Ascoli Satriano

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Ascoli Satriano
comune
Ascoli Satriano – Stemma Ascoli Satriano – Bandiera
Ascoli Satriano – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Foggia-Stemma.png Foggia
Sindaco Savino Danaro (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 41°12′56″N 15°33′28″E / 41.21556°N 15.55778°E / 41.21556; 15.55778 (Ascoli Satriano)Coordinate: 41°12′56″N 15°33′28″E / 41.21556°N 15.55778°E / 41.21556; 15.55778 (Ascoli Satriano)
Altitudine 442 m s.l.m.
Superficie 334,56 km²
Abitanti 6 423[1] (30-11-2011)
Densità 19,2 ab./km²
Frazioni San Carlo
Comuni confinanti Candela, Castelluccio dei Sauri, Cerignola, Deliceto, Foggia, Lavello (PZ), Melfi (PZ), Ordona, Orta Nova, Stornarella
Altre informazioni
Cod. postale 71022
Prefisso 0885
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 071005
Cod. catastale A463
Targa FG
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona D, 1 652 GG[2]
Nome abitanti Ascolani
Patrono san Potito
Giorno festivo 14 gennaio
Localizzazione
Ascoli Satriano è posizionata in Italia
Ascoli Satriano
Posizione del comune di Ascoli Satriano nella provincia di Foggia
Posizione del comune di Ascoli Satriano nella provincia di Foggia
Sito istituzionale

Ascoli Satriano (Àsculë in dialetto ascolano) è un comune italiano di 6.423 abitanti della provincia di Foggia, in Puglia.
È l'ottavo comune pugliese per superficie e il terzo comune del subappennino dauno per popolazione.

Indice

Geografia fisica modifica

L'abitato sorge a sud-ovest della città di Foggia su un'altura formata da tre colline che dominano la valle del Carapelle, nel Tavoliere delle Puglie. Per prevenire smottamenti del terreno, di natura argillosa, i pendii dell'altura sono stati rimboschiti di alberi sempreverdi.

Storia modifica

Antichità modifica

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Battaglia di Ascoli Satriano.
« Hic est oppidulum,

quod versu dicere non potest. »

(Orazio, Satire, viaggio da Roma a Brindisi)

La città fu un importante centro italico di origine certamente preromana. I primi abitanti furono i Dauni, popolazione indo-europea giunta via mare dalle sponde illiriche nel XI secolo a.C. che si mescolò con le preesistenti popolazioni di origine mediterranea. Fu l'antico toponimo Auhuscli - è questa la scritta che compare con lettere greche sulle monete che vi si coniavano tra il IV e il III secolo a.C.[3][4] - che si trasformò nel latino Ausculum è stato ricondotto al termine aus(s), ossia fonte. L'aggettivo Satriano, che la distingue da omonime località italiane, deriva presumibilmente dall'antica Satricum che sorgeva nei pressi.

L'avanzata di Pirro verso Roma - 280 a.C. - 275 a.C.

Nel 279 a.C. nei pressi della città si verificò la battaglia che oppose i Romani, che avevano già fatto grandi passi nella loro espansione sul suolo italico, a Pirro, re dell'Epiro chiamato in aiuto dalla colonia greca di Taranto in funzione antiromana. L'effimera affermazione delle truppe di Pirro, costata molto in termini di vittime all'esercito dell'Epiro, rese proverbiale l'espressione "vittoria di Pirro": secondo Plutarco, «a uno che gli esternava la gioia per la vittoria, Pirro rispose che un'altra vittoria così e si sarebbe rovinato».

Entrata definitivamente nell'influenza di Roma, Ascoli non perse il diritto di coniare monete di bronzo a suo nome. Durante la seconda guerra punica (218-201 a.C.), culminata nella battaglia di Canne, la città tenne salda l'alleanza con Roma contro Annibale. Durante la guerra sociale, Lucio Cornelio Silla vi fondò la Colonia Militare Firmana, assegnandola ai veterani della Legio Firma, in località Giardino, vicino al nucleo urbano ascolano, in ottima posizione per controllarne militarmente il territorio. Fu qui che, probabilmente, sostò il poeta Orazio durante il suo celebre viaggio a Brindisi, nel 38 a.C.

Medioevo ed età moderna modifica

Distrutta a metà del IX secolo dai saraceni[5] nel 1040, la città si ribellò ai bizantini uccidendo il catapano Niceforo Doceano; il 4 maggio 1041 si combatté a pochi chilometri dalla città, sull'Ofanto, la battaglia che assicurò ai Normanni il dominio delle Puglie. Durante la dominazione angioina, fu feudo di parecchie casate, tra le quali quella dei d'Aquino, e spesso teatro di rivolte contro i signori feudali e alcuni vescovi della città, che era sede vescovile, secondo la tradizione, dal I secolo.

Nel 1530 fu infeudata ad Antonio de Leyva e successivamente ai duchi Marulli. Nel 1753 per volere di Carlo III fu istituito ai fini fiscali l'Onciario catastale della Città di Ascoli.

Nel 1799 fu una rivolta sanfedista, ricordata da una lapide in piazza Cecco d'Ascoli.

Età contemporanea modifica

A partire dalla fine dell'Ottocento la comunità ascolana fu interessata da un sempre più consistente fenomeno migratorio verso le Americhe, che raggiunse la sua acme tra il 1903 e il 1914, per poi arrestarsi durante il periodo bellico e il fascismo. Dopo i bombardamenti di Foggia del 1943, Ascoli Satriano fu liberata dalle truppe anglo-statunitense. Ascoli Satriano è ricordata anche dallo scrittore irlandese James Joyce[6]

Nel secondo dopoguerra Ascoli, prossima a Cerignola, si trovò al centro di importanti lotte bracciantili contro il latifondismo, la mezzadria e le gabbie salariali. Scioperi, manifestazioni ed occupazione di terre erano frequenti. Sindacalisti e politici come Giuseppe Di Vittorio, Baldina Di Vittorio, Alfredo Reichlin, Michele Magno, Michele Pistillo, Pietro Carmeno, Angelo Rossi, ecc. periodicamente pronunciavano dei discorsi appassionati per organizzare e sostenere le rivendicazioni delle classi lavoratrici in piazza Cecco d'Ascoli (oggi piazza Giovanni Paolo II).

Onorificenze modifica

Con decreto del Presidente della Repubblica del 21 luglio del 2003, Ascoli Satriano ha acquisito il titolo di città.

La grande visita di Giovanni Paolo II modifica

Il 25 maggio 1987 accadde l'evento più importante nella storia del paese, la visita del Papa Giovanni Paolo II.

In una piazza Cecco d'Ascoli gremita di gente sostenne un discorso memorabile: "Lo sforzo che voi oggi compite, non ha però soltanto un valore materiale o tecnico, ma riveste anche un significato etico, perché il progresso sociale è veramente autentico, quando rende l'uomo signore e non schiavo della realtà che lo circonda. La preghiera, dia ali al lavoro, purifichi le intenzioni e difenda dai pericoli del materialismo; il lavoro, a sua volta, faccia riscoprire, dopo la fatica, il ristoro dell'incontro con Dio, nel quale l'uomo ritrova la sua vocazione primordiale, il vero significato della sua esistenza".

Per ricordare la visita del Pontefice, sono state collocate, in data 7 giugno 1987, due epigrafi su marmo, la prima voluta dall'Amministrazione Comunale, è stata collocata in piazza Cecco d'Ascoli sul muro esterno della Cattedrale; la seconda voluta dal Vescovo Mons. Vincenzo D'Addario, è stata collocata all'interno della Cattedrale.

È il secondo Papa che visita la città, infatti da fonti storiche risulta che nel marzo dell'anno 1049 Papa Leone IX diretto a Melfi, passò per Ascoli.

Monumenti e luoghi di interesse modifica

Architetture religiose modifica

Architetture civili modifica

  • Ponte Romano del I-II secolo d.C., a tre arcate sul fiume Carapelle
  • Palazzo Visciola, del XVI secolo, prima appartenuto ai Gesuiti, oggi sede del locale Municipio.
  • Palazzo del Cavaliere, di cui la struttura originaria è risalente al secolo XVI, attualmente modificata e divisa nei palazzi Merola, Accetta e Leone. Conserva un magnifico portale in pietra con epigrafe e con simboli dei cavalieri di Malta. Nei locali che si aprono sulla parte inferiore di via G. Vigilante, ospitò il Teatro Parisi.
  • Villa Marulli, con portale in pietra del 1600 recante il simbolo dei Cavalieri di Malta
  • Palazzo D'Autilia, imponente complesso del secolo XVIII, con facciata in mattoni con arcate e aperture di finestre eleganti conferisce alla parte centrale un aspetto di bellissimo effetto.

Architetture militari modifica

  • Castello normanno, dal XVI secolo palazzo ducale. Conserva elementi risalenti al XII secolo.

Luoghi di interesse archeologico modifica

Dell'antica Asculum sono rimaste alcune tracce sulle pietre miliari, sui leoni in pietra e il rilievo funerario presso l'arco dell'orologio comunale, sul ponte del fiume Carapelle, sui mosaici della domus di piazza San Potito, esempi di pavimentazioni musive d'epoca repubblicana e imperiale.[7]

A partire dal 2003 in località Faragola è stata condotta una campagna di scavo su un'area di circa 2000 metri quadri. Il parco archeologico comprende un nucleo abitativo di età dauna (VI-III secolo a.C.), strutture di età tardo repubblicana e primo imperiale (I secolo a.C.- III d.C.), una grande villa tardoantica (IV-VI secolo) e un villaggio di età altomedievale (VII-VIII secolo). In un primo tempo la villa, presumibilmente appartenuta alla famiglia patrizia romana degli Scipioni Orfiti, era stata ritenuta erroneamente una basilica paleocristiana. Tra i resti, emergono marmi policromi e mosaici in pasta di vetro, avorio e legna. Vi è stato trovato anche quadrato del Sator nel quale si ripetono le lettere SPOR EANT.

Nel parco archeologico dei Dauni sono stati invece rinvenuti un selciato di epoca dauna e il corredo funerario della cosiddetta Tomba del Guerriero. In prossimità del Parco sono presenti tracce di insediamenti di epoca neolitica.

Patrimonio artistico modifica

Trapezophoros con i grifoni che sbranano una cerva

Il patrimonio artistico del comune comprende:

  • una collezione di marmi policromi del IV secolo a.C. restituiti dal Getty Museum di Los Angeles alla città di Ascoli Satriano (dove erano stati trafugati). Tra i reperti vi è il pregiatissimo Trapezophoros con i grifoni, considerato una costruzione inedita nel suo genere, di cui non esistono precedenti analoghi[8].
  • un crocifisso ligneo ed alcune statue del XII secolo
  • un busto argenteo di San Potito Martire del XVII secolo
  • l'altare ligneo barocco di Santa Rita del XVII secolo conservato nell'Episcopio.
  • gli affreschi di Vito Calò e alcune tele della scuola napoletana del Settecento.
  • un presepe napoletano del 1700.

Società modifica

Evoluzione demografica modifica

Abitanti censiti[9]

Etnie e minoranze straniere modifica

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 324 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 184 2,88%

Cultura modifica

Istruzione modifica

La Biblioteca Comunale "Pasquale Rosario" è intitolata al collezionista di Ascoli Satriano che a partire dal 1880 raccolse una cospicua collezione numismatica ed archeologica, poi donata al Comune. Nelle tre sale dedicate alla conservazione del Fondo Antico sono conservate 61 cinquecentine, 200 seicentine e 1600 settecentine.

Il Polo Museale Archeologico Civico-Diocesano, istituito nel 2007 inglobando il Museo Civico "Pasquale Rosario", è ospitato presso il duecentesco monastero che ospitò prima i Padri Eremiti dell'Ordine di Sant'Agostino, poi le Suore Redentoriste di Sant'Alfonso Maria de Liguori e fino al 1961 le Suore Domenicane del SS. Sacramento. Oltre alla collezione numismatica appartenente allo storico ascolano e ai beni del museo diocesano, che conserva gran parte del patrimonio ecclesiastico delle chiese della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, dal 2010 ospita la mostra permanente "Policromie del Sublime", comprendente una collezione di pezzi in marmi policromi rinvenuti in località Faragola e restituiti all'Italia dal Getty Museum di Los Angeles, dove erano esposti dopo il trafugamento. Tra i pezzi conservati, vi è l'unicum del Trapezophoros, sostegno di mensa con grifoni che sbranano una cerva. Il famoso batterista Ciaddo Smitto suonerà ad Ascoli il 16 giugno.

Personalità legate ad Ascoli modifica

  • Severino Boccia (Ascoli Satriano, 1620), Abate (O.S.B.),poeta, scrittore, grammatico.
  • Angelo Rossi (Bovino, 1933), senatore
  • Potito Pedarra (Ascoli Satriano, 1945), musicologo
  • Michele Placido (Ascoli Satriano, 1946), attore e regista
  • Donato Placido (Ascoli Satriano, 1953), attore e scrittore
  • Francesco Paolo di Muzio (Ascoli Satriano, 1811), giudice Regio
  • Giuseppe Ciotta, vittima del terrorismo
  • Antonio Marano, sottosegretario alle Poste e alle comunicazioni del Governo Berlusconi I e dirigente RAI
  • Pietro Sarni (Ascoli Satriano, 1947) imprenditore al nord dal 1963,premiato anno 2011 da MILANO PRODUTTIVA con medaglia d'oro alla Scala di Mliano.
  • Lorenzo Cordisco (Ascoli Satriano, 24 marzo 1924 - Ascoli Satriano, 18 aprile 2000) ex professore e preside della scuola media di Ascoli Satriano e della scuola media di Deliceto. È stato Presidente dell’Azione Cattolica di Ascoli Satriano e, in varie Amministrazioni, è stato Consigliere dell’Amministrazione Comunale di Ascoli Satriano.


Santi, beati, venerabili e servi di Dio modifica

[10]

  • San Potito.
  • Beato fra' Filippo da Ascoli.
  • Beato Benvenuto da Gubbio.
  • Venerabile don Antonio Palladino.
  • Servo di Dio Pascarello d'Antolino.
  • Servo di Dio mons. Agostino Ernesto Castrillo da Pietravairano.
  • Servo di Dio mons. Leonardo Cautillo.

Eventi modifica

Economia modifica

Nonostante un generale declino del settore primario, l'agricoltura continua ad essere la principale attività economica di Ascoli Satriano: le produzioni principali comprendono cereali, olio di oliva, vino e formaggi. All'agricoltura si è recentemente affiancata l'artigianato, soprattutto nel settore tessile. Nel territorio comunale da qualche tempo si estrae metano.


Infrastrutture e trasporti modifica

Ferrovia modifica

Ferrovia La città di Ascoli Satriano ha una propria stazione ferroviaria, lungo la trarra ferroviaria Foggia-Potenza.

Autolinee modifica

I collegamenti pubblici con i comuni vicini sono assicurati principalmente dagli autobus di linea delle Ferrovie del Gargano. Invece i collegamenti ad ampio raggio territoriale, come Milano o Torino, sono garantiti da Autolinee Marino Bus.

Sport modifica

Calcio modifica

Lo sport più diffuso ad Ascoli Satriano è il calcio. La principale squadra di calcio della città, l' A.S.D. Ascoli Satriano milita nel girone A di promozione pugliese. I suoi colori sono il giallo e il blu. L'Ascoli gioca le sue partite casalinghe nello stadio Papa Giovanni Paolo II. La città possiede anche un campo di calcetto in cui gioca la squadra femminile di calcio a cinque, l'Ausculum Medievalis, e si organizzano periodicamente tornei junior e senior, cui prendono parte anche molte squadre delle città limitrofe.

Amministrazione modifica

Note modifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2011.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
  3. ^ R. Garrucci,Monete dell'Italia Antica, II volume, p. 110.
  4. ^ V.B. Head, Storia numismatica, p. 45
  5. ^ La notizia è riportata dallo storico ascolano Romolo Caggese
  6. ^ Lo scrittore non mancò di citare la battaglia di Ascoli nel suo celebre Ulisse, durante l'interrogazione a uno studente:
    « Non ricordo il luogo, professore, 29 a.C. Ascoli, disse Stephen, dando un'occhiata al nome ed alla data sul libro con i suoi sfregi cruenti. Sì, professore. E disse: Un'altra vittoria come questa e siamo spacciati »
    (James Joyce, Ulisse)
  7. ^ Il patrimonio archeologico ascolano è descritto in M. Mazzei, La Daunia Antica. Dalla preistoria all'alto Medioevo, Milano, 1984; F. Tinè Bertocchi, Le necropoli daunie di Ascoli Satriano ed Arpi, Genova, 1985; M. Fabbri - M. Osanna, Asculum. L'abitato daunio sulla collina del Serpente di Ascoli Satriano, Foggia, 2002; AA.VV., Ascoli Satriano, Scrigno di antiche civiltà, Claudio Grenzi Editore, Foggia, 2004; Giuliano Volpe, Maria Turchiano, Faragola 1. Un insediamento rurale nella Valle del Carapelle. Ricerche e studi, Edipuglia, 2010.
  8. ^ Isman, I predatori dell'arte perduta, pag. 81
  9. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Cfr. il dizionario illustrato della Chiesa di Ascoli

Bibliografia modifica

  • La fonte più antica è Plutarco, Pirro, c.21 in Geronimo di Cardia;
  • E. De Ruggiero, Dizionario epigrafico, Roma 1895
  • P. Rosario, Dall'Ofanto al Carapelle, Ascoli Satriano 1898;
  • G. De Sanctis, Storia dei Romani, vol. II, Torino 1907;
  • R. Caggese, Foggia e la Capitanata, Istituto d'Arti Grafiche, Bergamo 1910;
  • R. Caggese, Roberto d'Angiò e i suoi tempi, Firenze 1922;
  • Sullo storico ascolano Romolo Caggese di G. De Matteis, Un Marco Praga inedito, Milano 1980, in Italianistica, n.3.
  • E. Pais, Storia di Roma, vol. V, Roma 1928;
  • R. Caggese, "Ascoli Satriano", in Enciclopedia italiana Treccani, Roma 1929
  • Carmine de Leo, Dal Baiulo al Pretore. La giustizia ad Ascoli Satriano, Foggia, 2002.
  • A.V.,AscoliSatriano,Scrigno di antiche civiltà,MiniBook-Claudio Grenzi Editore,Foggia,2004.
  • M. De Tullio - D. Grittani, Daunia da Favola, Grafiche Gercap, Foggia-Roma 2005
  • G. Cassieri, Provincia di Foggia. Incanti e memorie, Italia turistica, Padova 2005
  • Provincia di Foggia, Archeologia in Daunia, Claudio Grenzi Editore 2005
  • Provincia di Foggia, Daunia da vivere, Claudio Grenzi Editore 2005 (con testi di M. De Tullio e G. Inserra)
  • Antonio Ventura (curatore), Onciario della Città di Ascoli 1753, Claudio Grenzi Editore, Foggia, 2006; contributi di Stefano Capone, Marco Nicola Miletti, Nevill Colclough.

Voci correlate modifica

Altri progetti modifica

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