Aleksandr Il'ič Ziloti

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Aleksandr Il'ič Ziloti

Aleksandr Il'ič Ziloti, noto anche come Alexander Siloti (in russo: Алекса́ндр Ильи́ч Зило́ти[?]; Charkiv, 9 ottobre 1863New York, 8 dicembre 1945), è stato un pianista ucraino.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Gli studimodifica | modifica sorgente

Pianista, direttore d'orchestra e compositore in Russia, Europa e Stati Uniti, Siloti ha studiato pianoforte al Conservatorio di Mosca con Nikolai Zverev (dal 1871 al 1875) e con Nikolai Rubinstein (dal 1875 all'anno del diploma), contrappunto con Sergej Ivanovič Taneev, armonia con Pëtr Il'ič Čajkovskij, e teoria musicale con Nikolai Hubert. Si è diplomato con onore in pianoforte nel 1881 e ha proseguito la sua carriera collaborando con Franz Liszt a Weimar (1883-1886) e a Lipsia. Nel 1887 ritorna in patria ed insegna al Conservatorio di Mosca. Tra i suoi allievi del periodo sono da ricordare Alexander Goldenweiser e Leonid Maximov. In questi anni contribuì alla carriera di suo cugino Sergei Rachmaninoff. Il lavoro editoriale del periodo lo vide impegnato alla revisione del primo e secondo concerto per pianoforte di Čajkovskij.

Il concertismomodifica | modifica sorgente

Dal 1892 al 1900 svolge continua attività concertistica in Europa e suona a New York, Boston, Cincinnati e Chicago (1898) facendo conoscere il repertorio di Sergei Rachmaninoff. Come direttore di orchestra ha diretto la prima del Concerto per piano n. 2 di Rachmaninoff nel 1901. Dal 1901-1903, Siloti è direttore della Moscow Philharmonic e dal 1903-1917 è organizzatore, finanziatore e direttore della Siloti Concerts di San Pietroburgo e lavora a fianco del famoso musicologo Alexander Ossovsky sia per l'affermazione dei musicisti (Leopold Auer, Pablo Casals, Feodor Chaliapin, George Enescu, Josef Hofmann, Wanda Landowska, Willem Mengelberg, Felix Mottl, Arthur Nikisch, Arnold Schoenberg e Felix Weingartner), sia per la diffusione dell'opera di Debussy, Elgar, Glazunov, Prokof'ev, Rachmaninoff, Rimskij-Korsakov, Skrjabin, Sibelius, Stravinskij sia per la diffusione e sponsorizzazione dei balletti russi di Sergej Djagilev-Stravinskij del Teatro Mariinskij, nella Russia sovietica, in Europa e a New York.

Dal 1925 al 1942 Siloti insegna alla Juilliard Graduate School. Indelebili sono le sue performance statunitensi e leggendaria quella del novembre del 1930 in cui esegue tutti in concerti di Liszt con il direttore d'orchestra Arturo Toscanini. Tra gli allievi privati di Siloti sono da ricordare Marc Blitzstein, Gladys Ewart e Eugene Istomin. Siloti ha scritto più di 200 arrangiamenti, trascrizioni ed edizioni orchestrali delle musiche di Bach, Beethoven, Liszt, Čajkovskij e Vivaldi. Per tutta la sua attività lavorativa Alexander Siloti è da considerare il più grande esponente della scuola pianistica russa. Carl Fischer ha pubblicato una accurata antologia delle trascrizioni per pianoforte di Siloti e Rowman-Littlefield hanno pubblicato una sua bio-bibliografia musicale.

Impatto culturalemodifica | modifica sorgente

Lontano da interessi di carattere politico e prendendo le distanze dalla situazione socio-politica della Russia sovietica, Siloti si dedica unicamente alla formazione concertistica e didattica. La didattica pianistica di Liszt-Siloti è una visione trascendentale dei problemi tecnici, compresi non solo come meramente fisiologici ma come elementi che caratterizzano la performance stessa. Questo significa che la tecnica è inglobata e ricompresa a partire dalla corporeità del pianista. Da ciò scaturiscono le basi della tecnica del peso e del rilassamento ovvero la "tecnica pianistica naturale" di Rudolf Breithaupt e del medico e fisiologo Friedrich Adolf Steinhausen. L'impatto della tecnica di Liszt-Siloti ha un forte impatto culturale e sarà la base della didattica pianistica russo-europea. Da un punto di vista pedagogico, Siloti si deve ritenere anche il fondatore della scuola pianistica della Julliard School di New York che mantiene, tuttora, l‘assetto didattico della scuola russo-europea (ovvero del Conservatorio di Mosca) nella formazione concertistica e del corpo docente. Per questo l’impatto culturale silotiano nel mondo musicale nord americano è un aspetto di ricerca che impone analitiche particolari di carattere socio-musicologico. Lo stesso concetto di performance pianistica della Juilliard School non è altro che il richiamo esplicito alla prassi concertistica di Liszt-Siloti che nei recital imposero uno stilema figurativo, socio-culturale, dell'idealtypus del pianista.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • A. ZILOTI, Moi vospominaniya o F. Liste, St Petersburg 1911 (trad. inglese, My Memories of Liszt, Edinburgh 1913; New York 1986;
  • C. BARBER, Lost in the Stars: The Forgotten Musical Life of Alexander Siloti, Scarecrow Press, Lanham Maryland, 2002;
  • S. BERTENSSON, Knight of Music, in Etude 64 (July 1946), p.369;
  • B. DEXTER, Remembering Siloti, A Russian Star, in American Music Teacher, April/May 1989;
  • J. GOTTLIEB, Remembering Alexander Siloti, in Juilliard Journal, November 1990; L.M. KUTATELADZE -L.N. RAABEN, Alexander Il'yich Ziloti, 1863-1945: vospominaniya i pis'ma, Leningrad, 1963;
  • R.A. MOOSER, The Siloti Concerts in The Russian Life of R.-Aloys Mooser, Music Critic to the Tsars: Memoirs and Selected Writings,Edwin Mellen Press: Lewiston, Queenston, Lampeter, 2008, pp. 149-172;
  • D. POLOVINEO, Storia delle scuole pianistiche russe. Le due anime della didattica pianistica del Conservatorio di Mosca, dispensa ad uso degli allievi dei corsi di performance pianistica, Istituto Europeo di Musica-dipartimento di performance pianistica, Teramo 1999.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

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