 (Presidente Consiglio, Mussolini - Ministro istruzione, Bottai).
- Testo unico sulla difesa della razza nelle scuole e istituzione di scuole elementari per bambini ebrei (R.D.L. 1630).
- Norme per la parificazione degli istituti privati (R.D. 928).

1939 (Presidente Consiglio, Mussolini - Ministro istruzione, Bottai).
- Passaggio dei Patronati Scolastici alla Gioventù Italiana del Littorio (R.D.L. 310).
- La Carta della Scuola di Bottai è presentata al Gran Consiglio del Fascismo.

1940 (Presidente Consiglio, Mussolini - Ministro istruzione, Bottai).
- Istituzione della nuova scuola media (L. 889) e varo dei suoi orari e programmi (R.D. 1174).

1943/44 (Crollo del Fascismo: in contemporanea il sistema scolastico è sottoposto a: Governo Badoglio con ministro Severi, poi Cuomo, poi Omodeo, poi De Ruggiero; sottocommissione alleata, coordinata dal col. Washburn; Governo della Repubblica sociale; Repubbliche partigiane).
- Vengono disapplicate le disposizioni di Bottai e informalmente si comincia a delineare una nuova architettura organizzativa del sistema.
- Il ministero riassume il nome della Pubblica Istruzione.

 1945 (Presidente Consiglio, Bonomi, poi Parri; ministro, Arangio Ruiz, poi Barbareschi) .
- Abolizione del testo unico di stato per le scuole elementari (D.L.Luog. 714).
- Nuovi programmi per la scuola elementare (D.L.Luog. 549).
- Modificazioni e raccordi tra scuola media e secondaria (D.L.Luog 816).
- Sospensione formale di varie norme emanate tra il 1935 e il 1943.

1947 (Presidente Consiglio, De Gasperi - Ministro istruzione, Gonella).
- Istituzione di una commissione nazionale d'inchiesta sulla scuola (DM 12.4.1947).
- Istituzione della scuola popolare contro l'analfabetismo (D.L.C.P.S. 1599).
- Riordinamento dei patronati scolastici (D.L.C.P.S. 457).

1952 (Presidente Consiglio, De Gasperi - Ministro istruzione, Segni).
- Le scuole italiane all'Estero passano al ministero degli Esteri (DPR 363).
- Regolamento degli esami finali delle scuole superiori (L. 649).

1955 (Presidente Consiglio, Scelba - Ministro istruzione, Ermini).
- Programmi per le scuole elementari (DPR 503).

1956 (Presidente Consiglio, Segni - Ministro istruzione, Rossi).
- Riordinamento dell'istruzione femminile e di alcuni istituti agrari (DPR 957).

1957 (Presidente Consiglio, Zoli - Ministro istruzione, Moro).
- Introduzione dei cicli didattici nella scuola elementare (L. 1254).

1958 (Presidente Consiglio, Zoli, poi Fanfani - Ministro istruzione, Moro).
- Riordinamento dei patronati scolastici (L. 261).
- Orientamenti per la scuola materna (DPR 584).
- Programmi per l'insegnamento dell'educazione civica (DPR 585).

1960 (Presidente Consiglio, Tambroni, poi Fanfani - Ministro istruzione, Medici, poi Bosco).
- Programmi per l'insegnamento della storia nei licei e nelle magistrali (DPR 1457).

1961 (Presidente Consiglio, Fanfani - Ministro istruzione, Bosco).
- Nuovi orari e programmi per gli istituti tecnici (DPR 1222).

1962 (Presidente Consiglio, Fanfani - Ministro istruzione, Gui).
- Istituzione della scuola media unica e obbligatoria (L. 1859).

1963 (Presidente Consiglio, Leone - Ministro istruzione, Gui).
- Nuovi programmi per la nuova scuola media unica (DM 23.4.1963).

1964 (Presidente Consiglio, Moro - Ministro istruzione, Gui).
- Libri di testo gratuiti per la scuola elementare (L. 719).
- Nuovi raggruppamenti di materie per tutti gli istituti tecnici (DPR 506, 507, 508).

1965 (Presidente Consiglio, Moro - Ministro istruzione, Gui).
- Programmi e orari per le scuole slovene (DPR 1099 e 1287).

1967 (Presidente Consiglio, Moro - Ministro istruzione, Gui).
- Nuovi programmi di religione nelle scuole secondarie (DPR 756).
- Modifiche ai programmi di latino e greco dei ginnasi-licei per adeguarli ai programmi della scuola media unica (DPR 1030).

1968 (Presidente Consiglio, Moro, poi Leone - Ministro istruzione, Gui, poi Scaglia).
- Istituzione della scuola materna statale (L. 444).
- Riconoscimento dei diritti sindacali ai dipendenti statali e immissione in ruolo di tutti i fuori ruolo (L. 249).

1969 (Presidente Consiglio, Rumor - Ministro istruzione, Sullo, poi Ferrari Aggradi).
- Modifiche agli esami di maturità, di abilitazione e di licenza media (D.L. 9).
- Nuovi orientamenti per la scuola materna (DPR 647).
- Avvio delle sperimentazioni quinquennali negli istituti professionali (L. 754).
- Liberalizzazione degli accessi universitari e dei piani di studio (L. 910).

1970 (Presidente Consiglio, Rumor - Ministro istruzione, Misasi).
- Ulteriori prolungamenti sperimentali degli istituti tecnici (DPR 253).
- Non licenziabilità degli insegnanti non di ruolo (L. 571).

1971 (Presidente Consiglio, Colombo - Ministro istruzione, Misasi).
- Istituzione del tempo pieno nella scuola elementare (L. 820).
- Avvio dell'integrazione degli handicappati nelle scuole (L. 118).
- Istituzione dei corsi abilitanti per insegnanti (L. 1074).

1972 (Presidente Consiglio, Andreotti - Ministro istruzione, Misasi, poi Scalfaro).
- Passaggio alle Regioni di alcune competenze nel campo dell'istruzione (DPR 3).

1973 (Presidente Consiglio, Andreotti, poi Rumor - Ministro istruzione, Scalfaro, poi Malfatti).
- Nel contratto dei metalmeccanici sono previste le 150 ore.
- Legge delega su stato giuridico insegnanti, con massicce assunzioni in ruolo con corsi-concorsi riservati, sperimentazione e organi collegiali (L. 477).

1974 (Presidente Consiglio, Rumor - Ministro istruzione, Malfatti).
- Decreti delegati di cui alla legge 477/1973 (DD.PP.RR. 416, 417, 418, 419 e 420).

1975 (Presidente Consiglio, Moro - Ministro istruzione, Malfatti).
- Nuove istruzioni amministrative-contabili per le scuole (D.I. 28.5.1975).

1977 (Presidente Consiglio, Andreotti - Ministro istruzione, Malfatti).
- Modifiche parziali all'ordinamento della scuola media e nuove norme per la valutazione degli alunni con abolizione degli esami di riparazione e istituzione di moduli di recupero, potenziamento dell'integrazione degli alunni handicappati (L. n. 517).
- Abolizione del latino come materia della scuola media (L. 348).

1979 (Presidente Consiglio, Andreotti, poi Cossiga - Ministro istruzione, Spadolini, poi Valitutti ).
- Nuovi programmi per la scuola media (DM 9.8.1979 .

1980 (Presidente Consiglio, Cossiga, poi Forlani - Ministro istruzione, Valitutti, poi Sarti, poi Bodrato).
- Nuovi programmi di latino nel liceo classico (DPR 316).

1982 (Presidente Consiglio, Spadolini - Ministro istruzione, Bodrato).
- Nuovi orari e programmi per le scuole slovene (DPR 420).
- Legge sul reclutamento del personale della scuola (L. 270).

1984 (Presidente Consiglio, Craxi - Ministro istruzione, Falcucci).
- Abolizione del libretto scolastico degli alunni della scuola dell'obbligo (L. 13).
- Modifiche alla legge 270/1982 sul reclutamento del personale della scuola (L. 326).

1985 (Presidente Consiglio, Craxi - Ministro istruzione, Falcucci).
- Nuovi programmi per la scuola elementare (DPR 104).
- Ratifica del nuovo Concordato tra Stato e Chiesa cattolica e nuove norme sull'insegnamento della religione cattolica (L. 121).

1988 (Presidente del Consiglio, De Mita - Ministro Istruzione, Galloni).
- Norme varie di razionalizzazione della rete scolastica, delle cattedre e assunzione di precari (L. 426).

1989 (Presidente Consiglio, De Mita - Ministro istruzione, Galloni, poi Mattarella).
- La Corte Costituzionale sancisce la facoltatività dell'insegnamento della Religione cattolica.
- Concorsi per soli titoli per l'immissione in ruolo dei docenti precari (L. 417).

1990 (Presidente Consiglio, Andreotti - Ministro istruzione, Mattarella).
- Riforma della scuola elementare con istituzione dei moduli e dei team dei docenti (L. 148).

1993 (Presidente Consiglio, Ciampi - Ministro istruzione, Jervolino ).
- Riforma del pubblico impiego e contrattualizzazione del rapporto di lavoro (D. L.vo 29).

1994 (Presidente Consiglio, Ciampi, poi Berlusconi - Ministro istruzione, Jervolino, poi D'Onofrio ).
- Testo unico sulle norme della scuola (D. L.vo 297).
- Abolizione degli esami di riparazione per la secondaria superiore (D.L. 523).

1996 (Presidente Consiglio, Prodi - Ministro istruzione, Berlinguer ).
- Nuovi programmi di storia (DM 682).
- Legge quadro per l'edilizia scolastica (L. n. 23).

1997 (Presidente Consiglio, Prodi - Ministro istruzione, Berlinguer ).
- Delega al Governo per il conferimento di funzioni alle regioni, per la riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa (Legge 59, con l'art. 21 dedicato all'attribuzione dell'autonomia alle scuole ed altri provvedimenti in materia scolastica).
- Riforma esami maturità (L. 425).
- Istituzione del fondo per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa (L. 440).

1998 (Presidente Consiglio, Prodi - Ministro istruzione, Berlinguer ).
 - Attribuzione della dirigenza scolastica ai Capi di Istituto (D. L.vo 59).
- Riforma del D. L.vo n. 29/93 sul pubblico impiego (D. L.vo 80).
- Trasferimenti di funzioni dallo Stato alle Regioni e agli Enti Locali (D. L.Vo 112).
- Dimensionamento ottimale degli istituti scolastici (DPR 233).
- Statuto delle studentesse e degli studenti (DPR 249).
- Attivazione dei corsi di laurea in scienze della formazione primaria e scuole di specializzazione per l'insegnamento nelle scuole secondarie (DM 26.5.98).
- Riforma degli Istituti Superiori di Educazione Fisica e loro trasformazioni in facoltà di Scienze Motorie (D. L.vo 178).

1999 (Presidente Consiglio, D'Alema - Ministro istruzione, Berlinguer ).
- Nuove norme sull'obbligo scolastico a 15 anni (L. 9).
- Innalzamento dell'obbligo formativo a 18 anni (L. 144).
- Regolamento organico sull'autonomia delle scuole (DPR 275).
- Riforma organi collegiali territoriali (D.Lvo 233).
- Riforma degli IRRSAE, CEDE, BDP e museo della scienza (D. L.vo 258.
- Riforma delle Accademie e dei Conservatori di musica (L. 508).

2000 (Presidente Consiglio, D'Alema, poi Amato - Ministro istruzione, Berlinguer, poi De Mauro).
- Riordino dei cicli scolastici (L. 30).
- Legge sulla parità scolastica e sul diritto allo studio (L. 62).
- Potenziamento e qualificazione dell'integrazione scolastica degli handicappati (l. 69).
- Riorganizzazione del Ministero dell'Istruzione (DPR 347).

2001(Presidente Consiglio, Amato, poi Berlusconi - Ministro istruzione, De Mauro, poi Moratti).
- Modifiche al DPR 275/1999 in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche (DPR 352).
- Legge costituzionale di modifica di attribuzione di poteri a Stato, Regioni ed Enti Locali (L. 3).

2002 (Presidente Consiglio, Berlusconi - Ministro istruzione, Moratti).
- Riforma degli uffici di diretta collaborazione del ministro (DPR 128).
- Autonomia delle scuole italiane all'estero (D.I. 3.9.2002).