Antonio Pavoni

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Antonio Pavoni

Il Beato Antonio Pavoni (Savigliano, 1325Bricherasio, 9 aprile 1374) è stato un sacerdote italiano. Nel 1856 è stato proclamato beato da papa Pio IX.


Indice

Biografia modifica

Nacque da una nobile famiglia. A 15 anni, invece di prepararsi per una professione redditizia, decise di farsi frate domenicano nel convento di Savigliano, in Piemonte.

In convento continuò a studiare e dieci anni più tardi fu ordinato sacerdote.

A 39 anni divenne "Inquisitore generale per la Lombardia, la Liguria e il Piemonte", succedendo a Pietro Cambiani; in un territorio come il Piemonte questa carica era molto importante: nelle valli alpine vivevano numerose comunità eretiche, e i loro rapporti con la Chiesa cattolica erano assai tesi. Pavoni s'illuse di poter risolvere queste lotte con la sola parola e il solo zelo apostolico: ottenne non pochi successi, ma inevitabilmente si attirò contro i nemici della religione cattolica che più volte lo minacciaronosenza fonte di morte.

Venne ucciso a Bricherasio da alcuni eretici nella piazza del paese, appena uscì dalla chiesa nella quale aveva celebrato la messa.

Culto modifica

Sulla sua sepoltura a Savigliano i suoi devoti credono che si siano verificati diversi miracoli. Il suo corpo è conservato nella chiesa domenicana di Racconigi e nel 1856 venne beatificato da papa Pio IX.

La memoria liturgica del beato è collocata al 9 aprile.

Bibliografia modifica

Collegamenti esterni modifica