Andrew Howe

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Andrew Howe
AndrewHowe.jpg
Andrew Howe nel 2007.
Dati biografici
Nome Andrew Curtis Howe
Nazionalità Italia Italia
Altezza 184 cm
Peso 73 kg
Atletica leggera Atletica leggera
Dati agonistici
Specialità Salto in lungo, velocità
Record
60 m indoor 6"78 (2011)
100 m 10"27 (2006)
200 m 20"28 (2004)
200 m indoor 21"10 (2003)
400 m 45"70 (2011)
Alto 2,06 m (2000)
Lungo 8,47 m Record nazionale (2007)
Lungo indoor 8,30 m Record nazionale (2007)
Triplo 16,27 m (2002)
Triplo indoor 16,06 m (2003)
Società Aeronautica Militare Aeronautica Militare
Carriera
Nazionale
2004- Italia Italia 12
Palmarès
Mondiali 0 1 0
Mondiali indoor 0 0 1
Europei 1 0 0
Europei indoor 1 0 0
Mondiali juniores 2 0 0
Mondiali allievi 0 0 1
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 20 marzo 2013

Andrew Curtis Howe (Los Angeles, 12 maggio 1985) è un atleta italiano di origine statunitense, specializzato nella velocità e nel salto in lungo.

È il detentore del record italiano outdoor (8,47 m) e indoor (8,30 m) del salto in lungo, specialità di cui può vantare un titolo di campione europeo, vinto a Göteborg 2006, un titolo europeo indoor, conquistato a Birmingham 2007, nonché una medaglia d'argento vinta ai Mondiali di Osaka 2007. Nel 2004 si è laureato campione mondiale juniores del salto in lungo e dei 200 metri piani.

Fa parte del gruppo sportivo dell'Aeronautica militare italiana ed è allenato dalla madre ed ex ostacolista Renée Felton.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Gli inizimodifica | modifica sorgente

Andrew Curtis Howe è nato a Los Angeles, in California, il 12 maggio 1985 figlio di Andrew Howe, calciatore statunitense di origini tedesche, e di Renée Felton, una discreta ostacolista afroamericana. La coppia si lascia quando il bambino ha diciotto mesi. Nel 1990 Renée Felton si sposa in seconde nozze con un italiano, Ugo Besozzi (un discreto saltatore con l'asta), e si trasferisce a Rieti, assieme al figlioletto di cinque anni. Andrew e la madre divengono così cittadini italiani.

A livello giovanile Andrew Howe pratica diverse discipline sportive tra cui tennis, calcio e pallacanestro, per poi dedicarsi alle varie specialità dell'atletica leggera, dai 110 metri ostacoli ai salti, sempre seguito dalla madre, che ne è tuttora l'allenatrice. Emerge a 16 anni anche nel salto in alto, superando i 205 cm. All'epoca usava il cognome del secondo marito della madre ed era perciò conosciuto come Andrew Howe Besozzi o semplicemente Andrew Besozzi.[1]

Nel 2001 ai Mondiali allievi di Debrecen, il sedicenne Andrew Howe si mette in luce vincendo la medaglia di bronzo nel salto in lungo con la misura di 7,61 m.

2004-2005: il doppio titolo mondiale juniores e l'esordio olimpicomodifica | modifica sorgente

Howe impegnato nei 200 m ai Mondiali di Helsinki 2005.

È però tre anni più tardi, ai Mondiali juniores di Grosseto, che il giovane atleta italiano si impone all'attenzione internazionale aggiudicandosi la doppia medaglia d'oro sui 200 metri piani (con il personale di 20"28, miglior tempo dell'anno in Italia e primato europeo juniores) e nel salto in lungo (8,11 m, anche in questo caso suo nuovo primato personale).

Un mese dopo la rassegna iridata juniores, Andrew Howe fa il suo esordio olimpico ai Giochi di Atene 2004. Passa il primo turno di qualificazione dei 200 m con il tempo di 20"55, ma il riacutizzarsi di un dolore al piede lo frena nella gara successiva, dove finisce ultimo in 21"17, mancando la qualificazione alle semifinali.[2]

Anche ai Campionati del mondo del 2005 ad Helsinki si ferma al secondo turno dei 200 m; passato il primo turno con 21"08, nel secondo è sesto in 21"19, tempo non sufficiente per la qualificazione alla semifinale. Nonostante il cattivo stato di forma di quei giorni, è inserito a sorpresa nella staffetta 4×100 metri, ma il quartetto italiano (composto da Luca Verdecchia, Simone Collio, Massimiliano Donati e lo stesso Andrew Howe) viene eliminato e poi anche squalificato nelle batterie.[2]

2006: campione europeo a Göteborgmodifica | modifica sorgente

Nel 2006 Andrew Howe vince la prima medaglia in una competizione internazionale seniores, conquistando ai Mondiali indoor di Mosca il bronzo nel salto in lungo con la misura di 8,19 m, preceduto dal ghanese Ignisious Gaisah e dal panamense Irving Saladino, rispettivamente oro e argento.[3]

Alla ripresa delle gare all'aperto si cimenta anche sui 400 metri piani, stabilendo il suo primato personale di 46"03 a Rieti e correndo nella staffetta 4×400 metri nella Coppa Europa di Málaga (esperienza stranamente poi mai più ripetuta), manifestazione dove si impone nella gara di salto in lungo con la misura di 8,29 m.

Il 14 luglio partecipa al prestigioso Golden Gala svoltosi allo Stadio Olimpico di Roma arrivando terzo nel salto in lungo con il suo nuovo primato di 8,41 metri, a soli due centimetri dal record italiano detenuto da Giovanni Evangelisti.[4]

Qualche settimana dopo, ai Campionati europei di Göteborg, arriva per Andrew Howe la definitiva consacrazione sportiva con il titolo del salto in lungo vinto con la misura di 8,20 m, precedendo il britannico Greg Rutherford (8,13 m) ed il campione uscente, l'ucraino Oleksiy Lukashevych.[5]

2007: il record italiano del lungo e l'argento mondialemodifica | modifica sorgente

Howe festeggia l'argento di Osaka 2007.

L'anno successivo ai Campionati europei indoor, tenutisi a Birmingham, si aggiudica la medaglia d'oro saltando al quinto turno 8,30 m, misura con la quale migliora di 4 centimetri il primato italiano al coperto detenuto fino ad allora da Evangelisti dal 1987.[6]

Howe decide di concentrare il suo talento sul salto in lungo, pur non accantonando del tutto la velocità (100, 200 e 400 m, peraltro senza mai dare l'impressione di aver optato per un vero progetto, anche a causa dei ricorrenti infortuni).

Il 23 e 24 giugno, all'Arena Civica di Milano, Andrew partecipa con la rappresentativa italiana alla First League (serie B) di Coppa Europa nella quale si aggiudica il secondo posto nel salto in lungo con la misura di 7,95 m ed il primo gradino del podio con la staffetta 4×100 m.[7] Con le sue prestazioni contribuisce al primo posto della nazionale italiana maschile, che si aggiudica la promozione in Super League, la "serie A" di Coppa Europa.[8]

Il 13 luglio si aggiudica la prova di salto in lungo al Golden Gala di Roma con 8,12 m[9] e a distanza di qualche giorno vince il Campionato italiano a Padova con la misura di 8,40 m (con vento a favore oltre il limite).[10] Nell'ultimo test pre-mondiale, a Rieti, prima della partenza per Kobe per la preparazione dei mondiali, ottiene 8,19 m (con un tentativo, non misurato, di circa 8,40 m, per un'infrazione millimetrica alla battuta).[11]

Il 30 agosto ai Mondiali di atletica di Osaka Howe si aggiudica l'argento stabilendo, dopo quello al coperto, il nuovo record italiano di salto in lungo all'aperto con 8,47 m. Howe per tutta la gara oscilla fra il quarto e il sesto posto, ma proprio all'ultima prova dà il meglio e con il salto da record si piazza in testa alla gara; all'ultimo salto della competizione il panamense Saladino lo sorpassa nuovamente con la misura di 8,57 m. In seguito Howe dichiara di essere comunque estremamente contento della medaglia d'argento.[12]

2008-2009: gli infortuni e la delusione di Pechinomodifica | modifica sorgente

Il 2008 inizia sotto buoni auspici per Howe, pronto per la seconda volta in carriera a partecipare alle Olimpiadi. Il 6 giugno ai Bislett Games di Oslo si classifica secondo ottenendo il suo primato stagionale, con la misura di 8,16 m.[13] Il 22 giugno partecipa alla gara dei 200 metri in occasione della Coppa Europa di Annecy, ma a metà rettilineo un infortunio muscolare lo costringe a chiudere la gara praticamente al passo, terminando in 20"88.[14] L'infortunio in Coppa Europa ne pregiudica la preparazione olimpica, a cui Howe arriva dopo due mesi di assenza dalle competizioni.[15]

Il 16 agosto ai Giochi olimpici di Pechino partecipa al turno di qualificazione del salto in lungo ma viene eliminato con 7,81 m, misura non sufficiente per entrare in finale ed ottenuta alla seconda prova dopo il 7,73 della prima ed un nullo finale.[16]

Anche il 2009, così come l'anno precedente, viene condizionato da un nuovo infortunio a cui Howe incorre durante una gara di salto in lungo a Mosca in febbraio. La lesione muscolare a carico del bicipite femorale destro lo costringe così a un periodo di riposo e di fisioterapia.[17]

Il 28 luglio rientra alle gare al meeting Herculis di Monaco, tappa dello IAAF Super Grand Prix, saltando 7,85 m.[18] Qualche giorno più tardi partecipa a una gara di lungo a Grosseto saltando 7,83 m; vista la precaria condizione ed il continuo dolore che ne pregiudica l'attività agonistica decide, in accordo con la federazione, di non partecipare ai Mondiali di Berlino.[19] Il 1º settembre viene operato al tendine d'achille sinistro a Turku, in Finlandia.[20]

2010: il ritorno alle garemodifica | modifica sorgente

Howe torna a gareggiare nella primavera del 2010 disputando una gara di 100 metri in occasione dei Campionati societari assoluti tenutisi nello stadio di Casal del Marmo a Roma, vincendo la sua serie in 10"29 in una gara condizionata dalla pioggia.[21]

Il 30 maggio gareggia nella sua Rieti, disputando sia i 100 che i 200 metri. Nei 100 metri fa registrare un tempo di 10"30, preceduto solo da Giovanni Tomasicchio con 10"25. Nella distanza doppia Howe corre in 20"71, realizzando così il miglior crono nazionale del 2010.[22]

Il ritorno alla sua specialità, il salto in lungo, avviene il 30 giugno a Grosseto, in occasione dei Campionati italiani assoluti. Howe vince il titolo nazionale con un ultimo decisivo salto di 8,16 metri, la quinta prestazione europea dell'anno a soli 11 cm dalla miglior prestazione del tedesco Christian Reif (8,27 m).[23]

Il 17 luglio partecipa e vince nella sua disciplina la IX edizione del Meeting Internazionale Città di Velletri, con un salto di 7,92 m.[24]

Il 30 luglio si presenta agli Europei di atletica a Barcellona saltando al primo tentativo 8,15 m e qualificandosi per la finale. Tuttavia, due giorni dopo, la condizione non ancora ottimale lo relega al 5º posto con una misura di 8,12 m.[25]

Smaltita la delusione dei campionati europei, Howe si prende una parziale rivincita il 9 settembre al meeting Notturna di Milano dove gareggia nei 200 metri piani. Il tempo con cui l'azzurro vince la prova è di 20"30, a soli 2 centesimi dal suo primato sulla distanza, che risale ai Mondiali juniores del 2004.[26]

2011: un nuovo grave infortuniomodifica | modifica sorgente

La stagione 2011 per l'atleta dell'Aeronautica si apre con una gara al Banca Marche Meeting di Ancona sui 60 metri piani, specialità finora inedita per Howe. Vince la sua batteria e stabilisce il proprio primato personale in 6"78, rinunciando poi alla finale per via di una condizione fisica non ancora ottimale.[27]

La prima gara outdoor dell'anno Howe la disputa il 9 maggio al meeting Graziano della Valle di Pavia, dove si cimenta sui 400 metri piani, specialità dove non aveva più gareggiato dopo il 46"03 del 2006. Il tempo con cui Howe vince la prova, precedendo il campione italiano in carica della specialità Marco Vistalli, è di 45"70 e rappresenta pertanto il nuovo primato personale per l'atleta reatino.[28]

Il 26 maggio partecipa al Golden Gala di Roma, aggiudicandosi la gara dei 200 metri piani con il tempo di 20"31, migliore prestazione europea della stagione.[29] Il 25 giugno, giunge 2º ai Campionati italiani assoluti, con un modesto 7,68 m alle spalle di Stefano Dacastello. A fine gara, in un'intervista alla giornalista RAI Elisabetta Caporale, dichiara che quella sarebbe stata la sua ultima gara nel salto in lungo, con conseguente definitiva rinuncia ai Mondiali di Daegu (per i quali, per altro, avrebbe dovuto ottenere il minimo di qualificazione di 8,20 m). Howe dichiara, inoltre, che dal quel giorno si sarebbe dedicato solo alla velocità.[30]

Il 27 luglio a Rieti, nel corso di un allenamento, si infortuna. La diagnosi è rottura subtotale del tendine di Achille sinistro (già operato l'anno precedente in Finlandia). Ne risulta compromessa la stagione agonistica. Viene operato il giorno successivo a Perugia.[31]

2012: la mancata convocazione olimpicamodifica | modifica sorgente

Il suo rientro all'attività agonistica avviene al meeting internazionale di Doha l'11 maggio 2012, in vista di una sua auspicata partecipazione ai Giochi olimpici di Londra. Tuttavia le deludenti prestazioni ottenute (8º con la misura di 7,16 m) confermano le sue attuali difficoltà fisiche,[32] dovute in particolar modo ad un persistente dolore al tendine.[33]

Tenta tardivamente di qualificarsi per i Giochi di Londra sui 200 m, ottenendo un tempo di 20"85 ad Aosta e poi diventando campione italiano assoluto a Bressanone l'8 luglio, ultimo giorno utile per ottenere il minimo B richiesto dalla FIDAL per la convocazione olimpica. Dopo aver ottenuto la qualificazione in batteria con il tempo di 21"03, condizionato da un fortissimo vento contrario (-4,5 m/s), Howe si impone in finale con 20"76, prestazione nuovamente segnata da un netto vento contrario (-1,9 m/s) e ad 11 centesimi dal minimo di 20"65 richiesto.[34]

Howe non viene così convocato dalla FIDAL per i Giochi olimpici, nonostante l'atleta reatino possa vantare il minimo A dei 200 m, richiesto dalla IAAF e raggiunto nel 2011.[35] Contrariamente a Davide Manenti e Diego Marani che ha nettamente battuto, non è selezionato nemmeno per la staffetta veloce, non avendo dato la propria disponibilità ai raduni preolimpici, in virtù del suo stato di forma non ancora ottimale, dovuto al lungo infortunio.[36]

Passionimodifica | modifica sorgente

  • Andrew Howe ha suonato la batteria nella band Craiving.[37] Ha collaborato inoltre con il progetto di musica elettronica MixHell,[38] band composta da Igor Cavalera (storico batterista della band Sepultura) e da Laima Leyton, sua moglie. È anche un fan dei Tool, nota band californiana di progressive metal.[39] Attualmente suona la batteria in una nuova band post-harcore chiamata LAGS.[40]
  • È tifoso della squadra di calcio della Lazio.[41][42]

Record nazionalimodifica | modifica sorgente

Andrew Howe sul podio dei Mondiali di Osaka 2007.

Senioresmodifica | modifica sorgente

  • Salto in lungo: 8,47 m (Giappone Osaka, 30 agosto 2007)[43]
  • Salto in lungo indoor: 8,30 m (Regno Unito Birmingham, 4 marzo 2007)[44]

Promessemodifica | modifica sorgente

  • Salto in lungo: 8,47 m (Giappone Osaka, 30 agosto 2007)[43]
  • Salto in lungo indoor: 8,30 m (Regno Unito Birmingham, 4 marzo 2007)[44]

Junioresmodifica | modifica sorgente

Allievimodifica | modifica sorgente

  • 200 metri piani: 20"99 (Italia Bressanone, 3 giugno 2001)[43]
  • Salto in lungo: 7,61 m (Ungheria Debrecen, 13 luglio 2001)[43]
  • Salto triplo: 16,27 m (Francia Caen, 30 maggio 2002)[43]
  • 200 metri piani indoor: 21"61 (Italia Ancona, 2 febbraio 2002)[44]
  • Salto in lungo indoor: 7,52 m (Italia Ancona, 4 febbraio 2001)[44]
  • Salto triplo indoor: 15,47 m (Italia Napoli, 25 febbraio 2001)[44]

Cadettimodifica | modifica sorgente

  • Salto in lungo: 7,52 m (Italia Fano, 7 ottobre 2000)[43]
  • Salto triplo: 15,10 m (Italia Rieti, 24 ottobre 2000)[43]

Progressionemodifica | modifica sorgente

200 metri pianimodifica | modifica sorgente

Stagione Risultato Luogo Data Rank. Mond.
2012 20"76 Italia Bressanone 8-7-2012 201º
2011 20"31 Italia Roma 26-5-2011 22º
2010 20"30 Italia Milano 9-9-2010 18º
2008 20"88 Francia Annecy 22-6-2008 200º
2007 20"53 Italia Padova 28-7-2007 63º
2005 20"52 Italia Viareggio 27-7-2005 50º
2004 20"28 Italia Grosseto 16-7-2004 18º
2003 21"03 Italia Bressanone 7-6-2003 293º
2002 21"15 Italia Clusone 30-6-2002 387º
2001 20"99 Italia Bressanone 3-6-2001 250º

Salto in lungomodifica | modifica sorgente

Stagione Risultato Luogo Data Rank. Mond.
2012 7,16 m Qatar Doha 11-5-2012 765º
2011 7,68 m Italia Torino 25-6-2011 258º
2010 8,16 m Italia Grosseto 30-6-2010 25º
2009 7,85 m Monaco Monaco 28-7-2009 138º
2008 8,16 m Norvegia Oslo 6-6-2008 24º
2007 8,47 m Giappone Osaka 30-8-2007
2006 8,41 m Italia Roma 14-7-2006
2005 8,02 m Italia Eboli 17-9-2005 48º
2004 8,11 m Italia Grosseto 14-7-2004 41º
2003 7,47 m Italia Roma 31-5-2003 484º
2002 7,38 m Italia Gorizia 6-7-2002 686º
2001 7,61 m Ungheria Debrecen 13-7-2001 270º
2000 7,52 m Italia Fano 7-10-2000 413º
1999 6,51 m - - -
1998 5,88 m - - -

Salto in lungo indoormodifica | modifica sorgente

Stagione Risultato Luogo Data Rank. Mond.
2009 8,02 m Russia Mosca 1-2-2009 14º
2008 7,71 m Italia Genova 23-2-2008 101º
2007 8,30 m Regno Unito Birmingham 4-3-2007
2006 8,19 m Russia Mosca 11-3-2006
2003 7,63 m Italia Ancona 25-1-2003 112º
2002 7,25 m Italia Ancona 3-2-2002 271º
2001 7,52 m Italia Ancona 4-2-2001 174º
2000 7,52 m Italia Fano 7-10-2000 -

Palmarèsmodifica | modifica sorgente

Anno Manifestazione Sede Evento Risultato Prestazione Note
2001 Mondiali allievi Ungheria Debrecen Salto in lungo Bronzo Bronzo 7,61 m Record personale
2002 Mondiali juniores Giamaica Kingston 4×100 metri 39"86
2003 Europei juniores Finlandia Tampere 4×100 metri 41"19
2004 Mondiali juniores Italia Grosseto 200 metri Oro Oro 20"28 Record personale
Salto in lungo Oro Oro 8,11 m Record personale
Giochi olimpici Grecia Atene 200 metri Quarti di finale 21"17
2005 Mondiali Finlandia Helsinki 200 metri Quarti di finale 21"19
4×100 metri Batteria sq
2006 Mondiali indoor Russia Mosca Salto in lungo Bronzo Bronzo 8,19 m Record personale
Europei Svezia Göteborg Salto in lungo Oro Oro 8,20 m
2007 Europei indoor Regno Unito Birmingham Salto in lungo Oro Oro 8,30 m Record nazionale
Mondiali Giappone Osaka Salto in lungo Argento Argento 8,47 m Record nazionale
2008 Giochi olimpici Cina Pechino Salto in lungo 20º 7,81 m
2010 Europei Spagna Barcellona Salto in lungo 8,12 m

Campionati nazionalimodifica | modifica sorgente

2006
  • Oro Oro ai Campionati italiani assoluti indoor (Ancona), salto in lungo - 8,10 m
2007
  • Oro Oro ai Campionati italiani assoluti (Padova), 200 metri - 20"60
  • Oro Oro ai Campionati italiani assoluti (Padova), salto in lungo - 8,40 m
  • Oro Oro ai Campionati italiani assoluti indoor (Ancona), salto in lungo - 8,15 m
2008
  • Argento Argento ai Campionati italiani assoluti indoor (Genova), salto in lungo - 7,71 m Record personale stagionale
2010
2011
2012

Coppe e meeting internazionalimodifica | modifica sorgente

2006
2007
2008

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Gaia Piccardi, Howe, l'amico italiano «Io non temo i marziani» in Corriere della Sera, 24 agosto 2004. URL consultato il 20 marzo 2013.
  2. ^ a b La città di Rieti celebra Andrew Howe in Il Giornale di Rieti, 10 maggio 2007. URL consultato il 20 marzo 2013.
  3. ^ (EN) Risultati salto in lungo, Mosca 2006, IAAF.org. URL consultato il 20 marzo 2013.
  4. ^ Golden Gala, Wariner è superbo, ma c'è Howe (8,41), FIDAL.it, 14 luglio 2006. URL consultato il 20 marzo 2013.
  5. ^ Gabriele Gentili, Oro per Howe! A Goteborg lungo tutto azzurro, FIDAL.it, 8 agosto 2006. URL consultato il 20 marzo 2013.
  6. ^ Marco Sicari, Straripante Howe, oro con record (8,30), FIDAL.it, 4 marzo 2007. URL consultato il 20 marzo 2013.
  7. ^ L'Italia vola, Bettinelli 2,30 e Romagnolo record, FIDAL.it, 23 giugno 2007. URL consultato il 20 marzo 2013.
  8. ^ Marco Sicari, Milano bacia l'Italia, Rosa e Di Martino record, FIDAL.it, 24 giugno 2007. URL consultato il 20 marzo 2013.
  9. ^ Marco Buccellato, Golden Gala: Howe vince ancora, Powell sublime, FIDAL.it, 14 luglio 2007. URL consultato il 20 marzo 2013.
  10. ^ Marco Sicari, Assoluti, Howe nel vento a 8,40, Di Martino OK, FIDAL.it, 27 luglio 2007. URL consultato il 20 marzo 2013.
  11. ^ Marco Sicari, Howe saluta con 8,19: da domani in Giappone, FIDAL.it, 11 agosto 2007. URL consultato il 20 marzo 2013.
  12. ^ Francesco Liello, Howe, argento da record "Lo inseguivo da due anni" in La Gazzetta dello Sport, 30 agosto 2007. URL consultato il 20 marzo 2013.
  13. ^ Howe si migliora a Oslo: 8,16, FIDAL.it, 6 giugno 2008. URL consultato il 20 marzo 2013.
  14. ^ Coppa Europa, Italia sesta, Howe si blocca, FIDAL.it, 24 giugno 2008. URL consultato il 20 marzo 2013.
  15. ^ Pechino, Howe rilancia: "Sono pronto", FIDAL.it, 15 agosto 2008. URL consultato il 20 marzo 2013.
  16. ^ Gabriele Gentili, Bolt re dei 100, eliminato Howe nel lungo, FIDAL.it, 17 agosto 2008. URL consultato il 20 marzo 2013.
  17. ^ Lesione muscolare per Howe, FIDAL.it, 5 febbraio 2009. URL consultato il 20 marzo 2013.
  18. ^ Howe rientra con 7,85 a Montecarlo, FIDAL.it, 28 luglio 2009. URL consultato il 20 marzo 2013.
  19. ^ Pre-Mondiali: Howe 7,83, Gibilisco 5,50, FIDAL.it, 10 agosto 2009. URL consultato il 20 marzo 2013.
  20. ^ Intervento chirurgico per Howe, FIDAL.it, 1º settembre 2009. URL consultato il 20 marzo 2013.
  21. ^ Howe, 10.29 sotto la pioggia, FIDAL.it, 16 maggio 2010. URL consultato il 18 luglio 2010.
  22. ^ Rieti, Howe 10.30 e 20.71, Tomasicchio 10.25, FIDAL.it, 30 maggio 2010. URL consultato il 18 luglio 2010.
  23. ^ Alessio Giovannini, Assoluti super: Howe 8,16, Di Martino 2,01, FIDAL.it, 1º luglio 2010. URL consultato il 18 luglio 2010.
  24. ^ Howe vince a Velletri, FIDAL.it, 18 luglio 2010. URL consultato il 18 luglio 2010.
  25. ^ Europei: la 4x100 azzurra maschile è d'argento, solo 5° Andrew Howe, ilSalvagente.it, 1º agosto 2010. URL consultato il 1º agosto 2010.
  26. ^ Marco Sicari, Milano rilancia Howe: 20.30 nei 200 metri, FIDAL.it, 10 settembre 2010. URL consultato il 9 maggio 2011.
  27. ^ Luca Cassai, Milani si migliora: 53.10 nei 400 di Ancona, FIDAL.it, 8 febbraio 2011. URL consultato il 9 maggio 2011.
  28. ^ Pavia, Howe quattrocentista fa 45.70, FIDAL.it, 9 maggio 2011. URL consultato il 9 maggio 2011.
  29. ^ Golden Gala Roma, Howe vince i 200 in Sport Mediaset, 26 maggio 2011. URL consultato il 27 maggio 2011.
  30. ^ Assoluti, Howe: "Basta con il lungo", FIDAL.it, 26 giugno 2011. URL consultato il 26 giugno 2011.
  31. ^ Howe dice addio al mondiale. Rottura del tendine d'Achille in la Repubblica, 27 luglio 2011. URL consultato il 27 luglio 2011.
  32. ^ Andrew Howe esordio da incubo in Corriere della Sera, 11 maggio 2012. URL consultato l'11 maggio 2012.
  33. ^ Doha super ma Howe non decolla, FIDAL.it, 11 maggio 2012. URL consultato il 13 maggio 2012.
  34. ^ Tamberi e Bencosme da Bressanone a Londra, FIDAL.it, 8 luglio 2012. URL consultato il 20 marzo 2013.
  35. ^ Massimo Brignolo, Olimpiadi Londra 2012: la crociata pro Howe, una voce fuori dal coro, Olimpiadi.blogosfere.it, 14 luglio 2012. URL consultato il 20 marzo 2013.
  36. ^ Olimpiade 39 azzurri a Londra, FIDAL.it, 8 luglio 2012. URL consultato il 20 marzo 2013.
  37. ^ Il campione olimpico Andrew Howe suona la batteria con i Craiving, Romanotizie.it. URL consultato il 7 novembre 2012.
  38. ^ Andrew Howe + Mixhell in esclusiva per RS, Rolling Stone. URL consultato il 7 aprile 2014.
  39. ^ Assolo di batteria dei Tool, andrewhowe.it, 29 gennaio 2009. URL consultato il 7 novembre 2012.
  40. ^ Howe sabato torna in pedana: «Il salto è come un rock», Il Messaggero. URL consultato il 7 aprile 2014.
  41. ^ Lazio forever, andrewhowe.it, 30 gennaio 2010. URL consultato il 7 novembre 2012.
  42. ^ Federico Terenzi, Howe, «Sono laziale perché..», Cittaceleste.it, 6 novembre 2012. URL consultato il 7 novembre 2012.
  43. ^ a b c d e f g h i Primati e migliori prestazioni italiane (PDF), FIDAL.it, 26 febbraio 2013. URL consultato il 20 marzo 2013.
  44. ^ a b c d e Primati e migliori prestazioni italiane indoor (PDF), FIDAL.it, 19 marzo 2013. URL consultato il 20 marzo 2013.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Mauro Valeri, Black Italians: Atleti neri in maglia azzurra, Roma, Palombi Editori, 2006. ISBN 88-6060-039-1.

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