Arrivabene

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Corona de conde.svg
Arrivabene
Coa fam ITA arrivabene.jpg
Data di creazione 1479
Creato da Federico III d'Asburgo
Attuale detentore Giberto Arrivabene Valenti Gonzaga
Trasmissione al primogenito maschio del conte
Titoli sussidiari Conte palatino
Predicato d'onore Eccellenza
Mantova, Palazzo Arrivabene, attribuito a Luca Fancelli

Gli Arrivabene sono un'antica famiglia mantovana che si è particolarmente distinta nella storia risorgimentale e del Regno d'Italia.

Storia e personalità illustrimodifica | modifica sorgente

Di antica origine greca, alcuni membri della famiglia si stabilirono dapprima a Venezia e quindi a Brescia nella persona di Arrigo Arrivabene, che nel 1222 trattò la pace tra la detta città e Mantova, dove poi s'impiantò la famiglia.

Della nobile famiglia facevano parte:

Elessero la loro dimora nell'omonimo palazzo, oggi in via Arrivabene, attribuito all'architetto fiorentino Luca Fancelli.

Nel 1479 l'Imperatore concesse agli Arrivabene il titolo di Conti Palatini, confermato nel 1590 dal duca Vincenzo Gonzaga[3].

Dal matrimonio del Conte Francesco (1783-1862) con Teresa Valenti Gonzaga (1793-1871), patriota italiana, ha avuto origine la linea Arrivabene Valenti Gonzaga.

La famiglia annovera tre Senatori ed un Deputato del Regno:

La famiglia è attualmente rappresentata da Giberto Arrivabene Valenti Gonzaga.

Per linea femminile discendono dagli Arrivabene Valenti Gonzaga:

Armamodifica | modifica sorgente

"Spaccato; nel 1° d'oro, all'aquila di nero, coronata del campo; nel 2° d'argento pieno, colla fascia di rosso in divisa, caricata dalla lettera A d'argento, ed attraversante sulla partizione"[4]

Giberto Arrivabene Valenti Gonzaga (1961)modifica | modifica sorgente

Stemma degli Arrivabene Valenti Gonzaga

Giberto conte Arrivabene Valenti Gonzaga (Roma, 5 luglio 1961) è un imprenditore italiano.

È figlio del conte Leonardo e della contessa Maria delle Grazie Brandolini D'Adda, omonimo nipote del senatore Giberto morto nel 1933. Il fratello della madre, Brandolino Brandolini D'Adda (1918-2005) sposò Cristiana Agnelli (1927), il cui fratello Umberto fu testimone alle nozze di Giberto con Bianca di Savoia-Aosta[5].

Nel 1994 è stato, per alcuni mesi, amministratore delegato del gruppo Tripcovich.[6]

L'11 settembre 1988 nella tenuta del Borro presso San Giustino Valdarno ha sposato Bianca di Savoia-Aosta, figlia di Amedeo di Savoia-Aosta. L'unione è stata allietata da cinque figli:

  • Viola (31 maggio 1991)
  • Vera (18 agosto 1993)
  • Mafalda (27 dicembre 1995)
  • Maddalena (24 aprile 1997)
  • Leonardo (5 ottobre 2000)

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Carlo Togliani, Il principe e l'eremita, Mantova, 2009.
  2. ^ Cesare Cantù, Grande illustrazione del Lombardo-Veneto. Mantova e la sua provincia. Volume quinto, Milano, 1859.
  3. ^ G.B. di Crollalanza, Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti, Arnaldo Forni Editore, 1986, Tomo III, p.151
  4. ^ ivi, pp.151-152
  5. ^ Di seguito i nomi dei testimoni: per la sposa Anna Lucia zu Furstenberg, Carlo Clavarino, Ginevra Dalgas, Jacopo Brunner Muratti e Silvia Paternò. Per lo sposo Raffaello de Banfield, Umberto Agnelli, Giammaria Visconti di Modrone, Marco Loredan e Brandino Brandolini d' Adda. La Repubblica (9 settembre 1988)
  6. ^ http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1995/02/27/scacco-alla-regina.164scacco.html La Repubblica (27 febbraio 1995)

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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