Arpaia

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Arpaia
comune
Arpaia – Stemma
Vista dalla via Appia
Vista dalla via Appia
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Benevento-Stemma2.png Benevento
Sindaco Mario Carmine D'Ambrosio (lista civica) dal 06/05/2012
Territorio
Coordinate 41°02′00″N 14°33′00″E / 41.033333°N 14.55°E41.033333; 14.55 (Arpaia)Coordinate: 41°02′00″N 14°33′00″E / 41.033333°N 14.55°E41.033333; 14.55 (Arpaia)
Altitudine 283 m s.l.m.
Superficie 5,2 km²
Abitanti 2 001[1] (31-12-2010)
Densità 384,81 ab./km²
Comuni confinanti Airola, Forchia, Paolisi, Moiano, Bucciano, Rotondi (AV), Arienzo, Roccarainola (NA), Cervinara (AV).
Altre informazioni
Cod. postale 82011
Prefisso 0823
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 062005
Cod. catastale A431
Targa BN
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 585 GG[2]
Nome abitanti arpaiuoli o arpaioli
Patrono Madonna delle Grazie e san Michele
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Arpaia
Posizione del comune di Arpaia nella provincia di Benevento
Posizione del comune di Arpaia nella provincia di Benevento
Sito istituzionale

Arpaia è un comune italiano di 1.954 abitanti della provincia di Benevento in Campania.

Geografiamodifica | modifica sorgente

Il paese è situato tra i monti Tairano e Paraturo. Il suo territorio comunale è compreso fra 202 ed 897 m s.l.m., pari ad un'escursione altimetrica di 695 m s.l.m. Dista dal suo capoluogo di provincia circa 26 km. Confina, per un brevissimo tratto, con la Provincia di Napoli (area nolana).

Ha una superficie agricola utilizzata (dato riferito all'anno 2000) di ettari (ha) 171,91 [3] Fa parte della Regione Agraria n. 3, monti del Taburno e Camposauro.

Economiamodifica | modifica sorgente

Tra i prodotti locali sono predominanti cereali e frutta.

Cenni storicimodifica | modifica sorgente

La prima volta che la si trova menzionata, è con il nome di Appadium (XII secolo), e ciò fece pensare ad una derivazione della via Appia su cui realmente veniva a trovarsi (Meomartini, 10).

Il fatto sta che Arpaia, avendo comune la radice con Arpaise, Arpino, Arpe ecc. potrebbe essere anch'esso derivato dall'etrusco Arpen "luogo montuoso" (Mazzocchi).

Anche questo paese fu creduto il luogo dell'antica Caudium e la sua gola il luogo delle famose Forche Caudine, tratti in inganno forse dagli encorii locali di Costa Cauda, S.M. del Giogo e Forchia.

Ma esso risponde bensì alle primae angustiae della topografia liviana, ma non al campus aquosus, in cui i Romani furono presi dai Sanniti.

Fu luogo di frequente battaglie fra Aragonesi ed Angioini, onde più volte fu messo a sacco e fuoco.

Fu distrutta nel 1456, da un forte terremoto.

Da un Roberto di Molino passò successivamente ai Ribursa agli Stendardo, ai Bagot ai Boffa ai Leonessa ai Carafa, ai Caracciolo, ai Guevara con il titolo marchesale.

Arpaia è ricca di antichi reperti romani. Tra tutti uno in particolare ha sempre suscitato un certo interesse ed è ancora oggi motivo di disputa. Si tratta di una lapide in pietra conservata nella casa comunale, scritta in latino, la quale dice esattamente: "qui nel fondo angusto della Valle Caudina, l'anno 433 di Roma, le legioni dei consoli Veturio e Postumio cedettero ai militi di Ponzio Sannita, passando inermi e tristi a patto della pace sotto l'imposto giogo del vincitore, attraverso quello stesso arco donde tante volte trionfanti avevamo raggiunto l'Urbe. Arpaia sull'Appia via, scolta e immota della sannite gente, del memorabile evento alimenta il ricordo ammaestrando il popolo che dove virtù sorregge ivi gloria non manca". Anche se l'iscrizione sulla lapide è un chiaro riferimento alla Battaglia delle Forche Caudine, secondo gli storici, non prova che Arpaia fosse l'esatto luogo in cui avvenne il famoso episodio. Tuttavia è plausibile pensare che il Comune fosse quantomeno un avamposto delle legioni romane durante la battaglia e che quindi il famoso episodio fosse circoscritto, se non proprio ad Arpaia, ai comuni limitrofi.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Localizzazione delle Forche Caudine.

Monumenti e chiesemodifica | modifica sorgente

  • La famosa pietra miliare romana con il n. XVI e con l'iscrizione di molti imperatori, le rovine di Costa Caudo e del Castello feudale.
  • Il Castello, sorto a guardia della via Appia
  • Convento e Chiesa di S. Agostino,
  • Chiesa di S. Antonio Abate,
  • Santuario della Madonna delle Grazie
  • Chiesa dell'Annunziatella
  • Chiesetta del Purgatorio

Evoluzione demograficamodifica | modifica sorgente

Abitanti censiti[4]


Amministrazionemodifica | modifica sorgente

Altre informazioni amministrativemodifica | modifica sorgente

Il comune fa parte della Comunità montana del Taburno.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ (fonte Camera di Commercio di Benevento, dati e cifre, maggio 2007).
  4. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Iamalio Antonio, La regina del Sannio, P. Federico & G.Ardia, Napoli 1918

Voci correlatemodifica | modifica sorgente








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