Andrea Stramaccioni

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Andrea Stramaccioni
Andrea Stramaccioni (cropped).jpg
Stramaccioni nel gennaio 2013
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 183 cm
Peso 72 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Carriera
Giovanili
1988-1990
1990-1994
Romulea Romulea
Bologna Bologna
Squadre di club1
1994-1995 Bologna Bologna 0 (0)
Carriera da allenatore
2000-2002 Bianco e Viola.svg AZ Sport[1] Allievi
2002-2005 Romulea Romulea[1] Giovanissimi
2005-2007 Roma Roma[1] Giov. Naz.
2007-2011 Roma Roma Allievi
2011-2012 Inter Inter Primavera
2012-2013 Inter Inter
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 26 marzo 2012

Andrea Stramaccioni (Roma, 9 gennaio 1976) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore.

Biografiamodifica | modifica sorgente

È nato a Roma e cresciuto nel quartiere San Giovanni.[2] La madre è professoressa di latino mentre il padre è architetto. A Bologna Stramaccioni ha frequentato il liceo scientifico Sabin;[3] tornato a Roma, ha completato gli studi secondari superiori al liceo classico Augusto.[4] Si è poi laureato in legge[5] all'Universitá di Roma La Sapienza, discutendo una tesi in diritto commerciale sul tema delle società sportive quotate in Borsa.[6]

Il 1º luglio 2011 ha sposato Dalila al Castello Orsini-Odescalchi, sul Lago di Bracciano.[7][8] Il 24 aprile 2012 ha ritirato il premio Le ali della vittoria[9] assegnatogli dalla Lega Nazionale Dilettanti.

Il 16 giugno 2013 viene scelto come opinionista Rai per la FIFA Confederations Cup 2013 e successivamente per Fox Sports.[10]

Carrieramodifica | modifica sorgente

Giocatoremodifica | modifica sorgente

Romulea, Bologna e l'addio al calcio giocatomodifica | modifica sorgente

Cresciuto nelle giovanili della Romulea, viene ceduto al Bologna nel 1990,[6] reclutato da Sandro Tiberi, responsabile del settore giovanile dei felsinei, che fece la miglior offerta per il suo cartellino.[11] Nei Giovanissimi è allenato da Carlo Regno, negli Allievi da Tazio Roversi, con il Bologna Primavera viene premiato come Miglior giocatore al Torneo Città di Vignola del 1994.

Nella stagione 1994-1995 fa parte della prima squadra allenata da Renzo Ulivieri in Serie C1. All'ultimo minuto di Bologna-Empoli (2-1) di Coppa Italia Serie C del 26 ottobre 1994,[12] prima e unica partita giocata in carriera, rimedia un grave infortunio in uno scontro al ginocchio destro: un collaterale sfilacciato, due menischi e legamenti posteriori e anteriori rotti. Nonostante varie operazioni e sedute di rieducazione all'Isokinetic, è costretto a un prematuro ritiro proprio prima che la sua carriera da professionista iniziasse.[13][14]

La crisi e il recuperomodifica | modifica sorgente

In un'intervista al Corriere della Sera nell'ottobre 2012 ha dichiarato: «È stata dura perché sono stato molto male. Sono andato via di casa a 14 anni e a 18, dopo l'infortunio, mi hanno detto che non avrei più potuto giocare a calcio. Ho vissuto una crisi di rigetto. Mia madre ha telefonato al mio procuratore Dario Canovi: "Mio figlio non vuole più saperne del calcio, non guarda più nemmeno le partite in tv, si è messo persino a studiare". Era preoccupata. E Canovi le ha dato il consiglio giusto: "Gli dica di provare a fare l'allenatore". È cominciata così su un campetto al nuovo Salario».[15]

Allenatoremodifica | modifica sorgente

Prime esperienze giovanili: AZ Sport, Romulea e Romamodifica | modifica sorgente

Nel 2000 proprio tramite il suo agente Canovi decide di accettare una panchina: quella degli Allievi Sperimentali classe '85[16] dell'AZ Sport,[1] società di Monte Sacro, un quartiere di Roma, con il quale conquista il titolo provinciale[14] vincendo la finalissima contro l'Ottavia.[17] Nel 2002 torna alla Romulea, la società dove ha mosso i primi passi da calciatore, che gli affida la guida della formazione B dei Giovanissimi regionali.[6] La stagione successiva, all'età di 26 anni, passa ad allenare la selezione A dei Giovanissimi e, dopo aver vinto il campionato regionale a livello dilettantistico sconfiggendo in finale il Savio, conquista anche il titolo nazionale di categoria superando l'Aldini Unes.[17] Nello stesso periodo lavora come osservatore per il Crotone,[6] visionando le formazioni della zona laziale avversarie della squadra di Gian Piero Gasperini in Serie C1 e in Serie B.[18]

Il 1º luglio 2005 passa alla Roma, squadra della sua città natale, su volere di Bruno Conti.[19] Per sei anni allena le formazioni Esordienti (2005-2006), Giovanissimi Regionali (2006), Giovanissimi Nazionali (2006-2007) e Allievi (2007-2011) vincendo rispettivamente due campionati professionistici nel 2006-2007[17] e nel 2009-2010.[20][14] Quest'ultimo è stato vinto senza perdere alcuna partita e lanciando ben sei giocatori nella nazionale Under-18 italiana.[21] Sempre nel 2010 conquista anche il Torneo Città di Arco.[14]

L'approdo alla Primavera dell'Intermodifica | modifica sorgente

Dopo essersi svincolato dalla Roma il 30 giugno 2011,[5] il 3 luglio seguente firma un contratto triennale con l'Inter per allenare la selezione Primavera, voluto dal direttore generale nerazzurro Ernesto Paolillo[22] in sostituzione di Fulvio Pea, trasferitosi in Serie B al Sassuolo. Come confermato dallo stesso Stramaccioni, l'Inter lo seguiva già da diverso tempo tanto da volerlo inserire nella trattativa per il riscatto di Nicolás Burdisso da parte della Roma nel 2010.[23][24]

Eliminato dalla Coppa Italia contro la Fiorentina e dal Torneo di Viareggio contro il Parma ai calci di rigore negli ottavi di finale, il 25 marzo 2012 vince la NextGen Series, torneo giovanile per squadre Under-19 a livello europeo, ancora ai rigori per 6-4 contro l'Ajax,[25][26] dopo che nei 90 minuti regolamentari e nei successivi supplementari il risultato era di 1-1. Alla fine della stagione la stessa squadra, anche se allenata da Daniele Bernazzani, si laureerà campione d'Italia vincendo il trofeo Giacinto Facchetti.

Il passaggio in prima squadramodifica | modifica sorgente

Il 26 marzo 2012 subentra all'allenatore della prima squadra Claudio Ranieri in seguito alla sconfitta per 2-0 contro la Juventus,[27] diventando il più giovane allenatore della Serie A 2011-2012[28] e il sesto dei nerazzurri.[29] Stramaccioni in un'intervista a Tuttosport ha rivelato che il presidente Massimo Moratti, oltre a essere incuriosito dai sette gol presi a Londra contro il Tottenham nella NextGen Series poi vinta a marzo, ha iniziato a chiamarlo dopo la partita con lo Sporting Lisbona di novembre. Nelle ultime partite Moratti si sarebbe anche messo dietro alla panchina ma non per vedere la partita bensì per sentire quello che diceva l'allenatore durante la partita.[30]

Il 1º aprile, al debutto in prima squadra, ottiene la vittoria contro il Genoa per 5-4.[31][32] Il 6 maggio vince il suo primo derby, grazie alla vittoria per 4-2 sul Milan. Con la sconfitta allo Stadio Olimpico contro la Lazio per 3-1, la stagione 2011-2012 di Stramaccioni si conclude con un bilancio di 5 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte, raggiungendo la sesta posizione nella classifica finale con 58 punti, guadagnando la qualificazione per i preliminari di Europa League 2012-2013.[33] Il 29 maggio prolunga il suo contratto con l'Inter di tre anni.[34]

Fa il suo esordio nella nuova stagione il 2 agosto debuttando nei preliminari di Europa League vincendo 3-0 fuori casa contro l'Haijduk Spalato. In campionato, il 7 ottobre vince il derby contro il Milan per 1-0. Stramaccioni aveva iniziato ad allenare in Serie A pur essendo ancora sprovvisto del master per allenatori professionisti di Prima Categoria-UEFA Pro, per questo motivo l'8 ottobre 2012 prende parte al suddetto presso Coverciano per l'abilitazione.[35]

Il 28 ottobre con la vittoria contro il Bologna per 1-3 raggiunge quota 7 vittorie consecutive tra campionato e coppa eguagliando Helenio Herrera che fece lo stesso con l'Inter nel 1961-1962.[36] Nel turno infrasettimanale del 31 ottobre battendo la Sampdoria per 3-2 con 8 vittorie consecutive eguaglia Giovanni Trapattoni (1988-1989), Luigi Simoni (1997-1998) e Claudio Ranieri (2011-2012).[37] Il 3 novembre batte la Juventus per 3-1 fuori casa e porta così a 9 la striscia di vittorie consecutive in stagione; i bianconeri non perdevano in campionato da 49 partite.

L'8 novembre guadagna con due partite d'anticipo la qualificazione ai sedicesimi di Europa League grazie alla vittoria esterna per 3-1 contro il Partizan Belgrado portando la serie positiva di vittorie consecutive fuori casa a 10.[38] Tre giorni dopo, con la sconfitta esterna contro l'Atalanta per 3-2 si interrompe la striscia di 10 vittorie consecutive e 10 vittorie consecutive in trasferta.

Il 18 novembre, in Inter-Cagliari (2-2), rimedia la sua prima espulsione in carriera per proteste in riguardo al rigore negato all'Inter dall'arbitro Piero Giacomelli nei minuti finali dell'incontro. Il giudice sportivo due giorni dopo decide di squalificare l'allenatore per un turno «per avere, al 46° del secondo tempo, contestato platealmente una decisione arbitrale, correndo al di fuori dell'area tecnica e rivolgendo agli ufficiali di gara un'espressione ingiuriosa», come rilevato dal quarto uomo.[39] Il 23 novembre, con il ricorso presentato dall'Inter, la squalifica viene annullata e viene tramutata in un'ammenda di 10.000 euro con diffida.[40]

Conduce la squadra fino agli ottavi di finale di Europa League in cui i nerazzurri sono eliminati dagli inglesi del Tottenham il 14 marzo[41], fino alla semifinale di Coppa Italia in cui sono eliminati dalla Roma il 17 aprile[42] e fino al 9º posto finale in Serie A con 54 punti,[43] torneo in cui la squadra ha ottenuto il record negativo di sconfitte, sedici.[44] Il 24 maggio viene sostituito da Walter Mazzarri sulla panchina dell'Inter.[45] Il 5 luglio dello stesso anno non riesce a ottenere il patentino per allenatori professionisti di prima categoria – UEFA Pro a causa delle troppe assenze.[46] Successivamente, il 25 settembre 2013, Stramaccioni è riuscito a ottenere il patentino per allenatori professionisti di prima categoria, superando con 110 e lode il Master di Coverciano.[47]

Statistichemodifica | modifica sorgente

Giocatoremodifica | modifica sorgente

Presenze e reti nei clubmodifica | modifica sorgente

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1994-1995 Italia Bologna C1 0 0 CI+CIC 0+1[48][49] 0+0 - - - - - - 1 0
Totale carriera 0 0 1 0 - - - - 1 0

Allenatoremodifica | modifica sorgente

Statistiche aggiornate al 19 maggio 2013.

Stagione Squadra Andamento
Giocate Vittorie Pareggi Sconfitte % vittorie
2011-2012 Italia Inter 9 5 2 2 55,56
2012-2013 54 25 9 20 46,30
Totale carriera 63 30 11 22 47,62

Palmarèsmodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b c d Allenatore Andrea Stramaccioni, inter.it, 27 marzo 2012. URL consultato il 27 marzo 2012.
  2. ^ Luca Taidelli, Stramaccioni e la sindrome della Capitale in La Gazzetta dello Sport, 14 dicembre 2012, p. 9.
  3. ^ Matteo Dalla Vite, Alle radici di Strama in La Gazzetta dello Sport, 28 ottobre 2012, p. 14.
  4. ^ Nicola Bruni, Nicolaus: il mio sito/Ex studenti del Liceo Augusto.
  5. ^ a b Inter, non è ancora primavera, Sport Mediaset, 26 marzo 2012. URL consultato il 26 marzo 2012.
  6. ^ a b c d Ugo Trani, Inter, Stramaccioni e la Roma nel cuore. Si è laureato con una tesi su Sensi, Il Messaggero, 28 marzo 2012. URL consultato il 28 marzo 2012.
  7. ^ Stramaccioni, la nuova vita
  8. ^ Stramaccioni: la vita fuori dai campi di calcio
  9. ^ Un premio per Stramaccioni: Le ali della vittoria
  10. ^ Eva A. Provenzano, Stramaccioni riparte dalla tv: la sua prima da commentatore Rai, fcinter1908.it, 16 giugno 2013. URL consultato il 17 giugno 2013.
  11. ^ Francesco Oddi, Quel ragazzo tifoso all'Olimpico in La Gazzetta dello Sport, 2 settembre 2012, p. 10.
  12. ^ Stagione 1994-95 Bolognafc.it
  13. ^ Matteo Dalla Vite, Alle radici di Strama in La Gazzetta dello Sport, 28 ottobre 2012, p. 14.
  14. ^ a b c d Alla scoperta di Stramaccioni, La Gazzetta dello Sport, 26 marzo 2012. URL consultato il 27 marzo 2012.
  15. ^ Alessandro Bocci-Fabio Monti, Stramaccioni: "Io sono la prova che i sogni possono diventare realtà in Corriere della Sera, 27 ottobre 2012, p. 65.
  16. ^ Matteo Dalla Vite, Alle radici di Strama in La Gazzetta dello Sport, 28 ottobre 2012, p. 14.
  17. ^ a b c Inter, esonerato Ranieri. La panchina a Stramaccioni: dalla Romulea a Milito e Forlan, tuttoasroma.it, 26 marzo 2012. URL consultato il 26 marzo 2012.
  18. ^ Mauro Casaccia, Gasperini “anticipa” Inter-Genoa, Il Secolo XIX, 1 aprile 2012. URL consultato il 1 aprile 2012.
  19. ^ Conti: Stramaccioni, parla con me Tifosidellaroma.com
  20. ^ Primavera, Stramaccioni: "Inter, che onore", inter.it, 2 luglio 2011. URL consultato il 26 marzo 2012.
  21. ^ Francesco Oddi, Quel ragazzo tifoso all'Olimpico in La Gazzetta dello Sport, 2 settembre 2012, p. 10.
  22. ^ Fabrizio Romano, Tuttosport - Stramaccioni, uomo voluto da Paolillo, tuttomercatoweb.com, 26 marzo 2012. URL consultato il 27 marzo 2012.
  23. ^ STRAMACCIONI E QUEL RETROSCENA SUL SUO PASSAGGIO ALL'INTER... fcinter1908.it, 17 ottobre 2012
  24. ^ Alessandro Bocci-Fabio Monti, Stramaccioni: "Io sono la prova che i sogni possono diventare realtà in Corriere della Sera, 27 ottobre 2012, p. 65.
  25. ^ NextGen Series: Ajax-Inter 4-6 dopo i rigori, inter.it, 25 marzo 2012. URL consultato il 26 marzo 2012.
  26. ^ Ajax ko, primavera Inter vince Champions giovani, ANSA, 26 marzo 2012. URL consultato il 26 marzo 2012.
  27. ^ Comunicato ufficiale F.C. Internazionale, inter.it, 26 marzo 2012. URL consultato il 26 marzo 2012.
  28. ^ Massimo Mazzitelli, Stramaccioni il predestinato fissato con corner e punizioni, la Repubblica, 27 marzo 2012. URL consultato il 28 marzo 2012.
  29. ^ Stramaccioni, il 6° mister più giovane, inter.it, 31 marzo 2012. URL consultato il 31 marzo 2012.
  30. ^ Strama: "Moratti voleva scambiarmi con Burdisso" tuttomercatoweb.com, 17 ottobre 2012
  31. ^ Inter 5-4 Genoa, legaseriea.it, 1 aprile 2012. URL consultato il 1 aprile 2012.
  32. ^ Inter 5-4 Genoa, lastampa.it, 1 aprile 2012. URL consultato il 1 aprile 2012.
  33. ^ Lazio-Inter 3-1, per entrambe e' Europa League 3-1, per entrambe e' Europa League, agi.it, 13 maggio 2012. URL consultato il 18 maggio 2012.
  34. ^ Moratti: "Stramaccioni, rinnovo per 3 anni", inter.it, 31 marzo 2012. URL consultato il 31 marzo 2012.
  35. ^ Rigoli e Stramaccioni insieme al corso di allenatore a Coverciano usdakragas.it, 4 ottobre 2012
  36. ^ Matteo Dalla Vite, Strama come Herrera in La Gazzetta dello Sport, 29 ottobre 2012, p. 9.
  37. ^ Luigi Garlando, Le serie vincenti sulla panchina dell'Inter in La Gazzetta dello Sport, 1° novembre 2012, p. 10.
  38. ^ EUROPA L.: INTER, VITTORIA E RECORD sportmediaset.it, 8 novembre 2012
  39. ^ Inter, Cassano squalificato per 2 giornate - Stramaccioni stop per un turno Ilmessaggero.it
  40. ^ Cassano, niente sconti; Stramaccioni graziato eurosport.yahoo.com, 23 novembre 2012
  41. ^ Inter-Tottenham 4-1, ma il cuore non basta: nerazzurri fuori
  42. ^ Inter-Roma 2-3, giallorossi in finale Jonathan, Destro doppietta, Torosidis e Alvarez
  43. ^ SERIE A: L'UDINESE BATTE 5-2 L'INTER A SAN SIRO E VA IN EUROPA LEAGUE
  44. ^ L'Udinese in Europa League, Inter umiliata Sconfitte, errori e gioco: un futuro da rifondare Corriere.it
  45. ^ Comunicato ufficiale di F.C. Internazionale, Inter.it.
  46. ^ Corso Allenatori, Stramaccioni non è fra i promossi Corrieredellosport.it
  47. ^ Stramaccioni promosso con il massimo dei voti a Coverciano Gazzetta.it
  48. ^ Matteo Dalla Vite, Alle radici di Strama in La Gazzetta dello Sport, 28 ottobre 2012, p. 14.
  49. ^ Stagione 1994-95 bolognafc.it

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








Creative Commons License