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Professioni Emergenti e Competenze nella "Digital Economy"

di Davide Suraci


Educazione Permanente, Flessibilità, Globalizzazione

- Anno 2000 - La "Digital Economy", in Italia, deve ancora nascere. Ma quanto conta, oggi come oggi, il luogo fisico entro cui hanno luogo i processi economici legati all' Information Technology ? Se da un lato è vero che la globalizzazione sta rimescolando le carte, dall'altro è altrettanto evidente chesi sta accentuando l'asprezza dei numerosissimi momenti del confronto fra culture e tecnologie diverse. Questi fatti accadono sempre più di frequente anche tra il vecchio e il nuovo, all'interno delle medesime culture e tecnologie. Quanto siamo preparati, come società e come soggetti sociali, ad affrontare dei cambiamenti che, già iniziati da qualche anno nei Paesi del Dollaro, stanno rimettendo in discussione tutti i congegni che tentano di reggere (e di proteggere) l'organizzazione e le strutture della Old Economy ? Tali cambiamenti dovremo subirli oppure sarà necessario ricominciare da zero (dalla scuola e dalla società) al fine di rimettere in discussione tutti i meccanismi reggenti l'attuale sistema?

Quali prospettive occupazionali e, soprattutto, quali tipologie occupazionali saranno richieste sul mercato dell'economia digitale? La flessibilità sembra essere una risposta alla variabilità delle condizioni del mercato dell'offerta, ma la flessibilità nell'ambito del fattore lavoro comporta anche il saper e il dover garantire a tutti i cittadini, come recita la nostra Costituzione, oltreché delle pari opportunità, anche il diritto a un livello di istruzione qualificata per tutti coloro che desiderano inserirsi nella vita produttiva e dell'impegno sociale.
È possibile che in questi mutevoli contesti tecnologici si affermino delle nuove figure professionali ? Quanto incidono la scuola, i sistemi formativi, la famiglia, la società in generale, sulle scelte di sviluppo (includendo qui anche la domanda di lavoro) occupazionale? L'offerta formativa della scuola italiana è, allo stato attuale, sufficientemente flessibile da poter dare delle risposte nel senso dianzi indicato?

Considerato che un'adeguata riforma dei sistemi scolastici e formativi (non solo in Italia) dovrebbe tener presenti (oggi è d'obbligo) anche i fenomeni legati alle nuove forme di economia delocalizzata, perché non iniziare a impostare dei cicli scolastici più flessibili di quelli attuali e che siano in grado, oltre che di rispondere all'offerta proveniente dal mondo del lavoro, anche di creare della nuova domanda ? Senza queste premesse, potremmo essere presi tutti nella rete di una grande illusione digitale.

La tipologia delle competenze che sarà domandata da queste nuove forme di mercato, sia ai giovani in cerca di prima occupazione che a coloro che dovranno riconvertire la propria professionalità , è attualmente inquadrabile secondo un criterio di "Area", in quanto la flessibilità è alla base di una molteplicità di competenze, in vista di una pronta disponibilità alla riconversione formativa e lavorativa.

In questo nuovo contesto viene a rafforzarsi il significato e l'importanza dell'educazione permanente come cultura e metodo sociali per creare nuove opportunità di crescita etica, culturale e lavorativa, sia a livello di persona che di insieme.



Tendenze evolutive in atto nel mercato del lavoro in Italia

Il sociale e la produzione (il Paese reale) si stanno modificando sotto l'influenza dello sviluppo delle reti interattive. In quale modo i giovani in cerca di prima occupazione e le persone in fase di riconversione lavorativa, possono sfruttare il momento vantaggioso offerto da queste nuove prospettive ?
Se da un lato le aziende dovranno imparare ad affrontare i problemi del cambiamento continuo delle dinamiche di mercato, provocato dagli effetti della globalizzazione, dall'altro sarà richiesta a tutti una sempre maggiore flessibilità in termini di riconversione, oltre alla capacità di saper lavorare nell'ambito di gruppi organizzati, anche a distanza, e a saper condividere le risorse(a crescente contenuto informativo e comunicazionale). La formazione permanente è quindi una possibile strada attraverso la quale si evolveranno tali prospettive nei prossimi 5-10 anni.
Proviamo a definire quello che dovrebbe essere (in realtà lo è già in altri Paesi) il panorama delle professioni che, prevedibilmente, saranno maggiormente richieste nel prossimo futuro. Teniamo presente che lo schema proposto potrebbe modificarsi radicalmente con l'evolversi sia dei mercati legati all' Information Technology, che delle tecnologie sulle quali essa viene supportata.

Quindi, piu' che definire delle figure professionali specifiche, delineeremo delle "Aree Professionali" ad alto contenuto tecnologico all'interno delle quali i soggetti, dotati di competenze telematico-informatiche, siano pronti a modificare, a riconvertire, la propria professionalità, in funzione dell'evolversi delle prospettive. È innegabile che far acquisire la cultura della flessibilità significa, prima di ogni altra cosa, riformare profondamente le funzioni che dovrà svolgere la scuola italiana e rideterminare i suoi obiettivi, di breve, medio e lungo termine. Il settore della formazione permanente (in attesa delle tanto sospirate riforme in senso reale dell'autonomia), sarà pertanto la prima, importante, attività di sollecitazione alla riconversione delle professionalità acquisite; quindi osservatorio privilegiato del mercato dell I.T. ( e non solo), attraverso il quale orientare per tempo i soggetti delle attività ai cambiamenti.

 




Macro-Area dei Supporti Informatici


- Area Professionale Informatica Hardware -
I moderni calcolatori si evolvono incessantemente: non dobbiamo, tuttavia, immaginare che calcolatore debba sempre e comunque significare "personal computer" quanto, piuttosto, computers a efficienza progressivamente crescente la cui tecnologia si puó ritrovare in ogni oggetto della vita quotidiana. Tutto il settore del sociale, dell'assistenza, del miglioramento della qualità della vita alle persone in situazione di svantaggio, potranno trarne beneficio. La tecnologia potrà consentire, se adeguatamente impiegata, il reinserimento sociale. Pensiamo alla rapida obsolescenza degli oggetti del vivere quotidiano di fronte all'incessante evoluzione della tecnologia ed avremo un quadro molto ampio entro cui racchiudere le professionalità richieste in quest'area:

  
- progettazione;
- produzione;
- installazione;
- manutenzione.



- Area Professionale Informatica Software - Paralleleamente all'evolversi delle reti (ricordiamoci che internet, così come la conosciamo adesso, è già obsoleta) interattive saranno richieste competenze adeguate sia per quanto riguarda i protocolli di collegamento fra i computers della rete (protocolli di trasmissione - basilari per tutte le professioni afferenti a quest'area) che per quanto concerne:

- Systems Integrator - (S.I.)
.Vero e proprio esperto di progettazione e di assistenza di INTRANETS aziendali e dei sistemi di formazione a distanza e non.

- Information Security Manager - (I.S.M.)
. Con il progredire dei sistemi di telecomunicazione progrediscono anche le modalità con cui possono essere perpetrati i crimini. Il problema della sicurezza informatica deve essere considerato sia sotto l'aspetto istituzionale che privatistico. Non è un caso che gli investimenti in tali settori siano in continua, rapida, espansione.

- Banking Security Manager - (B.S.M.). L'esperto per il "De-Bug" dei sistemi informatici istituzionali e aziendali dagli inconvenienti legati all'Y2K e alle conversioni monetarie verso l'Euro.

- Intelligent Agents Manager - (A.A.M.) . Si occupa della progettazione, collaudo e manutenzione degli Agenti Intelligenti, softwares che possono navigare in rete per ricercare e riportare informazioni specifiche, relative a qualunque ramo delle conoscenze umane .






Macro-Area dell' Informazione - Comunicazione Telematica


Il vero nuovo settore, in espansione, della N.E. è in effetti quello della Shared-Knowledge, dovuto alle nuove possibilità offerte dallo scambio delle informazioni legate a qualsiasi ambito della vecchia e della nuova economia. Gli attuali sistemi produttivi, almeno in Italia, mancano di un supporto di ricerca in tale settore; la formazione tradizionale è inadeguata; le competenze attualmente esistenti sono per lo più acquisite sul campo e gli esperti in tale ambito sono attualmente pochi. La scuola è al momento incapace (culturalmente e tecnicamente) di far fronte a tali esigenze del mercato.

Figure professionali emergenti :

- Web-master (W.-M.) - È colui che si occupa di creare e gestire le pagine web e di coordinare e organizzare le attività di altri esperti legati all' I.T..Competenze: nell'ambito dei protocolli di comunicazione e dei più svariati sistemi operativi. I suoi interlocutori sono i clienti commissionari nonché le altre figure professionali legate all I.T.. Competenze: conoscenza dei softwares e capacità di seguire costantemente l'evolversi tecnologico del settore.

- Multi-Media Programming (M.-M.P.) - È il creativo dei teams di lavoro che si occupano dell'immagine del sito; oltre a saper creare e gestire un sito ergonomicamente utilizzabile dall'utenza sotto il profilo dell'interattività con il sistema telematico, deve riuscire a generare un certo equilibrio fra le diverse fonti mediali che possono essere presenti in un sito web (audio, video,ecc.;). Competenze: conoscenza dei softwares, dei protocolli di comunicazione e capacità di seguire costantemente l'evolversi tecnologico del settore.

- Web-Watcher (W.W.) - È la figura del ricercatore purodi informazioni sul web. Conoscitore di almeno una lingua straniera, deve saper ricercare con criterio e con metodo le risorse di informazione vitali per l'esercizio della sua attività e/o dell'azienda per cui lavora. Deve saper utilizzare gli strumenti della ricerca in rete e possedere anche delle conoscenze adeguate sull'uso degli "Agenti Intelligenti" per le ricerche in rete. Esperti competenti per ogni ramo dello scibile umano.

- Web-Advisor (W.A.) - È il consulente che nel mercato elettronico si occupa di pubblicità e di spazi pubblicitari. Le competenze che gli sono richieste spaziano dalla sociologia alla psicologia, alla comunicazione inter-individuale e di massa.

- Knowledge Information Worker (K.I.W.) - È l'esperto puro in acquisizione, trattamento e creazione dell'informazione; colui che si occuperà di contenuti, oltre che di forme; autentica think tank in grado di rielaborare l'informazione già esistente e di renderla disponibile e accessibile da diversi approcci di conoscenza. La conoscenza delle lingue più diffuse in internet è fondamentale, oltre alla completa padronanza degli strumenti e dei protocolli della comunicazione .Esperti competenti per ogni ramo dello scibile umano.

- Tele-Mentor - (T.-M.) - È la versione telematica dell'insegnante peró in possesso di competenze adeguate nella capacità di assistenza all'apprendimento perseguito attraverso l'impiego delle reti interattive. Il T.M. conosce le problematiche della comunicazione sincrona e asincrona e sa utilizzare gli strumenti della comunicazione in modo finalizzato all'apprendimento e all'auto-apprendimento. Non trascuriamo il ruolo e il peso che questa figura professionalepotrebbe avere nel sistema della formazione permanente. Esperti competenti per ogni ramo dello scibile umano.






Area Linguistica e/o Psicologica


- Intelligent-Agents-Trainer (I.-A.-T) - È un vero e proprio addestratore di softwares intelligenti, cioé strumenti abilitati a effettuare a tempo determinato o indeterminato, ricerche di informazioni di qualunque tipo nelle reti. È evidente la necessità del possesso di competenze umanistiche, tecniche, scientifiche da parte degli esperti in tale ambito. Esperti competenti per ogni ramo dello scibile umano.

- Helper-On-Line (H.-O.-L.) - È la figura del consulente e dell'assistente (i campi di specializzazione possono riguardare sia le professioni della Old e della New Economy, che quelle a carattere più spiccatamente socio-assistenziale, medico e dei servizi) che ascolta l'interlocutore ed è pronto ad attivare, attraverso le reti, interventi concreti, di tele-assistenza (ove possibile) ad anziani, disabili e portatori di handicap. Potrebbe essere una risposta concreta all'anonimizzazione di taluni servizi pubblici italiani. Non dimentichiamo che ogni tecnologia ha un senso se rende migliori i rapporti umani e il progresso etico.


Conclusioni


In tutti gli ambiti considerati dovrà essere molto elevato il livello di interazione reciproca fra i soggetti portatori delle competenze spefiche (oltre alle flessibilità necessarie e sufficienti) in quanto, in modo analogo a quanto avviene all'interno dei micro-processori, in cui i singoli componenti (interazione e cooperazione per i migliori risultati) cooperano per conseguire degli obiettivi di interesse comune, anche all'interno dei gruppi di cooperazione umana le sinergie possono dare degli eccellenti risultati e non solo sotto il profilo tecnologico.

Autore: Davide Suraci
29 maggio 2000

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