Andrea Verrina

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Andrea Verrina
AndreaVerrina.jpg
Dati biografici
Nazionalità bandiera Italia
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Interno
Ritirato 1955
Carriera
Giovanili
 ?-? Genova 1893 Genova 1893
Squadre di club1
1936-1937 Genova 1893 Genova 1893 1 (0)
1937-1938 Spezia Spezia 29 (7)
1938-1941 Genova 1893 Genova 1893 2 (0)
1941-1944 Napoli Napoli 48 (7)
1944-1945 Genova 1893 Genova 1893 13 (2)
1945-1948 Napoli Napoli 96 (11)
1948-1949 Genoa Genoa 7 (1)
1949-1950 Rivarolese Rivarolese 33 (?)
1950-1951 Forli Forlì 29 (?)
1951-1953 Sestri Levante Sestri Levante  ? (?)
1953-1954 Entella Entella  ? (?)
1954-1955 Rivarolese Rivarolese 33 (?)
1955-1956 Entella Entella  ? (?)
1956-1957 Savona Savona 3 (-)
1957-1958 600px Grigio e Blu.png S.I.A.C. Cornigliano 3 (-)
Carriera da allenatore
1956-1957 Savona Savona
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Andrea Verrina (Rivarolo Ligure, 16 agosto 1918Genova, 14 settembre 2002[1] [2] [3]) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Carrieramodifica | modifica sorgente

Primi annimodifica | modifica sorgente

Cresciuto nelle giovanili del Genova 1893, esordì in Serie A il 16 maggio 1937 in Genoa-Triestina (4-3), sostituendo Luigi Scarabello in una gara in cui, secondo il Littoriale, sotto gli occhi dell'allora CT Vittorio Pozzo fornì una buona prova dando tra l'altro a Mario Perazzolo l'assist per il quarto gol dei liguri[4]; nello stesso anno contribuì alla conquista, da parte della squadra genovese, dell'unica coppa Italia vinta dal club nel ventesimo secolo[5]. Salvo una parentesi allo Spezia nel 1937-1938, militò nel club rossoblu fino al 1941, anno in cui venne acquistato dal Napoli pur rimanendo tanto legato al club da giocare, durante la guerra brevemente nel 1944 per disputarvi il campionato Alta Italia e vincervi la Coppa Città di Genova, battendo il Liguria nello spareggio del 25 marzo 1945[1].

Napolimodifica | modifica sorgente

In maglia azzurra disputò 5 campionati, collezionando 144 presenze arricchite da 18 gol e ottenendo la promozione in Serie A nel 1946. La stagione 1946-1947 cominciò bene, con una rete per partita nelle prime due gare di campionato, in Napoli-Livorno 4-0 del 22 settembre 1946 ed in Brescia-Napoli 2-1 del 29 settembre 1946[6]. A fine stagione le reti saranno 5[6].

L'ultimo ritorno al Genoamodifica | modifica sorgente

Nel 1948 tornò al Genoa, giocandovi il suo primo derby, il 17 ottobre 1948, sostituendo Verdeal, il più giovane compagno di squadra con cui rivaleggiava per il ruolo[1], in una partita persa per 5-1[7]; riuscì comunque a togliersi la soddisfazione di battere in campionato la difesa dell'Inter, segnando nella gara casalinga del 24 ottobre 1948[1].

Ultimi annimodifica | modifica sorgente

Passò quindi un anno dopo al club di quella che all'epoca era la sua città natale, poi inglobata nel territorio del comune di Genova, la Rivarolese. Dal 1949 in poi Verrina giocherà in vari club liguri, ad esclusione di una breve parentesi nel 1950 al Forlì. Saranno tutte brevi esperienze compresa quella di Savona, club dove svolge il doppio ruolo di giocatore ed allenatore. Chiuderà la propria carriera agonistica nel C.R.A.L. S.I.A.C. di Cornigliano, piccolo club genovese nel 1958.

Palmarèsmodifica | modifica sorgente

Competizioni nazionalimodifica | modifica sorgente

Genoa: 1936-37

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b c d La Stampa, 16 settembre 2002, pagina 47 archiviolastampa.it
  2. ^ Secolo XIX, 15 ottobre 2002, pagina 17
  3. ^ Corriere Mercantile, 15 ottobre 2002, pagina 28
  4. ^ Il Littoriale 17 maggio 1937, pagina 6 emeroteca.coni.it
  5. ^ Quel club dedicato ad Andrea Verrina pianetagenoa1893.net
  6. ^ a b Italy 1946-1947 rsssf.com
  7. ^ LE STATISTICHE SUL DERBY FIRMATE MARCO COLLA genoasamp.com

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, De Ferrari, 2008.

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

  • Dario Marchetti (a cura di), Andrea Verrina in Enciclopediadelcalcio.it, 2011.







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