Attilio Manca

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Attilio Manca con i genitori

Attilio Manca (San Donà di Piave, 20 febbraio 1969Viterbo, 12 febbraio 2004) è stato un medico urologo italiano, presunta vittima di mafia[1]. Fu ritrovato cadavere nella sua abitazione di Viterbo. L'autopsia certificò la presenza nel sangue di eroina, alcol etilico e barbiturici. Il caso fu inizialmente ritenuto un'overdose, poi archiviato come suicidio. I genitori si opposero all'archiviazione sostenendo che il figlio fosse stato ucciso per coprire un intervento subito da Bernardo Provenzano a Marsiglia.[2]

La mortemodifica | modifica sorgente

Manca fu trovato morto nella sua casa di Viterbo alle 11 di mattina del 12 febbraio 2004. Nel suo polso sinistro furono trovati due fori, mentre sul pavimento fu individuata una siringa.[3] Secondo l'inchiesta effettuata subito dopo il ritrovamento del cadavere si sarebbe trattato di un suicidio, ma la ricostruzione fu contestata dai genitori: Manca, infatti, era mancino e dunque, secondo i genitori, se fosse stato lui a farlo, non si sarebbe iniettato la droga nel polso sinistro ma in quello destro.[2]

Il viaggio di Provenzano a Marsigliamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bernardo Provenzano.

Nel gennaio 2005 furono pubblicate le intercettazioni di Francesco Pastoia, che parlava del viaggio di Bernardo Provenzano a Marsiglia nel 2003.[4]. Il 28 gennaio 2005 Pastoia fu trovato impiccato nella sua cella.[5] Secondo la successiva inchiesta dei magistrati, Provenzano sarebbe stato operato alla prostata alla clinica "La Ciotat" da un'équipe composta da Philippe Barnaud e dagli specialisti Breton e Bonin.[6]

Durante questo viaggio, secondo la ricostruzione dei genitori di Manca, l'urologo sarebbe entrato in contatto con il capomafia. All'inizio del mese di novembre del 2003, infatti, il medico sarebbe stato a Marsiglia.[2] Secondo la ricostruzione dei genitori, Manca sarebbe stato contattato dalla mafia di Barcellona Pozzo di Gotto per unirsi all'équipe di Barnaud durante l'intervento a Provenzano.[3] Questa versione, tuttavia, è stata respinta dal procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, secondo il quale il boss corleonese sarebbe del tutto estraneo alla vicenda.[6]

La riapertura dell'inchiestamodifica | modifica sorgente

Il legale della famiglia, l'avvocato Repici, il 17 giugno 2009 ha dichiarato a Radio24 che le indagini svolte dalla procura di Viterbo sono state lacunose, sia dal punto di vista del controllo delle telefonate, sia dal punto di vista delle indagini vere e proprie, che avrebbero trascurato il ruolo del cugino della vittima Ugo Manca, con precedenti penali legati alla criminalità organizzata.[7] Alla fine del 2008 la procura di Viterbo ha riaperto le indagini.[2]

L'ANAAMmodifica | modifica sorgente

Il 27 settembre 2012 viene costituita l'Associazione Nazionale Amici Attilio Manca che ha tra gli scopi:

a) Promuovere tutte le iniziative volte al ricordo ed alla memoria di Attilio Manca attraverso iniziative pubbliche, istituzioni di borse di studio, incontri e convegni sulla sua figura di uomo e studioso.

b) Promuovere la conoscenza e lo studio dell’attività medica da lui svolta e sulle scoperte scientifiche riguardante il suo campo di studi.

c) Sviluppare l’associazionismo, il volontariato e promuovere la cultura del diritto, dell’uguaglianza, della solidarietà, della legalità, della lotta alla mafia e a tutte le forme di criminalità organizzata e non, costruire sinergie volte a diffondere la cultura della legalità, promuovere i principi della Costituzione.

d) Promuovere attività didattiche aperte a tutti in particolare ai giovani volte ad affermare la cultura del diritto e della legalità, all’attività antiusura.

e) Incentivare lo scambio di informazioni ed idee volte a realizzare l’effettivo scambio di esperienze ed iniziative tra le associazioni che si battono contro l’illegalità e la presenza criminale.

f) Promuovere e/o gestire ogni altra iniziativa, ritenuta idonea al raggiungimento degli obiettivi sociali.

g) Svolgere in via accessoria e strumentale al perseguimento dei fini istituzionali attività di produzioni editoriale e audiovisiva con riferimento a quei beni di significativo valore nel perseguimento degli scopi dell’associazione.

h) La promozione di servizi rivolti alla comunità e alle persone, che rappresentino nuove opportunità di inserimento sociale, di affermazione di diritti, di lotta all’illegalità ed allo sfruttamento, di risposta ai bisogni che si esprimono nel territorio.

i) Promuovere una conoscenza articolata ed approfondita sul fenomeno mafioso e della realtà in cui esso si è formato, fornendosi degli strumenti necessari e contribuendo ad arricchire il patrimonio di analisi del fenomeno su tutto il territorio nazionale italiano.

j) Creare e rafforzare il tessuto della società civile, partecipando al controllo del territorio con forme di vigilanza dal basso.

k) L’associazione si avvale per il raggiungimento degli scopi della collaborazione con gli Enti istituzionali anche mediante la stipula di apposite convenzioni con associazioni aventi scopi analoghi o connessi ai propri.

l) L’associazione promuove la crescita dell’economia legale e solidale, libera dal condizionamento criminale e mafioso. Il Consiglio Direttivo è al momento così composto:

  • Presidente: Stefano De Barba
  • Vice Presidente: Gianluca Manca (fratello di Attilio)
  • Segretario: Luciano Armeli
  • Tesoriere: Serenetta Monti
  • Consiglieri: Monica Capodici e Beatrice Andolina

Sviluppi recentimodifica | modifica sorgente

Il 15 ottobre 2012 per la quarta volta la Procura di Viterbo ha chiesto l'archiviazione del caso. Ovviamente il legale della famiglia Manca, avv. Fabio Repici ha replicato in modo fermo le teorie della difesa e soprattutto supportato da incongruenze investigative che il caso necessita di ulteriori supplementi d'indagine. Ad ora quindi si aspetta la decisione del GIP che viste le altre tre esperienze potrebbe impiegarci mesi ad arrivare.

Nell'ottobre 2013 la famiglia Manca si affida al neo-avvocato Antonio Ingroia che va così ad assistere il collega Fabio Repici.[8]

Il 3 febbraio 2014 il GIP rinvia a giudizio Monica Mileti, la spacciatrice che avrebbe venduto la dose di eroina a Manca per il presunto suicidio.[9]

Il 5 febbraio 2014, a sostegno delle tesi alternative a quella del suicidio, il sito del programma televisivo Servizio Pubblico mostra in anteprima le immagini del corpo senza vita del dottor Manca da cui risultano alcuni segni di una possibile colluttazione.[10]

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ "Ucciso dopo aver curato Provenzano" in Corriere della Sera, 19 ottobre 2006. URL consultato il 5-11-2009.
  2. ^ a b c d Roberto Puglisi, Lo strano caso del dottor Manca e del signor Troia in S, , dicembre 2008, p. 34-37.
  3. ^ a b Gian Mauro Costa, Barcellona e la sua gemella unite dalla morte di Manca in La Repubblica, 27 settembre 2008, p. 24, dorso Palermo. URL consultato il 5 novembre 2009.
  4. ^ Manca ucciso perché curò Provenzano, 31 maggio 2009. URL consultato il 2009-06-12.
  5. ^ Suicida un fedelissimo di Provenzano, Repubblica, 29 gennaio 2005. URL consultato il 2009-06-12.
  6. ^ a b Francesco Viviano, Marsiglia, i medici hanno paura. Non ci ricordiamo del boss in La Repubblica, 9 giugno 2005, p. 26. URL consultato il 5 novembre 2009.
  7. ^ Roberto Galullo, Un abuso al giorno, puntata del 17 giugno 2009. URL consultato il 2009-17-06.
  8. ^ Ingroia sarà avvocato della famiglia Manca ilmessaggero.it, 1º ottobre 2013
  9. ^ Mafia: Ingroia, ora giustizia per morte Attilio Manca repubblica.it 3 febbraio 2014
  10. ^ Esclusiva SP: le foto di Attilio Manca ServizioPubblico.it 6 febbraio 2014

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Joan Queralt, El Enigma Siciliano de Attilio Manca, Barcellona, Cahoba, 2008, pp. 231pp.. ISBN 978-84-9832-066-4.
  • Joan Queralt, L'enigma siciliano di Attilio Manca, Barcellona, terrelibere.org, 2010, pp. 208pp.. ISBN 978-88-9038-176-8.
  • Luciano Armeli Iapichino, Le Vene Violate, Armenio Editore, 2011, pp. 251pp..

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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