Al vertice della tensione

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Al vertice della tensione
The sum of all fears.jpg
Titoli di testa del film
Titolo originale The Sum of All Fears
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 2002
Durata 124 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere azione, spionaggio, drammatico
Regia Phil Alden Robinson
Soggetto Tom Clancy, dal libro Paura senza limite
Sceneggiatura Paul Attanasio, Daniel Pyne
Produttore Tom Clancy, Stratton Leopold, Mace Neufeld
Fotografia John Lindley
Montaggio Nicolas De Toth, Neil Travis
Effetti speciali Dennis Yeager, Chris Bailey
Musiche Jerry Goldsmith
Scenografia Jeannine Claudia Oppewall
Costumi Marie-Sylvie Deveau
Trucco Nicole Veillette Sophie Lebeau
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Al vertice della tensione (The Sum of All Fears) è un film del 2002 diretto da Phil Alden Robinson e interpretato da Ben Affleck e Morgan Freeman. È tratto dal romanzo Paura senza limite, scritto da Tom Clancy.

È la quarta pellicola a portare sul grande schermo il personaggio di Jack Ryan. Il protagonista è apparso anche in Caccia a Ottobre Rosso (in cui era interpretato da Alec Baldwin), Giochi di Potere e Sotto il segno del pericolo (dove era impersonato da Harrison Ford).

Sempre nel 2002 è stato creato un videogioco ispirato al film.

Tramamodifica | modifica sorgente

1973. Egitto e Siria lanciano un attacco a sorpresa ad Israele, scatenando la guerra del Kippur. Le forze armate israeliane mandano un aereo da attacco A-4 in ricognizione con una bomba a fissione. L'aereo viene abbattuto e la bomba rimane inesplosa nel deserto per quasi trent'anni.

2002. Un neonazista di nome Richard Dessler progetta di distruggere gli Stati Uniti e la Russia provocando un conflitto armato fra di loro. A questo scopo, compra sul mercato nero asiatico la bomba nucleare ritrovata nel deserto, e paga tre scienziati russi insoddisfatti per farla riattivare. Intanto tra Stati Uniti e Russia cresce la tensione in seguito alla morte del vecchio presidente russo e all'insediamento del nuovo presidente Nemerov dopo solo otto ore. Jack Ryan, analista della CIA, aveva scritto anni prima un rapporto su Nemerov e quindi viene convocato dal Consiglio della Difesa per capire che tipo di presidente sarà Nemerov, e come si comporterà in Cecenia.

Jack Ryan va quindi in Russia insieme al capo della CIA William Cabot per lo smantellamento di alcuni laboratori nucleari, e qui incontra Nemerov, che gli spiega come la guerra in Cecenia non deve interessare agli Stati Uniti. Inoltre, durante la visita al laboratorio, Ryan scopre che mancano all'appello tre scienziati, che risultano scomparsi. Essi infatti stanno lavorando in Ucraina per conto di Dessler per riattivare la bomba atomica trovata nel deserto.

Nel frattempo, durante la cena annuale dei collaboratori della CIA a Washington con il presidente degli Stati Uniti Fowler arriva la notizia che la Russia ha attaccato con il gas la capitale della Cecenia, provocando la morte di circa l'80% della popolazione. Jack Ryan è convinto che non sia stato Nemerov a ordinare l'attacco, ma è lo stesso presidente russo ad annunciare, in un discorso alla nazione, che è stato lui a dare l'ordine, mentre in realtà sono stati due generali, all'insaputa di Nemerov, a dare l'ordine di attacco. Questo fatto acuisce ulteriormente la tensione tra Russia e Stati Uniti.

Nello stesso momento in Ucraina John Clark, agente della CIA, viene mandato sulle tracce dei tre scienziati insieme a Jack Ryan. Quando però entrano nel laboratorio trovano gli scienziati morti, e scoprono che la bomba non c'è più. Essa infatti è stata fatta portare a Baltimora nascosta in un distributore di sigarette, all'interno dello stadio dove si dovrà giocare il Super Bowl. Grazie al suo team, Ryan capisce che la bomba si trova a Baltimora e cerca di avvertire Cabot, che si trova allo stadio con il presidente. Cabot fa allontanare il presidente dallo stadio ma non riesce ad impedire che la bomba esploda, uccidendo decine di migliaia di persone. Ryan, dopo aver parlato con Cabot morente, cerca prove in modo da evitare lo scoppio di una guerra nucleare poiché convinto anche stavolta che Nemerov non c'entri. Riesce a trovarle, infatti Ryan scopre che il plutonio utilizzato dalla bomba non è russo bensì americano, ed era stato venduto ad Israele durante il conflitto di 30 anni prima.

Intanto però la Russia attacca una portaerei americana su ordine di un generale russo al soldo di Dressler. A questo punto gli Stati Uniti sono convinti ormai che sia la Russia la responsabile della bomba, e si preparano ad armare le testate nucleari. Proprio in quel momento, grazie all'aiuto di una fonte spionistica americana (nome in codice "Spinnaker") all'interno del Cremlino, amico di Cabot, e ad un militare americano che gli permette di usare la linea rossa tra il Cremlino e l'Air Force One, Ryan riesce a comunicare sia con il presidente russo che con quello americano. Ryan spiega così ogni cosa, e sia Nemerov che Fowler si accordano sul ritiro delle forze armate, riuscendo ad evitare un olocausto nucleare.

Alla fine tutto si conclude per il meglio, e i due presidenti firmano uno storico trattato per la messa al bando delle armi di distruzione di massa. Fuori dalla Casa Bianca, Ryan conosce finalmente "Spinnaker", facendoci intuire che ora sarà lui la fonte di Ryan al Cremlino...

Legami con la realtàmodifica | modifica sorgente

Lo scenario paventato nel film, di rischiare di scatenare una guerra nucleare per errore o perché una delle due superpotenze crede che l'altra abbia già lanciato testate nucleari, si è verificato nella realtà in almeno due casi: il 2 novembre 1983 e il 25 gennaio 1995.

  • Nel primo caso, a mettere in allarme l'Unione Sovietica fin quasi al punto di ordinare il lancio di testate nucleari verso gli Stati Uniti fu un'esercitazione nucleare avviata dagli Stati Uniti stessi, nome in codice Able Archer 83[1].

Differenze tra libro e filmmodifica | modifica sorgente

  • Nel romanzo gli antagonisti sono terroristi palestinesi del PFLP, nel film neonazisti.
  • Alla fine del romanzo i leader dei due paesi non firmano alcun accordo sul disarmo nucleare.
  • Completamente assente nel film la parte in cui i soldati americani e sovietici si fronteggiano a Berlino.
  • Nel romanzo il Super Bowl si svolge a Denver, in Colorado, nel film a Baltimora (città natale di Tom Clancy), in Maryland.
  • Essendo uscito nel 1991, nel romanzo la Russia è ancora l'Unione Sovietica.
  • Nel film non è presente l'epilogo in Arabia Saudita, in cui i terroristi palestinesi vengono giustiziati tramite decapitazione.
  • Per far riattivare la bomba, nel libro i terroristi si avvalgono dell'auto di un ex scienziato della Germania est. Nel film invece, lo fanno tre scienziati russi.
  • Nel romanzo Jack Ryan è impegnato nel trovare un accordo di pace nel Medio Oriente, nel film no.
  • Nel romanzo il presidente degli Stati Uniti è in procinto di lanciare un attacco nucleare su Qom, la città santa dell'Iran, in quanto i terroristi arrestati e torturati rivelano che l'Iran sia coinvolto nel complotto, ma viene poi persuaso da Ryan a non farlo. Nel film non c'è nulla di questo.
  • Nel romanzo non si accenna mai ai ceceni e alla Cecenia.

Legami con altri filmmodifica | modifica sorgente

La situazione verificatasi in occasione dell'esercitazione Able Archer 83 ricorda inoltre a sua volta molto da vicino il film del 1983 Wargames - Giochi di guerra, in cui una simulazione di guerra condotta autonomamente da un supercomputer rischia di scatenare una reale guerra termonucleare.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ A Cold War Conundrum: The 1983 Soviet War Scare — Central Intelligence Agency

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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