Anton Ludovico Antinori

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Anton Ludovico Antinori
arcivescovo della Chiesa cattolica
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Incarichi ricoperti Arcivescovo di Lanciano
Arcivescovo di Acerenza e Matera
Nato 26 agosto 1704
Deceduto 1º marzo 1778

Anton Ludovico Antinori (L'Aquila, 26 agosto 1704L'Aquila, 1º marzo 1778) è stato un arcivescovo cattolico, storico ed epigrafista italiano. Appartenente alla Congregazione dell'Oratorio, occupò le sedi di Lanciano e poi di Acerenza e Matera. Come erudito, interessandosi in particolar modo di epigrafia latina e di archeologia, contribuì con segnalazioni, studi ed interpretazioni all'opera sia del Muratori che del Mommsen.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Di padre bolognese e madre napoletana, iniziò gli studi di grammatica nella sua città natale, per poi trasferirsi a Napoli, sotto gli auspici dell'abate Ferdinando Galiani, dove si laureò in giurisprudenza. Tornato all'Aquila a 25 anni, decise di approfondire la storia della sua città, guadagnandosi presto fama di erudito. Nel 1732, sollecitato per interposta persona dal Muratori, Antinori fu incaricato della raccolta di antiche e inedite Cronache aquilane, compito che egli assolse fino al 1737, anno in cui inviò i frutti del suo studio al richiedente, corredandolo di un'introduzione alla storia dell'Aquila fino all'anno 1265: si trattava delle cronache di Buccio di Ranallo, Antonio di Buccio, Antonio di Boezio, Niccolò di Borbona, Nicolò Ciminello di Bazzano, Francesco d'Angeluccio di Bazzano, e del Catalogus pontificum Aquilanorum.

Muratori inserì il tutto, compresa l'introduzione storica, nel tomo VI delle Antiquitates Italicae Medii Aevi (1742), aggiungendovi una prefazione in cui tesseva le lodi dello studioso. Alcuni testi di epigrafi inedite scovate dallo studioso aquilano furono dallo stesso Muratori inserite nel Novus Thesaurus Veterum Inscriptionum.

A 30 anni Antinori fu ordinato sacerdote e in seguito, dopo aver trascorso tre anni nell'Oratorio di San Filippo Neri del capoluogo abruzzese, si trasferì a Roma. Qui, Benedetto XIV lo destinò al ruolo di bibliotecario di un istituenda biblioteca di Bologna, senza però partire per la città paterna. A causa di ragioni di salute viaggiò tra Napoli e L'Aquila, dove fu canonico della Collegiata di San Silvestro.

Nel 1745 fu nominato con regio decreto di Carlo III arcivescovo di Lanciano, mentre nel 1754 fu trasferito alle sedi arcivescovili di Acerenza e Matera. Fece abbellire la cattedrale acheruntina. Per motivi di salute chiese e ottenne, nel 1758, di ritirarsi. Ritornò nuovamente all'Aquila, ottenendo peraltro una pensione regia, oltre ai benefici legati ad una chiesa nei pressi di Giulianova e, dal 1770, al monastero di San Pietro ad Oratorium di Capestrano, in cui si trasferì nel 1775.

Pubblicò numerosi documenti di storia abruzzese, confluiti in particolare nei 4 volumi della Raccolta di memorie istoriche delle tre provincie degli Abruzzi (Napoli 1781-1783). La maggior parte delle sue opere sono conservate manoscritte presso la Biblioteca provinciale "Salvatore Tommasi" dell'Aquila, molte delle quali edite postume, anche su iniziativa della Società abruzzese di storia patria a lui intitolata.

Opere e carteggimodifica | modifica sorgente

  • Raccolta di memorie istoriche delle tre provincie degli Abruzzi, 4 voll., Campo, Napoli 1781-1783.
  • Cronache aquilane, 1783.
  • Antichità storico-critiche sacre, e profane esaminate nella regione de' Frentani. Opera postuma, Napoli 1790.
  • Vita della beata Cristina già nel secolo Mattia de' Ciccarelli di Lucoli religiosa agostiniana nel monistero di S. Lucia in Aquila, Tip. Rietelliana, L'Aquila 1822.
  • Del carteggio inedito tra Ludovico Antonio Antinori e Giovanni Cristofano Amaduzzi, a cura di A. Cappelli, Tip. Perfilia, L'Aquila 1904.
  • Il regesto e la storia del monastero di S. Basilio in Aquila compilati dall'Antinori, a cura di U. Speranza, Vecchioni, L'Aquila 1935.
  • Cinque lettere di A.L.Antinori e la Madonna del Ponte di Lanciano, a cura di C. Marciani, Tip. Marchionne, Lanciano 1957.
  • Corografia storica degli Abruzzi, 2 voll., Deputazione abruzzese di storia patria, L'Aquila.
  • Annali degli Abruzzi, 36 voll., ed. an. in facsimile Forni, Sala Bolognese 1971-1973.
  • Lettere inedite a Ludovico Antonio Muratori, a cura di F. Di Gregorio, Bastida, L'Aquila 1973.
  • Regesto Antinoriano, a cura di S. Piacentino, Deputazione abruzzese di storia patria, L'Aquila 1977.
  • Il libro di memorie di A.L. Antinori nella biblioteca diocesana di Lanciano (secoli XI-XVIII), a cura di M. Scioli, 2 voll., Colacchi, L'Aquila 1995-1996.
  • Carteggio familiare (1745-1777), a cura di G. Morelli, Colacchi, L'Aquila 1996.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

Predecessore Arcivescovo di Lanciano Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Domenico De Pace 21 giugno 1745 - 22 aprile 1754 Giacomo Leto
Predecessore Arcivescovo di Acerenza e Matera Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Francesco Lanfreschi 22 aprile 1754 - 24 aprile 1758 Serafino Filangieri







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