Alessandro Moreschi

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Il giovane Alessandro Moreschi fotografato nel 1875 circa.

Alessandro Moreschi (Monte Compatri, 11 novembre 1858Roma, 21 aprile 1922) fu l'ultimo cantore evirato noto e documentato della storia.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Alessandro Moreschi si formò ancora fanciullo presso la scuola della chiesa di San Salvatore in Lauro a Roma. Ebbe come maestro Gaetano Capocci (dal 1871)[1] e forse anche Nazzareno Rosati.[2]

La sua istruzione avvenne quando ormai la fortuna dei castrati era in declino, e sopravvivevano solo presso la Cappella Sistina; Moreschi fu soprano del coro pontificio dal 1883 al 1913, ma la sostituzione dei castrati con i bambini segnò presto l'estinzione definitiva dei cosiddetti 'soprani naturali' anche presso quella sede.

Tra il 1902 e il 1904 Moreschi registrò a Roma alcuni brani, pubblicati successivamente nel CD The Last Castrato[3]; tutte le registrazioni di Moreschi, realizzate su cera, furono curate dalla Gramophone & Typewriter Company in due diverse sessioni. Questi reperti fonografici rivestono notevole interesse storico-documentario, essendo le uniche testimonianze della voce autentica di un cantore evirato.[4]

In tempi recenti si sono levate alcune critiche da parte di coloro che disconoscono la validità artistica di Moreschi, mentre, al contrario, i suoi estimatori ritengono che la fama di cui godeva fosse giustificata, ma che le sue doti canore siano oggi difficili da apprezzare[5]. In particolare, uno degli elementi più sgraditi alla sensibilità moderna è costituito dal modo con cui usava attaccare alcuni suoni, ossia con un'acciaccatura molto pronunciata dal basso verso l'acuto, che copriva l'estensione di un'ottava o più. Questi attacchi spezzano volutamente la voce poiché si producono nel passaggio dal registro di petto a quello di testa, con un effetto di singhiozzo enfatico. Si dovrebbe inoltre tenere conto che queste prime incisioni furono realizzate con modalità che potevano distorcere anche molto il suono originale a causa dell'irregolarità della velocità di registrazione, che generava errori in corso di riproduzione[6].

L'estetica datata dello stile di Moreschi - pervasa di passionalità e languidezza, care al suo pubblico - non dovrebbe essere confusa con una scarsezza di mezzi tecnico-vocali[7]. Peraltro, alcune caratteristiche di quel modo di cantare si riscontrano, analoghe, nelle incisioni storiche di altri cantanti degli stessi anni, come ad esempio Adelina Patti. Al di là dei giudizi di gusto che possono essere formulati sul conto di Moreschi, la stima che gli fu tributata, anche da parte di compositori e musicisti, rimane un dato oggettivo che riflette la società a lui contemporanea e la moda del tempo.

Alessandro Moreschi fu chiamato "L'angelo di Roma", alludendo con questo appellativo sia alla sua voce soave che al suo verosimile status di purezza sessuale.

Il figlio adottivo Giulio, o Giulietto, Moreschi fu tenore e attore cinematografico.

The Last Castratomodifica | modifica sorgente

I brani pubblicati nel CD The Last Castrato sono:

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Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Alessandro Moreschi, in Dizionario Enciclopedico Universale della Musica e dei Musicisti, V vol. (Le Biografie), p. 196.
  2. ^ John Rosselli, Alessandro Moreschi, in New Grove Dictionary.
  3. ^ CD OPAL 9823; in seguito a un restauro effettuato in epoca moderna, è stato ripubblicato negli anni novanta anche il «Crucifixus» della Petite Messe Solennelle di Rossini nel CD della EMIClassics L'epoca dei castrati.
  4. ^ Alessandro Moreschi, voce sull'Enciclopedia Treccani
  5. ^ Una parte dei detrattori di Moreschi sostiene che al tempo delle incisioni il cantante fosse ormai in una fase di declino causata dall'età non più giovane; in realtà, Moreschi all'epoca aveva circa quarantaquattro anni, un'età ancora fiorente che non giustificherebbe un tale calo. John Rosselli, nell'articolo da lui realizzato per il Grove Dictionary, commenta che le incisioni superstiti sono affascinanti, ma «non rendono alcuna nozione affidabile della voce di un castrato al suo meglio».
  6. ^ «Recording and Reproduction» su New Grove Dictionary.
  7. ^ Cfr. anche, a questo proposito, le tesi sostenute in: Donington, R. A Performer's Guide to Baroque Music (Londra, 1973, (pp. 73-74); Shawe-Taylor, D. A Castrato Voice on the Gramophone, appendix to Heriot, A: The Castrati in Opera (rist. Londra, 1975), pp. 225-227; Scott, M. The Record of Singing (London, 1977), pp. 10-11; Law, J. Alessandro Moreschi Reconsidered: A Castrato on Records (in "The Opera Quarterly", 1984 2(2), pp. 1-12); le note di copertina ad Alessandro Moreschi the Last Castrato Complete Vatican Recordings (Opal CD 9823); Clapton, N. Alessandro Moreschi and the Voice of the Castrato (Londra, 2008), pp. 197-216 passim.

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