Arabo maghrebino

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L'arabo maghrebino (anche arabo magrebino o arabo marocchino) è una variante della lingua araba parlata nel Maghreb, zona che include la Tunisia, l'Algeria, il Marocco e la Libia. I parlanti chiamano la propria lingua darija, che significa "dialetto". Questa viene usata principalmente come lingua parlata; le comunicazioni scritte avvengono principalmente in Arabo moderno standard.

La darija è usata per quasi tutte le comunicazioni orali, e anche negli sceneggiati televisivi o sui cartelloni pubblicitari. La dariija è caratterizzata da molti prestiti dalle lingue dei colonizzatori dell'Africa settentrionale, Francia e Spagna, e da sviluppi indipendenti, dovuti probabilmente al sostrato berbero.

Caratteristichemodifica | modifica sorgente

Una caratteristica comune a tutti i dialetti maghrebini è l'uso di un prefisso "k" per tutte le persone, seguito dalla consonante o vocale relativa al numero e al genere, n- per esempio per i verbi alla prima persona singolare. Questo a differenza delle forme dialettali medio orientali e dell'arabo standard (in quest'ultima lingua, tale prefisso coincide con l'indice di I persona plurale, ma in arabo maghrebino quest'ultima forma è caratterizzata anche dall'aggiunta di un suffisso -u). Dunque il verbo alla prima persona singolare prevede l'uso del prefisso "kn", alla seconda "kt" alla terza "ki" e così via.

Lessicomodifica | modifica sorgente

Il lessico dei dialetti maghrebini è caratterizzato anche dalla presenza di numerose parole provenienti dal francese (in Marocco, Algeria e Tunisia), dallo spagnolo (in Marocco) e dall'italiano (in Libia e, in misura minore, in Tunisia), che peraltro sono integrate nel sistema grammaticale e si declinano seguendo le regole della lingua araba. Essendo usato raramente in forma scritta, non esiste uno standard, può quindi cambiare rapidamente e acquisire un nuovo vocabolario dalle lingue vicine.

Foneticamodifica | modifica sorgente

La pronuncia maghrebina è caratterizzata dalla presenza, peraltro corretta, della lettera "qaf", omessa invece dai dialetti egiziano e medio orientali, per poi riapparire nelle regioni del golfo. La pronuncia prevede inoltre molto spesso l'eliminazione delle vocali all'interno di verbi e sostantivi. Questo rende l'arabo maghrebino molto spesso difficile da comprendere. Problema che invece in genere non hanno i maghrebini, infatti essi capiscono e parlano facilmente le forme dialettali orientali.

Per molti secoli dopo la conquista islamica del Maghreb l'arabo era parlato solo nelle grandi città. Solo qualche secolo dopo la lingua si è diffusa nelle zone periferiche e nelle aree delle popolazioni nomadi a spese delle lingue berbere; al giorno d'oggi queste lingue coesistono.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

Dizionarimodifica | modifica sorgente

Voci correlatemodifica | modifica sorgente








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