Aerofoni
Gli strumenti musicali aerofoni emettono il suono per mezzo di una vibrazione di aria, senza l'uso di corde o membrane vibranti e senza che sia lo strumento stesso a vibrare. Negli strumenti a fiato l'aria viene insufflata direttamente dal suonatore, dalla bocca o, in alcuni casi, da una narice; negli strumenti a mantice l'aria viene spinta con il movimento meccanico di un mantice.
Nella classificazione di Hornbostel-Sachs, gli strumenti aerofoni sono ulteriormente divisi in due classi, a seconda che l'aria che vibra sia contenuta in una cavità dello strumento (aerofoni risonanti), oppure no (aerofoni liberi).
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Aerofoni liberi modifica
La prima classe comprende gli aerofoni liberi, nei quali l'aria è contenuta dallo strumento stesso. Questa classe comprende gli strumenti ad ancia libera come la armonica e l'organo a bocca di origine orientale, ma anche molti strumenti che molti non chiamerebbero aerofoni, come la sirena e la l' armonica e anche gli aerofoni a vortice come il Rombo o, nella cultura popolare italiana e non solo, la rotula della zampa di suino (o il bottone) che vengono fatti roteare su se stessi.
Strumenti ad ancia libera modifica
In questi strumenti, la vibrazione è provocata da una lamella elastica, di canna (Arundo Donax), bambù, plastica o metallo, fissata ad una estremità sopra un foro rettangolare delle sue stesse dimensioni, nel quale viene spinta l'aria. La lamella si mette in vibrazione, interrompendo periodicamente il flusso d'aria generando così il suono. Ogni ancia può dare una sola nota, che dipende dalle sue dimensioni. Normalmente, l'aria viene soffiata da un mantice. Sono strumenti ad ancia libera con nota determinata:
- l'armonica a bocca
- l'harmonium
- il bandoneon
- la fisarmonica
- l'organetto o fisarmonica diatonica
- la diamonica
Aerofoni risonanti modifica
La seconda classe comprende gli strumenti provvisti di una cavità (tubi o globi, nel caso di tubi abbiamo cilindri, coni e coni rovesciati), cavità nella quale l'aria presente viene fatta vibrare. Questa classe comprende quasi tutti gli strumenti a fiato occidentali, come il flauto, l'oboe o la tromba.
In questi strumenti, la frequenza della vibrazione generata, e quindi la nota prodotta, dipende principalmente dalle dimensioni della cavità (cavità più piccola produce nota più acuta), ma anche dalla presenza di aperture sulle estremità o lungo la cavità, dalla sua forma (cilindrica o conica) e dalla sua sezione. Secondo la legge di Sax, il timbro del suono dipende esclusivamente dalle proporzioni della colonna d'aria. Influenze minori sul timbro si possono avere anche dal metodo con cui viene generato il suono (con un'ancia, singola o doppia, senza ance) e dalle caratteristiche costruttive dello strumento (materiali, dimensioni, conicità, peso). In quasi tutti gli strumenti, senza modificare la cavità, il suonatore può ricavare note diverse, più precisamente le armoniche superiori della nota fondamentale (la più bassa ottenibile), agendo con la pressione del soffio, con la forza delle labbra o con apposite chiavi. Le onde sonore prodotte dal corpo vibrante vengono amplificate dalla cassa armonica formata dallo strumento stesso e dalle cavità presenti nel corpo del suonatore (le vibrazioni infatti non si muovono solo nella direzione del soffio).
Numerosi strumenti di questa classe (ance e flauti, eccetto gli ottoni) sono spesso classificati come legni in quanto il materiale di costruzione era, almeno in passato, il legno.
| Per approfondire, vedi Legni. |
Flauti modifica
In questi strumenti, costruiti con i materiali più vari, la cavità è cilindrica e la vibrazione è indotta semplicemente soffiando su uno spigolo della cavità.
- Il flauto di Pan è il più semplice strumento a fiato, costituito da più canne affiancate, aperte ad un'estremità e tappate sul lato opposto, che producono ciascuna una nota diversa.
- Nel flauto dolce invece, sono presenti fori che possono essere aperti per ottenere le diverse note. Solo nei flauti più lunghi (e bassi) sono necessarie le chiavi, ossia meccanismi per aprire i fori là dove le dita della mano non arrivano.
- L'ocarina funziona secondo il principio del flauto dolce ma la si definisce flauto globulare in quanto possiede una cavità tondeggiante; è di terracotta.
- Il flauto traverso è il flauto metallico più complesso, in cui le chiavi e i fori sono così numerosi da dare un'estrema ampiezza alla gamma dei suoni prodotti.
- L'ottavino è una versione di flauto traverso più piccola e dunque con gamma più acuta.
- Nell'organo, i registri chiamati "flauti" sono in legno, a sezione quadrata; ma anche i registri "principali", con canne metalliche a sezione tonda, funzionano con il principio fisico dei flauti.
Ance modifica
Questi strumenti sono dotati di un'ancia, nel caso dei clarinetti (nome tecnico di classificazione: anche il sax è un clarinetto) o di due ance che battono una contro l'altra cioè oboi (nome tecnico di classificazione: anche il fagotto è un oboe); l'ancia è una piccola lamella elastica posta ad una estremità della cavità, che, sotto l'effetto della pressione dell'aria, induce la vibrazione nella cavità, e quindi vibra essa stessa in risonanza con la cavità, nel caso di doppie ance esse battono l'una contro l'altra interrompendo periodicamente il flusso che viene insufflato all'interno della cavità. Quando l'ancia è a contatto con le labbra, il suonatore può modificare il timbro e il volume della nota e, solo leggermente, la sua altezza. Le varie note sono ottenute attivando le numerose chiavi dello strumento, che aprendo o chiudendo altre aperture della cavità, determinano l'altezza della nota prodotta.
Sono ance a fiato, clarinetti (una sola ancia):
Sono ance a fiato, oboi (due ance):
- Controfagotto
- Corno inglese (o oboe contralto)
- Oboe
- Piffero
- Fagotto
- Sarrusofono
- Cervellato
Sono ance a mantice:
- Zampogna
- Cornamusa
- Müsa
- Piva
- Gaida
- Musette
- Nell'organo i registri chiamati "ance" sono ottenuti con ance libere, ma non accordate, accoppiate a canne coniche.
Ottoni modifica
| Per approfondire, vedi Ottoni (musica). |
Sono chiamati Ottoni gli strumenti in cui l'ancia è costituita dalle labbra del suonatore, che vibrano all'imboccatura di una canna che normalmente è provvista di un apposito bocchino. In Occidente sono generalmente costruiti in ottone; ma si comprendono negli ottoni tutti gli strumenti ad ancia labiale, indipendentemente dal materiale con cui sono costruiti, in quanto il timbro del suono ottenuto e le modalità di utilizzo sono simili.
Negli ottoni, le diverse note si possono ottenere con vari mezzi:
- in modo naturale, semplicemente forzando il fiato e/o le labbra per ottenere le varie armoniche della nota fondamentale dello strumento. Sono ottoni naturali:
- la chiarina
- la tromba e il corno francese fino alla fine del XVII secolo;
- il didgeridoo
- lo shofar.
- con valvole o pistoni che consentono di allungare la cavità, ottenendo note più basse, come accade nei seguenti strumenti:
- mediante una slitta, o cursore (culo di capra) che scivolando in avanti allunga la cavità. Strumenti di questo tipo sono:
- Anticamente esistevano anche ottoni con chiavi, ovvero dei fori analoghi ai flauti, come ad esempio il cornetto ed il serpentone.
Voci correlate modifica
Altri progetti modifica
Collegamenti esterni modifica
- Aerofoni nel Nuovo Soggettario della BNCF
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