Angiò
L'Angiò (in francese Anjou) è un'antica provincia francese, che corrisponde all'attuale dipartimento del Maine e Loira. Il territorio della provincia è rimasto praticamente invariato a sud e ad ovest, mentre a nord è stato privato del territorio di Craon e della regione del castello di Céan (La Flèche), e ad est del cantone di Bourgueil.
La sua capitale è Angers. Deve il suo nome al popolo celtico degli Andecavi.
Fu suddiviso dalla Loira in Angiò superiore, a nord, e in Angiò inferiore, a sud. Comprendeva:
- Angiò superiore suddiviso dal fiume Sarthe in:
- il Baugeois (Baugé), ad est (comprendente il paese di Céan, attuale cantone di La Flèche)
- il Segréen, ad ovest (comprendente la Bouère (Château-Gontier) e il Craonnais (Craon)
- Angiò inferiore, suddiviso dal fiume Layon in:
- Saumurois ad est (comprendente il Bourg, attuale cantone di Montreuil-Bellay, e il Vaux, attuale cantone di Gennes)
- Mauges
L'Angiò è inoltre un'importante regione viticola della Francia.
Storia modifica
| Per approfondire, vedi Plantageneti e Angioini. |
Intorno all'anno 800 la regione di Angers fu creata come marca ai confini con il ducato di Bretagna ("marca di Bretagna") e affidata al conte Rolando. Alla metà del IX secolo divenne la contea di Angers. Il primo conte di Angers o di Anjou (letteralmente "regione di Angers"), fu probabilmente Roberto il Forte (morto nell'866), conte di Angiò e di Blois, padre di Oddone di Parigi e di Roberto I, entrambi re dei Franchi, e nonno di Ugo Capeto, capostipite dei Capetingi.
Prima Casa di Angiò: Plantageneti modifica
La prima dinastia d'Angiò, nota dal XII secolo come Plantageneti, assunse il governo dell'Inghilterra (1154-1485), della Normandia (1144–1204, 1346–1360 e 1415–1450), e della Guascogna e dell'Aquitania (1153–1453), ma nel 1206 perdette la stessa contea di Angiò, passata alla corona francese.
Furono conti di Angiò:
- 930-942: Folco I "il Rosso"
- 942-960: Folco II "il Buono"
- 960-987: Goffredo I Grisengonelle
- 987-1040: Folco III Nerra o "il Nero"
- 1040-1060: Goffredo II "Martello", conquistò
- 1060-1068: Goffredo III "il Barbuto" (morto dopo il 1096 spodestato dal fratello)
- 1068-1109: Folco IV "il Rissoso" (nato nel 1043, fratello del precedente)
- Goffredo IV Martello (morto nel 1106)
- 1109-1129: Folco V "il Giovane" (nato nel 1090 circa), fu anche conte del Maine, poi anche re di Gerusalemme (dal 1131 fino alla morte), in seguito al secondo matrimonio con Melisenda, figlia del predecessore Baldovino II. Nel 1129, abdicò le due contee al figlio, Goffredo. Morì nel 1143.
- 1129-1151: Goffredo V "il Bello" Plantageneto (nato nel 1113), fu anche conte del Maine; si sposò giovanissimo con Matilda, figlia di Enrico I d'Inghilterra e fu anche duca di Normandia dal 1144 al 1150 (anno in cui abdicò a favore del figlio Enrico); prese come simbolo araldico il fiore di ginestra, ricevendo il soprannome di Plantageneto dal termine latino planta-genet, ramo di ginestra).
- 1151-1189: Enrico II Plantageneto, re d'Inghilterra (nato nel 1133). Il titolo di conte di Angiò passò temporaneamente ad un fratello e in seguito ad un figlio, che gli premorirono:
- 1156-1158: Goffredo VI (nato nel 1134)
- 1169-1183: Enrico il Giovane (nato nel 1155)
- 1189-1199: Riccardo I "Cuor di Leone" (nato nel 1157)
- 1199-1203: Arturo (nato nel 1187 e morto nel 1203)
La contea di Angiò, passò alla corona di Francia con Filippo Augusto nel 1205. Il nipote, il re Luigi IX il Santo la diede in feudo al fratello Carlo nel 1246, che diede origine ad una seconda dinastia comitale.
Seconda Casa di Angiò o prima dinastia Angioina (di Capeto-Angiò maggiore) modifica
Conti di Angiò furono:
- 1246-1285: Carlo I d'Angiò (nato nel 1226), correndo in soccorso del papa contro gli Hohenstaufen e scacciandoli dall'Italia meridionale, che venne concessa loro in vassallaggio, ottenne il regno di Sicilia (persa nel 1282 in seguito alla rivolta dei vespri siciliani) e di Napoli, e fu successivamente anche re di Albania, re di Gerusalemme e principe di Acaia, e, infine, conte di Provenza per il suo matrimonio con Beatrice di Provenza. La potestà in seguito esercitata sull'Italia meridionale si venne a caratterizzare per una fiscalità estremamente esosa.
- 1285-1290: Carlo II d'Angiò, detto "lo Zoppo" (nato nel 1254 e morto nel 1309), figlio del precedente. Dai suoi figli discesero ben cinque rami della dinastia:
- Ramo di Angiò d'Ungheria: il figlio Carlo Martello divenne re di Ungheria dopo la morte del fratello della moglie, il re Ladislao IV d'Ungheria. Il ramo si estinse con Maria, sposa di Sigismondo di Lussemburgo nel 1385.
- Ramo di Angiò di Napoli: il reame passò al figlio Roberto I, il Saggio, (morto nel 1343), e da questi, dopo la prematura morte del figlio Carlo nel 1328, alla figlia Giovanna I, morta nel 1382 senza eredi; dopo la sua morte il trono di Napoli passò al collaterale ramo di Durazzo.
- Ramo di Taranto: si estinse con la morte senza eredi di Filippo II principe di Taranto nel 1373 dopo essere arrivato a governare l'Impero latino d'Oriente.
- Ramo di Durazzo, al figlio Giovanni d'Angiò venne attribuito il titolo di duca di Durazzo e il suo pronipote, Carlo di Durazzo salì al trono di Napoli nel 1381 con il nome di Carlo III. Il ramo si estinse dopo la morte del figlio di Carlo III, Ladislao di Durazzo nel 1414 e con il successivo matrimonio della sorella Giovanna II di Napoli, che nel 1415 sposò Giacomo II di Borbone (morta nel 1435).
Nel 1290, la contea di Angiò fece parte della dote della figlia di Carlo II, Margherita d'Angiò (nata nel 1273 e morta nel 1299), e passò per matrimonio a Carlo di Valois (nato nel 1270 e morto nel 1325), figlio del re di Francia Filippo III, che nel 1297 divenne conte di Angiò e pari del regno. Il figlio di costoro, Filippo di Valois (nato nel 1293 e morto nel 1350), ereditò la contea alla morte del padre e nel 1328 divenne re di Francia con il nome di Filippo VI, ricongiungendo l'Angiò alla corona. Suo figlio, il re Giovanni II il Buono (nato nel 1319 e morto nel 1364) diede al proprio figlio cadetto Luigi il titolo di duca di Angiò nel 1360, trasformando la contea in ducato.
Terza Casa di Angiò o seconda dinastia Angioina (di Capeto-Angiò minore) modifica
- 1360-1384: Luigi I (nato nel 1339), nominato erede della regina Giovanna I di Napoli, morì combattendo il re di Napoli Carlo III (del ramo Angiò di Durazzo). In seguito a questa adozione i duchi di Angiò e il ramo degli Angiò di Durazzo presero a contendersi il possesso del regno di Napoli, in aggiunta al conflitto comune contro gli Aragonesi.
- 1384-1417: Luigi II (nato nel 1377), fu re di Napoli tra il 1389 e il 1399.
- 1417-1434: Luigi III (nato nel 1403), nel 1419 e quindi nel 1423 dichiarato solennemente proprio erede della regina Giovanna II di Napoli, morì combattendo contro Alfonso I di Aragona
- 1434-1480: Renato I il Buono (nato nel 1409 e fratello del precedente, re di Napoli tra il 1435 e il 1442, quando il regno di Napoli fu definitivamente preso dagli Aragonesi; fu inoltre duca di Lorena per il matrimonio con Isabella di Lorena
- 1480-1481: Carlo V d'Angiò (nato nel 1436 e morto nel 1472, figlio di Carlo IV d'Angiò conte del Maine, che era fratello di Luigi III e di Renato I).
Alla sua morte, il ducato d'Angiò ritornò alla corona di Francia, al re Luigi XI, al quale l'ultimo duca aveva inoltre ceduto i propri diritti sul regno di Napoli: questa cessione fu più tardi il pretesto in base al quale il re di Francia Carlo VIII scese in Italia nel 1494.
Titolo di Angiò ai principi della casa reale modifica
In seguito il ducato di Angiò fu appannaggio di diversi principi delle casate di Valois e di Borbone, senza tuttavia che se ne originassero nuove dinastie. Furono in particolare duchi di Angiò:
- Enrico d'Angiò, futuro Enrico III (1567-1573)
- Francesco di Angiò, figlio del re Enrico II e in precedenza duca di Alençon (1555-1584).
- Gastone d'Angiò, figlio del re Enrico IV e futuro duca d'Orléans (1608-1660).
- Filippo d'Angiò, figlio del re Luigi XIII, futuro duca d'Orléans (1640-1701)
- Figli infanti del re Luigi XIV:
- Filippo d'Angiò, nipote di Luigi XIV, futuro re di Spagna con il nome di Filippo V (1700-1746)
- Luigi d'Angiò, futuro re Luigi XV
- Pietro d'Angiò, figlio di Giacomo d'Angiò
Pretendenti al trono di Francia modifica
Dopo il 1733 il titolo venne attribuito ai pretendenti legittimisti al trono di Francia:
- Giacomo di Borbone (1870-1931) duca di Madrid, discendente dal re Filippo V di Spagna
- Alfonso Carlo di Borbone (1849-1936), zio del precedente e duca di San Jaime
- Giacomo Enrico di Borbone (1908-1975), cugino del precedente e duca di Segovia
- Alfonso di Borbone (1936-1989), duca di Cadice e figlio del precedente.
- Luigi di Borbone (nato nel 1974), duca di Borbone, figlio del precedente
Araldica modifica
I blasoni dei primi conti non sono conosciuti. Si suppone che i blasoni della prima casa d'Angiò fossero azzurri, con capo scarlatto e bracci di granato (in realtà la parola "escarboucle" veniva utilizzata per indicare più in generale pietre e gioielli mitici, ndT) aurei in primo piano, ma la questione rimane in ambito mitico, dato che in quell'epoca i blasoni non avevano ancora carattere ereditario, collegati al cognome. D'altro canto si conoscono i blasoni di Goffredo Plantageneto, "d'azzurro, con sei leoni d'oro" raggruppati secondo lo schema 3-2-1).
La prima casata capetingia d'Angiò portava: "azzurro cosparso di gigli d'oro, con lambel (fascia con merlature scendenti verso il basso, NdT) scarlatto in primo piano". (Stemma poi adottato dal Regno di Napoli)
La seconda casata capetingia d'Angiò portava: "azzurro con tre gigli d'oro posati i file da due e uno, bordato scarlatto".
Dopo che i Plantageneti divennero re d'Inghilterra, le due case d'Angiò francesi che si sono succedute (1246-1480), portarono a partire dal 1270 un semé (lett. seminato, in araldica indica che i simboli erano sparsi regolarmente sull'area, NdT.) di gigli bordato scarlatto. Il re Carlo V sostituì le semé dei blasoni di Francia con tre fiori e, più tardi nel 1480, il suo discendente, Luigi XI, riunì definitivamente l'Angiò alla Corona. L'Angiò, conservando la sua brisure (il bordo), riprese quindi le nuove armi di Francia.
Voci correlate modifica
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