Armando Crispino

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Armando Crispino (Biella, 18 ottobre 1924Roma, 6 ottobre 2003) è stato un regista, sceneggiatore, critico cinematografico italiano.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Laureato in legge, si interessa di cinema sin dall'adolescenza.

Tra i fondatori del Cineclub di Torino, dopo aver per breve tempo lavorato in uno studio notarile, iniziò l'attività come critico cinematografico per la terza pagina dell'edizione torinese de L'Unità alla fine degli anni '40. Nel 1949/50 è il segretario nazionale della Federazione Italiana dei Circoli del Cinema.

Amico di Italo Calvino e di Raf Vallone, nel 1951 si trasferì a Roma e negli anni '60 passò dietro la macchina da presa anche per il cinema di fiction dopo un lungo periodo come assistente alla regia, aiuto regista e documentarista (realizzando documentari industriali per la FIAT e per la OM di Brescia). Nel 1963 sposa l'attrice e doppiatrice Franca Lumachi con la quale avrà due figli, lo storico del cinema e regista Francesco Crispino e l'attrice e doppiatrice Gilberta Crispino.

Si cimenta in diversi generi (la commedia in costume, il western, il war-movie, la commedia-melò, il giallo, il dramma storico, la parodia comica) contaminandoli tra loro e segnalandosi per la direzione creativa degli attori (come Gianni Morandi in Faccia da schiaffi). La sua pellicola più nota rimane però L'etrusco uccide ancora che, insieme a Macchie solari, costituisce un dittico giallo-horror di indubbia originalità nel panorama del cinema italiano del periodo.

A pochi anni dalla sua scomparsa il figlio gli ha dedicato un documentario dal titolo Linee d'ombra (2007)

Filmografiamodifica | modifica sorgente

Registamodifica | modifica sorgente

Sceneggiatoremodifica | modifica sorgente

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Bibliografiamodifica | modifica sorgente

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