Valle d'Ampezzo

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Valle d'Ampezzo
Panorama da Grava di Sotto.JPG
Panorama della valle verso sud dalla località di Grava di Sotto.
Stati Italia Italia
Regioni Veneto Veneto
Province Belluno Belluno
Località principali Cortina d'Ampezzo
Comunità montana Comunità Montana Valle del Boite
Fiume Boite e suoi affluenti
Nome abitanti ampezzani
Sito internet

La Valle d'Ampezzo (altrimenti detta Conca ampezzana, Anpezo in ladino, Haydental o zum Heiden in tedesco[1]) è una vallata dolomitica compresa nella provincia di Belluno. Sotto il profilo geografico è indubbia la sua appartenenza al Cadore.

Geografiamodifica | modifica sorgente

La Valle d'Ampezzo è un'ampia e aperta conca dolomitica formatasi come bacino terminale di un antico ghiacciaio quaternario,[2] ed è posizionata tra il Cadore (a sud-est) e la Val Pusteria (a nord), la Val d'Ansiei (a est), l'Alto Agordino (sud-ovest) e la Val Fiorentina (a sud). È circondata a 360° dalle Dolomiti Ampezzane, facenti parte della sottosezione delle Dolomiti di Sesto, di Braies e d'Ampezzo, nelle Alpi orientali. È percorsa dal fiume Boite e dai molti suoi affluenti, molti dei quali a regime torrentizio. L'intera valle è compresa all'interno del comune di Cortina d'Ampezzo. La popolazione autoctona di questa valle è di madrelingua ladina ma con minoranze di madrelingua italiana e tedescasenza fonte. La Conca ampezzana è ufficialmente bilingue, e tutte le denominazioni sono riportate sia in italiano che in ladino. Attualmente, tuttavia, i ladini sono in minoranza, rappresentando solo il 30% della popolazione ampezzana.

Storiamodifica | modifica sorgente

La prima testimonianza scritta in cui appare il nome di Ampezzo è su un documento custodito nell'archivio di San Vito di Cadore, che riguarda un atto notarile di acquisto di un terreno che si trova in "Ampitium Cadubri" datato 15 giugno 1156. A partire dal 1420, anno in cui cessa il potere temporale del Patriarcato di Aquileia, l'intero Cadore, incluso "Anpezo", entra a far parte della Repubblica di Venezia.

In seguito alle vicende belliche tra la Serenissima e la Lega di Cambrai, l'Ampezzo fu staccato dal Cadore e passò sotto il dominio degli Asburgo. Dal 1511 alla prima guerra mondiale l'Ampezzo fece parte dell'Impero d'Austria, (dal 1867 Austria Ungheria), più precisamente della regione del Tirolo.

Durante il fascismo l'Ampezzo fu annesso al Veneto per favorirne l'italianizzazione[3], anche perché la zona è effettivamente più vicina per tradizioni e lingua all'area dolomitica veneta.

Ancora oggi, in Ampezzo è parlato l'idioma ladino.

Spesso, anche se erroneamente, con l'espressione "Valle del Boite" ci si riferisce alla Valle d'Ampezzo e viceversa.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Spampani, Massimo: Alemagna. Storie, luoghi, personaggi lungo la via del nord da Venezia al Tirolo attraverso le Dolomiti, Mursia, Milano, 2009. ISBN 978-88-425-4183-7

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ M. Spampani, op. cit. in bibliografia, p.50
  2. ^ Treccani , op. cit., p.555
  3. ^ L'Ampezzo non è mai stato germanizzato linguisticamente, lo spartiacque è da sempre il passo di Cimabanche.







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