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Condizione dell'insegnante donna nella scuola dell'autonomia fredex.gif


CIVILSKUL - Progetto per favorire lo sviluppo della democrazia nella scuola - Enrico Galavotti.


(c) 2003, Printed with permission.This article is available for free. Target:Teachers,Education Researchers.


"Ridefinire lo studio della storia, dell'economia, dell'etica, della democrazia. Si deve ricominciare proprio dalla scuola. Avere il coraggio di cambiare in meglio, per tutti, le regole del gioco. Le regole della politica, della trasparenza dei rapporti individuali e collettivi....Ne abbiamo veramente bisogno." (Davide Suraci)

Pubblicato il
10 Ottobre 2003


1. Premessa generale

  • Che definizione possiamo dare alla parola 'civiltà'?
  • Quali sono le caratteristiche salienti che ci permettono di individuare (nella storia passata ma anche nel presente) una 'civiltà'?
  • Quand'è che una persona o un atteggiamento della persona può essere considerato 'civile'?
  • Quali modalità possiamo utilizzare per far comprendere ai nostri allievi quando si può parlare di 'civiltà' e quando no?
  • 2. Occasioni da cui partire

  • L'ingresso degli alunni stranieri nelle classi comporta una modifica del linguaggio e del comportamento.
  • Fai un elenco delle espressioni verbali che un immigrato potrebbe considerare 'incivili' e che quindi non dovrebbero più essere usate.
  • Fai un elenco degli atteggiamenti che un immigrato potrebbe considerare 'incivili' e che quindi non dovrebbero più essere usati.
  • Le forme di indisciplina possono essere occasione per stabilire un codice di autoregolamentazione del comportamento da parte della classe?
  • E' fattibile che una classe si dia delle regole di comportamento civile per se stessa (con l'aiuto del docente)?
  • E che queste regole vengano sottoposte all'approvazione dei genitori?
  • E che la violazione di queste regole possa comportare delle sanzioni unanimemente condivise? (o condivise da un'ampia maggioranza?)
  • Quali possono essere i campi d'intervento per queste regole? (rapporti tra coetanei, rapporti tra i sessi, rapporti tra coetanei di diversa provenienza geografica, etnia, lingue e religioni, rapporti tra coetanei con o senza handicap).
  • Quali sono le modalità per monitorare l'efficacia delle regole di comportamento civile e per rivedere il loro contenuto e le forme applicative?
  • E' fattibile che il docente assegni dei compiti di responsabilità agli allievi in rapporto al grado di rispetto del codice di autoregolamentazione?
  • Esiste un codice di autoregolamentazione degli impegni o dei doveri di responsabilità cui ogni componente della classe è tenuto? (regole per l'attribuzione di compiti, di verifiche, di valutazioni...)
  • In sintesi: la classe può diventare un luogo in cui si esercita la democrazia?
  • Le forme di rappresentanza democratica degli studenti negli organi istituzionali della scuola di appartenenza possono essere considerate adeguate all'esigenza di partecipazione democratica espressa dagli studenti?
  • Che cosa si può fare perché questa esigenza si sviluppi e si manifesti in maniera adeguata?
  • Che cosa si può fare perché la scuola diventi un luogo di formazione e di educazione ai valori civili non solo per gli studenti ma anche per i genitori e per il territorio locale?
  • In sintesi: la scuola può diventare un luogo in cui si esercita la democrazia?
  • Se in una scuola esiste un organo di stampa gestito da docenti e studenti o dai soli docenti o dai soli studenti, quali sono le regole democratiche che la redazione si è data per la stesura degli articoli?
  • Se in una scuola esiste una rete interna o un collegamento a una rete esterna, in cui sia possibile comunicare con qualcuno, usando la strumentazione più varia o comunque quella disponibile (email, chat, forum, mailing list ecc.), i soggetti della comunicazione conoscono le regole fondamentali di una comunicazione a distanza?
  • Si sono dati un codice o utilizzano quelli a disposizione nel web?
  • 3. Sviluppo teorico

    • Competenze disciplinari
    • Nello studio storico delle civiltà quali sono gli argomenti che il docente usa per dimostrare che una determinata organizzazione sociale o determinati comportamenti umani possono essere considerati 'civili' o che rientrano nel concetto di 'civiltà'?
    • Si è mai trovato il docente a dover riflettere sul concetto di 'civiltà' così com'esso veniva formulato dal libro di testo?
    • Ha mai svolto il docente una ricerca particolare sul concetto di 'civiltà'?
    • E' in grado di docente di stabilire con relativa sicurezza che l'oggetto del suo insegnamento è coerente col concetto di 'civiltà' in cui egli crede?
    • Quali sono per le proprie discipline o contenuti disciplinari d'insegnamento: Educazione fisica, Musica, Religione, Educazione tecnica, Educazione civica, Letteratura, Scienze, Lingue, Educazione artistica, Economia, Diritto ecc. le condizioni per le quali si può sostenere che l'affronto di una determinata disciplina o contenuto disciplinare favorisce lo sviluppo di una civiltà?
    • E' possibile elencare degli esempi in cui si illustra come nello studio di una determinata disciplina un'espressione teorica o un comportamento pratico possono essere considerati favorevoli allo sviluppo di una civiltà?
    • Quali sono le categorie fondamentali con cui oggi noi attribuiamo il termine 'civile' o 'civiltà' a determinate forme di pensiero o di comportamento?
    • E' possibile, utilizzando delle coppie di termini contrapposti, stabilire dei criteri di comportamento 'civili' validi per ogni tempo e luogo? P.es. Amore/Odio, Amicizia/Inimicizia, Giustizia/Ingiustizia, Verità/Falsità, Tolleranza/Intolleranza, Rispetto/Prevaricazione ecc.

    4. Mezzi e strumenti di lavoro

  • Raccolta dei fondamentali testi (filosofici, politici, giuridici, religiosi, etici...) che utilizziamo per definire il concetto di 'civiltà'.
  • Raccolta di esempi di comportamenti e di espressioni verbali dei personaggi della storia (universale e locale).
  • Raccolta di esempi di comportamenti, di espressioni verbali o testi scritti dei nostri allievi.
  • Raccolta di esempi tratti dai libri di testo, giudicati accettabili o discutibili, in riferimento alla comprensione di un concetto 'umano' o 'democratico' di civiltà.
  • 5. Modalità operativa

  • Realizzazione di un portale dinamico, interattivo, in cui si raccolgano i materiali prodotti e si possa discuterci sopra, in qualunque forma e con qualunque mezzo.
  • Realizzazione di un motore di ricerca interno in cui sia possibile trovare qualunque occorrenza a qualunque parola digitata.
  • Produzione dei materiali in qualsivoglia forma digitale, multimediale o ipertestuale.
  • 6. Forme di valutazione

  • Test sul processo di apprendimento
  • Sondaggi di gradimento
  • Riflessione in itinere da parte degli insegnanti sui processi di lavorazione dei materiali e sulle motivazioni dell'agire
  • Riflessione di bilancio sulle conclusioni del progetto
  • Bibliografia

    • D. Defoe, Robinson Crusoe
    • J. Swith, Viaggi di Gulliver
    • D. Diderot, Lettera sui ciechi per l'uso di quelli che vedono
    • D. Diderot, Lettera sui sordi e sui muti per l'uso di quelli che intendono e parlano
    • D. Diderot, Supplemento al viaggio di Bougainville
    • J.-J. Rousseau, Discorso sull'origine della disuguaglianza
    • J.-J. Rousseau, Emilio o dell'educazione
    • Plutarco di Cheronea, L'arte di ascoltare
    • M. Morgan, E venne chiamata due cuori, Sonzogno (sugli aborigeni australiani)
    • Papalagi di Tuiavii di Tiavea www.millelireonline.it/SchedeMOL/2_papalagi/papalagi.pdf
    • M. Vargas LLosa, Il narratore ambulante, Rizzoli (sugli indios dell'Amazzonia)
    • Kuki Gallman, Notti africane, Mondatori (sui Masai)
    • S. Onori, Vite di riserva, Teoria (sui Lakota)
    • R. Menchu, Mi chiamo Rigoberta Menchu, Giunti (sui Maya)
    • L. Sepulveda, Il vecchio che leggeva romanzi d'amore, Guanda (sugli indios dell'Amazzonia)
    • Lettura trasversale dei miti dei popoli antichi
    • La lettura del pianeta attraverso le mappe geografiche (le tesi di Peters)


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