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Lavoro di gruppo cooperativo.
PROGETTO: "APPRENDIMENTO COOPERATIVO IN CLASSE"

S
pecialeApprendimento

Daniela Donà

 

Documento rilasciato il 13 luglio 2001

 

Daniela Donà (Insegnante di Scuola primaria)

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Premessa

L'esperienza di lavoro cooperativo è iniziata formalmente nell'anno scolastico 1997-1998 in considerazione di vari elementi. La classe interessata al progetto (allora seconda) evidenziava un disagio ( relazionale ed emotivo ) notevole; inoltre cinque alunni presentavano delle preoccupanti difficoltà di apprendimento con particolare riferimento all'area linguistica.
Il clima di lavoro era spesso competitivo: vi erano alunni che volevano dimostrare di essere i migliori e altri scoraggiati che non reggevano il confronto con questi compagni troppo aggressivi. Inoltre erano stati da poco iscritti due alunni che manifestavano delle serie difficoltà di inserimento e di apprendimento.
Si è dunque deciso di concordare con i genitori dei bambini della classe, attraverso degli incontri pomeridiani e serali, un progetto che potesse sostenerli in un percorso di crescita armonica sotto vari profili. Le tappe fondamentali prioritarie sono state: l'interdipendenza positiva, la definizione di ruoli complementari, la responsabilità individuale, l'interazione costruttiva, le abilità sociali, la valutazione individuale e di gruppo; abbiamo però particolarmente curato e seguito il segmento che tratta delle abilità sociali, poiché di queste in particolare gli alunni erano carenti.

Il percorso è stato reso difficile da resistenze caratteriali, da difficoltà oggettive di apprendimento ma nel complesso ha fornito una sufficiente dose di motivazioni positive per incoraggiarci a riprendere anche quest'anno l'esperienza. L'esperienza che condurrò quest'anno con gli alunni intende proporre una modalità di insegnamento in cui le risorse e l'origine dell'apprendimento siano soprattutto gli allievi: gli allievi si aiuteranno reciprocamente e saranno corresponsabili del loro apprendimento, rispetteranno un ritmo di lavoro e contribuiranno alla correzione e alla valutazione.
L'insegnante assumerà soprattutto i ruoli di facilitatore e di organizzatore delle attività in una situazione complessa di apprendimento cooperativo in cui un gruppo composto da più persone sarà impegnato in un compito che realizzerà un'interdipendenza positiva tra i membri, condizione questa peraltro necessaria. Sarà seguita nello specifico la modalità di apprendimento elaborata da D.W. Johnson e da R.T. Johnson denominate Learning Together , basata sui cinque elementi essenziali citati all'inizio della relazione. Anche quest'anno sarà curato molto il segmento delle competenze sociali perché gli allievi nel complesso si dimostrano ancora carenti su questo versante. L'applicazione di questo metodo sarà costante e si esplicherà in particolare nelle unità didattiche relative all' educazione: scientifica, linguistica ed espressiva.


Ruolo dell'insegnante

Prendere decisioni preliminari
Spiegare il compito e l'approccio cooperativo
Monitorare e intervenire
Verificare e valutare.


Gruppi

Saranno composti da tre o quattro persone seguendo un criterio di funzionalità verificato nel tempo; prevalentemente eterogenei; ma nei casi in cui siano richieste delle abilità specifiche o si debbano raggiungere determinati obiettivi potranno essere omogenei. Per formare i gruppi si seguirà la procedura randomizzata; per quanto riguarda la durata di una configurazione si è accertata utile non essere inferiore al mese.


Ruoli degli alunni

Verranno talvolta e gradualmente loro assegnate le seguenti tipologie di funzioni in ordine ai vari ruoli:

a. ruoli di gestione del gruppo
b. ruoli di funzionamento del gruppo
c. ruoli per l'apprendimento
d. ruoli di stimolo al gruppo

N. B.: non sempre verranno assegnati dei ruoli precisi poiché i bambini sono ancora in fase di consolidamento delle abilità sociali sin qui acquisite.


Tempo

Lo svolgimento di un compito avrà assegnato un determinato tempo, calibrato sulla media dei tempi degli alunni più lenti.


L'aula

I componenti dei gruppi saranno disposti ad isole separate e i membri dovranno sedere "faccia a faccia", parlarsi a voce bassa e scambiarsi comodamente i materiali; gli allievi saranno rivolti verso la cattedra: Verranno stabiliti i confini e gli spazi utilizzabili da ciascun gruppo. Va rilevato che tutto ciò si è verificato molto difficoltoso per l'angustia delle aule dell'edificio. La disposizione dei gruppi dovrà rendere agevole il passaggio dell'insegnante.


Organizzazione dei materiali.

1. Si dà ad ogni gruppo copia completa dei materiali
2. Si chiede ad ogni membro di contribuire al prodotto collettivo. Si valuterà in itinere l'opportunità di adottare la procedura per la quale si fornisce solo parte del materiale necessario, così da stimolare l'interdipendenza nel gruppo perché gli equilibri di alcuni bambini sono molto fragili se riferiti a situazioni di insicurezza procedurale.


La lezione cooperativa

Saranno insegnate o potenziate le seguenti procedure che saranno di ausilio per la lezione cooperativa:

a. Prendere appunti in coppia
b. Ricapitolare con il compagno di banco
c. Analizzare un testo a coppie
d. Comprendere un testo in gruppi di tre
e. Scrivere e correggere un testo in coppie o in gruppi di tre
f. Fare esercizi insieme
g. Fare progetti di gruppo.


Monitorare il comportamento degli allievi

L'insegnante ascolterà ogni gruppo e raccoglierà dati sull'interazione tra i suoi membri: in base a questi si potrà ottimizzare il livello delle prestazioni.
E' allegata una scheda tipo di osservazione.


Chiusura della lezione

I modi che hanno dimostrato di essere più efficaci sono:

- discussione focalizzata in gruppi ( gli allievi spiegano agli altri quanto appreso)
- sintesi in coppie
- completare gli appunti in coppie.


Verifica e valutazione

Si seguiranno cinque regole:

1. Verifica e valutazione si svolgeranno nel contesto dei gruppi di apprendimento.
2. Verificare con sistematicità
3. I bambini saranno coinvolti nel processo di verifica
4. Per la verifica si adotterà un sistema basato su criteri oggettivi
5. Si useranno metodi di verifica diversi. Inoltre si verificherà anche durante la lezione osservando ed interrogando i bambini.


Periodo di applicazione: ottobre/maggio.
Impegno orario per la progettazione: 20 ore.

Campolongo Maggiore Ottobre 2000


VERIFICA E VALUTAZIONE DELL'APPRENDIMENTO.

ARGOMENTO: COSTRUIRE UNA PIRAMIDE A BASE QUADRATA CHE SIMULI UN ABETE NATALIZIO.

Si fornisce un esempio di come si intendono verificare i risultati di apprendimento tramite la misurazione delle prestazioni; cioè si chiederà ai bambini di dimostrare le loro conoscenze applicandole e utilizzandole concretamente;

in questo caso si tratta di costruire una piramide-albero.

I criteri di valutazione e le modalità di raccolta dei dati necessari alla formulazione del giudizio saranno stabiliti prima della lezione, generalmente saranno i seguenti: Sui processi/ Sui risultati/ Nel contesto.

Lettura Scrittura Ragionamento matematico Esposizione Ragionamento scientifico Guida del gruppo Contributo al clima di fiducia. Fondamentale sarà l'osservazione durante la lezione. Inoltre, per determinare il livello di ragionamento, di problem solving e di pensiero metacognitivo degli allievi, si utilizzerà l'interrogazione orale. Si selezionerà un bambino a caso e lo si interrogherà.: quando avrà finito di rispondere, gli altri membri del gruppo potranno completare la risposta. Poi si passerà ad un altro allievo che dovrà rispondere ad una domanda diversa. Se il gruppo non riesce a dare risposte adeguate deve ritornare sul compito finché non sarà pronto.
Ulteriori modalità di verifica potranno essere: test scritti, esercizi, compiti per casa e dimostrazioni in contesti reali o simulati.
La verifica, che sarà continua, dovrà aiutare i bambini a migliorare, evidenziando i loro punti forti e quelli deboli e come essi possano superare le difficoltà.
Discussione in gruppo. Alla fine della lezione i bambini devono riflettere sulla sessione di gruppo appena terminata e analizzarla per vedere cosa abbia favorito o ostacolato l'apprendimento; periodicamente si terrà una discussione che coinvolgerà l'intera classe.
Alla fine della discussione possono congratularsi tra loro per il lavoro svolto perché questo li incoraggia a impegnarsi con costanza nell'apprendimento. Se i ragazzi riterranno opportuno e con loro l'insegnante, il gruppo o i gruppi che avranno raggiunto efficacemente gli obiettivi potranno essere premiati con oggettini pescati a caso, che loro stessi e l'insegnante avranno procurato.




Daniela Donà

 

 

 

 

 

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