Angiò

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Stemma dei duchi d'Angiò, divenuto poi quello della provincia
Stemma dei conti d'Angiò divenuto poi quello del Regno di Napoli
Stemma della prima casata di Angiò attestato a partire da Goffredo V Plantageneto ma forse anteriore
Mappa della provincia nel XVIII secolo.

L'Angiò (in francese Anjou) è un'antica provincia francese, che corrisponde all'attuale dipartimento del Maine e Loira. Il territorio della provincia è rimasto praticamente invariato a sud e ad ovest, mentre a nord è stato privato del territorio di Craon e della regione del castello di Céan (La Flèche), e ad est del cantone di Bourgueil.

La sua capitale è Angers. Deve il suo nome al popolo celtico degli Andecavi.

Fu suddiviso dalla Loira in Angiò superiore, a nord, e in Angiò inferiore, a sud. Comprendeva:

  • Angiò superiore suddiviso dal fiume Sarthe in:
  • Angiò inferiore, suddiviso dal fiume Layon in:
    • Saumurois ad est (comprendente il Bourg, attuale cantone di Montreuil-Bellay, e il Vaux, attuale cantone di Gennes)
    • Mauges

L'Angiò è inoltre un'importante regione viticola della Francia.

Indice

Storia modifica

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Plantageneti e Angioini.

Intorno all'anno 800 la regione di Angers fu creata come marca ai confini con il ducato di Bretagna ("marca di Bretagna") e affidata al conte Rolando. Alla metà del IX secolo divenne la contea di Angers. Il primo conte di Angers o di Anjou (letteralmente "regione di Angers"), fu probabilmente Roberto il Forte (morto nell'866), conte di Angiò e di Blois, padre di Oddone di Parigi e di Roberto I, entrambi re dei Franchi, e nonno di Ugo Capeto, capostipite dei Capetingi.

Prima Casa di Angiò: Plantageneti modifica

L'attuale conformazione del Maine e Loira

La prima dinastia d'Angiò, nota dal XII secolo come Plantageneti, assunse il governo dell'Inghilterra (1154-1485), della Normandia (11441204, 13461360 e 14151450), e della Guascogna e dell'Aquitania (11531453), ma nel 1206 perdette la stessa contea di Angiò, passata alla corona francese.

Furono conti di Angiò:

La contea di Angiò, passò alla corona di Francia con Filippo Augusto nel 1205. Il nipote, il re Luigi IX il Santo la diede in feudo al fratello Carlo nel 1246, che diede origine ad una seconda dinastia comitale.

Seconda Casa di Angiò o prima dinastia Angioina (di Capeto-Angiò maggiore) modifica

Conti di Angiò furono:

Nel 1290, la contea di Angiò fece parte della dote della figlia di Carlo II, Margherita d'Angiò (nata nel 1273 e morta nel 1299), e passò per matrimonio a Carlo di Valois (nato nel 1270 e morto nel 1325), figlio del re di Francia Filippo III, che nel 1297 divenne conte di Angiò e pari del regno. Il figlio di costoro, Filippo di Valois (nato nel 1293 e morto nel 1350), ereditò la contea alla morte del padre e nel 1328 divenne re di Francia con il nome di Filippo VI, ricongiungendo l'Angiò alla corona. Suo figlio, il re Giovanni II il Buono (nato nel 1319 e morto nel 1364) diede al proprio figlio cadetto Luigi il titolo di duca di Angiò nel 1360, trasformando la contea in ducato.

Terza Casa di Angiò o seconda dinastia Angioina (di Capeto-Angiò minore) modifica

Alla sua morte, il ducato d'Angiò ritornò alla corona di Francia, al re Luigi XI, al quale l'ultimo duca aveva inoltre ceduto i propri diritti sul regno di Napoli: questa cessione fu più tardi il pretesto in base al quale il re di Francia Carlo VIII scese in Italia nel 1494.

Titolo di Angiò ai principi della casa reale modifica

In seguito il ducato di Angiò fu appannaggio di diversi principi delle casate di Valois e di Borbone, senza tuttavia che se ne originassero nuove dinastie. Furono in particolare duchi di Angiò:

Pretendenti al trono di Francia modifica

Dopo il 1733 il titolo venne attribuito ai pretendenti legittimisti al trono di Francia:

  • Giacomo di Borbone (1870-1931) duca di Madrid, discendente dal re Filippo V di Spagna
  • Alfonso Carlo di Borbone (1849-1936), zio del precedente e duca di San Jaime
  • Giacomo Enrico di Borbone (1908-1975), cugino del precedente e duca di Segovia
  • Alfonso di Borbone (1936-1989), duca di Cadice e figlio del precedente.
  • Luigi di Borbone (nato nel 1974), duca di Borbone, figlio del precedente

Araldica modifica

I blasoni dei primi conti non sono conosciuti. Si suppone che i blasoni della prima casa d'Angiò fossero azzurri, con capo scarlatto e bracci di granato (in realtà la parola "escarboucle" veniva utilizzata per indicare più in generale pietre e gioielli mitici, ndT) aurei in primo piano, ma la questione rimane in ambito mitico, dato che in quell'epoca i blasoni non avevano ancora carattere ereditario, collegati al cognome. D'altro canto si conoscono i blasoni di Goffredo Plantageneto, "d'azzurro, con sei leoni d'oro" raggruppati secondo lo schema 3-2-1).

La prima casata capetingia d'Angiò portava: "azzurro cosparso di gigli d'oro, con lambel (fascia con merlature scendenti verso il basso, NdT) scarlatto in primo piano". (Stemma poi adottato dal Regno di Napoli)

La seconda casata capetingia d'Angiò portava: "azzurro con tre gigli d'oro posati i file da due e uno, bordato scarlatto".

Dopo che i Plantageneti divennero re d'Inghilterra, le due case d'Angiò francesi che si sono succedute (1246-1480), portarono a partire dal 1270 un semé (lett. seminato, in araldica indica che i simboli erano sparsi regolarmente sull'area, NdT.) di gigli bordato scarlatto. Il re Carlo V sostituì le semé dei blasoni di Francia con tre fiori e, più tardi nel 1480, il suo discendente, Luigi XI, riunì definitivamente l'Angiò alla Corona. L'Angiò, conservando la sua brisure (il bordo), riprese quindi le nuove armi di Francia.

Voci correlate modifica

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