Alfred Gusenbauer

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Alfred Gusenbauer

Alfred Gusenbauer (Sankt Pölten, 8 febbraio 1960) è un politico austriaco, cancelliere in carica dal 2007 nonché presidente del Partito Socialdemocratico dal 2000 al 2008.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Ha frequentato il liceo a Wieselburg e ha studiato scienze politiche, filosofia e giurisprudenza all'Università di Vienna. Ha trascorso tutta la sua vita professionale nel campo della politica, prima come funzionario del SPÖ e poi come parlamentare. È stato membro del dipartimento di politica economica della Camera del Lavoro della Bassa Austria dal 1990 al 1999.

Gusenbauer è stato leader federale del movimento giovanile del SPÖ, la Gioventù Socialista (SJ) dal 1984 al 1990, vicepresidente dell'Internazionale Socialista Giovanile (IUSY) dal 1985 al 1989 e vicepresidente dell'Internazionale Socialista nel 1989.

Nel 1991 Gusenbauer fu eletto presidente della sezione socialdemocratica di Ybbs an der Donau e membro dell'esecutivo del partito in Bassa Austria. Nello stesso anno venne eletto al Consiglio Nazionale Austriaco, la camera bassa del parlamento, come rappresentante della Bassa Austria. È stato membro della delegazione austriaca al Consiglio d'Europa dal 1991 e dal 1995 al 1998 è stato presidente della Commissione Affari Sociali, Sanità e Famiglia del Consiglio d'Europa.

Al Consiglio Nazionale Gusenbauer fu presidente della Commissione per lo Sviluppo e la Cooperazione dal 1996 al 1999. Nel 2000 venne eletto presidente del gruppo parlamentare e Segretario generale del SPÖ. Sotto la sua guida il suo partito alle elezioni del 2002 fece registrare un aumento dei voti e ottenne quattro seggi in più rispetto alle precedenti consultazioni, ma non riuscì a superare l'ÖVP che mantenne la guida del governo con il cancelliere Wolfgang Schüssel.

Durante la campagna elettorale del 2006 il SPÖ è stato seriamente danneggiato dal suo coinvolgimento nel cosiddetto scandalo BAWAG, in cui i dirigenti della BAWAG, l'istituto bancario di proprietà del Sindacato Austriaco (Österreichischer Gewerkschaftsbund, ÖGB) sono stati accusati di corruzione, malversazione e speculazioni illecite. L'evolversi dello scandalo ha portato a marzo alle dimissioni del leader dell'ÖGB Fritz Verzetnitsch. Il SPÖ non è stato direttamente coinvolto nella vicenda, ma dati i suoi stretti legami con il sindacato il caso ha macchiato la reputazione del partito. Così Gusenbauer si è visto costretto a escludere dalle liste elettorali del SPÖ esponenti dell'ÖGB, decisione che gli ha attirato le critiche del mondo sindacale.

Poco tempo prima delle elezioni legislative austriache del 2006, i sondaggi mostravano che la somma dei voti di SPÖ e Verdi era leggermente inferiore a quella di ÖVP e FPÖ. Tuttavia, a causa della scissione all'interno del FPÖ che aveva portato alla nascita del BZÖ l'esito delle elezioni appariva incerto.

Il giorno dopo il voto, gli scrutini hanno mostrato una leggera flessione del SPÖ e una crescita dei Verdi, cosa che ha portato a un lieve miglioramento dei partiti di sinistra. L'ÖVP è calato bruscamente, rendendo il SPÖ partito di maggioranza relativa. Non essendoci un partito che da solo è in grado di avere la maggioranza, una Grosse Koalition tra socialdemocratici e popolari, con la possibile partecipazione dei Verdi, guidata da Gusenbauer, appare una soluzione probabile.

Onorificenzemodifica | modifica sorgente

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— Roma, 14 giugno 2007[1]

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

Predecessore Cancelliere d'Austria Successore Flag of Austria.svg
Wolfgang Schüssel 2007 - 2008 Werner Faymann

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