Università di Bologna

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Alma Mater Studiorum - Università di Bologna
Seal of the University of Bologna.svg
Stato Italia Italia
Città Bologna
Altre sedi Buenos Aires, Cesena, Forlì, Ravenna, Rimini
Nome latino Universitas Bononiensis
Soprannome Unibo
Motto Alma mater studiorum - Petrus ubique pater legum Bononia mater
Fondazione 1088
Tipo statale
Facoltà ora Scuole:
Agraria e Medicina veterinaria
Economia, Management e Statistica
Farmacia, Biotecnologie e Scienze motorie
Giurisprudenza
Ingegneria e Architettura
Lettere e Beni culturali
Lingue e Letterature, Traduzione e Interpretazione
Medicina e Chirurgia
Psicologia e Scienze della Formazione
Scienze
Scienze Politiche
Rettore Ivano Dionigi
Studenti 77 675 (a.a. 2012/13) [1]
Affiliazioni Gruppo di Coimbra, Europaeum, Utrecht Network
Sport CUS Bologna
Sito web www.unibo.it
 

L'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna (UNIBO) (già Università degli Studi di Bologna) è la più antica università del mondo occidentale.

Nonostante i primi veri statuti universitari risalgano al 1317, una fiorente scuola giuridica esisteva già dall'XI secolo: gli storici infatti sono concordi nel ritenere che l'anno della fondazione sia il 1088, data fissata, in occasione dell'ottavo centenario, da una commissione presieduta da Giosuè Carducci;[2] il fondatore è considerato universalmente Irnerio, morto nel 1125.

Attualmente nelle sue 23 facoltà ospita oltre 80 000 studenti[3] e ha sedi didattiche a Imola e quattro poli scientifico-didattici in Romagna rispettivamente a Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini. Inoltre dispone di una scuola per l'eccellenza negli studi, il Collegio Superiore, e di una sede distaccata all'estero a Buenos Aires.

Nella classifica mondiale 2013-2014 stilata da QS World University Rankings l'Università di Bologna è risultata la 188ª[4] università del Mondo e la prima in Italia.

Storia dell'Alma Matermodifica | modifica sorgente

Originimodifica | modifica sorgente

L'ingresso di alcuni studenti nella Natio Germanica Bononiae, il collegio di studenti tedeschi a Bologna; miniatura del 1497.

La più antica università del mondo, lo Studium, nacque come libera e laica organizzazione fra studenti che sceglievano e finanziavano in prima persona i docenti. Essi si organizzarono in collegi per l'aiuto reciproco fra compagni della stessa nazionalità (nationes), divise in intramontani (o citramontani) ed ultramontani. Già nel XII secolo erano ben 17 le subnationes intramontane e 14 le ultramontane. A testimonianza di ciò, nel palazzo dell'Archiginnasio (che fu sede dell'Università), è presente un complesso araldico di quasi 6000 stemmi studenteschi. È inoltre attivo ancora oggi il pregevole Collegio di Spagna, certamente il più famoso tra i numerosi fondati fra il XIII ed il XVII secolo.

Il modello bolognese si contrapponeva a quello parigino delle università di maestri legati alla Chiesa e all'autorità monarchica. In seguito lo stipendio dei professori fu messo a carico del Comune di Bologna.

L'origine dello Studium si deve all'incontro di insigni studiosi di diritto detti glossatori che furono chiamati a commentare gli antichi Codici del Diritto Romano. I primi studi furono quindi incentrati sul diritto e fra i primi eruditi di cui si ha documentazione sono Pepone, Irnerio e Graziano (autore del Concordantia discordantium canonum, primo manuale di diritto canonico). Nel 1158 Federico Barbarossa promulgò la Costitutio Habita (o Authentica Habita) con cui l'Università venne tutelata come luogo di ricerca e studio indipendentemente da ogni altro potere.

A partire dal XIV secolo si aggiunsero ai giuristi anche studiosi di logica, astronomia, medicina, filosofia, aritmetica, retorica, grammatica e poi teologia, greco ed ebraico.

Gli stemmi studenteschi dell'Archiginnasio, che fu sede dell'ateneo sino al 1803.

Nel XV secolo l'ateneo si ridimensionò un poco ma mantenne giuristi di prestigio come ad esempio Andrea Alciato e Christoph von Scheurl che ne fu studente e cattedratico.

Nel XVI secolo vennero istituiti i primi insegnamenti di "magia naturale", ovvero ciò che conosciamo oggi come scienza sperimentale. Figure di rilievo furono Pietro Pomponazzi, che sfidò le posizioni tradizionaliste della teologia sostenendo lo studio delle leggi naturali e Ulisse Aldrovandi, che fondò le basi delle scienze naturali e il teologo antiaverroista come il rettore Giovanni Crisistomo Javèlli.

Nello stesso periodo l'università divenne un centro di eccellenza per l'algebra, con esponenti di spicco come Gerolamo Cardano e Scipione del Ferro.

La medicina fece progressi enormi grazie al contributo di Gaspare Tagliacozzi e di Marcello Malpighi.

La fama dell'Università fece diventare Bologna meta di ospiti e studiosi illustri. Negli oltre nove secoli di storia, si ricordano fra i suoi studenti personaggi di spicco Dante Alighieri, Francesco Petrarca, Guido Guinizelli, Cino da Pistoia, Cecco d'Ascoli, Re Enzo, Salimbene da Parma, Coluccio Salutati e poi Tommaso Becket, Paracelso, Erasmo da Rotterdam, Papa Niccolò V, Raimondo di Peñafort, Albrecht Dürer, san Carlo Borromeo, Torquato Tasso, Carlo Goldoni.

Studiarono a Bologna anche Pico della Mirandola e Leon Battista Alberti mentre Niccolò Copernico vi studiò diritto pontificio.

Il teatro anatomico dell'Università di Bologna, costruito nel 1637 e situato nel Palazzo dell'Archiginnasio.

Nel XVII secolo nacquero anche fiorenti scuole di pittura fondate dai Carracci, Guido Reni e il Guercino e una scuola di architetti e pittori scenografi che acquistò, col Ferdinando Bibbiena ed il figlio Antonio, una fama di livello europeo.

Nel XVIII secolo il Papa Benedetto XIV favorì l'Istituto di Scienze con doni di materiale scientifico della propria biblioteca e incoraggiò arte e scienza in diversi modi. La scossa culturale lambertiniana aggiunse alla cattedra di matematica superiore quelle di meccanica, fisica, algebra, ottica, chimica e idrometria e portò a Bologna matematici ed astronomi come Domenico Guglielmini, Eustachio e Gabriele Manfredi o medici e naturalisti come Iacopo Bartolomeo Beccari, Pier Paolo Molinelli. Le scienze e la tecnologia mostrarono il loro sviluppo con gli studi pionieristici di Luigi Galvani sull'elettricità ma, grazie al rilancio degli studi di storia ed erudizione, non mancarono letterati come Ercole Francesco e Giampietro Canotti, storici come Giovanni Grisostomo Trombelli e Ludovico Ravioli e il commediografo Francesco Albergati. Numerosi valenti artisti illustrarono Bologna come gli architetti Carlo Francesco Dotti e Alfonso Torreggiani, pittori come Donato Creti, Giuseppe Maria Crispi e Vittorio Bigari.

Nei secoli seguenti spiccarono figure come Giovanni Capellini, Giosuè Carducci, Giovanni Pascoli, Augusto Righi, Federigo Enriques, Giacomo Ciamician e Augusto Murri.

Medaglia dell'VIII centenario.
Luigi Giorgi medaglia 91001671.jpg
Umberto I a sinistra Testo in otto linee
Medaglia di Luigi Giorgi[5].

Nel 1877 venne istituita la Scuola di Applicazione degli Ingegneri. La prima sede della scuola fu l'ex monastero di S. Giovanni dei Celestini, vicino a Piazza Maggiore e successivamente soppresso. L'attuale sede della Scuola di Ingegneria è stata inaugurata nel 1935.

Nel 1888 si celebra l'ottavo centenario dello Studium, evento che riunisce a Bologna tutte le università del mondo per onorare quella che in un certo senso è la Madre delle Università. La cerimonia diviene una festa internazionale degli studi poiché le università riconoscono in quella di Bologna le loro radici.

Alla fine degli anni'80 l'Università di Bologna cominciò a creare una struttura multi-campus espandendosi a Buenos Aires e nel territorio emiliano-romagnolo facendone nel 1986 la prima sede distaccata a Ravenna. Nel 1989 si vennero a creare anche a Cesena e a Forlì delle sedi distaccate. L'Università di Cesena era nata nel 1504 per favore del Papa Giulio II, ma era decaduta il 17 novembre del 1800. L'Università di Bologna continuò la sua espansione istituendo un polo scientifico didattico anche a Forlì il 1º ottobre 2001.

L'Università continuò a mantenere una posizione fondamentale nel campo della ricerca e della formazione fino alla prima guerra mondiale, quando altre realtà presero il sopravvento nella scena culturale europea.

L'Unibo oggimodifica | modifica sorgente

Come eredità della sua lunga storia l'Università possiede raccolte e musei:

  • l'archivio storico: struttura integrata di testimonianze documentali, fotografiche e cimeli nei quali si riflette la memoria storica dell'Ateneo. Conserva, valorizza e promuove la conoscenza del patrimonio documentale e fotografico relativo alla sua storia, gestisce la Quadreria dell'Università, cura l'incremento di una Biblioteca di storiografia universitaria, si occupa dell'organizzazione del Museo Europeo degli studenti (MEUS) e di incrementare un centro di documentazione sulla storia studentesca.
  • la biblioteca universitaria, che risale al 1712 ed ha attualmente sede presso lo storico palazzo Poggi. Fino al 1803 aveva invece sede nel più noto Archiginnasio, il quale mantiene all'interno della propria struttura locali utilizzati in passato per le lezioni universitarie. Tra queste vale la pena di ricordare il notevole teatro anatomico.

A Bologna è stato ratificato nel 1999 un trattato per il rinnovo e l'armonizzazione dei sistemi universitari europei (Dichiarazione di Bologna).

L'Università è tra i membri fondatori del consorzio interuniversitario CINECA.

Nel 2010 QS World University Rankings[6] ha posizionato l'Università di Bologna al 176º posto al mondo. Nella lista THE–QS del 2009 (nel 2010 Times Higher Education World University Rankings e QS World University Rankings si sono divise), l'Università di Bologna era posizionata, per il terzo anno consecutivo, tra le prime 200 posizioni.

Anche nel 2012 si conferma il trend negativo delle università italiane, rimanendo comunque Bologna come capofila e sempre all'interno delle prime 200. Nel 2012 i tre campi in cui Bologna vanta considerazione globale sono: Lingue moderne (32ª posizione mondiale); Legge (35°); Comunicazione e Media (48°).[7]

Un riassunto delle posizioni nel THE-QS Rankings fino al 2013:

Anno Posizione (Variazione)
2005 159
2006 207 (Red Arrow Down.svg 48)
2007 173 (Green Arrow Up.svg 34)
2008 192 (Red Arrow Down.svg 19)
2009 174 (Green Arrow Up.svg 18)
2010 176 (Red Arrow Down.svg 2)
2011 183 (Red Arrow Down.svg 7)
2012 194 (Red Arrow Down.svg 11)
2013 188 (Green Arrow Up.svg 6)

Dal maggio 2009 il Magnifico Rettore dell'università è Ivano Dionigi.

Organizzazione e strutturamodifica | modifica sorgente

Organi di Ateneomodifica | modifica sorgente

I principali organi di Ateneo sono: Rettore, Prorettori e Delegati, Prorettore incaricato per le sedi della Romagna, Senato Accademico, Consiglio di Amministrazione, Collegio dei Revisori dei Conti, Nucleo di valutazione, Direttore Generale. Come previsto dallo Statuto sono inoltre presenti organi ausiliari: Consiglio degli Studenti, Consulta del personale tecnico amministrativo, Consulta dei sostenitori, Garante degli Studenti, Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni nel lavoro (CUG). [8] [9]

  • Rettore: detiene la rappresentanza legale e istituzionale dell'Ateneo, e costituisce il vertice della relativa organizzazione. È responsabile del perseguimento delle finalità dell'Ateneo secondo criteri di qualità e nel rispetto dei principi di efficacia, efficienza, trasparenza e promozione del merito.[10]
  • Prorettori e Delegati: affiancano il Rettore nella conduzione dell'Ateneo.[11]
  • Senato Accademico: è l'organo di rappresentanza della comunità universitaria. Esso concorre all'amministrazione generale dell'Ateneo e alla nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione. [12]
  • Consiglio di Amministrazione: è l'organo responsabile dell'indirizzo strategico e della programmazione finanziaria e del personale di Ateneo.[13]
  • Collegio dei Revisori dei Conti: è l'organo preposto alla verifica della regolare tenuta delle scritture contabili e del regolare andamento della gestione economica, finanziaria e patrimoniale dell'Ateneo.[14]
  • Nucleo di valutazione: è l'organo dell'Ateneo preposto alla valutazione delle attività didattiche, di ricerca e amministrative.[15]
  • Direttore Generale: è l'organo responsabile della complessiva gestione e organizzazione dei servizi, delle risorse strumentali e del personale tecnico amministrativo dell'Ateneo ed è anche responsabile dei compiti previsti dalla normativa vigente in materia di dirigenza nella Pubblica Amministrazione. Opera sulla base degli indirizzi forniti dal Consiglio di Amministrazione. [16]
  • Consiglio degli Studenti: è l'organo ufficiale di rappresentanza degli studenti in Ateneo. [17]
  • Consulta del personale tecnico amministrativo: è l'organo collegiale con funzioni consultive, fatte salve le prerogative del Direttore Generale e le materie affidate alla contrattazione collettiva. [18]
  • Consulta dei sostenitori: è l'organismo costituito dai soggetti e dalle istituzioni che concorrono a promuovere e sviluppare le attività scientifiche, formative e di trasferimento delle conoscenze nei diversi ambiti culturali, sociali ed economici e nei territori in cui l'Ateneo opera. [19]
  • Garante degli Studenti: è l'organo che riceve segnalazioni relative a disfunzioni e a restrizioni dei diritti degli studenti.[20]
  • Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni nel lavoro (CUG): è l’organo che svolge funzioni propositive, consultive e di verifica per lo sviluppo della cultura delle pari opportunità, della valorizzazione del benessere lavorativo e contro le discriminazioni.[21]

Sedimodifica | modifica sorgente

L'Università di Bologna ha adottato una struttura Multicampus che comprende, oltre alle sede centrale di Bologna, 4 campus in Emilia-Romagna e 1 sede a Buenos Aires. [22]

Scuolemodifica | modifica sorgente

Le Scuole dell’Università di Bologna, il cui compito è quello di coordinare e gestire i corsi di studio, sono 11. [23] [24]

Dipartimentimodifica | modifica sorgente

L'Università si articola in 33 Dipartimenti, organizzati per settori di ricerca omogenei che integrano attività afferenti a una o più Scuole. Nei Dipartimenti didattica e ricerca convivono per promuovere l'attività scientifica dei vari ambiti di insegnamento. [25] [26]

Centri Interdipartimentali di Ricercamodifica | modifica sorgente

Presso l'Università di Bologna sono attivi numerosi centri per la ricerca, che si caratterizzano per l'interdisciplinarità e la vocazione internazionale. [27]

Elenco dei Centri Interdipartimentali di Ricerca dell'Università di Bologna

Scuole superiori, istituti e collegimodifica | modifica sorgente

Centri che coniugano ricerca scientifica e formazione didattica in ottica di specializzazione e di alta qualità.

Elenco delle Scuole superiori, istituti e collegi dell'Università di Bologna

Centro linguistico di Ateneomodifica | modifica sorgente

L'Università di Bologna ha un Centro Linguistico di Ateneo (CLA) distribuito in cinque sedi: Bologna, Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini. Il CLA è il risultato dell'unificazione dei due centri linguistici precedentemente operanti nell'ateneo, il CILTA (il primo centro di linguistica teorica e applicata fondato in Italia) ed il CLIRO, avvenuta nel 2012. [28]

Biblioteche di Ateneomodifica | modifica sorgente

Le strutture e servizi bibliotecario-documentali dell'Università di Bologna fornisco supporto a studenti , docenti, personale tecnico amministrativo e in generale a tutti gli studiosi. Esiste un Portale delle Biblioteche per accedere in maniera integrata a tutti i servizi informativi e documentali forniti dal Sistema Bibliotecario d'Ateneo (SBA) e dall'Area Servizi Dipartimentali e Documentali (ASDD).

Musei Universitarimodifica | modifica sorgente

L'Università di Bologna offre un'ampia serie di collezioni, che con il tempo sono state arricchite e organizzate in musei indipendenti coordinati dal Sistema Museale d'Ateneo (SMA). [36]

Elenco dei Musei dell'Università di bologna

Offerta formativamodifica | modifica sorgente

L'Università di Bologna presenta un'offerta formativa ampia e multidisciplinare: 214 corsi di studio, 35 corsi di studio internazionali, 85 master, 53 dottorati di ricerca, 34 corsi di alta formazione e formazione permanente, scuole di specializzazione, summer e winter school.

L'organizzazione degli studi universitari si articola in tre cicli:

  • Corsi di Studio di primo ciclo e ciclo unico: Laurea, Laurea Magistrale a ciclo unico.
  • Corsi di studio di secondo ciclo: Laurea Magistrale.
  • Corsi di Studio di terzo ciclo: Dottorati di Ricerca e Scuole di Specializzazione.

L’Ateneo attiva anche corsi professionalizzanti come Master di primo e secondo livello, Corsi di Alta Formazione, Corsi di Formazione permanente e Corsi intensivi.

I titoli rilasciati sono laurea (L) e laurea magistrale (LM). Per conseguire la Laurea lo studente deve avere acquisito 180 crediti formativi (CFU) distribuiti in un massimo di 20 esami; per conseguire la Laurea Magistrale lo studente deve avere acquisito 120 CFU, distribuiti in un massimo di 12 esami.

Elenco parziale di personaggi illustri dell'Università di Bolognamodifica | modifica sorgente

Nel corso del tempo l'Università di Bologna ha conferito lauree ad honorem a personaggi che si sono distinti in particolari ambiti nel corso della loro esistenza. Nell'Archivio Storico dell'Università di Bologna[46] è possibile trovare immagini e informazioni relative alle lauree honoris causa attribuite a partire dal 1888.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Anagrafe Nazionale Studenti (Ateneo di Bologna)
  2. ^ "La nostra storia" dal sito dell'università
  3. ^ http://dirittoautore.cab.unipd.it/progetti/documentazione-del-progetto-rimini-polo-scientifico/Scorcu.pdf
  4. ^ QS World University Rankings 2013 | Top Universities
  5. ^ Alfredo Comandini Medaglie italiane del 1888, in Rivista italiana di numismatica, Milano, 1889, p. 62
  6. ^ QS World University Rankings 2010 Results.
  7. ^ Ranking QS dell'Università di Bologna diviso per singole materie.
  8. ^ Statuto di Ateneo (PDF) in www.normateneo.unibo.it, 11 gennaio 2012. URL consultato il 9 aprile 2014.
  9. ^ Organi di Ateneo in www.normateneo.unibo.it. URL consultato il 9 aprile 2014.
  10. ^ Rettore in www.unibo.it. URL consultato il 9 aprile 2014.
  11. ^ Prorettori e delegati in www.unibo.it. URL consultato il 9 aprile 2014.
  12. ^ Senato accademico in www.unibo.it. URL consultato il 9 aprile 2014.
  13. ^ Consiglio di amministrazione in www.unibo.it. URL consultato il 9 aprile 2014.
  14. ^ Collegio dei revisori dei conti in www.unibo.it. URL consultato il 9 aprile 2014.
  15. ^ Nucleo di valutazione in www.unibo.it. URL consultato il 9 aprile 2014.
  16. ^ Direttore generale in www.unibo.it. URL consultato il 9 aprile 2014.
  17. ^ Consiglio degli studenti in www.unibo.it. URL consultato il 9 aprile 2014.
  18. ^ Consulta del personale TA in www.unibo.it. URL consultato il 9 aprile 2014.
  19. ^ Consulta dei sostenitori in www.unibo.it. URL consultato il 9 aprile 2014.
  20. ^ Garante degli studenti in www.unibo.it. URL consultato il 9 aprile 2014.
  21. ^ Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni nel lavoro - CUG in www.unibo.it. URL consultato il 14 aprile 2014.
  22. ^ Multicampus in www.unibo.it. URL consultato il 10 aprile 2014.
  23. ^ Regolamento di funzionamento delle scuole (PDF) in www.normateneo.unibo.it, 16 giugno 2012. URL consultato il 10 aprile 2014.
  24. ^ Scuole in www.unibo.it. URL consultato il 10 aprile 2014.
  25. ^ Regolamento di funzionamento dei dipartimenti (PDF) in www.normateneo.unibo.it, 17 aprile 2012. URL consultato il 10 aprile 2014.
  26. ^ Dipartimenti in www.unibo.it. URL consultato il 10 aprile 2014.
  27. ^ Regolamento sulla costituzione ed il funzionamento delle strutture scientifiche di Ateneo (PDF) in www.normateneo.unibo.it. URL consultato il 10 aprile 2014.
  28. ^ Centro linguistico di Ateneo - CLA in www.unibo.it. URL consultato il 10 aprile 2014.
  29. ^ Area Sistemi Dipartimentali e Documentali - Università di Bologna
  30. ^ Sito ufficiale AMS Acta: http://amsacta.unibo.it
  31. ^ Sito ufficiale AMS Campus: http://campus.unibo.it
  32. ^ Sito ufficiale AMS Historica: http://amshistorica.unibo.it
  33. ^ Sito ufficiale AMS Laurea: http://amslaurea.unibo.it
  34. ^ Sito ufficiale AMS Dottorato: http://amsdottorato.unibo.it
  35. ^ Sito ufficiale AMS Riviste: http://journals.unibo.it/riviste/
  36. ^ Sistema Museale di Ateneo - SMA in www.unibo.it. URL consultato il 10 aprile 2014.
  37. ^ New 2011 QS World University Rankings by Subject: Medicine. URL consultato il 17 giugno 2011.
  38. ^ Elezioni del Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia.
  39. ^ La riforma dell'Università (Legge 240/2010)
  40. ^ Università degli Studi di Bologna - Scuola Superiore di Studi Umanistici (SSSUB)
  41. ^ Università degli Studi di Bologna - Dipartimento di Filologia Classica e Medievale
  42. ^ Archivi fotografici dell'Università > 1860-1979 > Ritratti di Docenti
  43. ^ Repertorio dei Professori Emeriti dell'Università di Bologna
  44. ^ Addio Hamida, uccisa a Kabul dopo un anno all'Alma Mater - Bologna - Repubblica.it
  45. ^ Università degli Studi di Bologna - Informatica
  46. ^ Centro Servizi Archivio StoricoArchivio Storico - Università di Bologna

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Mauro Sarti e Mauro Fattorini, De claris Archigymnasii Bononiensis professoribus a saeculo XI usque ad saeculum XIV, 2 tomi, Bononiae: ex typographia Laelii a Vulpe Instituti Scientiarium typographi, 1769-1772 (Google libri)
  • Simona Salustri, Un ateneo in camicia nera: l'Università di Bologna negli anni del fascismo, Roma: Carocci, 2010, ISBN 978-88-430-5681-1
  • G. P. Brizzi et al., Gli studenti e la città: primo rapporto sugli studenti dell'Università di Bologna; prefazione di P. U. Calzolari; Bologna: Bononia university press, 2009, ISBN 978-88-7395-475-0
  • Giulia Gandolfi, Imagines illustrium virorum: la collezione dei ritratti dell'Università e della Biblioteca universitaria di Bologna, Bologna: CLUEB, 2010, ISBN 978-88-491-3467-4

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

Le informazioni sulla didattica sono consultabili sul sito web di Facoltà e sul sito di Corso di Studio. I siti di Facoltà saranno aggiornati fino all’attivazione dei nuovi siti di Scuola, prevista per la primavera 2013.

Facoltà di Medicina e Chirurgiamodifica | modifica sorgente








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