Arzergrande

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Arzergrande
comune
Arzergrande – Stemma
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Padova-Stemma.png Padova
Sindaco Luca Sartori (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 45°17′00″N 12°03′00″E / 45.283333°N 12.05°E45.283333; 12.05 (Arzergrande)Coordinate: 45°17′00″N 12°03′00″E / 45.283333°N 12.05°E45.283333; 12.05 (Arzergrande)
Altitudine 6 m s.l.m.
Superficie 13,63 km²
Abitanti 4 755[1] (31-12-2010)
Densità 348,86 ab./km²
Frazioni Vallonga
Comuni confinanti Codevigo, Piove di Sacco, Pontelongo
Altre informazioni
Cod. postale 35020
Prefisso 049
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 028007
Cod. catastale A458
Targa PD
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 313 GG[2]
Nome abitanti arzarani
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Arzergrande
Posizione del comune di Arzergrande all'interno della provincia di Padova
Posizione del comune di Arzergrande all'interno della provincia di Padova
Sito istituzionale

Arzergrande (Árzare in veneto) è un comune di 4.755 abitanti della provincia di Padova.

Storiamodifica | modifica sorgente

Origini del nomemodifica | modifica sorgente

Secondo la ipotesi più diffusa l'origine del nome deriva dalla presenza di un argine di uno dei rami fluviali con cui anticamente il Medoacus (il Brenta) raggiungeva il mare e attorno al quale si è sviluppato l'abitato; in effetti il tracciato della strada provinciale n.4 che attualmente attraversa da ovest ad est il territorio comunale ha l'aspetto di un argine rialzato rispetto alle aree circostanti.

Storia anticamodifica | modifica sorgente

La storia di Arzergrande e Vallonga inizia nel 1200 a.C. quando questo territorio era abitato dagli Enetoi-Eneti, l'antico popolo Veneto. La loro presenza nel territorio della Saccisica è testimoniata dai ritrovamenti di iscrizioni di grafia venetica, probabilmente riferibili al contesto funerario.

A partire dal III secolo a.C. tra gli Eneti e i Romani si instaura un rapporto di collaborazione reciproca che si formalizza nel 49 a.C. con la concessione della cittadinanza romana al popolo Veneto tramite la lex Roscia promulgata da Cesare. Il rapporto di sottomissione pacifica ha risvolti positivi per questo territorio, soprattutto dal punto di vista commerciale: ne sono testimonianza la costruzione di grandi strade come la via Annia (153 a.C.), la via Postumia (148 a.C.) e la via Popilia (132 a.C.); quest'ultima collegava Adria ad Aquileia passando per Vallonga.

I benefici delle infrastrutture romane si avvertono già dal I secolo d.C. quando Vallonga, l'antico Portus Aedro o Mansio Eurone, diventa un importante nodo stradale e fluviale in cui le merci, comuni e pregiate, venivano smistate dalla via Popilia verso Padova, tramite il fiume Medoacus Minor e gli altri collegamenti stradali secondari.

A partire dal III secolo d.C., a causa delle crescenti difficoltà dell'Impero Romano, questo territorio subisce un lento declino commerciale e politico che culmina nel 452 d.C. con le invasioni del Visigoti, dei Vandali e degli Unni, conseguenza della caduta dell'Impero Romano d'Occidente nel 476 d.C.

Amministrazionemodifica | modifica sorgente

Evoluzione demograficamodifica | modifica sorgente

Abitanti censiti[3]


Galleria fotograficamodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Sante Bortolami, Arzergrande e Vallonga la memoria storica di due comunità, Treviso, Edizioni Canova 2003

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