25ª Divisione fanteria "Bologna"

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25ª Divisione fanteria "Bologna"
Descrizione generale
Attiva 27 aprile 1939 - 25 novembre 1942
Nazione bandiera Regno d'Italia
Alleanza Potenze dell'Asse
Servizio Flag of Italy (1860).svg Regio esercito
Tipo Divisione di fanteria autotrasportabile tipo AS
Dimensione 10.978 uomini (organico al 10 giugno 1940)
Guarnigione/QG Napoli
Equipaggiamento carri armati: 46 × L3/35;
artiglieria: 16 × 20/65, 8 × 47/32, 8 x 65/17, 24 × 75/27, 12 × 100/17;
mortai: 12 × 81 mm, 111 × 45 mm;
Battaglie/guerre Campagna del Nord Africa
Assedio di Tobruk
Battaglia di Alam Halfa
Seconda battaglia di El Alamein
Reparti dipendenti
Simboli
Mostrina Bologna Collar Patch.png

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La 25ª Divisione fanteria "Bologna" fu una grande unità del Regio Esercito durante la seconda guerra mondiale. Si trattava di una divisione autotrasportabile del tipo Africa Settentrionale, che venne quasi completamente distrutta durante la seconda battaglia di El Alamein, nel novembre 1942.

Storiamodifica | modifica sorgente

Origini e costituzione dell'unitàmodifica | modifica sorgente

Le origini della divisione Bologna si possono ritrovare nella brigata di fanteria Vittorio Emanuele, che venne costituita nel 1859 nell'ambito dell'allora esercito piemontese.

A partire dal 1926, in seguito alla riforma dell'esercito, questa unità prese il nome di XXV Brigata di Fanteria, inquadrata nella 25ª Divisione Territoriale di Napoli. Tale unità, nel 1934, fu ridesignata Divisione di Fanteria del Volturno composta dai reggimenti di fanteria 40°, 15° Savona e 31° Siena e dal 10° artiglieria da campagna del "Volturno"[1],[2].

Il 27 aprile di cinque anni dopo, divenne la 25ª Divisione fanteria "Bologna". Tale unità inquadrava due reggimenti di fanteria, il 39º ed il 40º, ed uno di artiglieria, il 10º (in seguito verrà sostituito dal 205º).

La seconda guerra mondiale in Nordafricamodifica | modifica sorgente

La divisione Bologna venne schierata in nordafrica, al confine con la Tunisia. Poco dopo, terminate le ostilità con la Francia, fu trasferita a sud di Tripoli, dove rimase alla difesa del campo trincerato della città fino ai primi mesi del 1941.

Nel mese di marzo, la Grande Unità prese parte all'offensiva dell'Asse, e partecipò all'assedio di Tobruk. Intorno al 23 novembre, gli inglesi attaccarono le postazioni divisionali nel settore, nella zona di Bir Garsa, ed il 25 sfondarono presso Belhamed, riuscendo a ricongiungersi con i reparti del Commonwealth assediati ed accerchiando le truppe italo-tedesche sulla costa. Il 5 dicembre, la Bologna iniziò il ripiegamento e raggiunse Agedabia.

Nel luglio 1942, con la ripresa delle attività offensive, venne inviata come rinforzo nella zona di El Mireir. Il 30 agosto partecipa alla battaglia di Alam Halfa e, a partire dal 23 ottobre, viene coinvolta nella seconda battaglia di El Alamein. Sottoposta a violenti bombardamenti, la divisione fu costretta a ripiegare il 2 novembre, attestandosi su nuove posizioni. Due giorni dopo, però, riprese le operazioni di ripiegamento cercando di sottrarsi all'accerchiamento. Parte della divisione venne catturata. Successivamente, la Grande Unità continuò a combattere presso Abu Aggag (5 novembre), Fuka (6 novembre) ed infine Marsa Matruk. Qui, la divisione fu sostanzialmente annientata in combattimento il 21 novembre. Quattro giorni dopo, venne ufficialmente sciolta in seguito ad eventi bellici, ma alcuni nuclei riuscirono a sfuggire alla distruzione, continuando a combattere in Tunisia fino al febbraio 1943.

Ordine di battagliamodifica | modifica sorgente

Comandantimodifica | modifica sorgente

  • Generale Giuseppe Pafundi
  • Generale Roberto Lerici
  • Generale Pietro Maggiani
  • Generale Mario Marghinotti
  • Generale Carlo Gotti
  • Generale Alessandro Gloria

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Div. Volturno. - Blitzkriegmilitaria Forum
  2. ^ L'Esercito e i suoi Corpi - Sintesi storica - vol. 3, tomo 1, SME Uff. Storico, Roma 1979, pag. 115-117

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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