Archibald Colquhoun

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Archibald Colquhoun (16 novembre 19121964) è stato un letterato inglese.

Primogenito di una famiglia benestante, frequentò la Christ Church ad Ampleforth ed Oxford, terminando i suoi studi al Royal College of Art.

Verso la fine degli egli anni '30 iniziò a frequentare l'Italia, assumendo la carica di direttore del British Institute di Napoli.

Durante la seconda guerra mondiale operò come ufficiale dell'intelligence britannica con il grado di Maggiore in Africa e in Italia[1]. La sua conoscenza della lingua italiana gli permise giocare un efficace ruolo di mediazione tra le truppe inglesi, le forze partigiane e la popolazione italiana: in particolare, svolse un ruolo significativo nei contatti strategici tra la 8ª Armata inglese con la 28ª Brigata Garibaldi "Mario Gordini" operante nel ravennate, in ringraziamento del quale ottenne nel 1945 la cittadinanza onoraria di Ravenna[2].

Dopo la guerra fu per qualche periodo direttore del British Institute di Siviglia, in Spagna, carica che abbandonò per concentrarsi totalmente nella sua attività di scrittore, traduttore, editore, ed anche pittore, fino alla sua prematura scomparsa nel 1964.

Attento conoscitore della letteratura italiana, tradusse per primo in inglese alcune opere significative di Alessandro Manzoni, Italo Svevo, Giuseppe Tomasi Di Lampedusa, Mario Rigoni Stern, Italo Calvino, Leonardo Sciascia.

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  1. ^ Identificato talvolta in Italia con l'acronimo GSI (General Staff Intelligence).
  2. ^ Assieme a lui la ottennero gli ufficiali alleati Magg. Dennis Mc Neice Healy, Cap. James A. Philip, Francis John Rendall e Col. Smuts John Christopher.

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