Albenga
| Albenga comune |
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|---|---|---|---|---|---|
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Rosalia Guarnieri (Lega Nord) dal 29/03/2010 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°02′56.81″N 8°12′46.86″E / 44.0491139°N 8.2130167°ECoordinate: 44°02′56.81″N 8°12′46.86″E / 44.0491139°N 8.2130167°E | ||||
| Altitudine | 5 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 36,51 km² | ||||
| Abitanti | 23 568[1] (31-12-2011) | ||||
| Densità | 645,52 ab./km² | ||||
| Frazioni | Bastia, Campochiesa, Leca, Lusignano, Salea, San Fedele[2] | ||||
| Comuni confinanti | Alassio, Arnasco, Ceriale, Cisano sul Neva, Ortovero, Villanova d'Albenga | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 17031 | ||||
| Prefisso | 0182 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 009002 | ||||
| Cod. catastale | A145 | ||||
| Targa | SV | ||||
| Cl. sismica | zona 3A (sismicità bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona C, 1 203 GG[3] | ||||
| Nome abitanti | ingauni o albenganesi | ||||
| Patrono | san Michele Arcangelo | ||||
| Giorno festivo | 29 settembre | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Albenga nella provincia di Savona |
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| Sito istituzionale | |||||
Albenga (Arbénga in ligure[4][5]) è un comune italiano di 23.568 abitanti[1] della provincia di Savona in Liguria. È il secondo comune ed il secondo agglomerato urbano della provincia per popolazione, perno di un'area urbana di circa 63.000 abitanti, preceduto soltanto dal capoluogo Savona. Albenga ha l'appellativo di città delle cento torri.
Indice |
Geografia fisica modifica
Albenga si trova nella Riviera ligure di ponente nell'omonima piana, presso la foce del fiume Centa, che nel corso dei secolo ha fatto da architetto della pianura ingauna, rimodellando più volte il terreno e costringendo gli albenganesi a dotarsi di argini e ponti già dalla sua fondazione. Fino al XVII secolo ha basato la sua economia sul commercio marittimo, poiché la città sorgeva sul delta del Centa ed era circondata da mura e da ponti. Con la chiusura delle altre vie di sfocio del delta, avvenuta prima per mano dei genovesi e successivamente per opera della natura, ora il fiume costeggia il centro sfociando ad estuario. Dei vecchi ponti anche il ricordo è andato cancellandosi.
È il centro principale del comprensorio Albenganese, che si estende da Ceriale ad Andora e relativo entroterra.
Comprende anche la riserva naturale dell'isola Gallinara o Gallinaria, dove pare visse San Martino di Tours. Proprio a questo santo era dedicato un monastero nell'isola che dopo il 1064 divenne possesso dell'abbazia di Abbadia Alpina (TO).
Clima modifica
| Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Albenga. |
Il clima si presenta mite lungo la linea di costa, con inverni miti e raramente freddi ed estati calde ma mitigate dalla brezza di mare; nella parte più interna della piana, si fanno sentire maggiormente le caratteristiche continentali, che creano una maggiore escursione termica, temperature minime invernali più rigide e massime estive più elevate.
Storia modifica
Toponimo modifica
Il nome attuale arriva dal latino Albíngaunum che è identico a Album Ingaunum, cioè città capoluogo + genitivo plurale ligure in -um. L'etnonimo Ingauni è formato da ing, di origine indoeuropea, e auno, comune alla zona gallo-ligure. Quanto ad Album deriverebbe da alb/alp un'antica radice preindoeuropea (roccia, altura), spesso assocciata erroneamente all "album" latino che significa bianco o chiaro. Il primo nome fu Album Ingaunum, ma quando venne conquistata dai romani il nome divenne Albingaunum, subito dopo la caduta di Roma divenne Albingauno ed intorno all'anno mille il nome diventa Albingano.
Percorso storico modifica
| Per approfondire, vedi Storia di Albenga. |
Chiamata in lingua latina prima Albium Ingaunum ed in seguito Albingaunum (crasi del termine originale), traducibile in Città degli Ingauni (dalla popolazione dei Liguri che l'ebbe in origine per capitale) è stato un centro importante per la fondazione dell'Impero romano nella Liguria occidentale. Fu alleata dei Cartaginesi contro Roma durante la Seconda guerra punica (III secolo a.C.) e divenne la base navale del fratello di Annibale Barca, Magone. Da qui egli salpò alla volta di Genova saccheggiandola nel 205 a.C. Conquistata da Roma nel 181 a.C. da parte del proconsole L. Emilio Paolo, ottenne il diritto latino nell'89 a.C., la cittadinanza romana nel 45 a.C. e assoggettò i territori dell'interno. Il condottiero romano Gaio Giulio Cesare gli conferì la cittadinanza romana e lo status municipale. Proprio nello splendore dell'impero valorizzò e sviluppò maggiormente la sua urbanizzazione. Il territorio comunale si ampliò partendo dalla costa tra Sanremo e Finale Ligure, nell'entroterra prendendo possesso dell'intera alta valle del Tanaro. Nel V secolo subì l'attacco e l'invasione dei Goti che danneggiarono vistosamente la città conquistandola. Il 451 segnò la nascita della locale diocesi, una delle più antiche della Liguria. Fu conquistata dai Longobardi di Rotari. Dopo il Mille fu tra i primi liberi Comuni marinari, partecipò alla prima Crociata e alle lotte per il predominio nel Tirreno. Divenne poi libero comune, passando successivamente nel territorio della Repubblica di Genova nel 1251 (sottoscrivendo una onerosa convenzione dopo la morte di Federico II del Sacro Romano Impero che la proteggeva), ne seguì le vicende godendo ancora periodi di grande prosperità. Albenga sfuggì al saccheggio dei pirati che avevano assalito Ceriale nel XVII secolo. La leggenda dice che i saraceni si fermarono spaventati davanti all'odierno santuario di Nostra Signora di Pontelungo (nacque così la festa del 2 luglio). Nel 1288 ebbe statuti propri. Coinvolta nelle lotte tra Guelfi e Ghibellini, fu sotto la signoria dei Del Carretto del Marchesato di Finale, dei Visconti (1355-1379), dei francesi (1396-1413) e nuovamente di Genova. Fu occupata dai Savoia nel 1625 e nel 1746; sotto Napoleone Bonaparte fu capoluogo della giurisdizione del Centa e capoluogo dell'omonima provincia sotto il Regno di Sardegna (1815-1859). Sotto il Regno d'Italia fu capoluogo fino al 1926 dell'omonimo circondario nella provincia di Genova; dal 1927 appartiene alla provincia di Savona. Dal 1973 al 1º gennaio 2009 è stata la sede amministrativa della Comunità Montana Ingauna, quest'ultima unita alla Comunità Montana Pollupice con la Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[6], e quindi fino al 30 aprile 2011 della Comunità Montana Ponente Savonese anch'essa sciolta con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[7] e in vigore dal 1º maggio 2011[8].
Simboli modifica
| « D'oro alla croce rossa » |
| (Descrizione araldica dello stemma[9]) |
| « Drappo giallo-oro caricato della croce rossa » |
| (Descrizione araldica del gonfalone[9]) |
| « Drappo di giallo alla croce di rosso... » |
| (Descrizione araldica della bandiera[9]) |
Lo stemma ufficiale è stato approvato con l'apposito decreto datato al 22 giugno del 1933.[10]
Simbolo di Albenga è il suo centro storico e in special modo le torri che sono oggi considerate il simbolo della sua storia. Si hanno le 3 torri affiancate, quella comunale e quella della cattedrale .e la terza?, a simboleggiare il conflitto tra i poteri ecclesiastici e quelli comunali. Oggi queste torri sono presenti su molti loghi e insegne di società e associazioni.
Onorificenze modifica
Albenga è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita, il 3 marzo del 1975 dal Ministero della Difesa, della Croce di Guerra al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.
Albenga fa parte dell'Istituto Nazionale del Nastro Azzurro che raggruppa tutti i Combattenti Decorati al Valore Militare
Monumenti e luoghi d'interesse modifica
La città di Albenga presenta uno dei centri storici più suggestivi e ben conservati della Riviera ligure di ponente, per gran parte ancora circondato da mura e nel quale svettano numerose torri, palazzi e altre pregevoli architetture di epoca medievale. Conservato oggi nelle sue antiche strutture, è comparabile con le descrizioni dei secoli passati come quella del 1739: pavimentata per tutta la lunghezza di ciottoli, di diversi colori, ordinati in modo da rappresentare animali, trofei, fogliame.
Architetture religiose modifica
- Santuario di Nostra Signora di Pontelungo. L'odierno santuario fu eretto nel 1722 di fronte l'antico e oggi scomparso ospizio presso l'alveo del fiume Centa lungo la via Aurelia tra Albenga e Ceriale.Di costruzione barocca, con un trittico cinquecentesco di Giovanni Barbagelata. Il santuario è al centro di una grande manifestazione che avviene ai primi di luglio. L’evento da cui parte la rievocazione è quello che accadde il 2 luglio 1637, quando i pirati sbarcati a Ceriale, in marcia su Albenga per saccheggiare la città, furono fermati da un violento bagliore. L’inspiegabile fenomeno fu attribuito ad un intervento miracoloso della Madonna, venerata nella piccola chiesa a fianco del Ponte, per proteggere il popolo ingauno.
- Cattedrale di Albenga, dedicata a san Michele Arcangelo. La tradizione popolare vuole che per la via che da Albenga porta ad Alassio c'era un serpente che uccideva chiunque passasse. La popolazione fece una processione pregando san Michele di uccidere il serpente. Durante la notte si vide un bagliore provenire dal cielo e dirigersi verso un punto della strada; la popolazione accorse in fretta trovando il serpente ucciso. Conserva le spoglie di san Verano di Cavaillon. Costruita assieme al Battistero, è stata ritoccata ed ampliata nel corso dei secoli; di rilevanza l'abside e le torri che affiancano il campanile. La Cattedrale di San Michele di Albenga è stata riprodotta nel percorso del Parco Italia in Miniatura.
- Basilica di San Vittore. Edificio paleocristiano del IV e V secolo, sorse sul luogo di una necropoli di epoca imperiale romana. Nell'area dei resti della chiesa, considerata una delle più antiche della Liguria, sono stati commissionati in epoca recente scavi archeologici portando così alla luce le varie fasi di edificazione ed ampliamenti dal IV al X secolo. L'edificio è situato, assieme all'attiguo cimitero, nei pressi del santuario di Nostra Signora di Pontelungo.
- Basilica di San Calocero. L'edificio paleocristiano, di cui oggi rimangono alcuni resti, sorse nel IV secolo e dal VIII secolo fu affidato alla cura religiosa dei Benedettini della vicina isola Gallinara. Passò quindi alle monache benedettine dal XIII secolo fino al XVI secolo quando fu abbandonato.
- Ruderi della chiesa e dell'abbazia di San Martino, di epoca medievale, sede in terraferma dei benedettini della Gallinara.
- Battistero paleocristiano del V secolo, è il più antico edificio della Liguria ancora in piedi oltre che essere uno dei battisteri meglio conservati d'Italia grazie anche al restauro conservativo della struttura e della cupola effettuato dal famoso architetto Alfredo d'Andrade verso la fine dell'Ottocento. Decagonale all'esterno, mentre all'interno è ottagonale. All'interno nella volta in una nicchia è raffigurato un mosaico policromo, mentre al centro ci sono i resti della vasca per il battesimo ad immersione.
- Chiesa di Santa Maria in Fontibus. Edificata a fianco della cattedrale la sua origine è risalente all'alto medioevo, ma subì ampliamenti e ricostruzioni nel XIV secolo, tra il 1612 e il 1625 e ancora nei primi anni del XX secolo. Di particolare pregio artistico è il trecentesco portale a strombatura con piccole colonnine; nella lunetta è raffigurato l'affresco della Madonna col Bambino.
- Convento di San Domenico. Sito nella piazza omonima, il complesso conventuale è stato oggi convertito ad uso abitativo e scolastico, ma sono ancora ben visibili i resti degli affreschi del XV secolo e i relativi chiostri.
- Chiesa e convento di San Bernardino di Siena, fondato nel 1466 in regione Vadino.
- Chiesa parrocchiale di Nostra Signora Assunta nella frazione di Leca d'Albenga.
- Chiesa medievale di S.Maria del Bossero, nella frazione Leca
- Chiesa parrocchiale dei Santi Giacomo il Maggiore e Filippo nella frazione di Sàlea.
- Chiesa parrocchiale di San Giorgio nella frazione di Campochiesa.
- Chiesa di Santo Stefano di Massaro nella frazione di Bastia.
- Chiesa parrocchiale di Santa Margherita d'Antiochia in Lusignano.
- Chiesa parrocchiale del Sacro Cuore ad Albenga.
- Chiesa di San Carlo del XVII secolo e sconsacrata.
- Oratorio di San Bartolomeo di Lusignano.
Architetture civili modifica
Palazzi modifica
- Palazzo Vecchio del Comune. Inserito assieme alla torre comunale in un antico complesso medievale, la struttura fu ristrutturata nel 1950 dopo la demolizione dell'edificio della sottoprefettura che univa i tre edifici. Il pianterreno del palazzo è databile al XIV secolo, mentre il piano superiore subì una ricostruzione tra il 1387 e il 1391. La facciata presenta, verso il battistero, di una tipica merlatura ghibellina con due grandi rampe d'accesso. Dal 1933 è allestito presso il palazzo il Civico Museo Ingauno
- Palazzo Vescovile. Sede dell'antica curia e del locale museo di Arte sacra è una tipica costruzione dell'XI secolo con la presenza di un portale del Duecento. L'ala della struttura verso il battistero ha evidenziato, grazie ad alcuni studi e restauri conservativi nel 1976, le varie fasi unificate di ristrutturazione che effettuarono i vari vescovi della diocesi tra il XIII e XV secolo, in particolare ad opera dei monsignori Giovanni Battista Cicada e Luca Fieschi. La decorazione a strisce bianche e nere con riquadro affrescato del 1463 fu voluta dal vescovo Napoleone Fieschi. L'affresco araldico è opera del pittore Giovanni Canavesio del 1477
- Palazzo Costa Del Carretto di Balestrino. Oggi denominato palazzo Vescovado, la sua edificazione si attuò nel 1525 su un'area precedentemente destinata al mercato dei calzolai, il forum callegariorum. Nell'atrio del palazzo è conservato, tra le altre epigrafi romane, l'epigrafe del generale Costanzo commemorante la ricostruzione della città ingauna nel 417 e quelle di Sabina Flaminica e P. Granius Hyla del I e II secolo. Il soffitto a cassettoni in legno è del XVI secolo.
- Palazzo Peloso Cepolla del XVI secolo. La costruzione ruota attorno alla torre angolare del XIII secolo e presenta una tipica facciata del XVI secolo. Nell'atrio è conservato un affresco ritraente l'imperatore romano Proculo dall'origine ingauna. Il piano nobile del palazzo è caratterizzato dalla presenza di notevoli busti marmorei romani e del Rinascimento italiano. Qui è stato allestito il Museo navale romano.
- Palazzo Scotto Niccolari. L'edificio presenta nella sua totale interezza una tipica dimora del XVI secolo; l'ultimo restauro è databile al 1980
- Casa torre dei Malasemenza. La torre è oggi incorporata nell'odierno palazzo municipale e presenta una loggia con trifore ogivali
- Casa torre Lengueglia Doria con trifore in stile gotico
- Torre del Municipio
- Torre del Vecchio Comune, sede del Civico museo ingauno
- Palazzo Oddo, collegio fino al 1955, attualmente sede della palazzo Oddo s.r.l.
- Torre Oddo, inserita nel sottostante collegio omonimo, con la tipica merlatura ghibellina
- Torre della Ciò o della Paciotta del XII secolo con conci nell'alto basamento
- Torre Costa. La torre presenta un basamento del XII secolo in conci di pietra di Cisano, mentre la parte superiore del XIV secolo in laterizio e coronata da una tipica merlatura ghibellina.
- Casa Fieschi Ricci. La struttura presenta un paramento in pietra e monofora e bifora in stile romanico del XII secolo; sul fianco sinistro è presente la loggia con grandi bifore del XIV secolo e sulla facciata un caratteristico portale di epoca rinascimentale. L'edificio è stato restaurato nel 1936.
- Casa d'Aste Basso con loggiato del XIV secolo
- Casa d'Aste Rolandi Ricci del XIV secolo con torre d'angolo del Duecento. La ristrutturazione è risalente al 1959-1961
- Case nobiliari varie, in frazioni Leca, Campochiesa, Lusignano e San Fedele;
- Loggetta "dei Quattro Canti". La loggia fu aperta nel Medioevo, forse nel XIII secolo, per l'allargamento della viabilità all'incrocio delle due strade maggiori. La struttura presenta due arcate ogivale e romanica
Porte modifica
- Porta Molino
- Porta Torlaro. Nei pressi delle mura sporge un bastione del tardo Medioevo denominato "il Torracco"
- Porta del Pertugio, sovrastata da una caditoia del Cinquecento
- Porta Marina, oggi non più esistente, si trovava all'ingresso meridionale dell'antica città, in direzione del mare.
Ponti modifica
- Pontelungo. Situato al di fuori del centro abitato di Albenga, dell'antico ponte è stata accertata la sua origine medievale e attribuita al XIII secolo. Il ponte si presenta seminterrato presso l'alveo del fiume Centa.
- Il Ponte Rosso di Albenga è il ponte moderno sul fiume Centa; costruito ad arcata unica senza pilastri nel 1994 dopo un'alluvione, è uno dei pochi ponti così costruiti in Italia
Architetture militari modifica
- Caserma "Piave" vi era di stanza il 14º Battaglione Bersaglieri Sernaglia
- Caserma "Aldo Turinetto", vi era di stanza il 72º Battaglione Fanteria "Puglie"
- Polveriera militare in Regione Prato Grande in frazione Campochiesa
- Deposito di Munizioni in Regione Uliveto Terraconiglio in frazione Salea
- Poligono Militare TSN in Regione Cave in frazione Salea
- Bunker alla foce del fiume Centa dove vennero torturati e sterminati i partigiani e i civili di Albenga.
Fortino al mare modifica
Un tempo il mare era più vicino alla città storica, che veniva protetta dal Castello della Marina. Ma la linea di spiaggia arretra rapidamente dal XIV al XVI secolo, rendendo indispendabile l'edificazione di un nuovo luogo di difesa per proteggere la piana dalle incursioni saracene. Questo viene realizzato per opera della Repubblica di Genova, con il duplice scopo di difesa e di controllo militare della città di Albenga. Viene costruito nel 1586, come una struttura a pianta quadrata e rafforzata agli angoli con un bugnato da guardiole, con un piano centrale senza vista sull'esterno, e un piano superiore.[11] Presenta un'ampia scarpata di base. Sopra questa struttura, nei secoli vennero realizzate varie edificazioni, che sono state nel XX secolo abbattute, lasciando solamente la parte originale. Il Fortino fu donato nel 1953 all'ospedale Civile di Loano[12]. Nel 2006 viene definitivamente assegnato ad Albenga dal comune di Loano che ne era entrato in possesso[13] e nel 2007 vengono compeletati i primi lotti del restauro.[12] Restaurato, dall'estate 2011 venne dato in concessione d'uso alla Fondazione Gian Maria Oddi, ospitando per un breve periodo un centro multimediale sull'Isola Gallinara. Dal 12 aprile 2013 viene aperto un locale di ristorazione da parte del Mood Group[14]
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Militari modifica
Rimorchiatore classe Albenga: lunghezza fuori tutto 24,90m Rimorchiatori portuali da 350 hp realizzati dalle Officine e Cantieri Partenopei di Napoli. Il rimorchiatore classe Albenga, varato il 18.8.1932, fu autoaffondato a Tobruk il 22.1.1941. L'ALBENGA, questa unità costituiva la classe Albenga insieme a Malamocco, Alghero, Fianona, Torre Annunziata e Vado costruite da vari cantieri. Solo il Vado sopravvisse al conflitto per essere ceduto alla Francia.
Romane modifica
La nave si trova tra Albenga e l'Isola Gallinara ad una profondità di 40 m essa è lunga 40 m e larga 12 m e trasportava tra le 11.000 e le 13.000 Anfore. Già dagli anni venti si pensava che ci fosse una nave di epoca romana perché erano state rinvenute tre Anfore a un miglio della costa e a quaranta metri di profondità da un pescatore. Nel 1948 verificarono la presenza della nave, e venne presentata al Ministero della Pubblica Istruzione la campagna di indagini, la campagna iniziò il 8 febbraio 1950.
Altro modifica
- Piazzetta dei Leoni. La piccola piazza, antistante e raggiungibile seguendo il fianco sinistro della cattedrale di San Michele Arcangelo - è incastonata tra la parte absidale della stessa cattedrale, con monofore e galleria su colonnine in pietra del Finale del XIII secolo, e tra le case medievali della famiglia nobiliare dei Costa. Furono gli stessi Conti Costa a portare da Roma nel 1608 i tre leoni in pietra piperina e in stile rinascimentale dai quali la piazza trae il toponimo.
Siti archeologici modifica
- L'Anfiteatro del II - III secolo sulla collina detta del monte.
- La Necropoli e monumenti funerari, siti a breve distanza dall'anfiteatro e vicino alla Via Julia Augusta.
- Le Terme pubbliche di epoca romana. Le terme sono state scoperte di recente a seguito di scavi, situate nella sponda destra del fiume Centa. Nell'alveo del fiume sono stati inoltre ritrovati basi delle pile relative ad un antico acquedotto e degli altri monumenti funerari.
Società modifica
Evoluzione demografica modifica
Abitanti censiti[15] 
Etnie e minoranze straniere modifica
Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti ad Albenga sono 2200, pari al 9,02% della popolazione comunale. La comunità islamica conta più di 1000 membri e ha inaugurato nel 2013 la più grande moschea della Liguria. Le nazionalità più numerose sono:[16]
| Pos. | Cittadinanza | Popolazione |
|---|---|---|
| 1 | 708 | |
| 2 | 434 | |
| 3 | 265 | |
| 3 | 96 | |
| 5 | 73 | |
| 6 | 73 | |
| 7 | 71 | |
| 8 | 52 | |
| 9 | 48 | |
| 10 | 44 |
Qualità della vita modifica
Vige il sistema di raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Dati:
| 2006 | 2007 | 2008 | 2009 | 2010 | 2011 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Albenga[17] | 24.8% | 35.6% | 38.2% | 45.1% | 45.7% | 45.8% |
Cultura modifica
Istruzione modifica
Scuole modifica
Albenga è sede, oltre che di numerosi e sedi di scuole primarie e secondarie di primo grado, inerenti al ciclo scolastico della scuola secondaria di secondo grado:
- Istituto Professionale per l'Agricoltura e l'Ambiente "Domenico Aicardi".
- Istituto Tecnico Industriale Statale "Galileo Galilei".
- Liceo Scientifico Statale "Giordano Bruno con annessa sezione classica "Giovanni Pascoli"
- "Centro Scolastico Diocesano Redemptoris Mater"[18] Istituto paritario, liceo con sezione classica e socio-psico-pedagogica
- Seminario diocesano storica istituzione che per secoli, insieme a Palazzo Oddo, ha istruito i cittadini. Attualmente attivo nella moderna sede voluta da Angelo Cambiaso e attivo nell'istruzione dei futuri sacerdoti della diocesi.
Università modifica
- Istituto superiore di scienze religiose:(spesso abbreviato ISSR) è una facoltà universitaria che promuove lo studio e la ricerca scientifica sul fenomeno religioso.
Musei modifica
- Museo diocesano di Albenga sito dal 1982 all'interno del palazzo vescovile, in ambienti quattrocenteschi in parte affrescati e decorati, presenta l’esposizione di opere d’arte e materiali proventienti dallo scavo della cattedrale. Fra i dipinti si distinguono un San Giovanni attribuito al Caravaggio e Il Martirio di Santa Caterina di Guido Reni.
- Civico Museo Ingauno istituito nel 1933 da Nino Lamboglia nel palazzo vecchio comunale, raccoglie oggetti romani e medioevali (sculture, lapidi, sarcofagi e affreschi del XV), collezioni archeologiche ed epigrafiche..
- Museo navale romano[19], sorto nel 1950, presso il palazzo Peloso Cepolla e raduna oltre mille anfore romane recuperate da una nave del I secolo a.C., affondata nelle acque di Albenga. Fu la prima nave oneraria romana scoperta ed esplorata sul fondo del Tirreno. I primi recuperi avvennero nel 1950 ad opera della nave Artiglio.Inoltre si trova una sezione preistorica con materiali della caverne della val Pennavaira
- Museo la "Civiltà dell'olio", sito in un antico frantoio di proprietà della famiglia Sommariva, la mostra è etnografico dedicata alla lavorazione delle olive, dell'olio e del vino.
- Mostra a Palazzo Oddo, con l'esposizione Magiche Trasparenze ed altri spazi per mostre temporanee, al suo interno vi è il celeberrimo Piatto Blu di Albenga.
- Galleria d'arte moderna Albenga G.A.M.A. in Piazza San Michele 4, associazione di promozione sociale, che organizza mostre temporanee di livello internazionale esponendo opere dei maggiori artisti del panorama mondiale quali Picasso, Balthus, Renoir, Gauguin, Pissarro, Mirò, Kandinsky, Pascin...
-
Affresco di Santa Chiara
-
Reliquie di San Verano
-
Affreschi di Giovanni Battista e San Sebastiano
-
Particolare di San Sebastiano
Letteratura modifica
Secondo alcuni critici letterari, la città di Albenga sarebbe nominata (anche se la descrizione corrisponderebbe più ad Andora) nel romanzo Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello, col nome di Alenga (è il paese dove il protagonista si ferma per comprare un giornale).
Nel romanzo Adèle e Theodore con finalità pedagogiche di Madame de Genlis, l'autrice francese dipinge Albenga ma più precisamente Lusignano con queste parole:
« Tutto ciò che vi si vede è piacevole, là si vedono le vere pastorelle, mentre le contadine francesi fanno molta pena e sembrano veramente in cuffia da notte. Tutte le giovani albenganesi hanno i capelli ornati con corone di fiori naturali, poste sulla testa sul lato sinistro; esse sono molto graziose, e soprattutto notevoli per l'eleganze del loro portamento. »
Media modifica
Radio modifica
Il principale mezzo di comunicazione con sede locale è il network radiofonico Radio Onda Ligure 101.[20]
Cinema modifica
Albenga, oltre ad essere stata scelta per vari spot pubblicitari (venne usata come location per lo spot pubblicitario della Comix e della Agricola Italiana Alimentare S.p.a.), è stata sede di diversi film prodotti da registi italiani e non quali Io no spik inglish del 1995 di Carlo Vanzina con protagonista Paolo Villaggio e Inkheart - La leggenda di cuore d'inchiostro del 2008 di Iain Softley e con protagonisti Brendan Fraser, Andy Serkis e Helen Mirren.
Televisione modifica
Nel 1960 Albenga fu protagonista, grazie alla partecipazione del Prof. Tommaso Schivo, del primo gioco collettivo in onda su Rai1 Campanile sera condotto da Mike Bongiorno
Memories, trasmissione televisiva olandese in onda sul primo canale nazionale KRO, seguita da oltre due milioni di spettatori, nel 2005 ha scelto il centro storico di Albenga come luogo di scenografia per far incontrare vecchi amori.
Nel 2006 è andato in onda su History Channel il programma televisivo Delitti incentrato sulla ricostruzione dei più importanti delitti e serial killer italiani, l'ottava puntata era dedicata al BOIA DI ALBENGA.
La rete televisiva TV2000 nel 2011 ha scelto la famiglia Pesce di Albenga e la città stessa come set, per il reality show "Romanzo Familiare".
Giornali modifica
I principali quotidiani che si occupano di cronaca e politica di Albenga sono Il Secolo XIX e La Stampa, esistono tuttavia dei settimanali e mensili cartacei di tiratura inferiore che se ne occupano. Esistono vari siti online che si occupano di Albenga e del circondario, quali Il Vostro Giornale o IVG, Liguria 2000 News, Albenga Corsara, Il carciofino[21].
Cucina modifica
Tra i più famosi prodotti gastronomici locali troviamo:
- Asparago violetto
- Zucchina trombetta
- Carciofo spinoso
- Pomodoro cuore di bue
- I biscotti con semi di finocchietto, chiamati nel gergo locale Baxin d'Albenga (trad. Bacini d'Albenga)
- L'olio d'oliva extra-vergine di Oliva Taggiasca
- Il Pesto
- Il "Caviale" del Centa
- La Farinata con farina di ceci
- Le frittelle di Gianchetti
- La Focaccia
- Le Ciappe all'olio
- L'oliva Taggiasca in salamoia
- Le Pesche con il Pigato
Tra le bevande:
- I vini bianchi Pigato, Vermentino e Lumassina
- I vini rossi Ormeasco e Rossese
- Grappa al carciofo e chinotto
- Liquore all'asparago violetto
Personalità legate ad Albenga modifica
- Proculo (...-281), Imperatore Romano
- San Martino di Tours (316-397), vescovo e santo della chiesa cattolica condusse quattro anni di vita eremitica sull'isola Gallinara
- San Verano di Cavaillon (515-590), vescovo e santo della chiesa cattolica le spoglie di San Verano sono venerate nella Cattedrale di San Michele Arcangelo di Albenga
- Madame de Genlis (1746-1830), scrittrice francese, a Lusignano scrisse Adèle et Théodore
- Alessandro D'Aste (1814-1881), contrammiraglio e senatore del Regno d'Italia
- Marcello Amero d'Aste Stella (1853-1931), ammiraglio e ministro del Regno d'Italia, durante la guerra Italo-Turca fu artefice della conquista del Dodecaneso
- Raffaele Borea Ricci D'Olmo (1857-1942), contrammiraglio e primo governatore di Tripoli
- Cristoforo Alasia (1869-1918), matematico figura legata al teorema di Alasia
- Nino Lamboglia (1912-1977), archeologo e fondatore dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri con sede ad Albenga
- Alessandro Piazza (1915-1995), vescovo cattolico e biblista italiano
- Luciano Luberti (1921-2002), detto il Boia di Albenga, criminale, fascista e militare della Wehrmacht e delle SS italiane.
- Mario Oliveri (1944), vescovo cattolico
- Carlo Pizzorno (1934), giudice nazionale ed internazionale di ciclismo è Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana e Stella al Merito Sportivo di Bronzo
- Gianmario Roveraro (1936-2006), banchiere fondatore della Banca Akros ed ex atleta primo italiano a superare i 2 m nel salto in alto partecipò ai Giochi della XVI Olimpiade a Melbourne
- Renato Curcio (1941), ex terrorista, editore e saggista italiano, tra i fondatori delle Brigate Rosse
- Giampiero Ventura (1948), allenatore di calcio di seria A, allenò come sua prima squadra l'Albenga Calcio;
- Antonio Ricci (1950), autore e produttore televisivo di molti programmi di successo tra cui Striscia la Notizia;
- Vincenzo Bolia (1951), giornalista sportivo, poeta e ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana;
- Lino Lardo (1959), allenatore di pallacanestro di Serie A;
- Gianni Sommariva (1963), campione del mondo di vela ha partecipato ai Giochi della XXIII Olimpiade a Los Angeles nel 1984;
- Ezio Madonia (1966), atleta velocista, ha partecipato ai Giochi della XXIV Olimpiade a Seul nel 1988 ed ai Giochi della XXVI Olimpiade ad Atlanta nel 1996;
- Agostino Sommariva (1966), Campione del mondo di Vela ha partecipato ai Giochi della XXIV Olimpiade a Seul nel 1988;
- Giorgio Poggi (1981), velista professionista ha partecipato ai Giochi della XXIX Olimpiade a Pechino nel 2008;
- Filippo Barbero (1983), tenente dell'aeronautica militare è membro delle frecce tricolori;
- Andrea Alai (1985), pluricampione italiano di Karate;
- Silvia Enrico (1976), politica e avvocato
- Franco Vazio, (1964), politico, deputato della Repubblica Italiana;
Eventi modifica
- Palio dei Rioni Ingauni: il quarto weekend di luglio, sfida tra i quattro rioni storici del centro storico. Rioni di San Giovanni, Sant'Eulalia, San Siro e Santa Maria; tutti i partecipanti dei rioni si rivestono con i costumi medievali;
- Festa della Madonna al Santuario di Nostra Signora di Pontelungo: il 2 luglio, con la processione, le bancarelle e lo spettacolo pirotecnico serale;
- Notte Verde: il primo sabato di settembre, una notte bianca che diventa verde perché la città si orna con piante, fiori e ortaggi;
- Albenga in Fiore: rassegna floreale primaverile all'interno del centro storico;
- Sagralea: rassegna del Vino Pigato e degli altri vini di qualità della Riviera Ligure di Ponente, nell'ultima settimana di agosto, nella frazione di Salea; questo evento è incluso nella Strada del Vino e dell'Olio";
- Sagra Du Burgu: si svolge nella frazione di Bastia l'ultima settimana di agosto;
- Sagra du Michettin: nella località di San Giorgio, festa con prodotti tipici;
- Festa di San Michele: patrono di Albenga si festeggia il 29 settembre;
- Festa di Santa Lucia: molto cara agli emigranti del sud Italia presenti nella città il 13 dicembre;
- Raduno diocesano delle confraternite: la prima domenica di settembre, dove per l'occasione le confraternite della Diocesi di Albenga-Imperia si riuniscono sfilando in processione con le proprie insegne e gli artistici crocifissi.
- Concorso Pianistico nazionale "Città di Albenga": si svolge dal 27 al 30 di dicembre;
- Festival musicale e teatrale "Su la Testa": prestigioso festival che ospita artisti di livello nazionale;
- Premio Nazionale Albingaunum: premio nazionale di letteratura;
- Premio Fionda di Legno: premio "bizzarro" inventato ed organizzato dai "fieui di Caruggi" in cui viene donata una fionda di legno a chi nella sua vita, o in un momento particolare della propria esistenza, ha saputo tirare “buone fiondate”.
Geografia antropica modifica
Frazioni modifica
Località urbane modifica
- Regione Vadino. La zona si formò in epoca tardo medievale grazie alla precedente deviazione del fiume Centa la quale colmò così la naturale insenatura di Vadino alla base della collina del Monte. Oggi la regione è densamente urbanizzata. Su una propaggine della collina è ubicato il complesso religioso del convento e della chiesa di San Bernardino di Siena, entrambi fondati nel 1466 e sede parrocchiale della comunità religiosa di Vadino.
- San Giorgio. Zona a Levante della città al confine con il Comune di Ceriale
Economia modifica
L'economia si basa principalmente sul commercio agricolo e floricolo, ma con la presenza di un forte settore terziario. Vi sono numerose imprese di servizi e anche alcune industrie, inoltre da pochi anni si sta sviluppando in modo deciso il settore turistico, sia enogastronomico che culturale.
Le coltivazioni sono orticole (la maggioranza fino a pochi anni fa) ma, soprattutto, piante aromatiche e floricoltura. Attorno a questo c'è un vero settore economico composto dalle aziende agricole (quasi tutte a conduzione familiare), dalle strutture e operatori del settore (consulenza tecnica, vendita di prodotti per la coltivazione, ecc.) e dai commercianti, che spesso importano i prodotti della piana e della zona verso i paesi del nord (soprattutto Germania). Attiva anche la coltivazione viticola e quella olivicola, la produzione di vino e olio e altri prodotti agricoli. Ma vi sono alcune ditte di import-export famose e leader a livello nazionale ed europeo in questo settore come la Noberasco per quanto riguarda la frutta secca, la Fruttital per import-export di frutta fresca e la Fitimex per quanto riguarda gli ortaggi.
Molti prodotti hanno ottenuto i riconoscimenti Denominazione di Origine Controllata (DOC), Denominazione di origine protetta (DOP), Indicazione Geografica Tipica (IGT), Indicazione geografica protetta (IGP).
L'economia albenganese ha attratto, inoltre, un grande afflusso di lavoratori stranieri, in maggioranza nordafricani.
Infrastrutture e trasporti modifica
Strade modifica
Per Albenga passa la Strada statale 1 Via Aurelia, che collega direttamente Roma con la Francia. Questa strada un tempo passava per il centro città affiancando il centro storico, negli anni sessanta venne edificata una variante che oltrepassava tutta la città che venne liberata dal traffico di coloro che erano obbligati a passare per la cittadina ingauna. Questo tracciato moderno ha permesso di collegare velocemente le due sponde di Albenga divise dal fiume Centa. La città è il crocevia di strade provinciali, costruite nel corso dei secoli passati, che la collegano con il vicino Piemonte, come testimoniato dai nomi, quali via al Piemonte.
Vi sono ben 5 strade nel Mondo che portano il nome di ALBENGA: ben quattro si trovano nel Nord America ed una nell’emisfero australe, si tratta di Albenga Avenue a Coral Gables, Florida; Albenga Road Northwest a Palm Bay, Florida; Southwest Albenga Avenue a Port Saint Lucie, Florida; Albenga Lane a North Port, Florida e Albenga Place a Secret Harbor, Western Australia.
Autostrada modifica
| Per approfondire, vedi Autostrada Predosa-Albenga. |
Albenga è raggiungibile tramite l'Autostrada A10 mediante il proprio casello autostradale. Dal 1969 è partito l'iter di un progetto per una bretella che possa unire la piana direttamente e velocemente con il suo entroterra, con la Val Bormida, quindi con l'autostrada A6 e il Piemonte, quindi proseguire per la Lombardia e collegarsi con l'autostrada A26; tale progetto andrà a formare l'autostrada Predosa-Albenga; nel 2010 è stato dato il via per il progetto definitivo. Questo progetto consentirà di alleggerire il traffico che nella stagione calda è sempre presente e abbondante sia sulla A10 che sulla A6.
Ferrovia modifica
| Per approfondire, vedi Stazione di Albenga. |
Albenga è dotata di una propria stazione ferroviaria, posta sulla linea Genova–Ventimiglia. La stazione venne aperta nel 1872, ma l'attuale fabbricato viaggiatori, progettato dall'architetto Roberto Narducci, risale agli anni trenta del XX secolo.
L'attuale linea ferroviaria, per lunghi tratti a semplice binario, verrà sostituita da una nuova linea a doppio binario, posta più a monte; il nuovo progetto prevede un'ampia stazione nella frazione di Bastia.
Aeroporto modifica
| Per approfondire, vedi Aeroporto di Albenga. |
Nel vicino comune di Villanova d'Albenga è presente l'Aeroporto Internazionale "C. Panero", inaugurato nel 1922. In tale spazio è presente anche la caserma del 15º Nucleo Elicotteri - Villanova D'Albenga dell'Arma dei Carabinieri.
Amministrazione modifica
| Per approfondire, vedi Sindaci di Albenga. |
Gemellaggi modifica
Albenga è gemellata con:
Sport modifica
Gli sport più diffusi sono la Pallanuoto, il Calcio e la Vela.
Importanza a livello regionale ha la locale squadra di pallanuoto, l'Ingaunia. Dal 1995 al 1999 ha militato nella massima serie la squadra femminile del Ponente Ligure, tra le cui giocatrici ricordiamo la savonese Eleonora Gay (oro ai mondiali di perth 1998) e la genovese Elisa Casanova, attualmente in forza alla Nazionale ed alla Mediterranea Imperia. Nonostante gli ottimi risultati (arrivò anche ai play off) la squadra si sciolse per problemi gestionali.
La principale squadra di calcio, l'A.S.D. Albenga 1928[22] nata nel 2010 partecipante alla Seconda Categoria, dopo il fallimento dell'Albenga Calcio che in passato raggiunse quella che è oggi la serie C fu fondata nel 1928.
Lo Stadio è intitolato al partigiano Annibale Riva.
Rilevanza a livello calcistico è da attribuire all'A.S.D. San Filippo Neri con sede sociale in via Trieste presso la parrocchia del Sacro Cuore; sebbene il calcio si sviluppò successivamente l'associazione sportiva è nata nel 1893 ed è una delle più antiche d'Italia. Esistono in città altre due squadre calcistiche il Pontelungo ed il Bastia.
Manifestazioni sportive importanti sono il torneo di calcio a sei giocatori estivo "Memorial Angelo Malco-Trofeo Città di Albenga" e la gara motociclistica per moto con 50 cm³ di cilindrata (di base) denominata "6 ore".
Altro sport rilevante per la città, specie nel settore giovanile, è la vela. Le due scuole di vela qui ubicate hanno infatti un numero di iscritti ai corsi velici estivi molto elevato rispetto alla media delle altre scuole presenti in zona. Inoltre il Circolo Nautico Albenga può vantarsi di prestigiose squadre agonistiche nelle classi 420, Optimist, 49er e Laser, che raggiungono sovente, grazie ai loro atleti, alti risultati a livello nazionale ed internazionale.
Infine Albenga o più precisamente la sua Val Pennavaire rappresenta con i suoi oltre trenta siti di arrampicata sportiva un'ottima alternativa alla rinomata Finale Ligure
Note modifica
- ^ a b Dati Istat al 31-12-2011
- ^ Comune di Albenga - Statuto.
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Torino, UTET, 2006, p. 18.
- ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
- ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
- ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
- ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
- ^ a b c Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato in data 06-11-2011.
- ^ Tratto dal sito Comuni-Italiani.it
- ^ . URL consultato in data 9 maggio 2013.
- ^ a b Albenga, "Fortino". URL consultato in data 9 maggio2013.
- ^ Albenga riconquista il fortino. URL consultato in data 9 maggio 2013.
- ^ Mood: la terrazza del fortino di Albenga diventa lounge bar. URL consultato in data 9 maggio 2013.
- ^ Statistiche I.Stat ISTAT URL consultato in data 28-12-2012.
- ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2010. URL consultato in data 03-10-2011.
- ^ Dati Rifiuti Ambienteinliguria.it
- ^ Redemptoris Mater > Home
- ^ Approfondimenti sul sito del Museo Navale Romano
- ^ Approfondimenti sul sito della Radio Onda Ligure
- ^ Il carciofino online
- ^ Calcio, l’Albingaunia torna a chiamarsi Albenga ed apre al settore giovanile | IVG.it
Bibliografia modifica
- Giuseppe Simoncini e Maria Giovine Scavuzzo, Albenga di un tempo, Albenga 1988
- Nino Lamboglia, Albenga romana e medioevale (in it), Bordighera, Ist. Inter. Studi Liguri, 1966.
- Costa Restagno Josepha, Albenga, Sagep Editrice,1985
- Massabò Bruno, Itinerari Archeologici di Albenga, Fratelli Frilli Editori, Genova 2005
- Mario Marcenaro, Il Battistero monumentale di Albenga (in it), Albenga, Ist. Inter. Studi Liguri, 2006.
- Josepha Costa Restagno, Albenga, 3ª edizione (in it), Genova, sagep editrice, 1993. 88-7058-479-8
Voci correlate modifica
Altri progetti modifica
Collegamenti esterni modifica
- Albenga su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Albenga")
- Il sito ufficiale del comune di Albenga
- Aeroporto di Villanova di Albenga
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