Athos Ammannato

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Athos Ammannato
11 novembre 1911 - 20 febbraio 1941
Nato a Roma
Morto a Mar Mediterraneo
Dati militari
Paese servito bandiera Regno d'Italia
Forza armata Regia Aeronautica
Grado capitano

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Capitano pilota MOVM Athos Ammannato

Athos Ammannato (Roma, 11 novembre 1911Cieli del Mediterraneo, 20 febbraio 1941) è stato un ufficiale e aviatore italiano. Capitano della Regia Aeronautica, fu un eroe di guerra della seconda guerra mondiale decorato con la medaglia d'oro al valore militare alla memoria.

Ufficiale formato presso l'Accademia Aeronautica chiese di essere assegnato ai reparti di volo operanti in Etiopia nel corso della campagna italiana del 1935-1936. Per le azioni di guerra svolte gli vennero conferite una Valor militare e una medaglia di bronzo al Valor Militare.

La campagna in Africa settentrionalemodifica | modifica sorgente

l'avanzata del generale Graziani e la controffensiva del generale Wavell, 13 settembre 1940 - 7 febbraio 1941

All'inizio della seconda guerra mondiale gli venne affidato il comando della 235ª squadriglia appartenente al 60º Gruppo del 41º Stormo equipaggiata con i bombardieri Savoia-Marchetti S.M.79 inizialmente basata a Gela in Sicilia. Nell'ottobre del 1940, lo Stormo si rischierò in Africa settentrionale dapprima presso l'aeroporto di Castel Benito (oggi Bin Gashir l'attuale aeroporto internazionale di Tripoli), in seguito presso l'aeroporto di Tmimi (oggi Al Tamimi) in Marmarica 100 km ad ovest di Tobruk.

Nel corso della sua permanenza in Africa settentrionale partecipò a missioni di bombardamento sia per il supporto all'offensiva italiana iniziale che si arrestò a Marsa Matruth, ma soprattutto operò per il contrasto alla controffensiva inglese della fine del 1940 che con la 6ª Divisione australiana nel corso dell'Operazione Compass quasi distrusse la decima armata italiana[1].

Il 20 febbraio 1941, di ritorno da una missione cadde in mare mentre sorvolava il mare Mediterraneo trovando la morte.

Al capitano Athos Ammannato è stato intitolato il 1º maggio 1971 il 41º Stormo dell'Aeronautica Militare.

La famiglia di Ammannatomodifica | modifica sorgente

Dopo la morte del capitano Athos Ammannato, gli succedette nel comando della 235ª squadriglia il fratello Aramis Ammannato. Il padre di entrambi era un bersagliere maestro di scherma anche del principe Umberto di Savoia e battezzò i suoi tre figli Athos, Aramis e Porthos come i tre moschettieri del romanzo di A.Dumas. Tutti e tre i fratelli frequentarono l'Accademia Aeronautica e furono ufficiali della Regia Aeronautica decorati al valor militare. Aramis Ammannato perse la vista nel 1945 durante la bonifica di ordigni inesplosi nell'aeroporto di Frosinone ed è stato per anni presidente dell'IKK Internationaler Kriengsblinder Kongress (Congresso Internazionale delle Associazioni dei Ciechi di Guerra)[2]

Onorificenzemodifica | modifica sorgente

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Intrepido comandante di squadriglia, baldo combattente di tre guerre, quattro volte decorato al valor militare, volontario per le più aspre ed ardite azioni belliche, aveva portato sempre brillantemente a termine in un'aura di entusiasmo e di fede, tra i rischi più gravi, tutte le missioni affidategli. Sulla via del ritorno da un volo di guerra alturiero, compiuto su velivolo terrestre, scompariva nel mare che la sua ala vittoriosa aveva tante volte sorvolato. Alla memoria.[3]»
— Cielo del Mediterraneo e della Marmarica, 11 giugno 1940 -20 febbraio 1941.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ (EN) Sergente Maggiore Fiorenzo Milella, Biplane fighter aces. URL consultato il 05-06-2007.
  2. ^ Valentino Ammannato. URL consultato il 05-06-2007.
  3. ^ Sito del Quirinale

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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