Anarchia (storia inglese)

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Storia dell'Inghilterra

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Anarchia inglese indica il periodo di guerre di successione protrattosi dal 1135 al 1154 tra la figlia di Enrico I l'imperatrice Matilde e Stefano nipote di Guglielmo il Conquistatore.

Contesto prima dell'anarchiamodifica | modifica sorgente

I conti d'Anjou avevano tentato di conquistare il potere nella Francia nord-occidentale per molto tempo. I conti erano frequenti nemici dei duchi di Normandia e dei duchi di Bretagna e talvolta anche del re stesso. Folco IV d'Anjou ottenne il comando su Turenna, Maine e Nantes, anche se la Turenna fu fra queste l'unica sulla quale il suo governo fu effettivo, come testimonia la costruzione dei castelli di Chinon, Loches e Loudun.

Folco IV fece sposare suo figlio Folco V con Eremburga, l'erede della Maine, per unificarlo con Anjou. Mentre la dinastia degli Angioini otteneva numerosi successi, i loro rivali, i Normanni, conquistarono l'Inghilterra, intanto gli abitanti di Poitiers diventarono duchi dell'Aquitania e duchi della Guascogna, e la contea di Blois divenne Contea di Champagne. Il re Enrico I d'Inghilterra aveva sconfitto suo fratello, Roberto il Corto, era diventato nemico del figlio di Roberto, Guglielmo Clito, che divenne Duca delle Fiandre nel 1127 e sfruttò l'eredità paterna per ottenere il Ducato di Normandia e il Regno d'Inghilterra.

Enrico I tentò di stabilire un'alleanza con Anjou contro le Fiandre facendo sposare il suo unico figlio legittimo, Guglielmo Adelin, con la figlia di Folco V, ma questi morì nel disastro della Nave Bianca nel 1120.

Poi, Enrico I diede in sposa sua figlia Matilde a Goffredo V, così che gli Anglo-Normanni dovettero accettare Matilda come erede al trono d'Inghilterra. In passato era successo solo una volta che una donna era ascesa al trono, Urraca di Castiglia, e non era stato un precedente incoraggiante, anche se nel gennaio del 1127 i baroni e i prelati Anglo-Normanni riconobbero Matilda come erede al trono con un giuramento. Il 17 giugno 1128, il matrimonio fu celebrato a Le Mans.

L'anarchia e la questione della successione normannamodifica | modifica sorgente

Torre di Londra, costruita da Guglielmo il Conquistatore.

Per assicurarsi la successione, erano necessari castelli e sostenitori sia in Inghilterra che in Normandia. Dopo l'ascesa di Matilde e Goffredo, ci sarebbero state due autorità in Inghilterra: il re Enrico I e sua figlia Matilda. Enrico I non permise che ciò accadesse, rifiutando di consegnare alcun castello a Matilda e confiscando i territori dei nobili che sospettava fossero suoi alleati.

Dal 1135 ci furono maggiori litigi tra Enrico I e Matilda che portarono i baroni leali a Enrico I contro Matilda. Nel novembre del 1135, quando Enrico I era in punto di morte, Matilda si trovava con suo marito nella Maine e ad Anjou mentre Stefano di Blois era a Boulogne. Stefano invase l'Inghilterra dopo la notizia della morte di Enrico I e fu coronato re d'Inghilterra nel dicembre del 1135.

Goffredo mandò Matilda, sola, in Normandia, prima di tutto per una missione diplomatica affinché venisse riconosciuta duchessa di Normandia per sostituire Stefano. Comunque, Goffredo V non era molto lontano, a capo del suo esercito, e in breve si impossessò di numerose roccaforti nel sud della Normandia che non perse più.

Accadde poi che un nobile angioino, Roberto III di Sablé, insorse contro Goffredo V aprendo una breccia nella retroguardia costringendolo alla ritirata presso Anjou e pose fine alla rivolta. Quando Goffredo V tornò in Normandia nel settembre del 1136, la regione fu afflitta da combattimenti locali e violente lotte tra i baroni. Stefano non poteva recarsi in Normandia e quindi la situazione rimase caotica.

Goffredo aveva trovato nuovi alleati con la Contea di Vendôme e soprattutto il Ducato di Aquitania. A capo di un nuovo esercito e pronto per conquistare la Normandia, fu ferito e costretto a ritornare nuovamente ad Anjou. Oltre a questo, un'epidemia di diarrea afflisse il suo esercito. Orderico Vitale affermò: “Gli invasori dovettero correre a casa lasciando dietro di loro una scia di lerciume”.

Finalmente Stefano arrivò in Normandia nel 1137 e ristabilì l'ordine, ma aveva perso molta credibilità agli occhi di Roberto di Gloucester che sosteneva Goffredo. Goffredo ottenne il controllo delle roccaforti di Caen e Argentan senza resistenze ma ora doveva difendere i possedimenti di Roberto in Inghilterra dall'ira del re.

Nel 1139 Roberto e Matilda attraversarono la Manica, giungendo in Inghilterra mentre Goffredo premeva sulla Normandia. Stefano fu catturato nel febbraio del 1141 nella Battaglia di Lincoln, che causò il crollo della Normandia; Goffredo ora la controllava quasi completamente.

Precedentemente re Luigi VII di Francia aveva sposato Eleonora d'Aquitania, acquisendo il titolo di Duca d'Aquitania e aggiungendo il territorio ottenuto (1137) al suo dominio reale; così non aveva alcun interesse in un cambiamento della politica normanna, in quanto governava già vasti e potenti territori. Quando poi Goffredo V rinforzò il controllo della Normandia, Matilda subì delle sconfitte da parte degli alleati di Stefano. Roberto di Gloucester fu catturato a Winchester mentre copriva la ritirata di Matilda, che in seguito riscattò Roberto con Stefano.

Nel 1142 Matilda supplicò Goffredo V di attraversare la Manica per assisterla, ma egli rifiutò, diventando invece più interessato alla Normandia. Dopo la conquista di Avranches, Mortain e Cherbourg, Goffredo V lanciò un attacco decisivo su Rouen, che fu occupata nel 1144. In seguito si autoproclamò Duca di Normandia e, in cambio della cessione di Gisors a Luigi VII, fu formalmente riconosciuto dal Re. Goffredo V, soddisfatto del suo nuovo ruolo in Normandia, non fece alcuno sforzo per aiutare Matilda in Inghilterra benché ella fosse sul punto di essere sconfitta. Elias, il fratello minore di Goffredo, sentiva di meritare la sua giusta parte e chiese La Maine per sé. Non era passato molto tempo dalla risoluzione di questa questione, che un altro nobile angioino si ribellò: Gerardo II di Berlay, recentemente nominato siniscalco di Poitou da Luigi VII, guidò una rivolta nel sud di Anjou contro Goffredo V.

Ascesa di Enrico e fondazione nominale dell'impero angioinomodifica | modifica sorgente

Goffredo d'Angiò, chiamato anche Goffredo Plantageneto.

Stefano, senza mezzi, aveva rinunciato alle sue pretese riguardo alla Normandia, anche se Luigi VII aveva chiaramente riconosciuto Goffredo duca. Un'alleanza tra i due Re era possibile, per la questione di Gerardo Berlay. Luigi VII accettò di riconoscere Enrico II Plantageneto come nuovo duca nel 1151 in cambio di concessioni nel Vexin normanno. La morte di Goffredo, a soli 38 anni, fece di Enrico Plantageneto il conte di Anjou nel 1151. Secondo la storia raccontata da Guglielmo di Newburgh (intorno al 1190), Goffredo dichiarò che Enrico avrebbe dovuto cedere Anjou a uno dei suoi fratelli minori, chiamato anch'egli Goffredo, se avesse vinto la corona d'Inghilterra. Per costringere Enrico a fare un giuramento, Goffredo V aveva ordinato di essere lasciato senza sepoltura finché Enrico avrebbe dichiarato la rinuncia ad Anjou una volta a capo dell'Inghilterra.

Enrico II Plantageneto.

Nel marzo del 1152, Luigi VII e Eleonora d'Aquitania divorziarono, con il concilio di Beaugency, adducendo il pretesto di essere consanguinei, in quanto la relazione non funzionava bene. Eleonora venne lasciata duchessa di Aquitania ma sotto il controllo del Re, secondo le disposizioni del divorzio, e otto settimane dopo sposò Enrico Plantageneto che era meno imparentato con lei piuttosto che con Luigi VII.

Quando Enrico divenne dunque duca d'Aquitania e Guascogna era ovvio che non avrebbe lasciato Anjou a suo fratello, il che avrebbe dovuto significare la divisione della sua terra in due parti. Luigi VII organizzò una coalizione di tutti i nemici di Enrico, re Stefano d'Inghilterra e suo figlio Eustachio IV di Boulogne (marito della sorella di Luigi), Enrico il Liberale (promesso sposo della figlia di Eleonora), Roberto di Dreux (il fratello di Luigi) e infine Goffredo, che non aveva più speranza di ottenere Anjou.

Nel luglio del 1152 truppe capetingie attaccarono l'Aquitania mentre lo stesso Luigi VII, insieme ad Eustachio IV, Enrico di Champagne e Roberto di Dreux, attaccò la Normandia. Goffredo fece insorgere una rivolta ad Anjou, mentre Stefano attaccò i sudditi fedeli agli Angioini in Inghilterra. Numerosi nobili Anglo-Normanni cambiarono allora la loro fedeltà, sentendo il disastro imminente.

Enrico Plantageneto era sul punto di salpare per l'Inghilterra per proseguire la sua conquista, quando i suoi territori furono attaccati. Per prima cosa raggiunse Anjou e costrinse Goffredo alla resa, poi prese la decisione di salpare per l'Inghilterra nel gennaio del 1153 per incontrare Stefano. Fortunatamente Luigi VII si ammalò e dovette ritirarsi dal conflitto, mentre le difese di Enrico Plantageneto resistevano contro i nemici.

Dopo sette mesi di battaglie e truffe politiche, fallì nel tentativo di sbarazzarsi di Re Stefano. Eustachio IV morì in misteriose circostanze, “colpito dall'ira di Dio”, e questa fu la goccia che fece traboccare il vaso, e Re Stefano rinunciò alla lotta per ratificare il Trattato di Winchester. Egli fece di Enrico Plantageneto il suo erede con la condizione che i possedimenti terrieri della sua famiglia fossero garantiti in Inghilterra e in Francia – queste erano le condizioni che Matilda aveva rifiutato dopo la vittoria a Lincoln.

Enrico Plantageneto divenne allora Enrico II d'Inghilterra nel dicembre del 1154. Successivamente la questione del suo giuramento su Anjou e su suo fratello Goffredo sorse ancora. Enrico II ricevette una dispensa da parte di Papa Adriano IV, adducendo il pretesto che il giuramento gli era stato imposto; Enrico II propose un risarcimento a Goffredo, a Rouen, nel 1156, ma quest'ultimo rifiutò e tornò ad Anjou per insorgere di nuovo contro Enrico II. Pur avendo Goffredo un solido diritto morale, la sua posizione era nonostante tutto molto debole. Luigi VII non interferì dal momento che Enrico II fece omaggio di vassallaggio al Re di Francia per la Normandia, Anjou e l'Aquitania. Enrico II represse la rivolta di Goffredo e dovette essere soddisfatto da una pensione annuale.

Letteraturamodifica | modifica sorgente

Il periodo dell'Anarchia inglese fa da sfondo al romanzo storico I pilastri della terra di Ken Follett. Vi sono descritte le vicende relative al naufragio della Nave Bianca, alla conseguente contesa dinastica che si aprì alla morte di Enrico I e alla relativa guerra civile, fino all'ascesa al trono di Enrico II.

Anche Ellis Peters ha ambientato nell'inghilterra di quel periodo la sua fortunata serie di romanzi, dove il protagonista è Fratello Cadfael, un benedettino con passato da crociato, che vive nell'abbazia di Shrewsbury con l'incarico ufficiale di monaco erborista, ma con la propensione nel risolvere misteri ed omicidi. Il caos dell'anarchia in questa visione non è una storica lotta tra potenti, ma una presenza costante, quotidiana, che entra nella vita della gente comune e ne condiziona le speranze ed il domani.

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