Antonio Ambrogio Alciati

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Antonio Ambrogio Alciati (Vercelli, 1878Milano, 1929) è stato un pittore italiano.

Dopo i primi studi all'Istituto di Belle Arti di Vercelli, nel 1887 si trasferisce a Milano dove frequenta l'Accademia di Belle Arti di Brera sotto Vespasiano Bignami e Cesare Tallone, succedendogli nel 1920 alla cattedra di figura.

Si affermò, soprattutto come ritrattista, rivelando influenze di Tranquillo Cremona per l'impasto dei colori e di Giovanni Boldini per la frivolezza e la vaporosità di alcune figure femminili (Galleria d'Arte Moderna di Milano e di Roma).

Fu anche autore di affreschi nella villa Pirotta di Brunate (Como) e in alcune chiese lombarde.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Degrada, Ambrogio Alciati, Milano 1975
  • G. Nicodemi, A. Alciati, Bergamo 1943
  • G. Marangoni, A. Alciati, Bergamo 1923
  • Catal. della personale alla Permanente, Milano, 1941
  • I ritratti di A. Alciati alla Quadriennale, in « L'illustrazione italiana », 1908







Creative Commons License