Trapani Calcio

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Trapani Calcio S.r.l.
Calcio Football pictogram.svg
Trapani Calcio S.r.l. 2010.png
Granata
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza Maglia
Colori sociali 600px Granata.png granata
Dati societari
Città Trapani
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie B
Fondazione 1905
Rifondazione 1930
Rifondazione 1990
Rifondazione 2002
Presidente Italia Vittorio Morace
Allenatore Italia Roberto Boscaglia
Stadio Stadio Polisportivo Provinciale di Erice (TP)
(10.000 posti)
Sito web www.trapanicalcio.it
Palmarès
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Trapani Calcio o, più semplicemente, Trapani, è un club calcistico italiano fondato nel 1905 con il nome di Unione Sportiva Trapanese, ed è la principale società calcistica della città di Trapani. Gioca le proprie gare casalinghe nello stadio Polisportivo Provinciale. Nella stagione in corso 2013-2014 gioca nel campionato di Serie B dopo aver vinto il girone A di Lega Pro Prima Divisione 2012-2013.

La società attuale è stata rifondata nel 2002 con il nome di Associazione Sportiva Dilettantistica Trapani Calcio (dal 2010 Trapani Calcio S.r.l). Pochi mesi prima invece, il Trapani Calcio S.p.A. era stato escluso dal campionato regionale di Eccellenza, dove era stato appena retrocesso, a causa di problemi economici.

Denominazioni e simbolomodifica | modifica sorgente

Trapani Calcio S.r.l. 2010.png
Cronologia di colori e denominazioni[1]
  • 1930-1936 600px Azzurro e Nero (Strisce).png Juventus Trapani
  • 1936-1939 600px Granata.png Unione Sportiva Trapani
  • 1939-1945 600px Verde.png Juventus Trapani
  • 1945-1946 600px Verde.png Associazione Sportiva Trapani
  • 1946-1952 600px Granata.png Associazione Sportiva Drepanum
  • 1952-1984 600px Granata.png Associazione Sportiva Trapani
  • 1984-1990 600px Granata.png Associazione Sportiva Trapani 1906
  • 1990-2002 600px Granata.png Trapani Calcio S.p.A.
  • 2002-2010 600px Granata.png Associazione Sportiva Dilettantistica Trapani Calcio
  • 2010-oggi 600px Granata.png Trapani Calcio S.r.l.


Storiamodifica | modifica sorgente

I precursorimodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Unione Sportiva Trapanese.

All’inizio del ventesimo secolo, nel trapanese incominciarono a praticarsi diverse attività sportive, prima a livello amatoriale e successivamente in modo agonistico e più organizzato, che coinvolsero soprattutto le classi più popolari della città. Si praticò soprattutto il podismo, il ciclismo, l'ippica e il calcio o foot-ball. Tali attività vennero incentivate da mecenati sportivi come Vincenzo Florio, ricco industriale dai grandi interessi sportivi stabilitosi a Marsala, il marchese Giuseppe Platamone, già apprezzato schermidore, Sir Thomas Lipton, magnate inglese del tè e organizzatore della Coppa Lipton, Joshua Whitaker ed Euphrosyne Whitaker, ai quali si deve la Whitaker Challenge Cup.

In questo quadro si inserì la creazione dell'Unione Sportiva Trapanese, prima società calcistica trapanese fondata probabilmente nel 1905.[2] Tale squadra, in maglia verde, non partecipò ad attività federali ufficiali e si sciolse allo scoppio della Grande Guerra:senza fonte nonostante ciò, è oggi richiamata dalla società attuale come propria progenitrice morale,[3] sebbene non ci sia alcun legame reale, né sportivo né legale fra i due club.senza fonte

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sport Club Vigor Trapani.
I fratelli Zolli

La "pausa" bellica portò nel 1920 alla nascita di due distinti club, lo Sport Club Vigor Trapani e la Drepanum Unione Sportiva. La Vigor fu la prima squadra di cui è nota l'affiliazione alla FIGC, e tentò di partecipare al campionato di Prima Divisione della Lega Sud 1921-22 del C.C.I., ma le difficoltà economiche la costrinsero al ritiro. Consci delle rispettive debolezze, tra Vigor e Drepanum si arrivò quindi nel 1923 alla fusione che ridiede vita a una nuova versione dell'US Trapanese, che tuttavia non ebbe più lunga vita e andò anch'essa allo scioglimento nel 1926.

Nel frattempo si segnalò in città un altro club, l'Associazione Sportiva Trapani, una polisportiva nata dall'azione aggregativa di Abele Mazzarese e Tommaso Cavallaro, con la presidenza di Agostino Burgarella che, ormai tradizionalmente, organizzò il primo incontro con lo Sport Club Marsala al Campo degli Spalti. Quel primo agosto la partita terminò 4 a 3 per i marsalesi. L'attività calcistica continuò discontinuamente, dato che la polisportiva privilegiava il canottaggio, con incontri che coinvolgevano spesso le forze militari stanziate a Trapani. Molti atleti cresciuti nell'associazione sportiva come i fratelli Nolfo o Ottavio Marceca, si vedranno protagonisti nella successiva ascesa del nuovo club di Trapani, la Juventus.

Gli anni '30: la Juventus Trapanimodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Heinrich Schönfeld.
La Juventus Trapani 1931-32
Pietro Miglio portiere dal '33 al '35

L'evoluzione organizzativa del calcio meridionale vede negli anni venti la creazione della Lega Sud attraverso dei Direttorii che tentano di stabilizzare il traballante equilibrio delle società calcistiche imponendo anche fusioni che creassero club calcistici più forti economicamente. Già nel 1929 i campionati regionali furono ulteriormente modificati e gestiti dai Direttori Regionali, campionati ai quali si iscrisse nel 1930, lo Sport Club Juventus Trapani che ereditò l'attività del foot-ball della AS Trapani. La squadra, "un sodalizio di giovani; un sodalizio a programma abbastanza limitato e modesto", adottò i colori nero-azzurri ed il presidente fu Gaetano Gionfrida, supportato economicamente del Barone Francesco Adragna, i quali scelsero come allenatore l'austriaco Heinrich Schönfeld. Schönfeld sul finire della carriera (Aveva giocato in serie A e negli Stati Uniti) desise di avviarsi verso la carriera di allenatore applicando le regole del calcio danubiano che allora facevano scuola.

Il club fu iscritto dalla FIGC nell'ultimo gradino della piramide calcistica come tutte le neonate società. Inaspettatamente già al primo campionato del '31 disputa una onorevole stagione che permette alla Juventus dei trapanesi (la squadra fu formata prevalentemente da giocatori locali) già l'anno successivo, il '32, di disputare il campionato di Seconda divisione per l'avvenuto rispescaggio. Campionato affrontato con una formazione adeguata alla categoria in cui Schönfeld chiamò a sé Stevan Tommei, Giuseppe Gobetti ed Eligio Nelva provenienti da campionati superiori, che portarono la squadra a vincere il proprio girone ma non a partecipare alle finali promozioni, rinunciandovi, ma venendo successivamente ripescata in Prima Divisione per la concomitante rinuncia della US Torres.

Nel 1933 arriva un nuovo allenatore, l'aquilano Attilio Buratti[4][5] (perito successivamente nell'incidente ferroviario di Contigliano del 1936), esonerato[6] a metà campionato per far posto al ritorno di Schönfeld salvando la squadra da una sicura retrocessione. La stagione successiva, 1934-35, la Juventus Trapani guidata nuovamente da Schönfeld, raggiunge un ottimo secondo posto alle spalle della Palmese. L'apporto dell'esperienza di Schönfeld fu decisiva non solo come allenatore ma anche come giocatore soprattutto all'inizio dell'esperienza siciliana. Nella riformulazione dei campionati nazionali la società trapanese per problemi finanziari rinunciò a disputare il campionato di Serie C del 1935 (il secondo posto dell'anno precedente le valse il cambio automatico di categoria) e vienne esclusa in favore del Prato[7]; comunque riuscì ad iscriversi al campionato di I Divisione 1935-36, disputando una mediocre stagione calcistica.

La nascita dell'US Trapani e la guerramodifica | modifica sorgente

L'anno successivo la crisi finanziaria continuò decretando la fine dell'attività agonistica. Dalle ceneri della Juventus Trapani, nel novembre del 1936, nasce l'Unione Sportiva Trapani che adotta i colori cittadini granata. La squadra formata tardivamente non riescirà ad iscriversi al campionato di quell'anno. Nei due campionati successivi, sotto la presidenza di Giovanni Sardo, la squadra ottienne un secondo (1937-38) ed un quinto posto (1938-39) nel campionato di I Divisione. Nel 1939 cessa l'attività agonistica.

Juventus Trapani 1939-40

Nel 1939 dopo l'esperienza dell'Unione Sportiva Trapani torna la Juventus Trapani, che adotterà il verde come colore sociale. Nell'anno della fondazione la formazione trapanese arrivò al terzo posto nel campionato di I Divisione 1939-40 e, poco tempo dopo, Mussolini dichiarò guerra a Francia e Gran Bretagna: l'Italia fece il suo ingresso in un conflitto che sarà disastroso sotto ogni punto di vista. Convinto comunque dall'eventualità di una "guerra-lampo", Mussolini non fermò il calcio ma, anzi, sostenne la continuazione dei campionati per rasserenare il popolo e la propaganda. Infatti le attività agonostiche continuarono e nel campionato di I Divisione 1940-41 la Juventus raggiunse un mediocre penultimo posto in classifica.

Gli eventi della Seconda guerra mondiale interruppero momentaneamente le attività agonistiche[8] (nel luglio del 1943 con lo Sbarco degli Alleati si sancì l'inizio della Campagna d'Italia) che ricominciarono timidamente verso la fine del '42 e gli inizi del '43 con campionati provinciali e regionali: proprio in quel periodo si sceglie come nuovo campo sportivo il "Campo Aula" e non più il "campo degli Spalti" ("interessato" dai bombardamenti che subì la città di Trapani). Al termine del Campionato Regionale 1944-45 la società si scioglie.

Il dopoguerra (1945-1952)modifica | modifica sorgente

Achille Piccini allenatore nel '49

Con il termine della Seconda guerra mondiale nel clima euforico ma confuso del '45 il testimone calcistico della Juventus Trapani passa alla Associazione Sportiva Trapani che partecipa al campionato di I Divisione 1945-46: fu l'unico. Dalla beve vita della Associazione Sportiva Trapani nacque l'anno successivo la società Associazione Sportiva Drepanum (20 giugno 1946) e si iscriverà al campionato di serie C. Il 1947 è l'anno della riforma dei campionati italiani di calcio: la squadra allenata da Beppe Cutrera (con un passato nell'US Alcamo e nel Palermo) raggiunge faticosamente il quarto posto in classifica utile per la partecipazione alla nuova categoria (la partita decisiva fu giocata contro il Marsala e vinta per 1 a 0).

AS Drepanum 1947-48

La stagione successiva è segnata dal cambio di allenatore, l'ungherese Lajos Politzer (in precedenza attivo a Frosinone[9], CSA Montevarchi[10], Foggia e successivamente a Catania) e da un pessimo inizio di campionato termitato comunque a metà classifica. In quella stagione va ricordato il primo torneo internazionale post bellico[11] giocato a Palermo tra le rappresentative di Malta, Lombardia e Sicilia (nella squadra siciliana vennero selezionati Graziano e Zanutel militanti nella Drepanum). Il nuovo campionato di Serie C per la società trapanese presentò notevoli difficoltà economiche (le trasferte soprattutto furono abbastanza dispendiose) che s'evidenziarono nella stagione 1949-50: l'allenatore Achille Piccini non poté evitare una quasi sicura retrocessione della Drepanum. I successivi campionati, chiamati allora Promozione, avranno prevalentemente un carattere regionale allorquando l'ennesima modifica porterà la costituzione della IV Serie e alla denominazione della società in A.S. Trapani ad opera del presidente Peppino Di Marzo[12].

Associazione Sportiva Trapani (1952-1984)modifica | modifica sorgente

Domenico Povia detto "Nico"
AS Trapani 1956-57

Nel 1952 l'Associazione Sportiva Drepanum cambiò denominazione in Associazione Sportiva Trapani. Quell'anno sportivo, il 1952-53, la squadra venne ammessa al campionato di IV Serie e si arricchì dell'acquisto di Luigi Vittorio Soffrido, raggiungendo un faticoso settimo posto con l'arrivo dell'allenatore ungherese Ferenc Plemich al posto di Aimone Lo Prete. L'anno successivo, il 53-54 si rivelò anch'esso tribolato per l'altalenanza di risultati che vide costretta la società a sollevare dall'incarico di allenatore Plemich sostituendolo con il duo Corradini-Soffrido, ed il relativo raggiungimento del quinto posto.

La discontinuità di prestazioni della squadra continuò anche con il nuovo allenatore Eolo Rossi nel campionato 54-55, che nel gennaio del 1955 venne allontanato anche per motivi disciplinari e sostituito da Salvatore Giliberti prima e da Gastone Prendato poi, cambiamento che mantenne inalterato l'atteggiamento della squadra (molto sfrontata tra le mura amiche e meno efficace in trasferta) raggiungendo il settimo posto in classifica. Prendato nel campionato successivo riuscì a dare continuità ad una squadra che nel 55-56 mantenne l'imbattibilità casalinga raggiungendo il terzo posto a pari punti con il Cosenza.

Le difficoltà economiche societarie non permisero l'anno successivo quel salto di qualità che s'attendeva, e nel 56-57 la squadra, sorretta dal duo Soffrido-Turatti (25 goal in due), confermò le ottime qualità raggiungendo il quinto posto e la relativa ammissione al nuovo campionato di Interregionale - I Categoria. Quell'anno, 1957-58 la squadra diretta da Ottorino Dugini, rinnovata nei suoi organici, raggiunse il settimo posto e, per l'ampliamento della Serie C decisa dalla FIGC, ammessa al nuovo campionato a due gironi. Inserita nel girone meridionale (girone B) della nuova Serie C, nel 1958-59 il Trapani allenato da Aurelio Marchese ebbe un inizio a singhiozzo, bilanciato da un girone di ritorno che le permise di afferrare il quinto posto nella classifica finale.

L'anno successivo, il 1959-60, con il ritorno in panchina di Ottorino Dugini e la nuova divisione in tre gironi del campionato di Serie C, la squadra granata, inserita nel girone C, dopo i buoni auspici estivi (vittorie in amichevole con il Palermo ed il Catania), disputò un ottimo campionato sorretta dalla coppia d'attacco Magheri-Zucchinali (autori di 20 goal) conseguendo un lusinghiero terzo posto. Dugini confermato guidò la formazione granata anche nell'anno successivo, dove la squadra, pur modificata in molti elementi, disputò un campionato che la vide lottare per la promozione con il Cosenza fino all'ultima giornata: la partita giocata a Chieti le fu fatale cedendo la promozione ai cosentini.

Una formazione del Trapani classificatosi 2º in "C" nel 1960-61

In quella stagione, la 1960-61, vi fu il trasferimento del campo di gioco dal Campo Aula al nuovo Stadio Polisportivo Provinciale. Rinnovamento degli organici e problemi societari fecero della stagione 1961-62 un'annata di transizione che condizionò anche il cambio di allenatore, da Dugini al ritorno di Prendato con relativo sesto posto in classifica. Il Trapani dell'anno successivo con in panchina Leandro Remondini vide ricalcare gran parte della stagione come quella del '60: in testa alla classifica con il Potenza fino allo scontro diretto della ventottesima giornata, terminato in parità; successivamente un calo prestazionale lasciò la Serie B al meritevole Potenza.

Tre punti di penalizzazione per illecito sportivo condizionarono la squadra e l'ambiente nel campionato 1963-64 con alterni risultati che portarono al penultimo posto e alla retrocessione, quest'ultima evitata per il ripescaggio al posto della Rizzoli Milano. Alla guida della società arrivò Gerolamo Marchello che gestì la squadra nella seconda metà degli anni Sessanta con alterne vicende: nel 1964-65 6°, nel 1965-66 10°, nel 1966-67 8º posto, nel 1967-68 11°, nel 1968 il 16°, quest'ultimi campionati affrontati con difficoltà economiche che culminarono nel 1969-1970 con la retrocessione in Serie D e l'alternanza di ben quattro allenatori.

Dopo due campionati dilettantistici il Trapani tornò in Serie C nel 1972 con allenatore Aurelio Bongiovanni che iniziò anche la stagione successiva, salvo essere sostituito ad inizio campionato da Eliani a cui seguì Vitali, con il raggiungimento dell'11º posto. Gli anni settanta furono segnati da continui avvicendamenti a capo della società (con spesso dei Commissari Straordinari) che mantennero e condizionarono la squadra su risultati da classifica medio bassa, ad esclusione del campionato 1976-77 con un quinto posto, ritornando sui risultati abituali l'anno seguente che però non garantì la permanenza nella serie per l'attuazione della riforma del campionato con la formazione della nuova Serie C2. Nonostante un brillante girone di ritorno allenato da Egizio Rubino, sfiorò la permanenza nella nuova Serie C1 arrivando 13º invece che 12º.

Il campionato successivo in serie C2 risultò disastroso con il raggiungimento del penultimo posto e la relativa retrocessione nel campionato dilettanti. Dalla stagione 1981/82 furono gli anni dell'Interregionale con i derby con il Ligny Trapani, che quell'anno sfiorò la promozione, arrivando secondo dietro al Licata di Zeman[13]. Il Trapani rimase in quella categoria fino alla stagione 1984-85 con la fusione con la Pro Trapani (ex Ligny) e nuova promozione in Serie C2.

Associazione Sportiva Trapani 1906 (1984-1990)modifica | modifica sorgente

AS Trapani 1906 nel 1984-85

Il primo luglio 1984 l'Associazione Sportiva Trapani si fuse con il Pro Trapani (ex Ligny Trapani, altra realtà calcistica trapanese) cambiando denominazione in Associazione Sportiva Trapani 1906, società che comunque mantenne una pesante passivo debitorio. In quella stagione 1984-85 la nuova società disputò nuovamente il campionato di Serie D, vincendolo davanti al Mazara (anche se penalizzato di 5 punti per illecito sportivo al termine del campionato precedente). L'allenatore della promozione era Carlo Orlandi, che rimase anche per l'anno successivo con il raggiungimento del 12º posto e la salvezza.

Le zone medio basse della classifica caratterizzarono il rendimento ed i risultati finali del Trapani nella Serie C2 della seconda metà degli anni ottanta (1986-87: 12º, 1987-88: 13º, 1988-89: 11º) funestati da continui problemi finanziari e rischi di esclusione dai campionati che culminarono con il 18º ed ultimo posto nel girone D nel campionato 1989-90 e la conseguente retrocessione nel Campionato Interregionale. La retrocessione acuì i problemi della società e nel giugno del 1990 il passivo debitorio mai smaltito causò il fallimento societario. Il successivo 22 giugno 1990 il titolo sportivo venne rilevato dall'imprenditore trapanese Andrea Bulgarella che riorganizzò profondamente la nuova struttura societaria denominandola Trapani Calcio S.p.A.

Trapani Calcio S.p.A. (1990-2002)modifica | modifica sorgente

Marco Materazzi protagonista nella stagione 1994-95

Nel 1990 fallisce la Associazione Sportiva Trapani 1906 e dalle sue ceneri viene costituito il Trapani Calcio S.p.A. grazie all'impegno di numerosi tifosi che appoggiano l'impegno dell'imprenditore edile Andrea Bulgarella che riuscirà a conservare il titolo sportivo. Nei primi anni novanta il Trapani si vede impegnato nel campionato dilettantistico dell'Interregionale (poi denominato Campionato Nazionale Dilettanti) nel vano tentativo del salto di categoria: secondo sia nel 1990-91 che nel successivo 1991-92. Proprio in quest'ultimo campionato la presidenza Bulgarella decise di ingaggiare come allenatore Ignazio Arcoleo, in passato al Mazara e non ben visto dalla tifoseria granata, che risultò nei fatti una scelta azzeccata.

Ed infatti nel campionato successivo del 1992-93 centra la promozione in C2 con Nino Barraco autore di 24 reti e, quasi senza soluzioni di continuità, nel 1993-94 vince anche il torneo di C2 con il tridente d'attacco Barraco-Capizzi-Vasari con un complessivo di 32 reti. L'entusiasmo per il Trapani targato Bulgarella-Arcoleo sembra non arrestarsi neanche nella terza categoria nazionale: anche se con propositi di salvezza nel 1994-95 la formazione granata raggiunse un lusinghiero quarto posto che le permise di disputare i playoff per la promozione in serie B. L'avversario fu il Gualdo, che precedeva il Trapani nella classifica finale, battuto nell'andata delle semifinali con un gol di Barraco su rigore. La partita di "ritorno" a Gualdo Tadino risulto molto equilibrata ma un gol al 91º degli umbri decretò l'eliminazione del Trapani (il regolamento dei play-off non prevedeva tempi supplementari nella partita ritorno e in caso di parità veniva favorita la formazione meglio piazzata in classifica).

Quest'ultimo campionato decreta la fine del ciclo di Arcoleo che andrà a Palermo e della diaspora di molti giocatori che verranno reclutati da società di categoria superiore (Palermo, Catania, Perugia, etc.), segnando il profondo rinnovamento con l'arrivo del nuovo allenatore Walter Nicoletti e della sofferta salvezza nel campionato 1995-96 ai play-out con la Turris. Nicoletti verrà sostituito da Ivo Iaconi nella stagione successiva che decreterà la retrocessione in Serie C2 al termine dei play-out con la Fermana. Dopo il vano tentativo di ripescaggio in Serie C1, il Trapani del nuovo allenatore Giovanni Pagliari tenta nuovamente il salto di categoria con il quinto posto finale e l'accesso ai play-off con avversaria il Crotone: pareggio all'andata e vittoria dei calabri al ritorno. La fine di questo campionato decretò anche l'abbandono di Bulgarella quale deus ex machina della società, cedendo le azioni del Trapani ad un gruppo palermitano capeggiato da Giuseppe Rosano.

Questo passaggio di consegne condizionò il campionato 98-99 caratterizzato da prestazioni altalenanti, cambio di allenatore e di giocatori, che comunque permisero di raggiungere un onorevole decimo posto. I proclami del Gruppo Rosano per il campionato successivo fecero ben sperare, ma durò poco: nel campionato 1999-00 i granata arrivarono ultimi condizionati da una situazione societaria confusa con Rosano che tenta di cedere la società al gruppo creato dal Sen. D'Alì, cessione successivamente annullata, ed un'ultima giornata di campionato affrontata con la squadra formata dai ragazzi delle giovanili. La disastrosa situazione finanziaria vide il Trapani non iscritto alla Serie D ma in Eccellenza, rinviando di un sol anno l'agonia: il 10 febbraio 2002 collezionata la quarta rinuncia nel campionato 2001-02 il Trapani viene radiato e fallisce. Il calcio trapanese continuò a sopravvivere grazie alla Associazione Sportiva Città di Trapani, anch'essa militamte nel campionato di Eccellenza.

ASD Trapani Calcio (2002-2010)modifica | modifica sorgente

Nell'estate del 2002 la Associazione Sportiva Città di Trapani del presidente Nino Birrittella cambia denominazione in Associazione Sportiva Dilettantistica Trapani Calcio[14] attuando il ripescaggio in Serie D e disputando un sereno campionato (2002-2003) da metà classifica. Campionato confermato anche per l'anno seguente, il 2003-2004, dove la formazione trapanese conferma la posizione conquistata l'anno precedente evitando i play-out. Nella stagione 2004-2005 arriva sulla panchina granata Dario Golesano, "allievo" di Zeman e suo assistente al Fenerbahçe. Campionato altalenante con una classifica finale che vede il Trapani terminare nelle zone medio basse della classifica.

Birittella finisce in guai giudiziari per la sua attività professionale, e nell'estate del 2005 la società passa nelle mani di Vittorio Morace, armatore napoletano e proprietario dell'UsticaLines: il campionato disputato quell'anno, il 2005-2006 fu segnato da un pessimo andamento della squadra con il cambio in panchina tra Cosimo De Feo ed Ignazio Arcoleo con il faticoso raggiungimento dei play-out, persi con il Francavilla e la consecutiva retrocessione in Eccellenza con l'aggiunta dall'illecito sportivo che causò una penalizzazione di 12 punti da scontare nella stagione successiva. In Eccellenza nel campionato 2006-2007, il Trapani sconta la penalizzazione raggiungendo i play-out vinti con il Terrasini, 5-0, in campo neutro ad Alcamo. Nella stagione 2007-2008, pur non avendo vinto il campionato di Eccellenza siciliano, è stata promossa in Serie D dopo la finale play-off contro il Ricigliano.

Nella stagione 2008-2009 l'A.S.D. Trapani Calcio si salva alla penultima giornata vincendo 4-2 nella gara contro il Savoia: gli ospiti passano subito in vantaggio prima con Pagano e poi con De Rosa, e nel secondo tempo inizia la rimonta prima con Carbonaro dopo soli 2' poi con Gennari 9' più tardi e poi la doppietta di Craccò concludendo così con una giornata di anticipo la stagione al 13º posto. Nella stagione 2009-2010 arriva al secondo posto con un campionato di vertice insieme al Milazzo, sfiorando la promozione in Seconda Divisione dopo aver perso i play-off con l'Avellino 1912. Il Trapani verrà comunque ripescato in Lega Pro Seconda Divisione nella “calda” estate del 2010.

Il Trapani Calcio S.r.l.modifica | modifica sorgente

Con il ripescaggio nella lega semi-professionistica il Trapani cambia denominazione da Associazione Sportiva Dilettantistica Trapani, in Trapani Calcio S.r.l., segno tangibile dei progressi organizzativi ed agonistici raggiunti dalla società trapanese di Vittorio Morace che abbandona i campionati dilettantistici (ed anche l'appellativo di società dilettantistica) per strutturarsi con una nuova conformazione societaria.

Con l'inizio della nuova stagione il Trapani gioca la Coppa Italia professionistica per la terza volta nella sua storia: la prima occasione fu nella stagione 1958-1959 venendo eliminata dal Prato, mentre la seconda volta si verificò nella stagione 1995-1996, ed ad eliminare la compagine siciliana fu la Reggiana di Carlo Ancelotti. Al primo turno della Coppa Italia 2010-2011 supera la SPAL in trasferta a Salò (campo neutro), mentre al secondo turno perde in casa del Frosinone, formazione di Serie B.[15]

Al termine della stagione 2010-2011 il Trapani si piazza al secondo posto alle spalle del Latina e si qualifica per i Play-off promozione. Dopo aver sconfitto in semifinale un coriaceo Neapolis raggiunge la finale incontrando nuovamente l'Avellino: con un perentorio 3-1 tra le mura amiche[16] che ribalta il risultato negativo di 1-2 ottenuto ad Avellino, la formazione di Boscaglia conquista la promozione in Lega Pro Prima Divisione coronando nel migliore dei modi una stagione ricca di soddisfazioni che ha fatto rinascere, nei trapanesi, l'amore per il calcio della propria città.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Trapani Calcio 2011-2012.

Il Trapani Calcio nella stagione 2011-2012 di Lega Pro Prima Divisione dopo un campionato sorprendentemente di alta classifica (la matricola siciliana fu in testa dalla 21ª alla 32ª giornata con nove vittorie consecutive tra dicembre e febbraio) vide diradarsi ed annullarsi il cospicuo vantaggio in favore dello Spezia (a dieci giornate dalla fine la formazione siciliana risultava in vantaggio di nove punti dalla seconda in classifica, il Siracusa, e di undici dallo Spezia, poi vincitore del torneo), posizionandosi seconda con 60 punti alle spalle dei bianconeri liguri, protagonisti di una poderosa rimonta, e qualificandosi per i successivi play-off promozione.[17]

L'esordio casalingo del Trapani in serie B con il Pescara il 2 settembre 2013

Durante i play-off il Trapani supera la Cremonese in semifinale con due pareggi (entrambi finiti con il risultato di 1-1) conquistando la finale in virtù della migliore posizione in classifica raggiunta durante la stagione regolare. Nel doppio incontro della finale, la squadra granata dopo aver pareggiato 1-1 in trasferta contro la Virtus Lanciano, viene sconfitta nella partita di ritorno in casa per 1-3, perdendo inaspettatamente la promozione in Serie B a favore degli abruzzesi.[18]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Trapani Calcio 2012-2013.

Nel campionato di Lega Pro Prima Divisione 2012-2013 la squadra giunge al primo posto in classifica dopo un testa a testa con il più quotato Lecce ottenendo così la prima promozione della sua storia in Serie B. La squadra termina la propria avventura in Lega Pro Prima Divisione con diciotto risultati utili consecutivi nelle ultime gare disputate, rimanendo imbattuta per tutto il girone di ritorno, con il migliore attacco del campionato, il maggior numero di vittorie fuori casa e il minor numero di sconfitte subite (4, al pari della Salernitana nel calcio professionistico italiano).

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Trapani Calcio 2013-2014.

L'esordio assoluto del Trapani in Serie B nella stagione 2013/14 avviene a Padova il 24 agosto 2013, con una vittoria esterna.

Cronistoriamodifica | modifica sorgente

Cronistoria del Trapani Calcio 1905[19]


  • 1930: Fondazione della Juventus Trapani e sua affiliazione alla FIGC come società di nuova istituzione.

  • 1930-31: 4º nel girone B del campionato di Terza Divisione Siciliana. Green Arrow Up.svg Promosso nel campionato di Seconda Divisione a completamento degli organici.
  • 1931-32: 1º nel girone Sicilia del campionato di Seconda Divisione. Rinunciò a disputare il girone finale F, ma a causa della rinuncia alla promozione della Torrese per fallimento societario venne promosso nel campionato di Prima Divisione Green Arrow Up.svg.
  • 1932-33: 6º nel girone I del campionato di Prima Divisione.
  • 1933-34: 12º nel girone H del campionato di Prima Divisione.
  • 1934-35: 2º nel girone H del campionato di Prima Divisione. Rinuncia all'ammissione in Serie C per problemi finanziari e si iscrive al nuovo campionato di Prima Divisione.
  • 1935-36: 5º nel girone unico del Direttorio XVII Zona (Sicilia) del campionato di Prima Divisione.
  • 1936: La Juventus Trapani a fine campionato cessa l'attività.

  • 1936-37: Nasce l'Unione Sportiva Trapani che tenta di affiliarsi al campionato di Prima Divisione nel Direttorio XVII Zona (Sicilia) ma non riesce a disputare il campionato per presentazione dell'affiliazione fuori dai limiti stabiliti.
  • 1937-38: 2º nel girone A del Direttorio XVII Zona (Sicilia) del campionato di Prima Divisione.
  • 1938-39: 5º nel girone A del Direttorio XVII Zona (Sicilia) del campionato di Prima Divisione.

  • 1939: L'Unione Sportiva Trapani torna ad assumere denominazione Juventus Trapani.
  • 1939-40: 3º nel girone unico del Direttorio XVII Zona (Sicilia) del campionato di Prima Divisione.
  • 1940-41: 7º nel girone A del Direttorio XVII Zona (Sicilia) del campionato di Prima Divisione.
  • 1941-42: Attività sospesa per cause belliche.
  • 1942-43: 8º nel girone N della Serie C. Il campionato venne sospeso per l'invasione delle truppe alleate e la società non venne ricostituita dopo la guerra in atto.
  • 1943-44: 3º nel Campionato Siciliano.
  • 1944-45: 4º nel girone finale del Campionato Siciliano.

  • 2 dicembre 1945: La società Juventus Trapani si scioglie e viene fondata l'Associazione Sportiva Trapani.
  • 1945-46: 3º nel girone A Sicilia del campionato di Prima Divisione. Ammesso al campionato di Serie C dalla F.I.G.C.

  • 20 giugno 1946: La società Associazione Sportiva Trapani si scioglie e viene fondata l'Associazione Sportiva Drepanum.
  • 1946-47: 10º nel girone T della Lega Interreg. Sud di Serie C. Retrocesso e successivamente ripescato.
  • 1947-48: 4º nel girone T della Lega Interreg. Sud di Serie C. Ammesso d'ufficio in Lega Nazionale.
  • 1948-49: 6º nel girone D della Serie C.
  • 1949-50: 17º nel girone D della Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Promozione.
  • 1950-51: 2º nel girone O della Lega Interreg. Sud di Promozione.
  • 1951-52: 11º nel girone O della Lega Interreg. Sud di Promozione. Ammesso nella nuova IV Serie su delibera federale.

  • 1952: L'Associazione Sportiva Drepanum cambia denominazione in Associazione Sportiva Trapani.
  • 1952-53: 7º nel girone H della IV Serie.
  • 1953-54: 5º nel girone H della IV Serie.
  • 1954-55: 7º nel girone H della IV Serie.
  • 1955-56: 3º nel girone H della IV Serie.
  • 1956-57: 5º nel girone H della IV Serie.
  • 1957-58: 6º nel girone C dell'Eccellenza di IV Serie. Green Arrow Up.svg Eletto in Serie C.
  • 1958-59: 5º nel girone B della Serie C.
  • 1959-60: 3º nel girone C della Serie C.
  • 1960-61: 2º nel girone C della Serie C.
  • 1961-62: 6º nel girone C della Serie C.
  • 1962-63: 2º nel girone C della Serie C.
  • 1963-64: 17º nel girone C della Serie C. Retrocesso e successivamente ripescato al posto della Rizzoli Milano.
  • 1964-65: 6º nel girone C della Serie C.
  • 1965-66: 10º nel girone C della Serie C.
  • 1966-67: 8º nel girone C della Serie C.
  • 1967-68: 11º nel girone C della Serie C.
  • 1968-69: 16º nel girone C della Serie C.
  • 1969-70: 20º nel girone C della Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie D.
  • 1970-71: 6º nel girone I della Serie D.
  • 1971-72: 1º nel girone I della Serie D. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C.
  • 1972-73: 11º nel girone C della Serie C.
  • 1973-74: 10º nel girone C della Serie C.
  • 1974-75: 14º nel girone C della Serie C.
  • 1975-76: 11º nel girone C della Serie C.
  • 1976-77: 5º nel girone C della Serie C.
  • 1977-78: 13º nel girone C della Serie C. Declassato nel nuovo campionato di Serie C2.
  • 1978-79: 17º nel girone D della Serie C2. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie D.
  • 1979-80: 13º nel girone F della Serie D.
  • 1980-81: 8º nel girone F della Serie D. Ammesso al nuovo Campionato Interregionale.
  • 1981-82: 4º nel girone M del Campionato Interregionale.
  • 1982-83: 4º nel girone M del Campionato Interregionale.
  • 1983-84: 5º nel girone M del Campionato Interregionale.

  • 1º luglio 1984: L'Associazione Sportiva Trapani si fonde con la Pro Trapani dando vita all'Associazione Sportiva Trapani 1906.
  • 1984-85: 1º nel girone M del Campionato Interregionale. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C2.
  • 1985-86: 12º nel girone D della Serie C2.
  • 1986-87: 12º nel girone D della Serie C2.
  • 1987-88: 13º nel girone D della Serie C2.
  • 1988-89: 11º nel girone D della Serie C2.
  • 1989-90: 18º nel girone D della Serie C2. Red Arrow Down.svg Retrocesso nel Campionato Interregionale e finanziariamente fallito.

  • 22 giugno 1990: L'Associazione Sportiva Trapani 1906 fallisce e viene costituito il Trapani Calcio S.p.A. che rileva il titolo sportivo di quest'ultima.
  • 1990-91: 2º nel girone N del Campionato Interregionale.
  • 1991-92: 2º nel girone H del Campionato Interregionale. Ammesso al nuovo Campionato Nazionale Dilettanti (C.N.D.).
  • 1992-93: 1º nel girone H del Campionato Nazionale Dilettanti. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C2.
  • 1993-94: 1º nel girone C della Serie C2. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C1.
  • 1994-95: 4º nel girone B della Serie C1. Perde la semifinale play-off contro il Gualdo.
  • 1995-96: 14º nel girone B della Serie C1. Salvo dopo spareggio play-out vinto contro la Turris.
  • 1996-97: 16º nel girone B della Serie C1. Perde i play-out contro la Fermana. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie C2
  • 1997-98: 5º nel girone C della Serie C2. Perde la semifinale play-off contro il Crotone.
  • 1998-99: 10º nel girone C della Serie C2.
  • 1999-00: 18º nel girone C della Serie C2. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie D e finanziariamente fallito.
  • 2000: A causa della difficile situazione finanziaria della società, l'iscrizione del Trapani in Serie D non viene accettata costringendo il club a ripartire dal campionato di Eccellenza.
  • 2000-01: 11º nel girone A del campionato di Eccellenza Siciliana. Salvo dopo spareggio play-out vinto contro il Cinisi.
  • 2001-02: Ritiratosi dal campionato al 22º turno del girone A del campionato di Eccellenza Siciliana. Il Trapani Calcio S.p.A. viene radiato a campionato in corso.

  • 2002: A seguito della radiazione del Trapani Calcio S.p.A. l'altra formazione trapanese, l'Associazione Sportiva Città di Trapani, in estate cambia denominazione in A.S.D. Trapani Calcio e, grazie al buon piazzamento nelle graduatorie per il ripescaggio, viene promossa in Serie D.
  • 2002-03: 7º nel girone I della Serie D.
  • 2003-04: 12º nel girone I della Serie D.
  • 2004-05: 11º nel girone I della Serie D.
  • 2005-06: 15º nel girone I della Serie D. Perde i play-out contro il Francavilla sul Sinni. Red Arrow Down.svg Retrocesso nel campionato di Eccellenza.
  • 2006-07: 12º nel girone A del campionato di Eccellenza Siciliana. Salvo dopo play-out vinti contro il Città di Terrasini.
  • 2007-08: 2º nel girone A del campionato di Eccellenza Siciliana. Vince i play-off nazionali contro il Ricigliano. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D.
  • 2008-09: 13º nel girone I della Serie D.
  • 2009-10: 2º nel girone I della Serie D. Perde i play-off contro l'Avellino. Green Arrow Up.svg Promosso in Lega Pro Seconda Divisione per ripescaggio.

  • 2010: L'A.S.D. Trapani Calcio cambia denonimazione sociale in Trapani Calcio S.r.l.
  • 2010-11: 2º nel girone C della Lega Pro Seconda Divisione. Vince i play-off contro l'Avellino. Green Arrow Up.svg Promosso in Lega Pro Prima Divisione.
  • 2011-12: 2º nel girone B della Lega Pro Prima Divisione. Perde la finale play-off contro la Virtus Lanciano.
  • 2012-13: 1° nel girone A della Lega Pro Prima Divisione. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie B.
  • 2013-14: in Serie B.

Colori e simbolomodifica | modifica sorgente

Colorimodifica | modifica sorgente

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
anni '30
(Juventus Trapani)
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
anni '30
(US Trapani)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
anni '40
(Juventus Trapani)
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
anni '50
(AS Trapani)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
anni '60/'70
(AS Trapani)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
anni '70
(AS Trapani)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
anni '70
(AS Trapani)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
anni '80
(AS Trapani)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
anni '80
(AS Trapani)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
anni '90
(AS Trapani '06)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
anni '90
(Trapani Calcio)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
anni '90
(Trapani Calcio)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
anni 2000
(Città di Trapani)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
anni 2000
(ASD Trapani)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2009/11
(Trapani Calcio)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2011/12
(Trapani Calcio)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2012/13
(Trapani Calcio)

La divisa della squadra è tradizionalmente color granata. Per questo motivo i giocatori della formazione trapanese vengono chiamati anche i "granata". I calzoncini e i calzettoni sono anch'essi granata. La divisa prevede anche lo stemma societario della squadra. Al colore principale viene abbinato il bianco come colore secondario. La seconda maglia di gioco è bianca con inserti granata.

Le antiche squadre trapanesi ebbero invece altri colori. Nel 1908 per il primo derby della Sicilia occidentale con il Palermo FBC, l'allora Unione Sportiva Trapanese di Giuseppe Platamone indossò una casacca di color verde[20]; successivamente, nel 1930, alla sua fondazione, la Juventus Trapani di Heinrich Schönfeld e Franco Adragna scelse i colori nerazzurri (ricollegabile forse alla precedente militanza interista di Schönfeld).

Il colore granata venne adottato per la prima volta dalla U.S. Trapani nel 1937, e tale scelta trae origine dallo stemma cittadino: il Decreto dell'11 agosto 1928 descrive e definisce lo stemma della città di Trapani non solo negli aspetti simbolici e figurativi, ma anche in quelli cromatici con la definizione "Blasonatura rosso granata", diventando da quel momento il colore rappresentativo della città.

Con la sola parentesi della Juventus Trapani che nel 1940 scelse nuovamente il color verde come identificazione societaria, il granata è a tutt'oggi il colore rappresentativo delle società sportive, non solo calcistiche, della città siciliana. Negli anni il secondo colore societario, il bianco, si è alternato con il nero o, più raramente, con il giallo o l'azzurro. Queste ultime tonalità vennero utilizzate, anche di recente, per la definizione delle terze maglie da gioco.

Simboli ufficialimodifica | modifica sorgente

Stemmamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Trapani#Simboli.
Stemma del Trapani Calcio
Stemma della Città di Trapani

L'emblema attuale del Trapani Calcio ha la forma di uno "scudo" e riporta, semplificato, i simboli storici dallo stemma della città di Trapani: le cinque torri e la falce. Le torri e la falce campeggiano su campo bianco nella parte superiore dello stemma, mentre la restante parte, in basso, riporta il nome della società su campo granata. Una variante cromatica del logo consite nell'uso del colore granata come sfondo e perfili e scritte di color oro.

Precedentemente le formazioni trapanesi riportavano lo stemma cittadino sulle proprie divise sportive, anche se in modo discontinuo, come la Vigor Trapani dei fratelli Zolli e la A.S Trapani degli anni Venti, la Juventus Trapani nero-azzurra negli anni Trenta (con forma non scudata ma ad ellisse) e la Drepanum con colori granata degli anni Quaranta e Cinquanta.

Successivamente riportare l'emblema (o il simbolo della società) sulle maglie sportive cadde in disuso (l'A.S. Trapani 1906 possedeva uno stemma a forma di scudo che conteneva quello cittadino, capeggiato dalla dicitura societaria, ma non riportandolo sulle maglie) fino agli anni Novanta quando il Trapani Calcio S.p.A. scelse di dotarsi di un proprio stemma di forma circolare con al centro le cinque torri definite in basso da onde del mare sitizzate e la dicitura societaria, che si trasformò, qualche anno dopo, in forma quadrangolare (uno scudo semplificato) riportando sempre le torri cittadine.

Strutturemodifica | modifica sorgente

Stadiomodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Polisportivo Provinciale.
Stadio Provinciale

Dal 1960 il Trapani gioca nello Stadio Polisportivo Provinciale, che è il principale impianto sportivo della provincia di Trapani (lo stadio si trova nel comune di Erice dato che l'agglomerato urbano di Trapani ricade in parte nel territorio di Erice), e può accogliere diverse manifestazioni sportive. All'interno dell'impianto si trovano anche una pista di atletica leggera, una piscina ed una palestra coperta.

La capienza è di 7.170 posti, così suddivisi: 2.000 in tribuna coperta, 3.500 in gradinata centrale, 1.500 in curva nord e 410 in curva sud (settore ospiti).[21](la effettiva capienza prima della recente normativa sugli stadi era di 10.000 unità). Recentemente s'è provveduto all'adeguamento dell'illuminazione per gare notturne come richiesto e previsto dalla Lega Calcio.[22] Nel giugno del 2013 è stato approvato lo schema di convenzione tra la Società granata e la Provincia Regionale di Trapani per la gestione dello Stadio Provinciale.

È la prima convenzione del genere stipulata in Sicilia tra un ente pubblico ed una Società sportiva. Essa ha previsto la concessione ventennale dell'impianto alla Società che si è fatta carico dei lavori di adeguamento al campionato cadetto.[23]Tra le sostanziali modifiche apportate all'impianto troviamo la creazione di una curva sud dedicata ai tifosi ospiti con l'apertura di due varchi per l'accesso al settore. La curva di casa è ritornata interamente ai supporter locali. Inoltre il posizionamento dei tornelli, obbligatori per il campionato Cadetto, in tutti e 4 i settori, il distanziamento delle panchine ed il loro arretramento, la creazione di spazi più ampi dedicati alla stampa ed alle tv che posseggono i diritti in esclusiva per la trasmissione delle gare. La celerità degli interventi, caso unico per una neopromossa, ha consentito lo svolgimento delle gare fin dal primo match della Stagione che è coinciso con la gara di Coppa Italia Trapani - Albinoleffe, svoltasi nel mese di Agosto 2013.

Centro di allenamentomodifica | modifica sorgente

Il Trapani Calcio usufruisce di un moderno Centro Sportivo[24] ubicato nel quartiere Fontanelle, all'ingresso della città. Il complesso sportivo è stato ristrutturato dal Comune di Trapani, che ne è proprietario, e concesso alla società granata per le proprie attività sportive sia per la prima squadra che per le giovanili e la Scuola Calcio. Dal 2 marzo 2011 è intitolato all'ex calciatore Roberto Sorrentino, attaccante del Trapani tra gli anni '60 e i '70.

La struttura è formata da un campo da calcio a 11 affiancato da una tribuna laterale (in cui sono evidenziati i colori sociali della società) che può contenere 1000 persone circa, da un campo da calcio a 5 (entrambi in erba sintetica di ultima generazione), e da un campo da tennis. A questi si aggiungono, oltre che l'impianto di illuminazione, gli spogliatoi, per più squadre ed arbitri, locali adibiti a segreteria, infermeria e magazzino e parcheggi interni ed esterni alla struttura stessa.

Stadi di gioco del passato[19]modifica | modifica sorgente

Campo degli Spaltimodifica | modifica sorgente

Campo degli Spalti

Prima della costruzione dell'attuale stadio le prime gare disputate dalle formazioni trapanesi furono organizzate negli spazi aperti offerti dal centro cittadino; successivamente gli incontri cominciarono ad essere giocati alla "Palestra di Via Spalti" o "Campo degli Spalti", situato lungo l'omonima via, alle spalle dell'attuale Tribunale, prospiciente il centro storico della città ed in corrispondenza delle vecchie mura (da lì il nome del campo e della via) e del bastione chiamato "Impossibile" che ne definivano un margine. In questo campo si giocò quella che può essere considerata la prima partita di foot-ball a Trapani: nel 1908 l'U.S. Trapanese affrontò la Palermo FB, partita alla quale accorsero circa duecento persone.

La struttura risultò adatta per varie attività sportive amatoriali che si susseguirono nel tempo (annessa vi era anche una palestra coperta), ma carente ed inadatto ad attività professionistiche (Buratti lamentava già nel 1933 il fondo del campo durissimo e le dimensioni ristrette) per la mancanza quasi totale di tribune che penalizzavano economicamente le società sportive (gran parte del pubblico assisteva la partita dai balconi o terrezzi dei palazzi limitrofi il campo). I successi della Juventus quindi portarono a considerare seriamente la possibilità di realizzare una nuova struttura sportiva adatta al calcio e si arrivò anche ad ipotizzarne il nome di "Stadio del Littorio" (e successivamente "dell'Impero").

Il campo degli Spalti continuò ad essere utilizzato, oltre che per il calcio (fino al suo abbandono durante il periodo bellico della seconda guerra mondiale), anche per l'atletica, pallacanestro e pallavolo negli anni Cinquanta. Gli spazi del Campo, non più esistente, furono destinati successivamente ad accogliere le nuove costruzioni di edifici a carattere prevalentemente pubblico: lo già citato edificio del Tribunale di Trapani, la Scuola Media Simone Catalano e l'Istituto superiore Rosina Salvo (ex Magistrale).

Campo Aulamodifica | modifica sorgente

Trapani Calcio S.r.l. 2010.png
Cronologia dei campi di gioco

Dal 1943 l'allora Juventus Trapani incominciò ad utilizzare il "Campo Aula", terreno ricavato nell'ex pastificio dello stabilimento Aula (da cui prende il nome), situato a nord e fuori dal centro cittadino sul fronte marino del Lungomare Dante Alighieri. La scelta del trasferimento, dovuto ai bombardamenti allora imperanti nel centro cittadino, portò a non pochi problemi logistici ed organizzativi: "La più preoccupante è quella del campo, che oggi è tutto fuorché un campo di calcio in quanto giornalmente un gruppo di pacifiche mucche vi pascola liberamente lasciando qua e là segni poco igienici e piacevoli. Occorrono in primis il recinto interno e la porta esterna..., poi le tribune", scrive La Voce del Cittadino il 2 dicembre del 1945.

Tre anni dopo si tenta di migliorare le condizioni del campo procedendo alla ricostruzione della gradinata, manutenzione e ampliamenti, che proseguiranno per tutti gli anni Cinquanta al termine dei quali verrà ultimato ed inaugurato lo Stadio Polisportivo Provinciale. Ultima gara disputata fu il derby Trapani-Marsala del 16 ottobre 1960, che terminò 2 a 0 con doppietta di Zucchinali. Successivamente venne utilizzato come campo d'allenamento dalle principali formazioni della città trapanese ed attualmente la struttura risulta ancora esistente[25] ed ospita gare dilettantistiche o studentesche e per tali usi fu modificata radicalmente negli anni '80 con una capienza di 500 posti a sedere, a cui s'è aggiunse una pista per il Pattinaggio di velocità a rotelle.

Societàmodifica | modifica sorgente

Il 24 giugno 2010 il Trapani Calcio diviene società di capitali, con la trasformazione da ASD in SRL. Socio maggioritario è l'armatore Vittorio Morace, proprietario della Ustica Lines, e presidente della società.

Organigramma societariomodifica | modifica sorgente

Trapani Calcio S.r.l. 2010.png
Staff dell'area amministrativa
  • Italia Vittorio Morace - Presidente
  • Italia Fiammetta Morace - Vice Presidente
  • Paesi Bassi Anne Marie Collart - Direttore generale
  • Italia Pasquale Giliberti - Consigliere
  • Italia Marco Palmieri - Segretario generale


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Trapani Calcio S.r.l. 2010.png
Cronologia degli sponsor tecnici
Trapani Calcio S.r.l. 2010.png
Cronologia degli sponsor ufficiali


Allenatori e presidentimodifica | modifica sorgente

Trapani Calcio S.r.l. 2010.png
I presidenti del Trapani[19]
  • 1930-32 · Gaetano Gionfrida
  • 1932-33 · Francesco Adragna
  • 1933-34 · Salvatore Adragna (Comm. di Reggenza)
  • 1934 · Li Donni, Gerolamo Favara e Nicola Lamia (Comm. di Reggenza)
  • 1934-36 · Attilio Amodeo
  • 1936-39 · Giovanni Sardo
  • 1939-44 · ?
  • 1944-45 · Pino Savona
  • 1946-47 · Franco Adragna
  • 1947-48 · Luciano Daidone
  • 1948-49 · Francesco Manzo
  • 1949-50 · Giacomo Augugliaro
  • 1950-51 · Roberto Fardella
  • 1951-52 · Giuseppe Di Blasi (Comm. Straordinario)
  • 1952 · Vincenzo Baiamonte (Comm. Straordinario)
  • 1952 · ? Angelo (Comm. Straordinario)
  • 1952 · Stefano Fontana
  • 1952-56 · Peppino Di Marzo
  • 1956-58 · Carmelo Solina
  • 1958-65 · Aldo Bassi (Comm. Straordinario)
  • 1965-70 · Girolamo "Mommo" Marchello
  • 1970-71 · Eros Costa
  • 1971 · Ettore Gentile (Comm. Straordinario)
  • 1971-72 · Giuseppe Ruggirello
  • 1972-73 · Nicola Liotti
  • 1973-74 · Antonio Romano
  • 1974-75 · Enzo Culicchia (Comm. Straordinario)
  • 1975 · Vito Poma
  • 1975 · Dino Bileci (Comm. Straordinario)
  • 1975-77 · Ettore Gentile (Comm. Straordinario)
  • 1977 · Pietro Culcasi
  • 1977-78 · Saverio Catania
  • 1978-79 · Leonardo Impellizzeri (Comm. Straordinario)
  • 1979-80 · Comitato di gestione
  • 1980-81 · Pio Valenti (Comm. Straordinario)
  • 1981-84 · Alberto Bosco
  • 1984-86 · Giovanni Adragna
  • 1986-89 · Antonino Sugameli
  • 1989-90 · Elio Marini
  • 1990-98 · Andrea Bulgarella
  • 1998 · Giuseppe Poma
  • 1998-00 · Giuseppe Rosano
  • 2000 · Vincenzo Scontrino
  • 2000-02 · ?
  • 2002-05 · Antonino Birrittella
  • 2005-oggi · Vittorio Morace

Presidentimodifica | modifica sorgente

In oltre cento anni di attività calcistica le società sportive trapanesi hanno visto l'alternarsi di mecenati e finanziatori che supportarono economicamente, tra molte difficoltà, le vicende altalenanti del calcio a Trapani. Il primo presidente fu il Marchese Giuseppe Platamone (8 luglio 1876 - 3 novembre 1930), dedito alle attività sportive ed apprezzato schermidore, che nel 1907 divenne presidente della Unione Sportiva Trapanese dando impulso alla scherma, ciclismo ed attivando sport allora nuovi per Trapani come il podismo ed il calcio. Infatti nel 1908 invitò il Palermo Football and Cricket Club ad un confronto amichevole di foot-ball: tale incontro può essere considerato la prima partita di calcio disputata a Trapani.

Nel dopoguerra l'attività riprese lentamente con la volontà di pochi appassionati tra i quali si ricorda il prof. Francesco Benivegna che fonda lo Sport Club Vigor, successivamente unitasi alla Drepanum F.C., che partecipò al primo campionato ufficiale di calcio. Il testimone sportivo passò, nella seconda metà degli anni '20, alla seconda edizione dell'U.S. Trapanese e successivamente all'A.S. Trapani che il 6 giugno 1926 proclama presidente l'Ing. Agostino Burgarella (24 settembre 1884 - 23 novembre 1959)[26]. La nuova realtà societaria puntava ad essere soprattutto una polisportiva che oltre che al foot-ball, intendesse dare impulso soprattutto al canottaggio e all'atletica curando quelle attività care anche al regime fascista.

Il calcio rimane in abito locale e si alterna sporadicamente ad altre attività fino al 1930 quando Tanino Gionfrida, supportato economicamente dal Barone Francesco Adragna, insieme ad "un sodalizio di giovani" danno il là alla parabola dello Sport Club Juventus Trapani. A Gionfrida e Adragna, con la scelta dell'austro-ungherese Heinrich "Enrico" Schönfeld alla guida della squadra, va il merito d'aver imposto un deciso taglio professionale al gioco del calcio, non più dilettantistico o sporadico.

Scemata l'esperienza della Juventus per problemi finanziari, nel novembre del 1936 presso la redazione de Il Nuovo Impero risorge l'Unione Sportiva Trapani con presidente Giovanni Sardo, tenace nel tentare di migliorare le condizioni delle attività calcistiche locali che s'acuirono nella gestione dell'unico campo allora disponibile, il Campo degli Spalti (gestito dal Comitato Provinciale dell'Opera Balilla), portarono a dure polemiche giornalistiche ed "alla necessità di un nuovo campo che risponda alle esigenze cittadine (...)". Al presidente Sardo va il merito di vuoler riportare a Trapani la divisione nazionale con elementi esclusivamente trapanesi in condizioni economiche sfavorevoli ed in un momento storico particolare.

L'inizio della seconda guerra mondiale porta ad una dispersione di risorse umane ed economiche e l'U.S. Trapani cede il passo alla rediviva Juventus Trapani (questa volta in maglia verde) con l'appoggio economico di Gian Giacomo D'Alì Staiti, Juventus che avrà il merito di mantenere vivo lo spirito sportivo e calcistico. Nel dopoguerra Pino Savona sarà il presidente dell'A.S. Trapani che gareggiò nella Prima Divisione regionale e traghettò l'attività calcistica verso la fondazione dell' A.S. Drepanum, il 20 giugno 1946, con presidente Franco Adragna eletto dall'assemblea dei soci.

Peppino Di Marzo, vulcanico presidente dei primi anni Cinquanta, insieme al consiglio direttivo, decide di cambiare la denominazione sociale da A.S. Drepanum in A.S. Trapani (terza edizione) ridando dinamicità ad una società sportiva che la vedrà costantemente in una crisi finanziaria quasi perenne. Il parlamentare, nonché sindaco di Trapani, Aldo Bassi divenne commissario straordinario in anni avvincenti che vedono la realizzazione del nuovo stadio e la formazione granata sfiorare la Serie B per un sol punto nel campionato del 1961 e nel campionato del 1963.

Negli anni sessanta Girolamo "Mommo" Marchello, che fu anche deputato regionale del MSI, succedette a Bassi e per circa due decenni s'alternarono presidenze e commissari fino all'avvento di Andrea Bulgarella, imprenditore edile trapanese, che riorganizzò la struttura societaria rilevando il titolo sportivo della fallita A.S. Trapani per fondare il Trapani Calcio S.p.A. che, tra il 1990 ed il 1998, riuscì a conseguire due promozioni consecutive dalla Serie D alla Serie C1 accedendo per due volte alle finali playoff. A Bulgarella, che manifestò il disinteresse della città a prendesi parte del carico finanziario della società, succedette una cordata palermitana capeggiata da Giuseppe Rosano il quale, inizialmente, propose grandi programmi ed un ritorno a campionati più importanti.

La svolta palermitana risultò disastrosa soprattutto per le casse socitarie (si scrisse di un debito di circa un miliardo e mezzo di lire) e per l'attività calcistica vera e propria con esoneri e fughe di giocatori non stipendiati. A tentare di salvare il salvabile intervenne il senatore Antonio D'Alì organizzando una cordata di imprenditori locali per rilevare interamente la società, ma una presunta occultazione di ulteriori debiti fa decadere con giudizio del Tribunale di Trapani il passaggio di proprietà. Tra polemiche e recriminazioni, con ciascuno con le proprie verità, il Trapani Calcio retrocesse nel campionato dilettanti e per i su citati problemi economici dovette ripartire dal campionato di Eccellenza.

Il Trapani Calcio S.p.A., agonizzante, cessa le proprie attività nel 2002 dopo esser stato radiato dal campionato di eccellenza, campionato in cui vide attivo la seconda squadra cittadina dell' Associazione Sportiva Città di Trapani del presidente Antonino Birrittella che, nello stesso anno, cambia la propria denominazione in A.S.D. Trapani Calcio. Birrittella, imprenditore edile trapanese, restò implicato nel 2005 in vicende giudiziarie che lo videro indagato e poi arrestato per associazione mafiosa.[27]

Dopo varie trattative, l'A.S.D. Trapani Calcio viene rilevata[28] nel 2005 da Vittorio Morace armatore napoletano e presidente dell'Ustica Lines, compagnia di navigazione con sede a Trapani. La gestione di Morace, dopo un turbolento inizio, ha avuto il merito di rilanciare e portare il Trapani Calcio dal campionato dilettantistico di Eccellenza alla Serie B in cinque anni.

Allenatorimodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori del Trapani Calcio.

Il primo allenatore di rilievo del calcio trapanese fu nella prima metà degli anni trenta l'austriaco Heinrich "Enrico" Schönfeld della Juventus Trapani, che guidò la squadra a due ottimi campionati che permisero il rispecaggio ed a un secondo posto nella I Divisione. Schönfeld arrivò a Trapani dagli Stati Uniti (dove giocò nella American Soccer League tra il '26 e il '30) e precedentemente nel Torino ('23/25) e nell'Inter ('25/26). Gi anni precedenti la Seconda guerra mondiale vedono le formazioni trapanesi allenate da trainer locali (si ricordano Vito Rosano, Giuseppe Amilcare Oddo, il marsalese Gino Pipitone), mentre nel successivo dopoguerra, la A.S. Drepanum incominciò una politica più professionale e meno localistica ingaggiando Beppe Cutrera (già allenatore tra il '40 ed il '47 del Palermo[29] e del U.S. Alcamo), l'ungherese Lajos Politzer (in precedenza attivo a Frosinone[9], CSA Montevarchi[10], Foggia e successivamente a Catania), l'olimpionico di Berlino Achille Piccini nell'annata del '50 ed Eolo Rossi (che allenerà in due stagioni a distanza di cinque anni).

Aimone Lo Prete sarà il traghettatore negli anni del cambio di denominazione tra A.S. Drepanum e A.S. Trapani, l'unghesere e triestino d'adozione Ferenc "Franco" Plemich e Gastone Prendato, tra gli anni cinquanta e sessanta, porteranno il Trapani all'ammissione nella nuova Serie C, dove Ottorino Dugini e Leandro Remondini sfiorarono la promozione in Serie B, oltre ad ottonere ottimi piazzamenti. Per tutti li anni '60 si avvicendarono allenatori che seppero gestire la squadra anche in situazioni economiche particolari come Eliseo Lodi o Francesco Lamberti, criticità che s'acuirono con la retrocessione del 1970 e l'avvicendamento di quattro allenatori. Passò poco tempo e con Aurelio Bongiovanni si acquisì la promozione ed il ritorno a campionati professionistici.

Bongiovanni tornò successivamente ad allenare il Trapani, come Renzo Sassi ed Egizio Rubino, quest'ultimo subentrò nella stagione 1977/78 a campionato in corso, e nel girone di ritorno ottenne il miglior risultato assoluto, ma non riuscì a evitare la retrocessione in Serie C2, decisa nella riformulazione dei campionati. Dalla Serie C2 si passò nuovamente ai campionati dilettantistici (la retrocessione avvenne nel 1979), e qui si alternarono l'uruguaiano Washington Cacciavillani, Alvaro Biagini e Carlo Orlandi che centrò la promozione subito dopo la fusione tra il Trapani stesso ed il Pro Trapani (ex Ligny Trapani) cambiando denominazione in A.S. Trapani 1906. Le stagioni professionsistiche videro la formazione trapanese allenate da Graziano Landoni, dall'ex giocatore granata Nino Morana e da Franco Rondanini, che avvicendato da Mario Facco non riuscì ad evitare la retrocessione in un momento socetario di grande difficoltà economica.

Ignazio Arcoleo

L'A.S. Trapani 1906 infatti fallisce ed il suo titolo sportivo viene rilevato dal Trapani Calcio S.p.A. dell'imprenditore Andrea Bulgarella, che dopo due campionati di assestamento centra due promozioni consecutive (dalla Serie D alla Serie C1) con l'allenatore palermitano Ignazio Arcoleo e sfiorando la Serie B negli spareggi promozione della Serie C1. La spinta propulsiva terminerà qualche anno dopo con la retrocessione in C2 e con l'ultimo sussulto dei play-off del 1998 con l'allenatore Giovanni Pagliari. Il campano Ezio Capuano sarà testimone, successivamente, del cambio di proprietà della società che porterà, non colpevolmente, alla retrocessione del Trapani per problemi finanziari e successivamente sportivi.

Grave crisi che trascinerà la squadra nelle serie minori fino al fallimento, che avrà come anello di congiunzione con la nuova società calcistica, l' ASD Trapani Calcio l'allenatore Massimiliano Mazzara[30]. Dario Golesano, "allievo" di Zeman e suo assistente al Fenerbahçe[31] e, soprattutto, Tarcisio Catanese saranno gli allenatori che tenteranno la promozione tra alterne vicende (penalizzazioni e spareggi per la retrocessione in Promozione) fino all'ingaggio di del gelese Roberto Boscaglia, che porterà il Trapani, dal 2009 al 2013, dalla Serie D alla Lega Pro Prima Divisione ed alla promozione in Serie B per la prima volta in assoluto nella storia del calcio granata.

Cronistoria degli allenatori del Trapani[19]

Juventus Trapani


U.S. Trapani


Juventus Trapani


A.S. Trapani

  • 1945-46 Italia Giovanni Oddo
    subentra Italia Gino Pipitone

A.S. Drepanum


A.S. Trapani


A.S. Trapani 1906


Trapani Calcio S.p.A.


A.S.D. Trapani Calcio


Trapani Calcio S.r.l.

Giocatorimodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori del Trapani Calcio.

Giocatori celebrimodifica | modifica sorgente

Uno dei giocatori più celebri degli ultimi 30 anni è stato sicuramente il fantasista marsalese Antonino Barraco, goleador principe nella storia del Trapani Calcio con 68 reti realizzate tra la Serie D, la C2 e la C1. Altri giocatori che hanno vestito la maglia granata nella massima categoria, Gianpiero Mangiarotti, Bruno Visentin, Paolo Cimpiel, Arrigo Dolso, Giorgio Frezzolini, Giuliano Turatti, Marco Materazzi, Franco Nanni, che vinse lo scudetto con la Lazio, Alessandro Parisi, Natale Picano, Francesco Galeoto, Nicolò Sciacca, Gaetano Vasari, Aldo Firicano, Vincenzo Italiano, Salvatore Gambino, Giacomo Tedesco, José Ignacio Castillo, Antimo Iunco, Maurizio Ciaramitaro, Christian Terlizzi, Michele Ferri.

I campioni del mondomodifica | modifica sorgente

Elenco dei giocatori che hanno militato nel Trapani e che nella loro carriera hanno vinto il Campionato mondiale di calcio.

Nazionalimodifica | modifica sorgente

Elenco di tutti i giocatori che hanno militato nel Trapani e che nella loro carriera hanno indossato la maglia azzurra della Nazionale italiana.

Giocatori ed allenatori stranierimodifica | modifica sorgente

Trapani Calcio S.r.l. 2010.png
Giocatori stranieri
Trapani Calcio S.r.l. 2010.png
Allenatori stranieri

Palmarèsmodifica | modifica sorgente

Altri piazzamentimodifica | modifica sorgente

Secondo posto: 1934-1935 (girone H); 1937-1938 (girone siciliano A)
Secondo posto: 1960-1961 (girone C); 1962-1963 (girone C)
Secondo posto: 2011-2012 (girone B)
Secondo posto: 2010-2011 (girone C)
Secondo posto: 1990-1991 (girone N); 1991-1992 (girone H)
Secondo posto: 2009-2010 (girone I)
Secondo posto: 2007-2008 (girone siciliano A)
Secondo posto: 1950-1951 (girone O)

Statistiche e record[19]modifica | modifica sorgente

Partecipazione ai campionatimodifica | modifica sorgente

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie B 1 2013-2014 1
Prima Divisione 3 1932-1933 1934-1935 31
Serie C 23 1942-1943 1977-1978
Serie C1 3 1994-1995 1996-1997
Lega Pro Prima Divisione 2 2011-2012 2012-2013
Serie C2 10 1978-1979 1999-2000 11
Lega Pro Seconda Divisione 1 2010-2011
Promozione 2 1950-1951 1951-1952 25
IV Serie 6 1952-1953 1957-1958
Serie D 10 1970-1971 2009-2010
Interregionale 6 1981-1982 1991-1992
Campionato Nazionale Dilettanti 1 1992-1993
II Divisione 1 1931-1932 10
I Divisione 5 1935-1936 1945-1946
Eccellenza 4 2000-2001 2007-2008
III Divisione 1 1930-1931 1
altri campionati
Campionato Siciliano 2 1944 1945 2

Bilancio incontrimodifica | modifica sorgente

statistiche 1946-47/2012-13 - stagione regolare statistiche 1994-95/2012-13 - play-off statistiche 1994-95/2012-13 - play-out
Livello Categoria Punti Partite Vinte Paregg. Perse Gol fatti Gol subiti Partite Vinte Paregg. Perse Gol fatti Gol subiti Partite Vinte Paregg. Perse Gol fatti Gol subiti

B

Serie B - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

C

Serie C 751 764 250 257 257 708 709 - - - - - - - - - - - -
Lega Pro Prima Divisione 124 66 35 19 12 117 73 4 0 3 1 4 6 - - - - - -
Serie C1 129 102 32 33 37 90 110 2 1 0 1 1 1 4 1 2 1 3 3
Lega Pro Seconda Divisione 58 30 17 8 5 45 24 4 2 1 1 7 4 - - - - - -
Serie C2 351 340 96 119 125 310 330 2 0 1 1 1 2 - - - - - -
Totale Serie C 1416 1302 430 436 436 1270 1246 12 3 5 4 13 13 4 1 2 1 3 3

D

Promozione 62 58 23 16 19 83 70 - - - - - - - - - - - -
IV Serie d'Eccellenza 214 190 80 54 56 290 205 - - - - - - - - - - - -
Serie D 434 342 134 88 120 387 350 - - - - - - 2 1 0 1 1 1
Interregionale 243 188 93 57 38 267 141 - - - - - - - - - - - -
Campionato Nazionale Dilettanti 54 34 21 12 1 61 18 - - - - - - - - - - - -
Totale Serie D 1007 812 351 227 234 1088 784 - - - - - - 2 1 0 1 1 1

E

Eccellenza 137 92 41 22 29 120 98 2 2 0 0 4 0 3 2 0 1 8 2
Totale 2557 2206 822 685 699 2478 2128 14 5 5 4 17 13 9 4 2 3 12 6
  • Statistiche aggiornate al 13 maggio 2013

Partecipazione alle coppe nazionalimodifica | modifica sorgente

Competizione Partecipazioni Debutto Ultima stagione
Coppa Italia 5 1958-1959 2013-2014
Coppa Italia Semiprofessionisti 7 1972-1973 1978-1979
Coppa Italia di Serie C 11 1985-1986 1999-2000
Coppa Italia Lega Pro 3 2010-2011 2012-2013
Coppa Italia Dilettanti 5 1981-1982 1991-1992
Coppa Italia Serie D 6 2002-2003 2009-2010

Bilancio incontrimodifica | modifica sorgente

Competizione Fase raggiunta Partite Vinte Paregg. Perse Gol fatti Gol subiti
Coppa Italia Quarto turno 11 6 0 5 20 20
Coppa Italia Semiprofessionisti Quarti di finale 40 11 19 10 38 31
Coppa Italia Serie C Ottavi di finale 56 7 20 29 46 56
Coppa Italia Lega Pro Terzo turno 11 6 1 4 13 10
Coppa Italia Dilettanti Quarto Turno 23 9 6 8 32 24
Coppa Italia Serie D Sedicesimi di finale 24 10 5 9 37 31
altre competizioni
Coppa Arpinati  ?  ?  ?  ?  ?  ?  ?
  • Statistiche aggiornate al 12 marzo 2013

Statistiche individualimodifica | modifica sorgente

Il calciatore che ha realizzato il maggior numero di reti nella storia del Trapani calcio è il marsalese Antonino Barraco.

  • 1 - Antonino Barraco 74 reti in 6 stagioni
  • 2 - Aristide Zucchinali 44 reti in 5 stagioni
  • 3 - Luigi Soffrido 44 reti in 5 stagioni

Tifoseriamodifica | modifica sorgente

Storiamodifica | modifica sorgente

La tifoseria trapanese è organizzata fin dagli anni '70 con vari club, dal Raimondo Massa al Bruno Nardi[34], da Gioventù granata al "Club Guarrato", al CUCN, agli Irriducibili e, in tempi più recenti, agli Ultras Trapani '95. Altri gruppi presenti ad oggi: A.S. Trapani 1905, Quelli del Nord Ultras Trapani, Casual Tp, Vecchio Stile, S.n.t. (Settore Non Tesserato), …Da sempre Guarrato presente. Personaggio storico della tifoseria trapanese è Paolo detto "Pablito il mito".Presente anche nella tifoseria trapanese

Gemellaggi e rivalitàmodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Derby calcistici in Sicilia.

La tifoseria trapanese è stata storicamente gemellata con quella organizzata della Nissa di Caltanissetta e della Turris di Torre del Greco[35]: gemellaggio, quello con i campani solido e sentito, ultraventennale, classico esempio di fratellanza ultras tra due tifoserie, che vanno fiere di un’amicizia che va al di là del calcio. Le due squadre, per varie vicissitudini, da molti anni non s’incontrano [36]. Amicizia anche con la tifoseria del Catania, una delle poche tifoserie in terra sicula con cui vanno d’accordo. Simpatia nata intorno al 1994, poi piano piano diventata amicizia e, infine, vero e proprio gemellaggio, instaurato con gli “Irriducibili Curva Sud Catania”, poi esteso a tutta la tifoseria rossazzurra e granata. Amicizia anche con la tifoseria dell'Avellino, una sorta di gemellaggio, rinnovato in occasione dell’andata della gara di Supercoppa di Legapro Avellino-Trapani del maggio 2013.

Il gemellaggio con i tifosi della Nissa, che durava da oltre 20 anni, è stato rotto nel 2009

La rivalità più sentita dai tifosi del Trapani è sicuramente quella con il Marsala, un derby che si gioca da cento anni - il primo svoltosi nel 1912 - di cui una sessantina nelle categorie semi-professionistiche e professionistiche. Sempre in ambito regionale, molto sentita la rivalità con i tifosi del Siracusa, per un derby sempre sentitissimo sfociato in diversi scontri in passato.

Tifoserie gemellate

Tifoserie amiche

Organicomodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Trapani Calcio 2013-2014.

Rosamodifica | modifica sorgente

Rosa aggiornata al 10 gennaio 2014.[37][38]

N. Ruolo Giocatore
1 Italia P Emanuele Nordi
2 Italia C Desiderio Garufo
3 Italia D Antonino Daì
4 Italia D Luca Pagliarulo (capitano)
5 Italia D Michele Ferri
6 Italia C Giuseppe Pirrone
7 Italia C Simone Basso
8 Italia C Cristian Caccetta
9 Italia A Giovanni Abate
11 Italia A Matteo Mancosu
12 Romania P Richard Marcone
13 Italia D Giusto Priola
14 Italia C Maurizio Ciaramitaro
N. Ruolo Giocatore 600px Granata Torri e Falce.png
16 Italia C Mario Pacilli
18 Francia A Abdallah Yaisien
19 Italia D Daniele Martinelli
20 Italia C Luca Nizzetto
21 Italia C Andrea Feola
22 Italia P Gaetano Dolenti
23 Italia D Francesco Lo Bue
24 Germania A Salvatore Gambino
27 Italia A Andrea Raimondi
29 Italia C Simone Rizzato
30 Italia A Antimo Iunco
33 Italia D Christian Terlizzi

Staff tecnicomodifica | modifica sorgente

Trapani Calcio S.r.l. 2010.png
Staff dell'area tecnica
  • Italia Roberto Boscaglia - Allenatore
  • Italia Francesco Di Gaetano - Vice allenatore
  • Italia Mariano Gabriele - Responsabile tecn. Settore giovanile
  • Italia Daniele Faggiano - Direttore sportivo
  • Italia Antonio Brambilla - Preparatore dei portieri
  • Italia Marco Nastasi - Preparatore Atletico
  • Italia Giuseppe Mazzarella - Medico sociale
  • Italia Salvatore Scardina - Fisioterapista
  • Italia Gianluca Chinnici - Recupero infortunati

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Non sono tuttavia state apportate prove concrete sul riconoscimento federale di tali successioni, non essendo noti i numeri di matricola delle società né, soprattutto, se la FIGC nelle varie epoche avesse sempre riconosciuto la trasmissione del titolo sportivo da una società all'altra.
  2. ^ Non esiste alcuna fonte certa sulla data di fondazione dell'US Trapanese. L'anno oggi considerato ufficiale è basato su un articolo della Gazzetta Trapanese che parla dell'istituzione di un'associazione calcistica il 2 aprile, senza esplicitarne il nome. Se oggi si presuppone che tale data e tale articolo si riferisse all'UST, per molti anni in passato si è invece pensato al 1906 come data fondativa.
  3. ^ sito ufficiale Trapani Calcio Storia del club
  4. ^ Buratti al Trapani? in Il Littoriale, 24 maggio 1933, p. 4. URL consultato il 19 luglio 2010.
  5. ^ Fanelli e Loveri ingaggiati dal Trapani in Il Littoriale, 14 agosto 1933, p. 2. URL consultato il 19 luglio 2010.
  6. ^ Il Trapani licenzia l'allenatore in Il Littoriale, 21 novembre 1933, p. 4. URL consultato il 19 luglio 2010.
  7. ^ Jerryultrà e Vito Galuppo, Campionato 1935-36. URL consultato il 3 giugno 2009.
  8. ^ Tra il 1940 e il 1943 la città di Trapani subì 27 bombardamenti. URL consultato il 5 giugno 2009.
  9. ^ a b Piergiorgio Renna e Amedeo Di Sora, I primi anni del Frosinone. URL consultato il 4 giugno 2009.
  10. ^ a b Davide Rota, Calciatori ed allenatori ungheresi in Italia. URL consultato il 4 giugno 2009.
  11. ^ Sfogliando l’album dei ricordi. URL consultato il 15 giugno 2009.
  12. ^ Jerryultrà e Vito Galuppo, 1952-53 IV Serie Girone H. URL consultato il 4 giugno 2009.
  13. ^ Campionato 1981/82
  14. ^ (EN) Roberto Quartarone, Trapani Associazione Sportiva, RSSSF.com, 1º gennaio 2006. URL consultato il 1º giugno 2010.
  15. ^ Fabio Tartamella, Il Trapani a Frosinone per continuare a stupire in la Repubblica, 15 agosto 2010, p. XVIII.
  16. ^ Trapani Avellino 3-1 (dts) – Il Trapani è in Lega Pro
  17. ^ Il TrapaniCalcio va a “picco”, Spezia in B
  18. ^ Calcio, Trapani-Virtus Lanciano 1-3
  19. ^ a b c d e Franco Auci - Storia del Trapani (Prima e Seconda Parte), Arti grafiche Cosentino, Trapani, 2005
  20. ^ Comincia l'era della "Coppa Lipton". URL consultato il 15 giugno 2009.
  21. ^ Lo Stadio Polisportivo Provinciale
  22. ^ Stadio Provinciale, consegnati oggi i lavori di illuminazione
  23. ^ La convenzione per la gestione dello Stadio Trapanicalcio.it
  24. ^ Centro Soprtivo "Roberto Sorrentino"
  25. ^ CONI Trapani - Impianti Sportivi-Trapani
  26. ^ Agostino Burgarella
  27. ^ Mafia, a Trapani in manette sei imprenditori insospettabili
  28. ^ Fabio Tartamella, Nasce il nuovo Trapani 'Obiettivo serie C' in la Repubblica, 20 luglio 2005, p. 14. URL consultato il 1º giugno 2010.
  29. ^ Tutti gli allenatori della Storia rosanero
  30. ^ Massimiliano Mazzara, tecnico del ripescato Trapani, fa le carte al torneo Dilettanti
  31. ^ Zeman accolto da re a Istanbul
  32. ^ (EN) Davide Rota, Giocatori ed allenatori brasiliani in Italia, RSSSF.com, 5 novembre 2005. URL consultato il 1º giugno 2010.
  33. ^ (EN) Davide Rota, Giocatori bulgari in Italia, RSSSF.com, 9 luglio 2001. URL consultato il 1º giugno 2010.
  34. ^ Il Trapani in fotografia
  35. ^ Tifoseria - Gemellaggi e rivalità
  36. ^ [1]
  37. ^ www.trapanicalcio.it
  38. ^ Trapani Calcio, assegnati i numeri di maglia

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Franco Auci, Cento anni fa 1905, da quel seme: dalle origini alla prima C/2 (1978-79), Arti grafiche Cosentino, Trapani, 2005. ISBN.
  • Franco Auci, L’ultimo Trapani. La fusione e la grande illusione: dal 1979-80 al 1999-2000, Arti grafiche Cosentino, Trapani, 2005. ISBN.
  • Franco Auci, Per non dimenticare: Il Trapani in fotografia, Anno I, n° 12, Arti grafiche Cosentino, Trapani, 24 ottobre 2002. ISBN.
  • VV. AA., Almanacco dello sport Trapanese 1975, Trapani, 1975. ISBN.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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