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Collaborazione, Apprendimento, Creatività, Democrazia



Questo articolo venne pubblicato per la prima volta in rete nella prima metà del 1998 su di un server del Foresight Institute come primo (ed unico) tentativo in Italia e in Europa di effettuare l'iperlink mediante commenti di qualsiasi pagina esistente nel web di allora.

Dopo la chiusura dell'area dedicata all'esperimento, l'articolo venne cancellato dalla rete ed oggi ricompare su TerritorioScuola grazie alla tecnologia del recupero dati.

La possibilità di effettuare delle annotazioni - non invasive - su qualsiasi pagina web, molto allettante dal punto di vista culturale proprio perché offriva un potente strumento di analisi critica e di sintesi agli "annotatori", non è stata compresa (ancora oggi) a sufficienza proprio da coloro che della conoscenza, del confronto e della creatività avrebbero dovuto farne degli strumenti di crescita sociale, culturale.

Erano gli anni in cui l'allora ministro Giovanni Berlinguer proponeva l'abolizione del tema, tutto questo mentre la necessità di approfondire e di elaborare diventava un'esigenza prorompente in tutti i sistemi formativi del mondo meno che in Italia. (Ultimo aggiornamento:28 Giugno 2014)

Per gli approfondimenti e l'accesso diretto alle directories annotabili, accedi alla Nuova Area Saperi Fondamentali

Per sperimentare l'annotazione "on the fly" inizia da qui:-> TerritorioScuola CritLink Mediator (Link non più attivo) - Per sperimentare l'annotazione dei web-contenuti inizia da Enhanced Wiki, il mirror della Wikipedia in nove lingue.




 
.  Premesse tecnologiche

La pagina che state incominciando a leggere l'ho realizzata in Rete, scrivendo direttamente nello spazio "creato" dal software CritLink Mediator, frutto dell'elaborazione di Ka-Ping Yee. La particolarità di questa pagina, e di tutto ciò che ad essa è collegato, sta nel fatto che chiunque da me autorizzato, con un identificativo e una password, può aggiungere, integrare, modificare il testo originario, trasformandolo così in un "ipertesto aperto".L'operazione non è un normale trasferimento di file bensì una interazione diretta con un'area di scrittura che si presta ad essere integrata con apporti personali e ipertestuali. È possibile, in sostanza, "linkare" l'intero testo, come ogni singola parola all'interno di esso, ad altri documenti. CritLink permette anche di visualizzare, mediante un'applet Java, la struttura del documento-madre con tutti i collegamenti ad esso. La struttura è "dinamica" nel senso che è possibile modificare e visualizzare, in uno spazio tridimensionale (CritMap), la gerarchia dei rapporti fra il documento-madre e quelli collegati. Ciò, tuttavia, non esclude la possibilità che, con l'evolversi della discussione critica fra i partecipanti, il documento principale diventi subordinato ad altri rispetto alla sua posizione gerarchica originaria.

E' possibile, inoltre, chiedere per proprio conto l'apertura di una nuova area (o di implementare il software sul proprio server) e incominciare a proporre tematiche differenti.

Se osserviamo la semplice barra di navigazione sopra riportata, noteremo quattro semplici pulsanti: "
edit", che consente la modifica del documento madre (richiede password e identificativo del responsabile dell'area; in questo caso il sottoscritto, che la può affidare a chi intende partecipare all'elaborazione del documento-madre); "monitor" che , se attivato con la password riservata, consente di abilitare (o disabilitare) un cgi sul server ad avvertire l'autore (o gli autori) tramite e-mail che è avvenuto un aggiornamento sulle pagine effettuato da uno o più dei compartecipanti; "comment", vera e propria area nella quale i partecipanti (non necessariamente autorizzati) possono aggiungere le annotazioni, sottoforma di links ipertestuali esterni al documento-madre - citando, ad es., una parola-chiave contenuta in quest'ultimo -.

E' da sottolineare che, alla base del documento-madre (un 'area di colore grigio), compare sempre un indice analitico "in tempo reale" relativo ai titoli e agli autori degli aggiornamenti. Tale indice è ipertestuale e cliccando sul testo riportato a fianco di "Recent annotations" (se esistono) è possibile leggerne il contenuto. Ogni volta che qualcuno dei partecipanti intende effettuare un aggiornamento, contestualmente si aggiorna anche la struttura dinamica tridimensionale (navigabile anch'essa) di cui abbiamo fatto cenno in precedenza. Per visualizzare la struttura dell'ipertesto è sufficiente cliccare sul bottone "
CritMap" accanto alla finestrella, dentro la barra di "navigazione".All'interno di quest'ultima compare sempre la locazione del documento che si sta visualizzando. CritLink è un "navigatore editabile" contestualmente.



.  Implicazioni culturali e sociologiche

Quali motivi hanno spinto l'autore di "CritLink Mediator"ad elaborare una tecnologia del genere ? Negli Stati Uniti e in altre parti del mondo si stanno progressivamente affermando dei nuovi processi di collaborazione, non solo a livello universitario e di ricerca come ormai accade da anni attraverso le Reti, ma anche a livello scolastico e parascolastico. E' la "cultura dell'ipertesto aperto"; attraverso di essa si riconosce implicitamente ai soggetti la "potenzialità di partecipare" ai processi decisionali a livello etico, culturale, sociale, politico. Avremo delle benefiche ricadute anche sul modo di agire dei soggetti ? Attraverso strumenti come" CritLink Mediator", potrebbero essere realizzate delle nuove modalità di interazione, collaborazione,apprendimento collaborativo e delle nuove prospettive per forme alternative di partecipazione ai processi di evoluzione verso società più democratiche?

Il senso della partecipazione ai processi decisionali di una democrazia è vitale per la sua sopravvivenza. Quando vengono a mancare queste premesse, la comunità perde ogni controllo su sè stessa e viene messo in crisi il senso di appartenenza degli individui alla comunità medesima. Le comunità "delegano" ad altri loro membri il compito della gestione senza alcuna, effettiva, possibilità di controllarne l'operato (questo accade in
ogni ambito in cui siano coinvolti i rapporti umani). La scuola riflette ampiamente lo schema precedente, sebbene esso sia molto semplificato; la cultura si conforma allo stesso modello. E la società ? Emula i comportamenti dianzi accennati in un turno illimitato (incapacita' ad autogestire gli stati emotivi - mancanza dell'autoconsapevolezza di Goleman -).

La collaborazione aiuta il soggetto in fase di apprendimento ad osservare un problema da prospettive differenti, grazie al confronto con altri soggetti in analoghe condizioni.L'interazione collaborativa consente al soggetto di essere parte attiva nel processo di apprendimento. Egli si pone come soggetto "irradiatore", oltre che come "recettore" delle esperienze.



.  Come si partecipa ?

Di seguito sono riportate alcune considerazioni che potrebbero prestarsi ad una riflessione collettiva. I lettori sono invitati a lasciare le proprie considerazioni, aggiunte, domande, cliccando sull'area mappata "comment".Comparirà una finestra di composizione nella quale sarà possibile riversare direttamente in puro testo o, in alternativa ,in formato HTML, le proprie considerazioni attinenti ).Dopo aver conferito al documento che si intende aggiungere un nome o una frase identici ad una parola o ad un concetto espressi nel documento-madre, si clicca sul pulsante: "Publish to the public area of the CritWriter server": istantaneamente, il documento elaborato verrà pubblicato nell'area pubblica e sarà direttamente collegato al documento-madre. La nota, il contributo, ecc. potrà essere raggiunto dal nuovo link presente nell'area colorata di grigio riportata in questa pagina, oltre ad essere visualizzato graficamente in una efficace "mappa concettuale dinamica" (per questo, clicca su "CritMap").







Proposte di domande:
. Con delle simili premesse, quale crescita etica è possibile per le nostre società ?
. E' fattibile un tipo di democrazia partecipativa che preveda i soggetti delle comunità direttamente impegnati in piena pariteticità, ad es., nell'elaborazione di disegni di legge, di progetti educativi su scala globale, di comunicazione e di informazione trasparenti ?
. Quali cambiamenti dovrebbero affrontare la scuola, la società, le comunità affinché la discussione critica non sia più relegata agli ambiti scientifici ma sia esercitata anche nei luoghi dell'apprendimento ?
. Non è forse vero che l'apprendimento si consolida attraverso la partecipazione e la collaborazione e che l'approccio ai problemi da prospettive differenti (e in piena pariteticità) contribuisce alla loro soluzione secondo modalità (singole o di gruppo) creative ?
. Sarà possibile costituire delle vere e proprie "comunità di apprendimento", le quali avranno molti punti in comune con le comunità di ricerca scientifica ?
. Alla luce delle prospettive offerte dall'interazione collaborativa attraverso le comunità di apprendimento, gli ipertesti "chiusi" hanno una validità didattica e pedagogica ?
...........................................................................? (questo spazio - come tutto il documento-madre - è aperto ai contributi di tutti coloro che intenderanno rielaborarlo e migliorarlo)



Proposte di valutazione dei processi:
E' evidente che le finalità di un siffatto mezzo per collaborare all'elaborazione contestuale di un documento collettivo si possono ritenere conseguite quando il processo di elaborazione collettiva:
  • ha portato a dei risultati qualitativamente migliori rispetto a quelli ottenibili in termini di impiego di una singola "think-thank";
  • rimane "aperto", cioè suscettibile di ulteriori progressi.
  • è suscettibile di integrarsi con altre comunità di elaborazione e di apprendimento.
  • ...................................................................? (questo spazio - come tutto il documento-madre - è aperto ai contributi di tutti coloro che intenderanno rielaborarlo e migliorarlo)


Per informazioni sulle modalità di modifica del documento-madre, contattare: Davide Suraci





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