Antonio María Barbieri

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Antonio María Barbieri
cardinale di Santa Romana Chiesa
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Nato 12 ottobre 1892, Montevideo
Ordinato presbitero 17 dicembre 1921
Consacrato arcivescovo 8 novembre 1936 dall'arcivescovo Filippo Cortesi
Creato cardinale 15 dicembre 1958 da papa Giovanni XXIII
Deceduto 6 luglio 1979

Antonio María Barbieri (Montevideo, 12 ottobre 1892Montevideo, 6 luglio 1979) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico uruguaiano.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Fu battezzato con il nome di Alfredo. L'8 dicembre 1913 entrò nell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini. Nel 1915 fu inviato in Italia, ricevette infatti l'abito di novizio l'8 settembre di quello stesso anno a Genova ed emise i voti religiosi nel 1916. Studiò nei seminari del suo ordine e poi alla Pontificia Università Gregoriana, ove il 9 luglio 1923 conseguì il dottorato in teologia.

Intanto, il 17 dicembre 1921 era stato ordinato sacerdote. Rifiutò poi un posto da docente nel Collegio Internazionale del suo ordine a Roma e tornò in Uruguay per impegnarsi in compiti di pastorale e di studio. Nel 1926 divenne rettore del Collegio Concordia di Buenos Aires e nel 1929 guardiano del collegio cappuccino di Montevideo.

Il 6 ottobre 1936 fu nominato arcivescovo titolare di Macra e arcivescovo coadiutore di Montevideo e l'8 novembre dello stesso anno fu consacrato vescovo dall'arcivescovo Filippo Cortesi, nunzio apostolico in Uruguay.

Il 20 novembre 1940 succedette come arcivescovo di Montevideo.

Papa Giovanni XXIII lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 15 dicembre 1958 e il 18 dicembre dello stesso anno ricevette il titolo di San Crisogono. Fu il primo uruguaiano a pervenire alla porpora cardinalizia.

Partecipò al Concilio Vaticano II e al conclave del 1963, che elesse papa Paolo VI.

Il 17 novembre 1976, all'età di 84 anni, rinunciò al governo pastorale della sua arcidiocesi.

Morì a Montevideo e fu sepolto nella cattedrale della città.

Genealogia episcopalemodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Genealogia episcopale.

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

Controllo di autorità VIAF: 88617315 LCCN: n2007205663








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