Alvaro Cerasani

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Alvaro Ceresani
Alvaro Cerasani.jpg
Alvaro Cerasani in posa durante un allenamento
Dati biografici
Nazionalità bandiera Italia
Pugilato Boxing pictogram.svg
Dati agonistici
Categoria Pesi gallo e Pesi piuma
Ritirato 3 marzo 1956
Carriera
Incontri disputati
Totali 84
Vinti (KO) 57 (31)
Persi (KO) 23 (8)
Pareggiati 2
 

Alvaro Cerasani (Roma, 8 agosto 1925) è un ex pugile italiano.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Gli inizimodifica | modifica sorgente

Nasce a Roma nel Quartiere Alberone e inizia la carriera pugilistica in una delle numerose palestre presenti dell'epoca. Buon dilettante, allievo del maestro romano Quintilio Nobili, esordisce a 19 anni non ancora compiuti a torso nudo nella capitale appena liberata con il suo insegnante anche in veste di procuratore; il verdetto è una sconfitta ai punti patita contro Ermanno Izzi il 15 luglio 1944. Si riscatta prontamente il 13 agosto 1944, sconfiggendo Izzi in quella che sarà la prima di una serie di vittorie che gli procureranno fama e successi. Affettuosamente soprannominato dai tifosi romani Er palletta per la sua straordinaria capacità di muoversi rapidamente sul quadrato, è criticato da alcuni puristi per la tecnica non particolarmente sopraffina che esprime. Dotato di un pugno potentissimo - il suo cross sinistro è micidiale e nella sua carriera vince ben 31 volte prima del limite, oltre il 50% delle vittorie complessivamente conseguite - non ha grandi caratteristiche da incassatore, perdendo per 8 volte a seguito di KO.[1]

Il primo assalto al titolomodifica | modifica sorgente

Perde con il futuro campione d'Europa del Pesi piuma Ermanno Bonetti e combatte per la prima volta, forse prematuramente, per il titolo italiano dei piuma a Livorno il 14 luglio 1946 perdendo per KO al 7º round contro l'imbattuto grossetano Federico Cortonesi. Dopo questo stop sale sul ring contro i più forti pesi piuma italiani battendo il romagnolo Danilo Pasotti, il fiumano Ulderico Sergo ed il rodigino Enzo Correggioli e perdendo contro il reggiano Gino Bondavalli e l'altro astro capitolino Alvaro Nuvoloni. Poi per Ceresani si infittiscono i match internazionali: incontra l'ex campione europeo Al Phillips a Londra subendo un'ennesima sconfitta e stessa sorte gli tocca contro il francese Ray Famechon - futuro campione d'Europa e sfidante al titolo mondiale - che incontra a Roma il 16 dicembre 1948 al Teatro Jovinelli gremitissimo di pubblico.

Campione d'Italia e sfidante al titolo europeomodifica | modifica sorgente

Inaspettatamente però si impone su Bondavalli nella semifinale per titolo italiano e Cerasani ha la possibilità di combattere di nuovo per la corona tricolore. Strappa quindi a Correggioli, già sconfitto in un precedente incontro, il titolo di campione il 26 maggio 1949 sempre a Roma. Inizia quindi un periodo interessante per Cerasani che, a 24 anni, diventa un pugile emergente e temuto. Difende quindi il titolo pareggiando contro Dante Venturi a Terracina e successivamente vincendo contro l’ex-campione europeo dei pesi gallo Guido Ferracin per KO alla prima ripresa. Perde poi il titolo contro Ernesto Formenti a Milano ma la frenetica attività internazionale del romano e la frequenza con cui combatte, gli consentono prima di liquidare per KO Formenti alla prima ripresa in un incontro senza titolo in palio di nuovo a Milano e successivamente di combattere per il titolo europeo dei piuma al Velodromo Vigorelli il 28 giugno 1951 davanti a circa 15.000 spettatori ancora contro Famechon. Il francese batte Cerasani per KOT alla tredicesima ripresa.[2]

Il declino e il ritiromodifica | modifica sorgente

Senza perdersi d'animo Cerasani tenta la riconquista del titolo italiano contro il triestino Nello Barbadoro ma quest'ultimo, sempre a Milano, prevale. La carriera di Cerasani continua positivamente soprattutto contro pugili europei, tra questi spicca la vittoria contro il picchiatore inglese Teddy Peckham e il pareggio con il campione di Germania Rudi Langer, sino al 3 marzo 1956 quando incontra il guardia destra ispano-marocchino Manolo Garcia, campione di Spagna, prossimo avversario di Duilio Loi e futuro sfidante al titolo europeo, che lo costringe all'abbandono alla quinta ripresa. Dopo questa sconfitta e alla soglia dei 31 anni, Cerasani si ritira dal pugilato.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Un ricordo di Alvaro Cerasani
  2. ^ Solo al 13º round un eroico Cerasani cede ad un Famechon alie e potente - Giuseppe Signori su "L'Unità" 29 giugno 1951

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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