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RITMìA, musica tra suoni, gesti, segni

S
peciale Educazione Musicale

Sonia Simonazzi

 

Documento rilasciato il 21 Gennaio 2002

 



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Nuova Area Saperi Fondamentali


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Un nuovo metodo di propedeutica musicale per imparare ad ascoltarsi e ascoltare

RITMìA® èuna nuova attività di propedeutica della musica che intende inserirsi in un vuoto lasciato dai metodi tradizionali di insegnamento di questa disciplina.

La pratica si è sviluppata dall’osservazione che, sebbene esistessero diverse metodologie didattiche basate sull’attività motoria e sull’apprendimento dei primi rudimenti musicali tramite situazioni ludiche, mancava un percorso che integrasse in modo efficace la stimolazione sonora con il movimento del corpo, dando il giusto valore all’uso spontaneo che il bambino fa di questi due elementi.

A seconda delle parti del corpo che il bambino muove e delle posture che assume nel gioco derivano particolari sensazioni che egli interpreterà con gesti dal preciso significato simbolico. Per esempio, correre in punta di piedi con le braccia aperte gli permette di imitare il volo, mentre camminare pesantemente a quattro zampe suggerisce situazioni completamente diverse. Anche tramite l’interscambio con gli oggetti che lo circondano, il bambino sperimenta se stesso e si propone al mondo esterno mostrando di volta in volta calma, aggressività, fragilità, forza, ecc. Per comunicare le sue sensazioni tende a identificarsi con le immagini più diverse, per esempio un leone quando vuole esprimere aggressività e irruenza, oppure una farfalla per indicare fragilità e leggerezza.

Le sonorità che il bambino produce spontaneamente eseguendo i vari movimenti accentuano la sua immedesimazione nel simbolo. Durante il gioco, i suoni del respiro e della voce, i rumori creati dai movimenti e dalla manipolazione degli oggetti diventano prolungamenti del corpo nello spazio. Attraverso il loro insieme (suoni deboli e forti, successioni lente e veloci, tessiture acute e gravi, differenti timbriche) il bambino raggiunge gli altri, inducendo stati emotivi che comportano reazioni corporali toniche o motorie.

È sull’analisi di queste basi che si è inserito il percorso innovativo di RITMìA®.

Il metodo introduce il bambino alla percezione del suono degli strumenti musicali e delle nozioni di base della musica tramite il gioco, il movimento libero del corpo e particolari posture tratte anche dallo yoga, dando a tutti questi elementi lo stesso valore simbolico che attribuisce naturalmente ai vari gesti. Con una guida adeguata i piccoli possono imparare facilmente che ciascun suono è la diretta conseguenza di un preciso movimento o della sollecitazione di un oggetto specifico, e che ogni sonorità è strettamente legata all’immagine espressa tramite i vari gesti. Sperimentando movimenti e suoni ogni bambino può esprimersi attraverso le sonorità che più gli appartengono, invitare gli altri a viverle nel gioco, accompagnarli e a sua volta mettere in pratica le proposte dei compagni. In questo modo il suono diventa un linguaggio comune che ha il potere di suscitare sensazioni e reazioni. Con queste premesse, fare e ascoltare musica anche a livelli elementari acquista valore di comunicazione artistica, un veicolo per convogliare le emozioni che ogni individuo esprime attraverso la propria creatività.

Una particolarità di questa metodologia è l’impiego di pochi strumenti musicali facili da reperire e da usare, che in base alle loro caratteristiche timbriche possono mettere in vibrazione determinate zone del corpo e indurre posture, gesti e sensazioni specifiche.

Il tamburo, soprattutto se di grandi dimensioni, viene suonato per stimolare le parti inferiori del corpo, per sentirsi radicati alla terra. Il suo timbro esprime forza e aiuta a vivere il vigore dell’azione.

Il flauto dolce è usato per lavorare sulla parte alta del corpo, per enfatizzare il movimento delle braccia e del capo. La sua tessitura acuta e il suo timbro penetrante portano a vivere situazioni attivanti legate alla leggerezza e a dimensioni aeree.

I sonagli,in particolare quelli ricavati da zucche essiccate, con il loro suono simile al rumore dell’acqua servono ad accompagnare gli stati di rilassamento.

La vocee il soffio del respiro,con le infinite sfumature che si possono creare per accompagnare qualsiasi movimento.

I bambini vengono stimolati a inventare giochi facendo i corretti abbinamenti tra gesti e suoni, e a guidare a turno il gruppo con le sonorità e le musiche che di volta in volta imparano a creare e a scrivere attraverso forme innovative di notazione musicale non convenzionale.

L’uso di questi strumenti è di per sé sufficiente a permettere la stimolazione di tutte le parti del corpo, la realizzazione di innumerevoli posture e andature e l’attuazione dei parametri musicali di base, ma potrà essere integrato con strumenti a corde, altri strumenti a fiato, vari tipi di idiofoni e con l’ascolto di brani musicali.

 

Il silenzio e l’immobilità

Se si interrompe all’improvviso il suono che accompagna una pratica motoria, il corpo tende spontaneamente a fermarsi in una posizione che conserva l’eco dei movimenti precedenti. Questi attimi di immobilità-silenzio, estranei alla natura dei bambini, enfatizzano le sensazioni indotte dalla stimolazione sonora. È quindi fondamentale alternare momenti di suono-movimento a stati di immobilità che favoriscano l’immedesimazione nel simbolo che si sta praticando. A questo scopo, RITMìA® introduce anche l’esecuzione di particolari posizioni tratte dallo yoga. Il silenzio che accompagna la stasi permette inoltre ai bambini di avvicinarsi in modo graduale all’ascolto del respiro e a stati di rilassamento

 

Obiettivi e modalità di RITMìA®

• Approccio divertente e spontaneo al fare e ascoltare musica

• Apprendimento dei concetti musicali di base: suono, silenzio, altezza, intensità, timbro, durata, ritmo, melodia, armonia

• Apprendimento della tecnica di base del flauto dolce. • Apprendimento di tecniche elementari di improvvisazione

• Primi rudimenti di notazione musicale. Introduzione dell’espressione grafico-pittorica come prima forma di notazione musicale non convenzionale

• Introduzione all’ascolto musicale come momento di distensione e creatività

• Ricerca della musica nelle parole

• Costruzione di strumenti musicali con materiale di recupero

• Acquisizione dello schema corporeo: presa di coscienza del corpo a livello segmentario e globale mediante la pratica degli schemi motori di base e di posture tratte dallo yoga, accompagnata da una corretta stimolazione sonora

• Presa di coscienza e controllo del respiro attraverso tecniche di respirazione, l’uso della voce e degli strumenti a fiato

• Sviluppo dell’autocontrollo, concentrazione, creatività, rilassamento attraverso l’integrazione dell’espressività corporea con la pratica di strumenti musicali primitivi (tamburo, sonagli, flauto dolce, strumenti a corda, etc.); con l’ascolto e l’utilizzo dei suoni della realtà circostante, dei suoni prodotti da oggetti di uso comune; con le sonorità che vengono dal corpo in movimento, dalla voce, dal respiro; con l’ascolto attivo di brani musicali

• Sviluppo della vocalità, della sensibilità uditiva, del senso ritmico, del senso estetico

• Sviluppo della socialità e della comunicazione

• Sviluppo della capacità di guidare il gruppo e dell’attitudine alla progettazione delle attività, anche attraverso la consegna di inventare giochi musicali e di abbinare correttamente gesti e suoni

 

La formazione degli insegnanti

La musica viene generalmente considerata una materia difficile da "praticare" e soprattutto da divulgare, e pur mostrando ottime capacità didattiche e iniziativa molti insegnanti della scuola elementare e materna tendono a lasciare questo compito ai soli esperti o a qualche collega particolarmente dotato.

RITMìA® si propone di aggirare questa difficoltà partendo proprio dalla pratica motoria, a cui gli insegnanti si accostano con meno pregiudizi rispetto allo studio della musica. Prospettando l’utilizzo di pochi strumenti musicali, facili da reperire ed economici, evidenziando il valore di comunicazione artistica anche nell’esecuzione più elementare, e definendo semplici regole di associazione fra stimolazione sonora e gestualità, si permette anche a chi non conosce la musica di avvicinarsi con facilità all’insegnamento di base del linguaggio musicale.

 

Bibliografia

Alvin J., Terapia musicale, trad.it., Roma, Armando Editore 1981

Argyle M., Il corpo e il suo linguaggio, Bologna, Zanichelli 1975

Aucouturier B., Darrault I., Empinet J.L., La pratica psicomotoria,trad.it., Roma, Armando Editore 1984

Aucouturier B., Lapierre A., Fantasmatica corporale e pratica psicomotoria, trad.it., Milano, Sperling & Kupfer 1984

Aucouturier B., Lapierre A., La simbologia del movimento, trad.it., Cremona, Edipsicologiche s.d.

Bassi L. Ritmica integrale, Milano, ricordi 1940

Fraisse P. La psicologia del ritmo, trad.it., Roma, Armando Editore 1979

Galimberti U., Il corpo, Milano, Feltrinelli 1983

Lapierre A. e A., L’adulto di fronte al bambino, trad.it., Roma, Armando Editore 1996

Lowen A., Il linguaggio del corpo, trad.it., Milano, Feltrinelli 1978

Piazza G. Orff-Schulweek. Musica per bambini, Milano, Suvini e Zerboni 1979

Romano C., Corpo itinerario possibile, Teramo, Giunti e Lisciani Editori 1988

Sachs C., La musica nel mondo antico, trad.it., Firenze, Sansoni 1981

Sachs C., Le sorgenti della musica, trad.it., Torino, Boringhieri 1979

Sachs C., Storia degli strumenti musicali, trad.it., Milano, Mondadori 1980

Sansuini S., Pedagogia della musica, Milano, Feltrinelli 1978

Schaffner A., Origine degli strumenti musicali, trad.it, Palermo, Sellerio 1978

Schneider M., Il significato della musica, Milano, Rusconi 1970

Simonazzi S. Bambini in musica. Suoni, gesti, giochi. Milano, Ludi Sounds 1997

Simonazzi S., Dire, fare, suonare. Torino, Elledici 2000

Simonazzi S., Quando la musica diventa gioco, Comune di Piacenza Servizi Alla Formazione, 2002

Sloboba J.A., La mente musicale, trad.it., Bologna, Il Mulino 1998.

 

Sonia Simonazzi è l’ideatrice di una nuova pratica di propedeutica musicale basata sull’espressività corporea, chiamata "RITMìA®".

Musicista, diplomata in fagotto, alterna l’attività concertistica alla ricerca e la sperimentazione di nuove tecniche per avvicinare i bambini alla musica.

Specializzata in fagotto barocco, integra la passione per la musica antica all’interesse per l’etnomusicologia.

È istruttrice yoga diplomata alla scuola "Yoga Ratna" di Gabriella Cella Al Chamali.

Da anni si dedica all’approfondimento di tecniche respiratorie e motorie che applica nella sua pratica di didattica della musica.

Tiene corsi di aggiornamento per insegnanti e laboratori per bambini.

 

È l’autrice di:

"Yoga e musica per crescere" Fabbri, 1996

"Bambini in Musica: Suoni, gesti, giochi" Ludi Sounds, 1997

" Dire, fare, suonare" Elledici, 2000

"Quando la musica diventa gioco" Comune di Piacenza, ambito servizi alla formazione, 2002

Dal 1999 RITMìA® è stata inserita tra le attività del progetto internazionale multiculturale Mus-E (Musica Europa) promosso dalla Fondazione Yehudi Menuhin di Bruxelles in collaborazione con CEE e UNESCO.

Dal 2000 Sonia Simonazzi è tra gli ideatori e responsabili del progetto interculturale di ricerca "Città dell’amicizia: Ritmi&arte", che propone nel percorso formativo della scuola elementare l’integrazione tra educazione artistica, educazione musicale ed educazione motoria. Referente del progetto è il prof. Giancarlo Sacchi del Centro Documentazione Educativa del Provveditorato agli Studi di Piacenza.

Per saperne di più e per informazioni sui corsi di RITMìA®:

http://www.metodo-ritmia.com

e-mail: info@metodo-ritmia.com

 

 

 

 

 

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